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Tra Sirene e “Oggetti in terapia”. La partecipazione di Giovanna Fileccia a Illustramente 2019

Giovanna Fileccia
La scrittrice Giovanna Fileccia

Giovanna Fileccia "Io e il Tutto che mi attornia"

La settimana dal 20 al 24 novembre 2019 ha visto a Palermo la VII edizione di ILLUSTRAMENTE dedicata alla sirena. Rosanna Maranto, direttore di Illustramente, mi ha coinvolta e per questo la ringrazio. Per me è stata una settimana impegnativa e soddisfacente. Ogni evento l’ho dedicato idealmente a mio marito Alessandro Di Mercurio e ho sempre indossato la sua cravatta.
Andiamo per ordine:
Come voce narrante di questa ‘VII edizione di Illustramente 2019’ ho scritto e letto in due occasioni- mercoledì 20 a Palazzo Chiaramonte Steri, e venerdì 22 novembre ai Cantieri Culturali alla Zisa- la fiaba inedita “Aneris, la piccola sirena” nella versione ridotta che ho adattato per l’occasione. Inoltre Rosanna Maranto ha selezionato quelle parti in cui sia la voce narrante che i protagonisti si esprimono in dialetto siciliano. La lettura è stata molto apprezzata sia dagli alunni delle scuole presenti, che dagli insegnanti e genitori che li…

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Magazine – Editoriale di Gabriella Maggio su Vesprino il diario on line del Lions Club Palermo dei Vespri

Gabriella Maggio
Gabriella Maggio

Care Amiche, Cari Amici l’argomento più importante del mese è l’allarme sul clima. L’argomento non è nuovo perché gli scienziati ne  parlano da tempo, ma acquista particolare rilievo oggi per la mobilitazione di piazza dei giovani di molti Paesi che richiedono di schierarsi apertamente a favore o contro, seguendo la protagonista, la giovanissima Greta Thunberg che ripete “Tutto deve cambiare. E bisogna cominciare oggi. E’ arrivato il momento di ribellarsi”. Il mondo della cultura si autoaccusa per l’indifferenza mostrata, per avere privilegiato nel romanzo e nella poesia il disagio individuale dell’esistenza, piuttosto che quello collettivo legato ai cambiamenti climatici. Qualche scrittore che ha affrontato il tema, come J. Franzen o Arundati Roy, è stato considerato per quell’opera più un saggista che un romanziere. La politica non fa meglio. L’incontro straordinario sul clima organizzato dall’O.N.U. non ha dato risultati soddisfacenti perché gli stati avvertono in maniera diversa l’urgenza della questione. Tra la gente emergono piccole iniziative, come quella di limitare l’uso personale della plastica, adoperando contenitori riutilizzabili piuttosto che le usuali confezioni o altro del genere. Ma la mancanza di condivisione nella maggioranza delle persone e soprattutto negli stati limita fortemente i risultati, rendendoli scarsi anche se apprezzabili per la piccola soddisfazione personale. In sintesi ci vogliono iniziative globali per affrontare un problema globale, che tutti ci riguarda. Riusciranno i giovani seguaci di Greta a spezzare l’indifferenza di grandi stati come la UE, la Cina e gli USA? Ammetteranno tutti la responsabilità umana nei cambiamenti climatici ? O si tirerà ancora in lungo come è accaduto per i danni alla salute causati dal fumo delle sigarette?

Gabriella Maggio

Per scaricare il magazine completo clicca sul link: Vesprino settembre

Per visitare il Blog Palermo dei Vespri clicca sul link: Lions Palermo dei Vespri

Per contributi e per ricevere via email il magazine scrivere a: gamaggio@yahoo.it

Poesie – Sonetto 47 di William Shakespeare [Ribloggato da Cantiere Poesia]

Cantiere poesia

Betwixt mine eye and heart a league is took,
And each doth good turns now unto the other:
When that mine eye is famish’d for a look,
Or heart in love with sighs himself doth smother,
With my love’s picture then my eye doth feast,
And to the painted banquet bids my heart;
Another time mine eye is my heart’s guest,
And in his thoughts of love doth share a part:
So, either by thy picture or my love,
Thy self away, art present still with me;
For thou not farther than my thoughts canst move,
And I am still with them, and they with thee;
Or, if they sleep, thy picture in my sight
Awakes my heart, to heart’s and eyes’ delight.

