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Protagonisti – Enzo Rinella, attore e interprete siciliano, si racconta per noi [VIDEO]

Enzo Rinella è attore e interprete della nostra terra, la Sicilia, che senza eccessiva enfasi, riesco a definire eclettico, sfaccettato e poliedrico in un divertente e ridondante gioco di sinonimi. Il perché è presto detto, in quanto è possibile vederlo calcare il palcoscenico mentre impersona figure e personaggi di diversa collocazione storica, retaggio culturale, espressione linguistica.

 

Nel mio tentativo di farvi conoscere al meglio Enzo Rinella ed il suo percorso artistico, chiedo aiuto alla giornalista Marianna La Barbera che lo ha così brillantemente presentato, durante un evento culturale, che mi ha visto parte protagonista nel dicembre del 2016 nel paese madonita di Isnello:

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Al centro la giornalista Marianna La Barbera a destra Enzo Rinella durante un evento culturale presso la sede della CIDEC di Palermo

Marianna La Barbera – “Insegnante di professione, Enzo Rinella si accosta al teatro per caso, quasi per gioco e ne resta affascinato. Sin dal primo esordio ha interpretato ruoli da protagonista. Esibendosi tra spazi monumentali, teatri, Auditorium RAI ha interpretato in numerosi monologhi il teatro civile. Ha preso parte a varie edizioni del Pirandello Stabile Festival, con opere di grandi autori, come “Qualcuno ha ucciso il Generale” di Matteo Collura conclusasi al teatro Pirandello di Agrigento, ricevendone il riconoscimento come migliore attore protagonista. Dopo il successo all’Auditorium RAI di Palermo e al Salone internazionale del libro a Torino con la rappresentazione teatrale “Dal ventre della terra” di Sara Favarò, protagonista al glamour di Palermo presso il Salone delle Feste, oggi (17.12.2016 n.d.r.) si presenta qui ad Isnello onorato di essere ancora una volta la voce recitante della poesia di Antonino Schiera, dopo la designazione della Targa Premio per la sezione poesie del II Premio Letterario Giornalistico Piersanti Mattarella presso la Sala della Promoteca in Campidoglio, nel mese di novembre scorso…”

Nella tua carriera di attore hai incontrato e conosciuto personalmente, vari esponenti del mondo teatrale. Chi ha lasciato un’impronta indelebile nel tuo modo di porgerti al pubblico durante le tue interpretazioni?

Enzo Rinella – “Si ho collaborato con maestri come Lina Bernardi, Tina Fasani, Lollo Franco da cui ho imparato tantissimo ma il primo importante imput di crescita è, stato l’incontro con l’attore Enzo Gambino che ha spinto a migliorare il mio essere attore, consigliandomi di lasciarmi alle spalle il centro del palcoscenico, della compagnia teatrale di cui facevo parte, per cercare nuovi e altri stimoli di crescita con maestri della scena”

Tu sei anche docente nella scuola media “Sandro Pertini” di Palermo. Spesso ti abbiamo visto impegnato nell’affermazione e diffusione della legalità presso i ragazzi, coinvolgendo anche i loro genitori. Quale ruolo può avere il teatro, la finzione scenica, la creatività artistica in una città difficile come Palermo, nel ricordare a tutti che l’essere onesti paga sempre e fino in fondo?

Enzo Rinella – “Il teatro, la finzione scenica, dà ad ognuno di noi la possibilità di essere.

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Enzo Rinella

Indossare la maschera, portare sul palcoscenico un ragazzo pieno di pregiudizi, che l’esigenza scenica lo trasforma in chiunque: un rappresentante della giustizia, un giudice, un martire. Personaggi e argomenti che fuori dalla scena non prenderebbe neanche in considerazione, che invece grazie al teatro,vengono studiati interiorizzati ed espressi”.

Hai mai pensato di scrivere una tua autobiografia?

Enzo Rinella – “Non sono grande abbastanza”.

Quali sono i momenti salienti, che vuoi ricordare della tua carriera e quali i tuoi progetti futuri?

Enzo Rinella – “Tutti! Progetti futuri: il palcoscenico, sempre che, a breve, tra l’altro mi attende , il 7 Aprile al Teatro Lelio, con Viva Palermo e Santa Rosalia di Sara Favarò”.

