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Società – Isnello festeggia il carnevale tra i monti [VIDEO]

Il Carnevale di Isnello ha avuto il suo momento gloria quando il carro, che raffigurava il noto personaggio dei videogiochi SuperMario, ha attraversato il bellissimo corso del paese madonita.

Musica, coriandoli e balli di gruppo hanno allietato il pomeriggio in una tersa giornata invernale con i monti che fanno da cornice, innevati e affollati dagli appassionati degli sport invernali.

Isnello è un caratteristico paese di alta collina che sorge nel Parco Naturale delle Madonie, in provincia di Palermo. È conosciuto, tra le altre belle cose, per la presenza di numerose testimonianze architettoniche di rilievo, per un’ottima cucina del territorio e per la vicinanza del Parco Astronomico.

 

 

 

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Protagonisti – I colori sono amici di Giovanni Panarese (Jiò Rap), pittore e poeta [VIDEO]

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Giovanni Panarese in arte Jiò Rap

I colori sono miei amici e compagni di vita” ha detto il pittore e poeta Giovanni Panarese durante l’inaugurazione di domenica 11 Febbraio 2018 al Margaret Cafè a Terrasini in provincia di Palermo. Il titolo della mostra è “Kromumory 2018” e rimarrà aperta fino al’1 marzo 2018. Una frase che nella sua estrema semplicità, riesce a farci comprendere il simbiotico rapporto che intercorre tra l’arte pittorica e Giovanni Panarese in arte Jiò Rap. Una sorta di rifugio salvifico che lo porta a dipingere con costanza, ma anche a scrivere poesie.

Di questo incontro ho avuto modo di parlarne con l’attore teatrale siciliano Enzo Rinella, il quale è stato ben felice di leggere ed interpretare tre poesie di Giovanni Panarese, che al pari dei suoi quadri sono molto intense  e  pervase di sincero amore per la vita. Le poesie scelte da Enzo Rinella per il suo omaggio a Giovanni Pitarrese sono:  Carneval… celante, Dipingo e Vibrazioni.

 

 

 

Adesso mi sembra doveroso dare spazio alla pittrice e blogger Evelin Costa che ha organizzato la mostra.

Scrive Evelin Costa: “Kromumory 2018 è un percorso pittorico in cui l’artista entra in connessione con l’osservatore, non solo per comunicargli il proprio stato interiore ed il proprio umore, ma per suscitarne le rispettive emozioni innate, inconsce e per stimolarne l’immaginazione attraverso figure indefinite, ma che ad un livello mentale, oltre ciò che percepiscono gli organi di senso, divengono limpide e perfette. Un collegamento, quello che lega l’autore e il fruitore, che ben presto diventa un gioco reciproco di scoperte, nascondimenti, ricerche e possibilità.

Giovanni Panarese, con le sue esplosioni cromatiche, cerca di allontanarsi dal figurativo

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Giovanni Panarese ed Evelin Costa

senza farlo del tutto, come se le figure nascessero autonomamente dai suoi colpi netti di spatola e lui volesse respingerle, imprigionarle e paradossalmente fermandole le rende epiche, emblematiche, liriche.
Tra colori caldi, luci, ombre, tagli, squarci di colore emergono grafie nitide che reinterpretano in chiave informale ciò che potrebbe essere espresso tramite un descrittivismo figurativo. Il turbinio di colori non prende il sopravvento e non toglie mai postoall’ armonia cromatica e ad un equilibrio che rende l’astratto chiaro, comprensibile e mai caotico.

Emergono paesaggi galattici e terrestri. Un canneto si staglia tra il cielo ed il letto di un

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Quadro di Giovanni Panarese

fiume, tra due sponde selvagge scorre lento un corso d’acqua o magma, palme e vegetazioni tropicali si intrecciano e si arrampicano verso l’alto. Uscendo quasi dalle viscere del quadro, dalla profondità della pittura materica e densa, si distaccano personaggi che mai sono inquietanti, di sovente ironici, sempre positivi, suscitano pensieri gioiosi, perché Giovanni Panarese non dipinge mostri interiori, ma esorcizza le sofferenze facendo affiorare il sorriso.I suoi personaggi,sia che possano essere interpretati come insetti, crostacei, cavallucci marini, unicorni, rettili, galli o come icari volanti, equilibristi, angeli terrestri, sono sempre vivaci, gentili, simpatici, forse combattenti, come samurai giapponesi o guerrieri masai, ma quando lottano lo fanno per il proprio riscatto personale, per la difesa della propria vita e mai contro gli altri.