§

I miei occhi e il cuore son venuti a patti
ed or ciascuno all’altro il suo ben riversa:
se i miei occhi son desiosi di uno…

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Presentazioni – Questa non è l’Italia di Alan Friedman alla Feltrinelli di Palermo

Pubblico il comunicato di Antonella Sarandrea dell’Ufficio stampa Newton Compton Editori emesso in occasione della presentazione dell’ultimo libro di Alan Friedman all’interno della libreria Feltrinelli di Palermo il giorno 29 ottobre 2019. A seguire una galleria fotografica relativa all’evento.

Che cosa è successo al Paese? Come siamo arrivati a questo punto? Quanti danni hanno fatto Salvini e Di Maio? Quant’è malata la nostra economia? Qual è la ricetta giusta per creare crescita e lavoro? E chi sarà, alla fine dei giochi, a scegliere il successore del Presidente Mattarella?

Nel suo nuovo libro Questa non è l’Italia, pubblicato da Newton Compton e in libreria dal 9 settembre (traduzione di Sandro Ristori, pagine 320, € 12,90), il giornalista esperto di economia e scrittore bestseller Alan Friedman ci regala una bussola per navigare nel caotico mare dell’attuale situazione politica ed economica.

Questa non è l’Italia è un saggio che si legge come un romanzo. É la cronaca snella e documentatissima dei quattordici drammatici mesi del governo gialloverde, fino agli albori della sua caduta. Un’analisi lucida dell’esperimento populista. Un pungente resoconto dei fallimenti politici di Matteo Salvini, che mette a nudo la pervicacia con cui il leader leghista ha umiliato e denigrato le istituzioni democratiche italiane.

Questa non è l’Italia rivela le storie segrete e le verità shock dietro alle turbolenze del governo gialloverde; affronta di petto le spinose tematiche dell’euro, del debito pubblico e dei conti italiani; spiega con numeri e cifre l’impatto sull’economia dell’instabilità politica nazionale; dipinge un ritratto vivido e ricco di dettagli su personalità differenti e complesse come quelle di Mario Draghi, Jean-Claude Trichet, Paolo Savona e Steve Bannon. Dice la verità, tutta la verità, sull’immigrazione, separando la propaganda dai fatti, e, in campo economico, fornisce al governo giallorosso una lunga lista di cose da disfare.

Soprattutto, Questa non è l’Italia racconta la cieca ambizione di un uomo, il suo incessante desiderio di impadronirsi del Paese e conquistare Palazzo Chigi, lasciando macerie dietro di sé a ogni passo. E, infine, narra la storia di una nazione che ha permesso che tutto questo potesse accadere: una società incattivita, così profondamente trasformata da risultare quasi irriconoscibile.

Questa non è l’Italia è un libro-denuncia, il ritratto di un Paese che si ritrova alle prese con sé stesso; un richiamo alla coscienza collettiva; un grido a favore di un risveglio nazionale. Nella speranza che ci sarà.