Come si diventa attori?

Enzo Rinella – “Io non avevo alcuna velleità di fare questo mestiere, bensì, mi ha scelto! Tutto nasce da un incontro del tutto casuale, in spiaggia, con un attore che, attratto dalla mia voce, mi propose al suo regista, il quale dopo un primo incontro mi sbatte al centro della scena posto da cui volevo scappare ma, non lo feci per il notevole rispetto nei confronti dell’entusiasmo di chi mi aveva proposto. Più avevo paura di fare brutta figura e più studiavo; finché era stata solo recita a tavolino tutto bene ma, quando venne il tempo di arricchire le parole con i movimenti scenici, mi ritrovai con due gambe e due braccia con cui non sapevo cosa fare. Alla fine, è stato un successo inaspettato ma forse fortemente voluto, al punto da cominciare seriamente a studiare recitazione e dizione”.

Reading Poetici – Due eventi a giugno nella Sicilia orientale: ecco i bandi completi.

Ricevo e pubblico volentieri la seguente notizia da parte dell’amico poeta e critico letterario Lorenzo Spurio.

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Il poeta e critico letterario Lorenzo Spurio

L’Associazione Culturale Euterpe di Jesi (AN), presieduta dal poeta e critico letterario jesino Lorenzo Spurio, già presente sul territorio siciliano negli anni precedenti per eventi poetici organizzati a Palermo, Bagheria e Caltanissetta, quest’anno organizzerà due reading poetici nella Sicilia Orientale (Messina e Catania) in collaborazione con alcune associazioni locali: l’Associazione Siciliana Arte e Scienza (ASAS) di Messina, presieduta dalla pittrice Flavia Vizzari e l’Associazione Caffè Letterario “Convivio” (CALeCO) di Caltagirone (CT), presieduta dalla poetessa Giusi Contrafatto.

Gli eventi, che si terranno con il Patrocinio Morale della Regione Siciliana, del Comune di Messina, della Città Metropolitana di Messina e del Comune di Catania, vedono quali media-partner: la Libreria Spazio Cultura di Palermo, il Caffè Letterario “S. Quasimodo” di Modica (RG), la rivista “Lu Papanzicu” di Ravanusa (AG), il Salotto Culturale H2 Donna di Gioiosa Marea (ME), i blog “Pro Letteratura e Cultura” di Emanuele Marcuccio e “Cultura, comunità, conoscenza Curiosità” di Luigi Pio Carmina.

A entrambi gli incontri saranno presenti i poeti Lorenzo Spurio (Jesi – Ancona), Elvio Angeletti (Senigallia – Ancona), Annalena Cimino (Capri – Napoli), Marco Vaira (Brescia), Cristina Lania (Messina), Flavia Vizzari (Messina), Salvatore Greco (Biancavilla – Catania), Emanuele Marcuccio (Palermo), Luigi Pio Carmina (Palermo), Giusi Contrafatto (Caltagirone – Catania) e il critico letterario ed editore Michele Miano (Milano).

Il primo reading, “Un mare di versi”,si terrà a Messina venerdì 22 giugno a partire dalle 16:45 presso il Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni (Sede della ex-Provincia, oggi Città Metropolitana) sito in Corso Cavour n°87. Saranno particolarmente graditi testi che abbiano relazione al mare, alle onde, marine e scenari o situazioni che richiamino l’ambiente costiero, insulare e balneare. Il tema resta, però, sempre libero. Per prendere visione del bando di partecipazione e la scheda si consiglia di cliccare qui.

Il secondo reading, “Parole tra i profumi di zagare”, si terrà a Catania sabato 23 giugno a partire dalle 17:00 presso la Chiesa Monumentale di San Nicolò L’Arena (ingresso in Piazza Dante). Durante l’evento interverrà il poeta, critico letterario e saggista modicano prof. Domenico Pisana su “La poesia contemporanea tra metafisica, etica ed estetica”. Il tema del reading è libero, per prendere visione al bando e scaricare la scheda dati si consiglia di cliccare qui.

