Newsletter – Sguardo sul Mediterraneo [VIDEO]

Ho ricevuto oggi da parte una  newsletter di  Sos Mediterranee Italia che pubblico volentieri:

Quali sono le conseguenze della pandemia da Covid-19 sul mondo migratorio? Chi sono gli attori attualmente presenti nel Mediterraneo centrale? Le persone continuano a fuggire via mare, qual è la situazione degli sbarchi e naufragi? Qual è la situazione in Libia? Alla luce della complessa situazione odierna nel Mediterraneo centrale, ogni settimana vi forniamo alcuni elementi di contesto. Perché testimoniare fa parte del nostra missione.

Partenze, omissioni di soccorso ed emergenza umanitaria nel Mediterraneo centrale.

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Fotografia di Guglielmo Mangiapane/ SOS MEDITERRANEE

Nel Mediterraneo centrale, l’emergenza umanitaria si è ormai considerevolmente aggravata. Negli ultimi dieci giorni sono state segnalate più di 1.000 persone in fuga dalla Libia su imbarcazioni di fortuna. Centinaia di persone sono state intercettate e rinviate forzatamente in Libia, mentre il governo di Tripoli ha dichiarato i propri porti “non sicuri” a causa dei bombardamenti che infuriano nella regione e della pandemia Covid-19. OIM Libiaha twittato il 17 aprile scorso, che “solo nell’ultima settimana, almeno 800 persone sono partite dalla Libia nel tentativo di attraversare l’Europa. Circa 400 sono stati respinti in Libia e arrestati. Almeno 200 di loro sono finiti in centri non ufficiali e risultano non più rintracciabili”.

Durante il tragico fine settimana di Pasqua, in cui Alarm Phone aveva pubblicato le posizioni conosciute di tre imbarcazioni su quattro totali che avevano chiesto aiuto – non soccorse per quattro giorni dagli Stati competenti per il salvataggio a mare – una barca è arrivata autonomamente a Porto Palo e un’altra a Pozzallo in Sicilia; mentre una terza imbarcazione con circa 47 persone a bordo ha lanciato diverse chiamate di soccorso mentre era in acque maltesi. Questa imbarcazione è stata lasciata senza soccorso, per più di 40 ore, ma è stata finalmente salvata grazie all’intervento della nave Aita Mari della Ong Salvamento Maritìmo Humanitario, che ha fatto rotta sulla zona dell’emergenza partendo dalla Sicilia.

12 morti e 51 sopravvissuti riportati in Libia dopo un’agonia di sei giorni

L’ARTICOLO PROSEGUE ALL’INTERNO DEL SITO SOS MEDITERRANEE CLICCANDO QUA

 

 

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