 

 

 

ALAN FRIEDMAN È un giornalista esperto di economia e politica, conduttore televisivo e scrittore statunitense. All’inizio della carriera fu un giovanissimo collaboratore dell’amministrazione del presidente Jimmy Carter, poi è stato per lunghi anni corrispondente del «Financial Times», in seguito inviato dell’«International Herald Tribune» e editorialista del «Wall Street Journal». Tra i suoi libri: Tutto in famiglia, La madre di tutti gli affari, Il bivio, Ammazziamo il Gattopardo (Premio Cesare Pavese), My Way. Berlusconi si racconta a Friedman da cui ha realizzato il documentario distribuito da Netflix in tutto il mondo. Già editorialista per «Panorama» e «Il Corriere della Sera», attualmente collabora con «La Stampa». Con la Newton Compton ha pubblicato Questa non è l’America, per settimane in vetta alle classifiche dei libri più venduti e vincitore del Premio Roma per la Saggistica 2017, e Dieci cose da sapere sull’economia italiana, il libro di saggistica più venduto del 2018. Per saperne di più: www.alanfriedman.it

Società – L’Elogio dell’abbraccio [Ribloggato da Blog Notes Patti]

Blog Notes

“Ci si abbraccia per ritrovarsi interi” (Alda Merini)

Ci sono delle giornate in cui si incontrano amici cari, che fanno parte di te ancor prima di esserlo, in cui l’elogio dell’abbraccio fluisce spontaneamente. Il rivedersi è uno stringersi forte che annulla le distanze; è un comunicare senza le parole; è scambiarsi l’anima; è unire i battiti de propri cuori; è da due, anche se per istanti, divenire un uno; è annullare la solitudine. La vita lo celebra poco, ma per fortuna la pittura e la poesia ne hanno colto la bellezza e la dirompenza. Io mi servirò proprio dell’arte, coniugata a 360°, per avvicinarmi a voi.

Partiamo con “L’abbraccio” di Egon Schiele, che fa venire alla mente un verso di Rilke: “Lascia che uno nell’altro si sprofondino, per resistersi”. Un uomo e una donna si stringono tra le pieghe di un lenzuolo, si amano, annusano…

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Poesie – Donna del Cielo di Guittone D’Arezzo [Ribloggato da Cantiere Poesia]

Cantiere poesia

Donna del Cielo, gloriosa madre
Del buon Gesù, la cui sagrata morte,
Per liberarci dalle infernal porte
Tolse l’error del primo nostro padre,
Risguarda Amor con saette aspre e quadre,
A che strazio m’adduce ed a qual sorte
Madre pietosa, a noi cara consorte,
Ritraine dal seguir sue turbe e squadre.
Infondi in me di quel divino amore
Che tira l’alme nostre al primo loco,
Sì ch’io disciolga l’amoroso nodo.
Cotal rimedio ha questo aspro furore,
Tal acqua suole spegner questo foco,
Come d’asse si trae chiodo con chiodo.

GUITTONE D’AREZZO

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Aforismi e Pensieri Sparsi (4) ©

Ciao continua, la pubblicazione dei miei Pensieri e Aforismi Sparsi che giunge al quarto appuntamento con te, lettore del blog. Buona lettura e condivisione.

Aforismi e Pensieri Sparsi (1)

Aforismi e Pensieri Sparsi (2)

Aforismi e Pensieri Sparsi (3)

 

 

Antonino Schiera (Tutti i diritti Riservati ©)

Clicca qua per acquistare la mia  raccolta di poesie Frammenti di colore

 

Storie – Incontro con l’orizzonte di Antonino Schiera

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Incontro con l’orizzonte ©

In quell’angolo di paradiso Daniele era assorto nel viluppo dei suoi pensieri che affidava alle volte bluastre del suo sigaro mattutino. Il suo volto tradiva ancora una leggera abbronzatura frutto della lunga estate palermitana. La giornata cristallina di dicembre, si specchiava sul mare sotto al monte. L’ampio golfo che si perdeva apparentemente infinito fino al suo incontro con l’orizzonte, scintillava sotto i raggi del sole riuscendo a scacciare il freddo e la brina mattutina. Erano sciabolate di calore che ristoravano l’animo e rendevano fluide le poesie che stava componendo nella sua testa, tra una tirata di sigaro ed un’altra. Sulla linea della battigia passeggiavano coppiette mano nella mano a suggello dell’incontro tra il mare e la terra, giocavano bambini sotto lo sguardo attento dei genitori e poi carrozzelle con anziani dagli occhi velati dall’età. 