Per partecipare ai reading, liberamente aperti al pubblico, è necessario prendere visione

Evento del 24 giugno
Reading poetico alla Real Fonderia di Palermo nel giugno del 2017, organizzato dall’Associazione Euterpe

dei relativi bandi di partecipazione dove sono contenute le specifiche e la scheda di partecipazione che andrà compilata e fatta riavere assieme ai propri testi entro la data indicata. Per motivi strettamente logistici non saranno prese in considerazione domande di partecipazione oltre le scadenze indicate; si prega pertanto, laddove ci si consideri realmente motivati a intervenire, di non attendere gli ultimi giorni. Si chiede altresì di informare (mediante mail o telefono) qualora, pur avendo regolarmente inviato la propria domanda e ricevuto riscontro, non si possa, per propri motivi intervenire durante l’evento.

CLICCA PER SCARICARE IL BANDO COMPLETO DEL READING DI MESSINA

CLICCA PER SCARICARE IL BANDO COMPLETO DEL READING DI CATANIA

Ricorrenze – Compleanni d’autore

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Giornata Mondiale della poesia presso la Libreria di Nicola Macaione a Palermo (fotografia della poetessa Daita Martinez)

Nel giorno del mio 52° compleanno vi invito alla lettura di questa mia poesia che è arrivata al 2° posto al Premio Nazionale di Cultura Isola di Pino Fortini anno 2017.

Il titolo della poesia composta in versi liberi è “Nel margine del tuo Universo” e questa che segue è la motivazione da parte della giuria:

Antonino Schiera con questa sua opera è riuscito con senso lirico a evocare la grandezza del sentimento dell’amore, mostrandone la bellezza che scaturisce dalla coniugazione della gioia con la quiete insieme alla fugacità che si converte in vita poetica che vince il tempo“.

Nel margine del tuo Universo.

Arriverò fino al margine del tuo universo,

attraverso un viaggio lungo e tortuoso.

Volgerò il mio sguardo su quella riva

accarezzata dal tuo mare.

Laggiù il profilo della tua isola,

immersa nell’immensità del blu.

Il mio animo si placa

tra picchi di curiosità e discese improvvise

nelle viscere dei tuoi sentimenti,

immortalati da una semplice poesia.

(Antonino Schiera)

PROTAGONISTI – Maria Elena Mignosi, una vocazione letteraria sempreverde.

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Maria Elena Mignosi Picone

Ho avuto il grande piacere di conoscere la professoressa Maria Elena Mignosi Picone a Palermo nel 2014, in occasione di una presentazione del mio primo libro pubblicato Percorsi dell’anima.

Ne ebbi una immediata e sincera impressione positiva, probabilmente per via della sua preparazione e per la sua innata curiosità e voglia di conoscere nuovi autori, ancora non affermati. La mia naturale attrazione verso chi dedica la propria vita alle lettere e alle arti in generale, ha cementato nel tempo il nostro rapporto di amicizia e collaborazione. A tal punto da chiederle nel 2017 di scrivere la post fazione del mio secondo libro di poesie Frammenti di colore e ad accompagnarmi nelle successive presentazioni dello stesso libro.

Sin dalla nascita sei stata immersa in un’atmosfera altamente culturale, è ciò che si evince dalla lettura della tua biografia. In particolare in che modo e quali personaggi hanno influenzato il tuo importante e variegato percorso letterario?

Maria Elena Mignosi  – “Le persone che hanno influenzato le mie scelte culturali sono state mio padre e mio zio Pietro Mignosi, il primo matematico, l’altro filosofo e letterato. Pietro Mignosi io non l’ho conosciuto, essendo morto qualche anno prima che io nascessi, ma mia madre, che è stata la memoria della famiglia, e che gli veniva cugina, mi raccontava di lui; ero molto affascinata dalla sua figura e leggevo i suoi libri che avevamo in casa. Di mio padre, come anche di mio nonno Gaspare, rimanevo incuriosita di questa loro passione per la Matematica e me ne volevo rendere partecipe, anche se mio padre mi ha sempre lasciato completamente libera di decidere”.