Una pittura in costante divenire, che si compone di tasselli privi di confini, che nasce per dar sfogo ad un umore momentaneo, procede come in uno stato di trance, diviene magmatica e dirompente, tumultuosa ed incessante e si conclude quando ogni opera ha assunto una vita autonoma, libera e benefica”.

Il video ripercorre i momenti topici dell’inaugurazione al Café Margaret di Terrasini

BIOGRAFIA: Giovanni Panarese, nato a Palermo nel 1965, ha frequentato il Liceo Artistico. Fin da bambino ha vissuto tra le tele ed i colori che si trovavano nello studio pittorico del nonno materno, appassionandosi lui stesso alla pittura, ma allontanandosi dalla pittura classica e formale, alla ricerca di un percorso personale nell’arte informale. Dipinge con colori acrilici su tela e disegna con colori, penne, china e matite su ogni superficie che glielo permetta. Tra le sue mostre,la personale realizzata a Palermo nel 2001 presso il centro polivalente Agricantus, inserita nel progetto ccpvision sponsorizzato dalla Provincia Regionale di Palermo e a Gela nel 2007 la mostra intitolata “Quel che resta…” con Aaron Wadia, nell’ambito di un progetto per la promozione e diffusione della Cultura Mediterranea.

Società – L’ombra lunga del terrorismo influenza il Festival di Sanremo

68th Sanremo Music Festival 2018
Ermal Meta e Fabrizio Moro (fotografia da ansa.it)

Penso che la canzone del duo Ermal Meta e Fabrizio Moro il cui titolo è Non mi avete fatto niente, abbia vinto meritatamente in quanto, oltre ad avere un buon ritmo ed una buona musicalità, tocca dei temi molto importanti. Il testo della canzone fa riferimento al terrore seminato dalle guerre, dai terroristi e dalle violenze in genere al quale si contrappone un atteggiamento resiliente, reso possibile dalla capacità, da parte delle vittime, di reagire in maniera forte e pacifica nello stesso tempo.

Al secondo posto si sono classificati Lo Stato sociale con Una vita in vacanza, al terzo posto si è classificata Annalisa con Il mondo prima di te.

Per i video ufficiali vi rimando al canale YouTube della Rai

CANALE YOUTUBE RAI

Cala così il sipario al 68° Festival della Canzone Italiana di Sanremo del quale mi ero occupato in un mio articolo che potrete leggere cliccando su QUESTO LINK.  Un Festival caratterizzato da ottimi ascolti e tutto sommato da pochissime polemiche; ho percepito la necessità da parte sia dei giornali che da parte degli italiani, di smorzare i toni in un momento in cui le conflittualità esterne ed esterne, spesso la fanno da padroni.

Del resto la canzone vincitrice unisce tutto il pianeta nel desiderio di pace e fratellanza: due elementi rafforzativi di una visione pacifica del mondo. Considerato che la giuria popolare è stata determinante nel risultato finale, penso si possa essere contenti ed ottimisti per l’affermazione di un sentimento e desiderio di pace, trasversale rispetto alle ideologie politiche, economiche e religiose, spesso causa di nefande conflittualità.

A seguire potrete leggere l’elenco dei premi speciali assegnati in questo 68° Festival

68th Sanremo Music Festival 2018
Claudio Baglioni e Laura Pausini (fotografia di ansa.it)

della Canzone Italiana:

Ron vince Premio della Critica Mia Martini

Stato Sociale vince Premio sala stampa Lucio Dalla

Premio Sergio Endrigo a Vanoni-Bungaro-Pacifico

A Mirkoeilcane il Premio Bardotti per miglior testo

A Gazzè Premio per la miglior composizione musicale

A Meta-Moro Premio TIMmusic per il brano più ascoltato

 

Antonino Schiera

 

 

 

 

 

 

 

Società – Festival di Sanremo, un format televisivo sempre verde.