Improvvisamente il sole che fino a pochi secondi fa lo irradiava, si fece ombra. Tirò ancora una boccata dal suo sigaro aspettando che l’ombra andasse via. Era uno straordinario gioco di luci nel chiaroscuro della vita. Ebbe un piccolo fremito di paura e voltandosi la vide elegante nel suo leggero cappotto e con il viso incorniciato da lunghi capelli color paglia e con gli occhiali da sole che la rendevano ancora più attraente. 

Si ricordò di averla notata pochi minuti e poche centinaia di metri prima, lungo la linea di sabbia che delimita il golfo. Aveva sperato di poterla osservare in volto avendone immaginato la bellezza tipica di una donna elegante. Ma lei non si era voltata e lui aveva tirato dritto per raggiungere il suo angolo di paradiso. 

<<Mi scusi non volevo disturbarla!>> -disse l’ombra che nel frattempo si era materializzata. Ma quale disturbo… – pensò Daniele. Era talmente bella ed elegante che fu felice di quell’incontro casuale. 

Di fronte a loro lo Stromboli gettava le sue ceneri al vento e l’Etna gli faceva da magnifico

Il gabbiano e lo Stromboli
Il gabbiano e lo Stromboli

contraltare più a sud-est. Fu quell’osservare poetico della natura che li mise in comunicazione. Si presentarono e per un attimo sperò che Cristina, così si chiamava, non fosse una semplice passante che di lì a poco si sarebbe smaterializzata come neve al sole che diviene vapore. 

Cristina stava evocando in lui il bellissimo testo poetico Les Passantes di Georges Brassens, reso magnificamente melodia musicale da Fabrizio De Andrè. Erano il suo sguardo fiero, la sua bocca rosea, i suoi occhi profondi e le sue parole intrise di ricordi comuni ad attrarlo. 

Daniele spense il sigaro e cominciò a parlare con lei. Più la osservava e più si accorgeva di quanto era bella. Il mare continuava a regalare meravigliosi giochi di cristallo illuminato dal sole e laggiù il pennacchio dello Stromboli continuava a forgiare nuove forme di cenere. Quello creato dall’Etna, invece, si dirigeva fiero e maestoso verso est. Si perpetuava l’incontro del sole con la luna, del caldo con il freddo, della luce con il buio, della gioia con il dolore, del presente con la memoria, del noto con l’ignoto. 

Il_Montepellegrino
L’incontro con l’orizzonte è come carezzare il nostro infinito (a.s.)

Ebbero il tempo di scattare una foto insieme, di scambiare ancora qualche parola di stringersi la mano fino al momento in cui Cristina distolse lo sguardo dagli occhi color smeraldo di Daniele che la guardava rapito. Un’altra ombra si era materializzata: era quella di Ivan, il fidanzato russo di Cristina. Andarono via insieme, mano nella mano, felici di trovarsi a Mondello. Daniele sorrise amaro. Si Cristina era proprio una passante che probabilmente non avrebbe mai più rivista. Si rigettò nei suoi pensieri dopo avere riacceso il sigaro e continuò a guardare il mare… scrivendo poesie. 

Antonino Schiera (mi presento)

Recensioni – Il poeta e scrittore Biagio Balistreri partendo da Meditare e sentire, traccia un bilancio delle tre opere di Antonino Schiera

Meditare e Sentire a Capo D'Orlando (3)Pubblico la relazione che il poeta e scrittore Biagio Balistreri ha preparato e letto durante la presentazione della mia ultima raccolta di poesie Meditare e sentire – Il Convivio Editore, avvenuta il 19 ottobre a Villa Piccolo a Capo D’Orlando. A Biagio Balistreri, mio carissimo amico, vanno i miei sinceri ringraziamenti.