Ad un certo punto della tua vita hai avuto il coraggio e la forza di abbandonare il percorso didattico che avevi iniziato nel campo della matematica, per passare successivamente allo studio di ciò che sentivi più tuo e che amavi più fare: immergendoti, così, nello studio delle materie umanistiche e nella scrittura. In generale per una persona qual’è il prezzo che si paga, ed eventuali vantaggi, quando si torna indietro, dopo avere percorso un tratto della propria esistenza metaforicamente rappresentata come una fitta foresta difficile da esplorare?

Maria Elena Mignosi – “Così ero fortemente indecisa tra Matematica e Lettere, riuscendo a scuola ugualmente bene sia nell’una che nell’altra materia. Mi sono iscritta in Matematica e ho fatto tre anni con ottimi risultati. Ma mi cominciavo a rendere conto che era stata una scelta dettata dai condizionamenti dell’ambiente, mentre la mia natura si volgeva alle Lettere. Ho attraversato un periodo molto travagliato nella ricerca della mia vera essenza. Mi sentivo veramente come in una fitta selva. E finalmente la decisione. Lo svantaggio quale può essere stato? Ma nessuno. Sembrerebbe il tempo, i tre anni con cui ho ritardato la mia carriera, ma nella vita niente è perduto, e così mi è rimasta la precisione, la chiarezza, il rigore logico, che ben si addicono anche alle lettere”.

Rimanendo alla tua biografia si legge: il mondo degli intellettuali e il mondo della chiesa si guardano con sospetto e diffidenza, mentre è auspicabile l’armonia tra intelletto e religione. Ci dettagli più ampiamente questa riflessione?

Maria Elena Mignosi  – “Il culto e la cultura sono due mondi non perfettamente integrati

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Pietro Mignosi

in generale. Si guardano con sospetto e diffidenza. È sempre manchevole il culto senza cultura come viceversa la cultura senza il culto. Mentre il culto dà saggezza agli incolti ma rimane difettosa la loro capacità di osservazione, riflessione, giudizio, che dà la cultura, allo stesso modo è manchevole la cultura che difetta di culto, per cui uno può essere un’arca di scienza ed essere uno stolto, che ad esempio manca di parola, non è leale, non è sincero, è vanaglorioso, non vive le virtù cristiane che sono in fondo tutte sfaccettature della carità. Sono come due persone zoppe, a ciascuna delle quali manca una gamba. E la sintesi non è impossibile. Io l’ho trovata mirabilmente nel fisico Enrico Medi e in tanti scienziati e letterati. Un altro esempio è proprio mio zio Pietro Mignosi“.

Ci parli dei tuoi progetti futuri?

Maria Elena Mignosi  – “Riguardo ai miei progetti ho in preparazione altri libri di poesie e altri saggi ma ancora non ho pubblicato niente di nuovo”.

 

Società – Il coraggio di chi non volta lo sguardo

Ero a Palermo in un assolato e solitario pomeriggio di periferia dentro un autobus. Avevo non più di 19 anni. In quella occasione nessuno poteva intervenire in quanto il mezzo pubblico era vuoto, pertanto rischiai da solo la rappresaglia dei due vigliacchi, che preferirono, dopo avermi minacciato, dileguarsi negli oscuri antri della loro meschina esistenza.

Avevo appena sventato un tentativo di violenza in altre parole ero riuscito a far desistere due loschi ragazzi dalla malsana e assurda idea di relegare a infimo ruolo di oggetto sessuale, una semplice e pacifica ragazza, che in quel caldo pomeriggio di inizio estate ebbe la sfortuna di incrociare i due individui sull’autobus.

La cronaca di questi giorni è costellata, purtroppo, da nuovi episodi di violenza becera e tribale da parte di uomini, che perdono la ragione e armano la loro mano contro la donna alla quale avevano promesso amore, passione e fedeltà. Una sorta di fil rouge doloroso che nessuno riesce ad interrompere.

A Palermo fa notizia, in queste ore, l’intervento di una donna che difende un’altra donna nella pubblica via, dalla violenza di un uomo che dovrebbe invece amarla. Tra l’indifferenza di chi come lei era stato testimone dell’episodio.

Violenza sui ragazziPenso che sia arrivato il momento di dire definitivamente basta alla violenza sulle donne, basta con il femminicidio, basta con l’uso della forza nelle relazioni tra gli uomini e le donne.