68th Sanremo Music Festival 2018
Claudio Baglioni, Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino (foto tratta dal sito ansa.it)

Ieri 6 febbraio 2018 si è consumata l’ennesima catarsi canora collettiva del popolo italico, che di fronte alla ben nota kermesse musicale, il Festival di Sanremo, si unisce e ragiona all’interno di due grandi schieramenti. Chi lo ama profondamente e vive le sue lunghe serate di fronte la TV e chi invece lo snobba dichiarandolo pubblicamente nei social.

Ma comincio con una piccola provocazione che parte da una premessa. Personalmente non sono né razzista, né classista e nemmeno considero più o meno valida una persona, tenendo conto del suo credo religioso. Sono anche consapevole del fatto che esiste in Italia un problema riguardo le condizioni economiche dei nostri concittadini, alla vigilia di importanti elezioni politiche. Situazione che si contrappone alla necessaria integrazione dei tanti extracomunitari, che desiderano rifarsi una vita migliore in Italia o in un altro dei paesi europei. Rigurgiti nazionalisti e voglia di farsi giustizia da se, vedi gli ultimi fatti di cronaca a Macerata, che non hanno avuto niente da ridire riguardo al fatto che una delle principali protagoniste di questo Sanremo, Michelle Hunziker, di fatto è extracomunitaria, ma non incarna secondo il sentire comune, per via della pelle chiara, un elemento di pericoloso inquinamento della razza, degli usi, dei costumi, delle tradizioni italiane.

Per il resto ho avuto l’impressione che gli autori di questo 68° Festival di Sanremo, abbiano voluto dare un taglio nostalgico, per la serie “guardiamo indietro ai fasti di un’Italia che fu e diamoci un’amichevole pacca nella spalla”. Basta pensare a Fiorello creativo eloquente, che riesce a mettere una buona parola su tutto; a Claudio Baglioni così pacato e ragionevole; a Gianni Morandi romantico e rassicurante; a Pierfrancesco Favino simpatico e bravo attore italiano; a Michelle Hunziker abilissima a incarnare ruoli diversi, divertente in Paperissima, polemica e satirica su Striscia la Notizia, brava moglie, elegante e sexy a Sanremo. A proposito, sembra strano, ma in pochi ne hanno messo in evidenza la scollatura, che non è stata giudicata volgare ma elegante e raffinata. È vero che le polemiche fanno bene all’audience del Festival di Sanremo, ma in questo caso mi sembra che la mancanza di critiche sia stata dettata dalla voglia di non essere accusati di lesa maestà.

68th Sanremo Music Festival 2018
Il contestatore al Teatro Ariston (foto tratta dal sito ansa.it)

Non è mancato, nella puntata di esordio il colpo di scena iniziale, dovuto all’irruzione di uno sconosciuto sul palco per rivendicare i propri diritti e mettere in piazza i problemi personali. Fiorello ha gestito benissimo la situazione, ma mi chiedo come possa una persona arrivare fino al palco, malgrado la massiccia presenza di personale addetto alla sicurezza. Naturalmente non entro nel merito della questione, ma conosciamo benissimo la profonda sperequazione che caratterizza la nostra società attuale a tutte le latitudini.

Chiudo questo mio breve commento, mettendo in evidenza il coraggio e la bravura dei cantanti che si esibiscono dal vivo sul palco, cosa rara nell’era del play back e dei ritocchi. Il tutto per la grande gioia di chi ama la canzone italiana.

Antonino Schiera

Web Marketing su Twitter: come conquistare nuovi clienti

Un interessante articolo di Cristina Skarabot per conoscere e sfruttare al meglio le potenzialità di Twitter.

Cristina Skarabot

Con l’annucio del passaggio da 140 a 280 caratteri colgo l’occasione per parlare di come fare marketing su Twitter e sfruttare la potenza di questo social network per la propria attività di comunicazione online, trovando nuovi clienti.