 

ANTONINO SCHIERA Meditare e sentire – Il Convivio Editore

19 Ottobre 2019 Villa Piccolo – Capo D’Orlando

Ho affettuosamente seguito il percorso poetico di Antonino Schiera lungo tutti e tre i libri finora pubblicati: Percorsi dell’Anima, Frammenti di colore e l’attuale Meditare e sentire.

Va preliminarmente detto che il principale tema che davvero accomuna i tre libri è quello dell’amore, nelle sue diverse declinazioni: come afferma lo stesso poeta “Io mi limito a riportare in versi ciò che provo: amore sentimentale, fraterno, filiale, verso la natura”.

Meditare e Sentire a Capo D'Orlando (20)
Biagio Balistreri in piedi

Nella raccolta Percorsi dell’anima, l’autore dedicava molto spazio alle riflessioni, espresse principalmente nella forma di aforismi. Nell’ultima raccolta, dopo due pagine iniziali dedicate ai pensieri del poeta, gli aforismi sono invece trasferiti direttamente nella poesia, che assume così una particolare pregnanza riflessiva, rendendosi quindi più universale. Vorrei esemplificare questo processo con la lettura delle chiuse di alcuni brani, dove la riflessione appare più evidente che altrove.

L’omino lasciò il ponticello sul quale si era rifugiato

e ricominciò il cammino verso la vita.

Le prime luci dell’alba indicavano la strada da prendere.

IL CAMMINO

In lontananza il pianto di un bambino

che diventa solitudine,

tra i banchi ed i quaderni

di una scuola di periferia.

Comincia l’attesa!

DISTACCO

Non nacquero rimpianti, vergogne, né paure:

soltanto il desiderio di accompagnare la mia solitudine alla tua

nel viaggio, irto di ostacoli e contraddizioni…

su, per le vie dell’universo.

PER LE VIE DELL’UNIVERSO

La poesia lo ha liberato.

E se guarda indietro si rattrista.

pensa e scrive, la gioia riacquista.

VALLE

Docile si avvicina il dolore

contrastato dalla voglia di vivere

annegato nel sentire quotidiano

di sorrisi, di doni destinati

a chi riesce a celare il dolore

in un semplice travestimento

da pagliaccio.

AL BUIO

In Percorsi dell’anima, il tema dell’amore si dispiega fra l’osservazione degli elementi e degli eventi naturali, che Schiera giunge a elencare ossessivamente (“Sole, Luna; Terra, Mare; Caldo, Freddo”). Elementi che a volte sono anche contenitori non silenziosi delle tracce dell’uomo, mentre i loro modi di manifestarsi sono continuamente posti in parallelo con i sentimenti e gli accadimenti umani, e con questi si rapportano talvolta con sottile malinconia, talvolta con un sentimento di matura accettazione.

Nella seconda raccolta, Frammenti di colore, trova uno spazio inatteso il tema del bimbo e in particolare del bimbo che nasce – ma che è al contempo anche l’adulto che nella solitudine si ritrova imberbe e, forse, inadeguato – nonché il tema del distacco del bimbo dalla madre, dai genitori, che in realtà appaiono soltanto capaci di guardarlo e attendere che cresca e scopra il senso del dolore. Temi che donano alla raccolta, accanto al contrastato rapporto con la natura, metafora di ogni sentimento, una dolorosa intensità per la consapevolezza che ogni stagione della vita deve fare i conti con l’umana fragilità.

Antonino_Schiera
Antonino Schiera

Questo doloroso sentire sembra svanito nell’ultima raccolta, fatta eccezione per la poesia GIOVINEZZA, dove il poeta afferma che “il tempo della giovinezza / sfuma i colori della vita, / li rende più opachi / meno lucenti”. La raccolta appare quasi interamente dedicata ai temi dell’amore, come già detto declinato in tutte le sue varianti, anche familiari, come si riscontra facilmente nelle toccanti poesie Alla nonna e Alessio (a mio figlio mai vissuto).