Protagonisti – Luca Di Martino e la sua chitarra: un incontro virtuoso, di arte, visione, tecnica e creazione [VIDEO]

Ho avuto modo di conoscere e di apprezzare Luca Di Martino, giovane chitarrista e compositore, lo scorso anno in occasione di un concerto da lui tenuto a Isnello. Oltre un’ora di esibizione davanti ad un pubblico folto ed interessato che ha emozionato per armonia musicale, originalità.

Chitarrista, compositore, nato a Palermo il 16 marzo 1987, diplomato col massimo dei voti  al Conservatorio “V. Bellini” di Palermo,  sotto la guida del maestro Antonello Ghidoni.

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Luca Di Martino

Nell’ambito classico si è esibito per vari enti ed associazioni sia da solista che in formazioni da camera varie partecipando a svariate manifestazioni e stagioni concertistiche; ha ottenuto anche diversi riconoscimenti in vari concorsi tra questi : 1° premio al 17° concorso nazionale “Benedetto Albanese” di Caccamo, 2° premio al concorso internazionale “Lucio Stefano D’agata” di Acireale , 1°premio al Concorso Nazionale Giovani Musicisti VIVART di Cammarata, 1°premio al  19° Concorso Musicale Nazionale Città di Barcellona Pozzo di Gotto.

Direttore artistico  dell’ “ISNELLO GUITAR FESTIVAL”, un festival patrocinato dal comune di Isnello, dedicato interamente alla chitarra, che negli anni ha ospitato grandi artisti del panorama nazionale, tra questi Irio De Paula, Francesco Buzzurro, Fausto Mesolella.

Componente e fondatore assieme al cantautore Biagio Di Gesaro e alla pianista

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Luca Di Martino

Alessandra Macellaro La Franca dei VORIANOVA. Caratteristica del  loro progetto musicale è la canzone d’autore dialettale siciliana che  trova identità ed equilibrio in un genere nuovo privo di contaminazioni ed influenze popolari tradizionali nato da un forte desiderio di raccontare, attraverso canzoni, un’attuale Sicilia che trova spazio nelle loro anime. Numerosi i concerti in giro per la Sicilia nel 2016 realizzano il loro primo disco “CUNTI DI VENTU”.

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I Vorianova

A luglio 2017 esce il suo primo disco da chitarrista solista DI ISTINTI E DI ISTANTI. Dieci brani originali composti ed eseguiti dallo stesso autore.

Appuntamenti – Nove al Massimo esordio a Palermo del Collettivo Autori

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Nasce a Palermo il Collettivo autori che raggruppa quattro scrittori diversi per stile e genere con un unico obiettivo: la condivisione delle esperienze di scrittura e il reciproco sostegno.

Gli ideatori del progetto sono gli scrittori Fabio Ceraulo, Teresa Gammauta, Ignazio Rasi e Antonino Schiera.

La prima iniziativa pubblica è prevista per il giorno due marzo 2018, alle ore 16.30 presso il Caffè del Teatro Massimo di Palermo ed avrà come titolo Nove al Massimo.

EVENTO SU FACEBOOK CLICCANDO QUA

Leggeranno alcuni passi tratti dai loro lavori: Biagio BalistreriFabio Ceraulo, Emanuele Drago, Teresa Gammauta, Rita Giammarresi, Ignazio Rasi, Antonino Schiera, Roberta Strano.

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da sinistra a destra Fabio Ceraulo, Antonino Schiera, Teresa Gammauta, Ignazio Rasi

L’iniziativa – ha dichiarato il Collettivo Autori di Palermo in una nota – è la prima di una serie che vogliamo mettere in campo e nasce dall’idea di creare un gruppo coeso con la finalità di promuovere i singoli componenti e le loro opere e la diffusione dell’arte e della cultura in genere nella nostra città. L’evento d’esordio del 2 marzo, si sposa perfettamente con la nostra idea, allargata ad altri scrittori di spicco della nostra città”.

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L’attrice palermitana Tiziana Tumminello

Il pomeriggio culturale sarà moderato da Tiziana Tumminello 

L’ingresso all’evento è gratuito.

