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Appuntamenti – Presentazione del libro “La bellezza è un aquilone” della giornalista Maria Giambruno [VIDEO]

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La giornalista Maria Giambruno

L’auditorium della Rai di Palermo è la sede della prossima presentazione del libro della giornalista Maria Giambruno intitolato La bellezza è un aquiloneAngelo Mazzotta Editore.

L’appuntamento con i lettori è fissato per venerdì 26 ottobre alle ore 17.30 in viale Strasburgo n° 19 e vedrà protagonisti, oltre che l’autrice del libro, Totò Cordaro, Tanino Bonifacio, Nicola Cascio Ingurgio, Olivia Flaim, Justina Malisowska. Alcuni brani tratti dal libro saranno scelti e  letti da Matilde La Placa e Daniela Li Puma con l’accompagnamento al pianoforte di Franco Calcara. Il pomeriggio culturale sarà moderato da Franco Nuccio.

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Maria Giambruno la seconda da sinistra

Il libro è già stato presentato a Palermo in occasione della manifestazione culturale Una Marina di libri lo scorso 9 giugno e a Petralia Soprana lo scorso 28 agosto nell’ambito dell’iniziativa culturale A tinte Forti: Conversazioni nel Parco, ideata e curata da Antonella Italia e Giovanna Gebbia.

Ho incontrato Maria Giambruno durante la presentazione del libro di Carla Garofalo Quattro Donne. A seguire un contributo video insieme all’autrice:

 

Antonino Schiera

Presentazioni – Quattro donne, un’autrice dal carattere forte e deciso: Carla Garofalo [VIDEO]

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La scrittrice e avvocatessa Carla Garofalo

Si è svolta lo scorso sabato 20 ottobre 2018, la presentazione del libro di Carla GarofaloQuattro Donne” edito da Qanat, casa editrice palermitana di Toni Saetta, presente tra il pubblico. L’incontro, molto partecipato, si è svolto all’interno di uno dei saloni di Villa Sgadari a Petralia Soprana nell’ambito dell’iniziativa culturale A tinte forti: Conversazioni nel Parco ideata e curata da Antonella Italia e Giovanna Gebbia.

Oltre all’autrice del libro erano presenti la giornalista Maria Giambruno, la giovane poetessa Matilde La Placa, Antonella Italia, Giovanna Gebbia e Leo Agnello presidente del consiglio comunale di Petralia Soprana.

L’incontro è stato aperto dalla lettura, in un suggestivo gioco di luci ed ombre, di alcune pagine tratte dal libro da un breve discorso introduttivo di Leo Agnello, che ha messo in evidenza l’importanza di iniziative come questa per lo sviluppo del territorio madonita anche a livello culturale. A seguire ha preso la parola la giornalista Maria Giambruno che ha dialogato con Carla Garofalo sui temi trattati nel libro. Incrocio di affetti e di anime che porta alla scoperta di se stessi attraverso la conoscenza di altre storie, di altre anime. Il volo, il senso della perdita, del dolore all’interno di una vita che nessuno insegna a vivere. Pertanto assumono importanza notevole gli spunti di riflessione sul senso della vita, presenti nel libro.

I lettori che avranno la fortuna di leggere il libro di Carla Garofalo si imbatteranno per interposta persona in Luigi Pirandello, ispiratore e uno dei quattro uomini importanti nella vita dell’autrice. Gli altri tre non li sveliamo per non rovinare il piacere della scoperta a chi vorrà acquistare il libro che ha come protagoniste quattro donne, così come recita il titolo, e le loro storie, che si svolgono in un luogo non luogo, in una sorta di interpretazione onirica che spazia tra sogno e realtà.

L’intervento di Giovanna Gebbia, consigliere dell’Associazione Itinerari del

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Giovanna Gebbia

Mediterraneo, ha chiuso l’incontro che si è arricchito, pertanto, di una sua interessante ed emozionante interpretazione filosofica, amore per la sapienza, nato come spunto di riflessione per i presenti.