Con Twitter si possono condividere mini contenuti per aumentare le visite al blog, creare contenuti visual, avviare discussioni, rispondere alle domande dei follower e tra poco avrai anche maggiore spazio per farlo.

Fare web marketing su Twitter richiede però molto di più che lasciare dei tweet sulla piattaforma e come per tutte le altre attività di social media marketing è necessario un piano editoriale ben definito. Oltre a seguire regole ben precise. Vediamone alcune.

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360 gradi di bellezza – Mondello e il suo promontorio che Johann Wolfgang Goethe ammaliarono.

Il Montepellegrino visto da Mondello ha assunto, per un magico, scherzoso, gioco della natura la forma di un cane accucciato. Non possiamo sapere se questa era la prospettiva dalla quale Johann Wolfgang Goethe lo osservava. “Montepellegrino? Il più bel promontorio del mondo” vergò lo scrittore, poeta e drammaturgo tedesco nel suo libro Viaggio in Italia. 

Quasi in cima al monte sorge il Santuario di Santa Rosalia all’interno del quale dimorano i resti della Santa Patrona di Palermo e dove campeggia, tra le altre epigrafi, il ricordo di quel viaggio di Goethe a Palermo che iniziò il 2 aprile 1787.

Scarica Baldovino-Rosalia Sinibaldi in formato Word, mio breve monologo

 

L’antico stabilimento balneare detto Charleston (stile liberty e art nouveau), progettato dall’architetto Rudolf Stualker, doveva sorgere nella città di Ostenda in Belgio, ma venne spostato nella località di Mondello in virtù della maggior bellezza del paesaggio di quest’ultima. A partire dal 15 luglio del 1913 fa la sua bella figura nel bel mezzo del mare, al centro della spiaggia.

Mondello è un quartiere di Palermo che vive di turismo e di pesca legato territorialmente alla vicina Partanna, località nei tempi andati legata perlopiù all’agricoltura e alla pastorizia ed impreziosita da storiche ville ottocentesche, appartenenti ai nobili di allora. Per trovare a iosa le preziose ville in stile liberty di fine ottocento, bisogna invece calpestare il territorio della vicinissima Valdesi e della stessa Mondello.

Simmetricamente opposto al Montepellegrino sorge il Monte Gallo dove insiste una riserva naturale orientata, che arriva fino al mare e si sviluppa lungo la costa fino a Barcarello. Nella cima del Monte Gallo campeggia il semaforo di origine borbonica che fungeva da osservatorio aeronavale, all’interno del quale vive un eremita che si fa chiamare Isravele.

Insinuata tra i monti, salendo verso la Favorita e la Piana dei Colli, inizia la pianura, che ha favorito la nascita ed il successivo sviluppo urbanistico di Palermo.

 

Società – Facebook annuncia norme severe per le fake news durante le elezioni italiane.

donald trump
Donald Trump (fotografia tratta dal suo profilo Twitter)

Non si è ancora spento l’eco proveniente dagli Stati Uniti, interessati da aspre polemiche ed inchieste, durante e dopo le ultime elezioni, che hanno sancito l’investitura a presidente di Donald Trump. È un’onda lunga che adesso arriva, in termini di nuove contromisure, anche in Italia dopo avere toccato la Germania, la Francia e l’Olanda.

Ma facciamo un piccolo passo indietro. Tutti ricordiamo che le ultime elezioni presidenziali USA del novembre del 2016, sono state caratterizzate  dall’entrata a gamba tesa dei social network, che hanno influito sul risultato finale. In un’intervista a Fox News, Donald Trump ha dichiarato che se non fosse stato per Twitter, probabilmente non sarebbe mai arrivato alla Casa Bianca. Attualmente il presidente degli Stati Uniti ha oltre 40 milioni di follower. La questione oltrepassò i confini nazionali statunitensi quando si ventilò l’ipotesi, che la Russia favorì l’elezione di Donald Trump, arrivata a sorpresa, a scapito della concorrente del partito democratico Hillary Clinton.