Società – Isnello festeggia il carnevale tra i monti [VIDEO]

Il Carnevale di Isnello ha avuto il suo momento gloria quando il carro, che raffigurava il noto personaggio dei videogiochi SuperMario, ha attraversato il bellissimo corso del paese madonita.

Musica, coriandoli e balli di gruppo hanno allietato il pomeriggio in una tersa giornata invernale con i monti che fanno da cornice, innevati e affollati dagli appassionati degli sport invernali.

Isnello è un caratteristico paese di alta collina che sorge nel Parco Naturale delle Madonie, in provincia di Palermo. È conosciuto, tra le altre belle cose, per la presenza di numerose testimonianze architettoniche di rilievo, per un’ottima cucina del territorio e per la vicinanza del Parco Astronomico.

 

 

 

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Protagonisti – I colori sono amici di Giovanni Panarese (Jiò Rap), pittore e poeta [VIDEO]

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Giovanni Panarese in arte Jiò Rap

I colori sono miei amici e compagni di vita” ha detto il pittore e poeta Giovanni Panarese durante l’inaugurazione di domenica 11 Febbraio 2018 al Margaret Cafè a Terrasini in provincia di Palermo. Il titolo della mostra è “Kromumory 2018” e rimarrà aperta fino al’1 marzo 2018. Una frase che nella sua estrema semplicità, riesce a farci comprendere il simbiotico rapporto che intercorre tra l’arte pittorica e Giovanni Panarese in arte Jiò Rap. Una sorta di rifugio salvifico che lo porta a dipingere con costanza, ma anche a scrivere poesie.

Di questo incontro ho avuto modo di parlarne con l’attore teatrale siciliano Enzo Rinella, il quale è stato ben felice di leggere ed interpretare tre poesie di Giovanni Panarese, che al pari dei suoi quadri sono molto intense  e  pervase di sincero amore per la vita. Le poesie scelte da Enzo Rinella per il suo omaggio a Giovanni Pitarrese sono:  Carneval… celante, Dipingo e Vibrazioni.

 

 

 

Adesso mi sembra doveroso dare spazio alla pittrice e blogger Evelin Costa che ha organizzato la mostra.

Scrive Evelin Costa: “Kromumory 2018 è un percorso pittorico in cui l’artista entra in connessione con l’osservatore, non solo per comunicargli il proprio stato interiore ed il proprio umore, ma per suscitarne le rispettive emozioni innate, inconsce e per stimolarne l’immaginazione attraverso figure indefinite, ma che ad un livello mentale, oltre ciò che percepiscono gli organi di senso, divengono limpide e perfette. Un collegamento, quello che lega l’autore e il fruitore, che ben presto diventa un gioco reciproco di scoperte, nascondimenti, ricerche e possibilità.

Giovanni Panarese, con le sue esplosioni cromatiche, cerca di allontanarsi dal figurativo

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Giovanni Panarese ed Evelin Costa

senza farlo del tutto, come se le figure nascessero autonomamente dai suoi colpi netti di spatola e lui volesse respingerle, imprigionarle e paradossalmente fermandole le rende epiche, emblematiche, liriche.
Tra colori caldi, luci, ombre, tagli, squarci di colore emergono grafie nitide che reinterpretano in chiave informale ciò che potrebbe essere espresso tramite un descrittivismo figurativo. Il turbinio di colori non prende il sopravvento e non toglie mai postoall’ armonia cromatica e ad un equilibrio che rende l’astratto chiaro, comprensibile e mai caotico.

Emergono paesaggi galattici e terrestri. Un canneto si staglia tra il cielo ed il letto di un

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Quadro di Giovanni Panarese

fiume, tra due sponde selvagge scorre lento un corso d’acqua o magma, palme e vegetazioni tropicali si intrecciano e si arrampicano verso l’alto. Uscendo quasi dalle viscere del quadro, dalla profondità della pittura materica e densa, si distaccano personaggi che mai sono inquietanti, di sovente ironici, sempre positivi, suscitano pensieri gioiosi, perché Giovanni Panarese non dipinge mostri interiori, ma esorcizza le sofferenze facendo affiorare il sorriso.I suoi personaggi,sia che possano essere interpretati come insetti, crostacei, cavallucci marini, unicorni, rettili, galli o come icari volanti, equilibristi, angeli terrestri, sono sempre vivaci, gentili, simpatici, forse combattenti, come samurai giapponesi o guerrieri masai, ma quando lottano lo fanno per il proprio riscatto personale, per la difesa della propria vita e mai contro gli altri.

