Protagonisti – Enzo Rinella, attore e interprete siciliano, si racconta per noi [VIDEO]

Enzo Rinella è attore e interprete della nostra terra, la Sicilia, che senza eccessiva enfasi, riesco a definire eclettico, sfaccettato e poliedrico in un divertente e ridondante gioco di sinonimi. Il perché è presto detto, in quanto è possibile vederlo calcare il palcoscenico mentre impersona figure e personaggi di diversa collocazione storica, retaggio culturale, espressione linguistica.

 

Nel mio tentativo di farvi conoscere al meglio Enzo Rinella ed il suo percorso artistico, chiedo aiuto alla giornalista Marianna La Barbera che lo ha così brillantemente presentato, durante un evento culturale, che mi ha visto parte protagonista nel dicembre del 2016 nel paese madonita di Isnello:

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Al centro la giornalista Marianna La Barbera a destra Enzo Rinella durante un evento culturale presso la sede della CIDEC di Palermo

Marianna La Barbera – “Insegnante di professione, Enzo Rinella si accosta al teatro per caso, quasi per gioco e ne resta affascinato. Sin dal primo esordio ha interpretato ruoli da protagonista. Esibendosi tra spazi monumentali, teatri, Auditorium RAI ha interpretato in numerosi monologhi il teatro civile. Ha preso parte a varie edizioni del Pirandello Stabile Festival, con opere di grandi autori, come “Qualcuno ha ucciso il Generale” di Matteo Collura conclusasi al teatro Pirandello di Agrigento, ricevendone il riconoscimento come migliore attore protagonista. Dopo il successo all’Auditorium RAI di Palermo e al Salone internazionale del libro a Torino con la rappresentazione teatrale “Dal ventre della terra” di Sara Favarò, protagonista al glamour di Palermo presso il Salone delle Feste, oggi (17.12.2016 n.d.r.) si presenta qui ad Isnello onorato di essere ancora una volta la voce recitante della poesia di Antonino Schiera, dopo la designazione della Targa Premio per la sezione poesie del II Premio Letterario Giornalistico Piersanti Mattarella presso la Sala della Promoteca in Campidoglio, nel mese di novembre scorso…”

Nella tua carriera di attore hai incontrato e conosciuto personalmente, vari esponenti del mondo teatrale. Chi ha lasciato un’impronta indelebile nel tuo modo di porgerti al pubblico durante le tue interpretazioni?

Enzo Rinella – “Si ho collaborato con maestri come Lina Bernardi, Tina Fasani, Lollo Franco da cui ho imparato tantissimo ma il primo importante imput di crescita è, stato l’incontro con l’attore Enzo Gambino che ha spinto a migliorare il mio essere attore, consigliandomi di lasciarmi alle spalle il centro del palcoscenico, della compagnia teatrale di cui facevo parte, per cercare nuovi e altri stimoli di crescita con maestri della scena”

Tu sei anche docente nella scuola media “Sandro Pertini” di Palermo. Spesso ti abbiamo visto impegnato nell’affermazione e diffusione della legalità presso i ragazzi, coinvolgendo anche i loro genitori. Quale ruolo può avere il teatro, la finzione scenica, la creatività artistica in una città difficile come Palermo, nel ricordare a tutti che l’essere onesti paga sempre e fino in fondo?

Enzo Rinella – “Il teatro, la finzione scenica, dà ad ognuno di noi la possibilità di essere.

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Enzo Rinella

Indossare la maschera, portare sul palcoscenico un ragazzo pieno di pregiudizi, che l’esigenza scenica lo trasforma in chiunque: un rappresentante della giustizia, un giudice, un martire. Personaggi e argomenti che fuori dalla scena non prenderebbe neanche in considerazione, che invece grazie al teatro,vengono studiati interiorizzati ed espressi”.

Hai mai pensato di scrivere una tua autobiografia?

Enzo Rinella – “Non sono grande abbastanza”.

Quali sono i momenti salienti, che vuoi ricordare della tua carriera e quali i tuoi progetti futuri?

Enzo Rinella – “Tutti! Progetti futuri: il palcoscenico, sempre che, a breve, tra l’altro mi attende , il 7 Aprile al Teatro Lelio, con Viva Palermo e Santa Rosalia di Sara Favarò”.

Come si diventa attori?

Enzo Rinella – “Io non avevo alcuna velleità di fare questo mestiere, bensì, mi ha scelto! Tutto nasce da un incontro del tutto casuale, in spiaggia, con un attore che, attratto dalla mia voce, mi propose al suo regista, il quale dopo un primo incontro mi sbatte al centro della scena posto da cui volevo scappare ma, non lo feci per il notevole rispetto nei confronti dell’entusiasmo di chi mi aveva proposto. Più avevo paura di fare brutta figura e più studiavo; finché era stata solo recita a tavolino tutto bene ma, quando venne il tempo di arricchire le parole con i movimenti scenici, mi ritrovai con due gambe e due braccia con cui non sapevo cosa fare. Alla fine, è stato un successo inaspettato ma forse fortemente voluto, al punto da cominciare seriamente a studiare recitazione e dizione”.

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