Dimostrato, pertanto, che i social network possono influenzare l’opinione pubblica, va da se che diventano oggi improcrastinabili, una serie di misure per controllare la veridicità delle informazioni che circolano. A fronte di un presidente, il più potente della terra, che ama smanettare compulsivamente nel suo telefonino, non sono da meno i milioni di utenti che ogni giorno, più o meno incosapevolmente, fanno circolare notizie; molto spesso tendenziose se non scientificamente artefatte, per influenzare l’opinione pubblica.

In Italia queste contromisure, almeno per quanto riguarda il social di Mark

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Mark Zuckerberg (fotografia tratta dal suo profilo Facebook)

Zuckerberg, arrivano in concomitanza con le elezioni politiche del prossimo marzo 2018. Facebook ha infatti stipulato un accordo commerciale con Pagella Politica che avrà il compito, così come si evince dal suo sito, di “monitorare le dichiarazioni dei principali esponenti politici italiani, al fine di valutarne la veridicità attraverso numeri e fatti”.

Lo strumento di maggiore impatto è il fact checking, nel giornalismo trattasi della verifica dei fatti, ovvero il lavoro di accertamento degli avvenimenti citati e dei dati usati in un testo o in un discorso. Quando un post conterrà un link che porta ad una sospetta fake news, gli utenti potranno segnalarlo a Facebook, che avvierà il processo di verifica affidandosi come detto a Pagella Politica. Dal fact checking, che partirà dal prossimo lunedì 5 febbraio, sono esclusi gli stati, le foto, e i video caricati direttamente sul social network. Le fake news smascherate non verranno cancellate, ma saranno penalizzate dall’algoritmo e quindi rese meno visibili agli utenti. Sotto al post incriminato, comparirà un link con l’analisi di Pagella Politica.

Intanto Facebook ha già avviato altre notizie di sensibilizzazione  per tutelare sia gli utenti che i candidati italiani. Per riassumere è in atto una lotta ai profili falsi, creati per amplificare false notizie, che mi auguro non servano soltanto a proteggere il normale svolgimento delle prossime elezioni politiche italiane, ma che possano dare la credibilità necessaria ai social network in generale.

Violenza sui ragazzi
Fotografia del quotidiano.net

La mancanza di credibilità e di sicurezza, due aspetti importanti che se non efficacemente combattuti,  potrebbero nel tempo fare perdere quote di mercato e di interesse ai tanto amati social network. Occorre a mio parere una particolare sensibilizzazione degli utenti dei social network, specialmente riguardo i più giovani, per evitare fatti incresciosi avvenuti nel passato: casi di diffamazione diffusa e incontrollata, che ha portato conseguenze molto gravi, talvolta anche alla morte, di alcuni giovani

Antonino Schiera

Video – “L’ultima occasione” cortometraggio di Salvo Anello vincitore del premio cortocortomonamour.

Il video del cortometraggio di Salvo Anello, pubblicato su YouTube è dedicato e prende spunto da una storia di un pezzo di Palermo, localizzato nella periferia nord ovest della città. Il quartiere si chiama Arenella e sorge tra le falde scoscese di Montepellegrino ed il mare, spesso punteggiato da barche di pescatori e da navi in transito da e verso il porto di Palermo.

Chi conosce questi luoghi sa che sono meravigliosi per i colori, gli odori, i paesaggi, le tradizioni che offrono. Potrebbero acquisire maggiore valore e visibilità se si risolvesse l’ormai annosa questione della Chimica Arenella, un tempo Fabbrica Chimica Italiana Goldenberg, che versa in uno stato di totale abbandono in una piccola ma significativa porzione del quartiere. E che riporta alla luce antiche storie legate al potere economico, alle guerre tra stati, all’evoluzione dei processi industriali.

L’area dove ricade l’ex Chimica Arenella, potrebbe diventare un polo di attrazione turistico e culturale stile Cantieri Culturali alla Zisa, che sorgono dalla parte opposta della città. Ma prima bisogna intervenire per bonificare l’area ed avviare successivamente gli interventi di riqualificazione di questo pezzo di storia industriale palermitana.