La riflessione poetica pone l’autore al centro di un universo di relazioni, molto spesso problematiche e poco inclini alla felicità, ma piuttosto votate alla determinazione di una identità complessa. A questo conduce la funzione del “meditare” sulla propria presenza nel mondo, e del “sentire”, sia pure con il carico di sofferenza che questo comporta. In tal senso la stessa terra, evocata essenzialmente in termini di natura nelle precedenti raccolte, qui viene pressoché sempre indicata come “terra madre”, testimoniando lo stretto coinvolgimento dell’io nelle due funzioni del titolo. E quindi, ponendosi al centro di tutto, il poeta può osare: osa, incurante di Giovanni Pascoli, dedicare una poesia alla Notte di San Lorenzo, e poi osa, incurante di Renato Guttuso, dedicarne una alle Balate della Vucciria.

Ma tutto questo non gli impedisce istanti di ineffabile dolcezza, come in Al mare d’estate e soprattutto in Treno. Quest’ultimo brano, Treno, mi sembra una delle composizioni più riuscite della raccolta, e condensa in pochi versi proprio l’atmosfera più congeniale per la meditazione e la contemplazione della natura e di se stessi, risolvendosi poi in un sentire finalmente acquietato e sereno.

Framment_di_colore_Percorsi_dell'Anima
Copertine di Frammenti di colore e Percorsi dell’anima

Anche la forma poetica nel corso delle tre raccolte si è evoluta, divenendo maggiormente attenta e consapevole e, come ha affermato Giovanna Fileccia nella sua recensione, “elegante e ricercata”. Qualche cedimento del passato ad un eccesso di locuzioni prosastiche viene qui risolto in una diversa capacità di sintesi poetica, evitando cadute di ritmo e di musicalità del verso. Si pensi alle irte vie ancheggianti e alle salite che ansimano giustamente citate in prefazione da Francesca Luzzio quali esempi di antropomorfizzazione della natura. È un processo che impegna profondamente il poeta e che certamente non si esaurisce con gli esiti di questa raccolta.

Infatti, noi sappiamo che Antonino Schiera è persona instancabile in tutte le sue attività, compresa quella dello scrivere. E quindi lo attendiamo fiduciosi, a breve, alla prossima pubblicazione.

Biagio Balistreri

Presentazioni – Meditare e Sentire di Antonino Schiera ha incontrato i lettori a Villa Piccolo a Capo D’Orlando

Meditare e sentire
La terza raccolta di poesie di Antonino Schiera Meditare e sentire Il Convivio Editore

Come da programma si è regolarmente svolta il giorno 19 ottobre 2019 la presentazione della mia terza raccolta di poesie Meditare e sentire edita da Il Convivio.

Dopo un breve intervento di avvio curato dal Presidente della Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, Andrea Pruiti Ciarello la parola è passata alla docente e scrittrice Antonella Ricciardo che ha deliziato i presenti con una sua disamina del libro, che prevedeva alcune domande all’autore e la lettura di alcune poesie scelte in precedenza in una sorta di interessante percorso a tappe ideato dalla stessa.

Il microfono è stato affidato successivamente alle sapienti parole del poeta e scrittore Biagio Balistreri che lo stesso autore ha definito come l’attuale suo miglior conoscitore in quanto amico e relatore in precedenti presentazioni di Percorsi dell’Anima (Europa Edizioni) e Frammenti di colore (La Gru Edizioni).

In qualità di autore non mi resta che ringraziare tutti coloro hanno contribuito alla riuscita dell’evento poetico: la Regione Siciliana Assessorato Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, il Comune di Capo D’Orlando, l’Associazione Culturale Musicale  di Capo D’Orlando Crossroad Club, la già citata Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, i relatori, i lettori delle poesie e naturalmente l’attento pubblico presente.

Per chi desidera conoscere e approfondire la conoscenza della Fondazione può cliccare su questo link: http://www.fondazionepiccolo.it/

Il libro lo si può ordinare direttamente all’autore, alla casa editrice o nelle migliori librerie on-line.

Antonino Schiera

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