Riflessioni – 11 settembre 2001 l’attacco alle Torri Gemelle a New York

Oggi ricorre il diciannovesimo anniversario dell’eclatante quanto disastroso attacco alle torri gemelle a New York. Sono passati già ben diciannove anni da quel terribile giorno, che seminò morte e distruzione ad opera di un numero imprecisato di terroristi, che misero in atto un piano criminoso con l’obiettivo di cambiare le sorti dell’umanità. Obiettivo in parte raggiunto, basti pensare alle numerose iniziative che i governi sono stati costretti ad attuare per la protezione dei cittadini, al conseguente scoppio della Seconda Guerra del Golfo, che contribuì a destabilizzare a macchia di leopardo l’area della Penisola Araba e Mediorientale, ma anche ai successivi e numerosi attacchi terroristici in Europa e negli Stati Uniti, per emulazione o per effetto di un piano ben congegnato. Una sorta di bomba ad orologeria che deflagava ogni qualvolta le lancette dell’orologio segnavano l’ora x.

La mia riflessione vuole essere un omaggio, ma non solo, a tutte le vittime delle guerre di ogni epoca e di ogni area geografica e naturalmente vuole essere di auspicio, utopico certamente, perché la pace si impossessi dell’umanità e diventi pandemica, anche se il riferimento dell’aggettivo oggi porta la mente al ben noto problema del Covid-19.

In un mio post datato 30 ottobre 2013 intitolato Il Grande Fratello mettevo in evidenza il fatto che i governi centrali dell’Occidente, in seguito agli attacchi terroristici di cui ho parlato, hanno dalla loro la possibilità di promulgare e attuare tutta una serie di leggi atti a controllare ogni nostro comportamento: sul web, nelle comunicazioni, legato all’economia, sul territorio. Avendo come scopo primario, essenziale e condivisibile la protezione dei cittadini. Auspicavo ed auspico ancora oggi che non venga meno un minimo di protezione della privacy dei cittadini o quanto meno che venga utilizzata esclusivamente ai fini della mantenimento del bene comune. Pertanto la domanda chi controlla il controllore rimane sempre molto attuale!

Le contromisure perché tutto proceda in maniera democratica, rimangono nelle mani dei legislatori, delle costituzioni, delle leggi, dei giudici che devono permettere ai cittadini di potere continuare ad esprimere la propria posizione, di potere dare un indirizzo alla politica, in altre parole di potere determinare il proprio destino in base alle maggioranze democraticamente elette.

Quanto sta succedendo con il Covid-19 mette molta paura e molta ansia e si innesta con il discorso del controllo. Anche in questo caso chi detiene il potere costituito ha a disposizione, per i fini legati alla distruzione del virus, la possibilità di determinare nuove misure restrittive delle popolazioni. Infatti sempre più voce in capitolo hanno i negazionisti e alte si levano le proteste, soprattutto sui social, di chi vive tutto questo come l’affermarsi sempre più invadente del Grande Fratello.

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