Non aggiungo altro. Lasciamo parlare le belle immagini corredate da musica sublime e dal testo tratti da YouTube.

Buona Visione:

 

 

Vincitore del premio CORTO CORTO MONAMOUR.

L’Ultima Occasione – Regia di Salvo Anello – Scritto e diretto da Salvo Anello

TRAMA: Un bambino entra in un antica fabbrica abbandonata alla ricerca di un pallone finito li dentro per caso. Si troverà a girovagare fra gli edifici di una fabbrica inquietante, fin quando accadrà qualcosa che cambierà per sempre la sua vita.

COMMENTO DELLA CRITICA: Un breve excursus nell’ex Chimica Arenella di Palermo che affonda le radici in un passato ricco di storia, nel divenire di un silenzio sopito e mai frustrato, dove aleggia la speranza di un futuro migliore in cui rincorrere la ricerca del bene comune. A tratti s’intravede la storia, che incornicia la speranza, e il cadavere diventa appello incessante di vita, all’imbrunire di un ricordo che non può rimanere inascoltato. E’ questo un messaggio sincero per non cadere nell’oblio ma nella realtà che ci rende liberi nella nostra dignità. E il silenzio dei luoghi scorre il tempo e si trasforma in armonia che stride, e appare all’orizzonte il senso della vita. La Chimica Arenella di Palermo durante il primo conflitto mondiale divenne la più importante industria d’Europa del settore chimico e nel dopoguerra era capace da sola di produrre l’intero fabbisogno mondiale di acido citrico. Questa è quindi la storia di un sogno. Il sogno di un uomo che, attratto fin da bambino da quel che rimaneva di una vecchia fabbrica, sognava di riportare ai vecchi fasti quel luogo che diede da vivere a tante famiglie. Il sogno di un bambino, che incuriosito, andava in esplorazione, nella speranza di rincontrare il nonno mai conosciuto.

360 gradi di bellezza – Enzo Rinella a Isnello nel giorno della memoria.

Siamo a Isnello in pieno Parco delle Madonie un vero e proprio anfiteatro naturale formato da rocce calcaree o silicee. Caratterizzato da una morfologia difforme: di aspra natura calcarea al centro, più dolce nelle zone periferiche di origine argillo-sabbiosa.

 

 

 

Un agglomerato di case, un ammasso di vita quotidiana, viuzze ancheggianti e preziosi scrigni di angoli suggestivi, protetto dalla possente mole della Montagna Grande e dominato dall’antico castello bizantino. È Isnello, Menzil al Himar  secondo gli Arabi“paese antichissimo e perciò pieno di profonda nobiltà (Carlo Levi)”.

La Chiesa di Santa Maria Maggiore che domina l’abitato, con il suo ampio prospetto, impreziosito dalla guglia del campanile ricoperta da maioliche colorate. Custode di pregevoli tele settecentesche, di una quattrocentesca Croce pensile bifrontale, il Crocifisso ligneo del 1625, vicino allo stile artistico di fra’ Innocenzo da Petralia.

Nel Giorno della Memoria 2018 i 360 gradi di bellezza sono impreziosite dalla voce dell’attore palermitano Enzo Rinella che ci regala una grande emozione con un breve monologo tratto dal Mercante di Venezia, opera teatrale di William Shakespeare.

Antonino Schiera

 

Protagonisti – Carmine Papa artista eclettico che scrive, dipinge e crea oggetti di valore

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Carmine Papa

Parlare in maniera compiuta ed esaustiva del mio carissimo amico Carmine Papa, non è impresa facile in quanto durante il suo lungo percorso artistico, si è reso protagonista di innumerevoli iniziative letterarie ed artistiche di notevole fattura. Carmine Papa non è soltanto scrittore, poeta, pittore e creatore di oggetti artistici, è molto di più. Sarebbe riduttivo parlare delle sue opere per compartimenti stagni, in quanto la sua arte fluisce continuamente da una parte all’altra dei suoi mondi creativi, così da regalare, ai suoi tanti ammiratori, perle di saggezza e di visione filosofica della vita pervasa da generosità e altruismo, ma anche quadri da ammirare e oggetti artistici da toccare con mano, dai quali farsi vezzeggiare e decorare.