Ad Antonella Italia presidente dell’ Associazione Itinerari del Mediterraneo abbiamo chiesto come nasce e con quali finalità precise l’iniziatica culturale A Tinte forti: conversazioni nel Parco? “La rassegna nasce a fine agosto quando Maria Giambruno mi ha manifestato il desiderio di presentare il suo libro La bellezza è un aquilone a Petralia Soprana e subito abbiamo pensato di coinvolgere l’Ente Parco delle Madonie nella persona del commissario Totò Caltagirone che ha subito condiviso e approvato l’idea di organizzare insieme all’Associazione Itinerari del Mediterraneo non solo la presentazione del libro, ma una vera e propria piccola rassegna di eventi finalizzata a destagionalizzare le attività ed offrire nei mesi di ottobre e novembre nuove occasioni culturali per il territorio”

 

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Antonino Schiera

 

 

Premi e Concorsi – IV Premio Letterario Giornalistico Piersanti Mattarella: ecco i finalisti

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Antonietta Caterina Greco Giannola e Orazio Santagati

Si svolgerà il 24 novembre prossimo, alle ore 16.00, presso la sala dedicata al compianto presidente della Regione Siciliana a Palazzo dei Normanni – Palermo, la premiazione del IV Premio Letterario Giornalistico Piersanti Mattarella.

Il programma prevede, in apertura, lo svolgimento del convegno “Il recupero del senso del dovere” ed a seguire la proclamazione dei vincitori assoluti nelle varie categorie previste dal concorso.

Ricordiamo che il premio letterario è ideato, promosso ed organizzato dalla Onlus Memoria nel cuore, il cui presidente è Orazio Santagati e la vice presidente è Antonietta Caterina Greco Giannola.

Ecco a seguire l’elenco dei finalisti:

Lucia Andreano: “A mani nude” (duetredue editore)

Federica Angeli: “A mano disarmata” (Baldini & Castoldi)

Giuseppe Baldassarro: “Questione di rispetto” (Rubbettino Editore)

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Piersanti Mattarella

Giandomenico Belliotti: “Un sacrificio da non dimenticare” (articolo giornalistico dal periodico Il Finanziere)

Marco Benedettelli: “Chi brucia. Nel Mediterraneo sulle tracce degli harraga” (Vydia Editore)

Antonio Cannone: “Il caso Aversa tra rivelazioni e misteri” (Falco Editore)

Franco Casadidio: “L’impronta del diavolo” (Morphema editrice)

Franco Carollo: “Nove in un carretto” (Spazio cultura)

Asmae Dachan: “Il silenzio del mare” (Castelvecchieditore)

Paolo De Angelis: “Legittima offesa” (La Caravella editrice)

Flavia Filippi: “Arresto dell’ex guru delle staminali Davide Vannoni”

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L’attore Enzo Rinella durante la premiazione nella II edizione del premio

Pierangela Fleri: “I nostri passi” (Il Convivio Editore)

Emanuele Insinna: “Perrafennula” (Thule edizioni)

Bruno La Rosa: “Doppio binario” (Alessandro Polidaro Editore)

Filomena Martire: “Mamma ‘ndrangheta”

Elia Minari: “Guardare la mafia negli occhi” (Rizzoli)

Enza Musolino, Nadia Rubino, Adriana Spagnuolo: “La storia degli affetti” (Edizioni TEKE)

Francesca Cinzia Nazzareno: “Lo scarabocchio” (Bonfirraro Editore)

Angela Nicoletti: “Quando le mafie si combattono a colpi di zappa” (articolo-inchiesta)

Rosanna Rivas: “Urlo rosa”

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La scrittrice Antonella Ricciardo Calderaro durante la premiazione nella III edizione del premio

Riccardo Tessarini: “Stato d’abbandono” (Minerva edizioni)

 

 

Riflessioni – Stefania Petyx aggredita a Palermo durante un servizio per Striscia la Notizia

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Stefania Petyx insieme al suo amato bassotto in una fotografia tratta dal suo profilo Facebook

La nota giornalista inviata del Tg satirico Striscia la Notizia, Stefania Petyx, è stata oggetto nei giorni scorsi a Palermo, di un’aggressione durante un servizio televisivo, all’interno di una palazzina occupata abusivamente.