Una pittura in costante divenire, che si compone di tasselli privi di confini, che nasce per dar sfogo ad un umore momentaneo, procede come in uno stato di trance, diviene magmatica e dirompente, tumultuosa ed incessante e si conclude quando ogni opera ha assunto una vita autonoma, libera e benefica”.

Il video ripercorre i momenti topici dell’inaugurazione al Café Margaret di Terrasini

BIOGRAFIA: Giovanni Panarese, nato a Palermo nel 1965, ha frequentato il Liceo Artistico. Fin da bambino ha vissuto tra le tele ed i colori che si trovavano nello studio pittorico del nonno materno, appassionandosi lui stesso alla pittura, ma allontanandosi dalla pittura classica e formale, alla ricerca di un percorso personale nell’arte informale. Dipinge con colori acrilici su tela e disegna con colori, penne, china e matite su ogni superficie che glielo permetta. Tra le sue mostre,la personale realizzata a Palermo nel 2001 presso il centro polivalente Agricantus, inserita nel progetto ccpvision sponsorizzato dalla Provincia Regionale di Palermo e a Gela nel 2007 la mostra intitolata “Quel che resta…” con Aaron Wadia, nell’ambito di un progetto per la promozione e diffusione della Cultura Mediterranea.

Società – L’ombra lunga del terrorismo influenza il Festival di Sanremo

68th Sanremo Music Festival 2018
Ermal Meta e Fabrizio Moro (fotografia da ansa.it)

Penso che la canzone del duo Ermal Meta e Fabrizio Moro il cui titolo è Non mi avete fatto niente, abbia vinto meritatamente in quanto, oltre ad avere un buon ritmo ed una buona musicalità, tocca dei temi molto importanti. Il testo della canzone fa riferimento al terrore seminato dalle guerre, dai terroristi e dalle violenze in genere al quale si contrappone un atteggiamento resiliente, reso possibile dalla capacità, da parte delle vittime, di reagire in maniera forte e pacifica nello stesso tempo.

Al secondo posto si sono classificati Lo Stato sociale con Una vita in vacanza, al terzo posto si è classificata Annalisa con Il mondo prima di te.

Per i video ufficiali vi rimando al canale YouTube della Rai

CANALE YOUTUBE RAI

Cala così il sipario al 68° Festival della Canzone Italiana di Sanremo del quale mi ero occupato in un mio articolo che potrete leggere cliccando su QUESTO LINK.  Un Festival caratterizzato da ottimi ascolti e tutto sommato da pochissime polemiche; ho percepito la necessità da parte sia dei giornali che da parte degli italiani, di smorzare i toni in un momento in cui le conflittualità esterne ed esterne, spesso la fanno da padroni.

Del resto la canzone vincitrice unisce tutto il pianeta nel desiderio di pace e fratellanza: due elementi rafforzativi di una visione pacifica del mondo. Considerato che la giuria popolare è stata determinante nel risultato finale, penso si possa essere contenti ed ottimisti per l’affermazione di un sentimento e desiderio di pace, trasversale rispetto alle ideologie politiche, economiche e religiose, spesso causa di nefande conflittualità.

A seguire potrete leggere l’elenco dei premi speciali assegnati in questo 68° Festival

68th Sanremo Music Festival 2018
Claudio Baglioni e Laura Pausini (fotografia di ansa.it)

della Canzone Italiana:

Ron vince Premio della Critica Mia Martini

Stato Sociale vince Premio sala stampa Lucio Dalla

Premio Sergio Endrigo a Vanoni-Bungaro-Pacifico

A Mirkoeilcane il Premio Bardotti per miglior testo

A Gazzè Premio per la miglior composizione musicale

A Meta-Moro Premio TIMmusic per il brano più ascoltato

 

Antonino Schiera