Faccio, pertanto, riferimento alla sua biografia ufficiale, che certamente mi aiuterà a farvi conoscere meglio il nostro autore, invitando gli amici lettori del mio Blog a leggerla attentamente per intero.

Carmine Papa nasce a Napoli il 6 novembre del 1953. Da giovanissimo si avvicina con

Gioielli
Gioiello di Carmine Papa

grande passione al mondo dell’arte, ma per motivi familiari intraprende gli studi tecnici diplomandosi come Perito in Telecomunicazioni. La sua formazione artistica è dovuta sia all’esperienza diretta operando a contatto con tecniche e materiali, che indiretta a contatto con tanti artisti di ogni tendenza e di pensiero dovuta a vari ruoli assunti nell’ambito artistico. Alla formazione del suo carattere artistico, ha contribuito certamente l’amicizia con il gallerista di fama mondiale Antonio Sapone, (per la cronaca, il figlio del sarto di Pablo Picasso), dove nel suo centro C.U.I.I. (Centro Umanistico Incontri Internazionali) realizzato a Bellona (CE); ha potuto trarre valida esperienza a contatto sia con gli artisti che con le loro opere come: Picasso, Matthieu, Kijno, Corpora, Riopelle, Harthung, Treccani, Pignatelli, Magnelli.

Ancora, la sua esperienza nell’arte contemporanea si è arricchita con la frequentazione del Framart-studio di Napoli dell’architetto Nicola Incisetto, dove ha vissuto in diretto contatto con opere e artisti di grande spessore internazionale come: Hidetoshi Nagasawa, Dennis Oppenheim, Concetto Pozzati, Vettor Pisani, Alberto Burri, Gabriele Amadori, Michele Zaza. Il suo stile artistico è un linguaggio filosofico-creativo contemporaneo, utilizzando un gioco sottile di segni e campiture di piano, lanciando raffinate linee di colore bianco trasmettendo, così, la personale concretezza dei pensieri e concetti.

Psicologicamente il suo arte-fare rappresenta il piacere di svelare il bello che si cela dietro alla maschera quotidiana di personalità, lo scoprire del proprio IO; un personale arco comunicativo con cui manifesta tutta la sua inquietudine per i soprusi e le crudeltà sociali di questa società moderna.

 

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Poesie d’amore Edizioni La Gru, l’ultimo libro di poesie di Carmine Papa

Poesie d’amore è l’ultimo libro di poesie pubblicato nel 2015 da Carmine Papa e segue il precedente I Bambini del mondo del 2011 entrambi pubblicati da Edizioni La Gru. Da sottolineare la scelta dell’autore di sostenere il Telefono Rosa di Napoli.

In entrambi i libri di poesie si denota, da parte di Carmine Papa, una grande attenzione verso il prossimo, in particolare verso i bambini e verso le donne. Una sorta di struggimento e dolore interiori che si manifestano nel momento in cui il nostro autore, diventa consapevole della sofferenza diffusa, che colpisce l’essere umano e che purtroppo ha colpito anche lui. Nessuno si può ritenere esente dagli accadimenti negativi che possono coinvolgerci in qualsiasi momento, Carmine Papa non li nega e anzi li evidenzia grazie alla sua sensibilità e alla sua bontà d’animo, traendo nel contempo forza interiore per andare avanti a testa alta e per trasmettere un messaggio positivo. Importante sottolineare il ruolo della famiglia di Carmine, la moglie, il fratello, i figli, che gli sta vicino e lo sorreggono amorevolmente, nel suo meraviglioso percorso artistico.

Carmine Papa è stato anche autore dell’apprezzatissima prefazione al mio libro  di poesie Frammenti di Colore – Edizioni La Gru e per questo vanno a lui i miei più sentiti e sinceri ringraziamenti.

Antonino Schiera

 

 

Alcune opere di Carmine Papa