Talmente gli animi erano agitati, che è dovuta intervenire la Polizia per evitare che la situazione degenerasse, dopo che l’inviata di Antonio Ricci, ideatore del programma, era stata scaraventata giù per una rampa di scala da due uomini presenti all’interno dello stabile occupato.

Naturalmente a Stefania Petyx va tutta la mia solidarietà e l’augurio di pronta guarigione, in relazione a questa notizia ampiamente riportata dagli organi di comunicazione e oggetto di riprese televisive rilanciate dagli stessi e naturalmente da Striscia la Notizia.

L’episodio mi porta a scrivere una riflessione, in via generale, riguardo il grave e cronico problema dell’occupazione abusiva delle case. Intanto va detto che non dovrebbe mai succedere che una famiglia si debba ridurre, per necessità, ad occupare una casa di proprietà altrui sia esso un privato sia essa la pubblica amministrazione. Va aggiunto che non sempre vi è lo stato di necessità e l’occupazione può essere frutto di altre motivazioni: prepotenza, violenza, prevaricazione. Pertanto le forze dell’ordine e la magistratura devono esercitare e se necessario rafforzare, un’azione di controllo riguardo le situazioni che si presentano di volta in volta e servirebbe maggiore celerità nel raggiungimento di un giudizio da rendere esecutivo nel rispetto delle leggi vigenti.

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Ghiaccio e baci al bassotto ecco la mia cura. Tanti dolori ma lo spirito resta alto! Vi ringrazio tutti per l’affetto ..a volte pensi di esser sola poi ti giri e scopri che dietro c’è tanta gente fantastica che ti sostiene. Questo da la carica, credetemi. Grazie anche ai poliziotti che ci hanno aiutati con affetto sincero. Grazie di cuore a nome mio, del bassotto e del mio coraggioso e bravissimo cameraman (così scrive Stefania sul suo profilo Facebook all’indomani dell’aggressione subita a Palermo)

Inoltre lo Stato Italiano dovrebbe farsi carico del problema con un’adeguata politica sociale per l’assegnazione delle case popolari, che vanno costruite e gestite e con l’assegnazione, a chi ne ha bisogno, dei beni sequestrati in via definitiva alle organizzazioni criminali.

L’azione sinergica del giornalismo d’inchiesta,  del necessario controllo del territorio da parte dello Stato, ma anche delle denunce dei cittadini dovrebbe fare da deterrente ad occupazioni illegittime ed illecite di questo tipo. Ricordando che gli immobili occupati abusivamente non possono rientrare in possesso dei legittimi proprietari se non esercitando e percorrendo le strade indicate dalla legge. Strade che diventano ancora più tortuose  quando gli occupanti possono dimostrare uno stato di necessità o di pericolo perché in questo caso la denuncia dei legittimi proprietari diventa di tipo civile e non penale.

Per altre informazioni consiglio la lettura di questa pagina web (LEGGI)

Come già specificato la mia riflessione non entra nel merito del servizio con relativa aggressione di Stefania Petyx, in quanto non conosco i dettagli e le motivazioni di chi ha spinto queste persone ad occupare abusivamente lo stabile. Le aggressione e le intimidazione contro chi svolge il lavoro di giornalista, che sappiamo essere di fondamentale importanza in qualsiasi nazione che voglia definirsi democratica, vanno condannate e stigmatizzate senza se e senza ma.

Antonino Schiera

360 gradi di bellezza – Piazza Pretoria a Palermo [VIDEO]

Oggi, con il nostro 360 gradi di bellezza, ci troviamo nella magnifica piazza palermitana denominata Pretoria, un luogo di rara bellezza che racchiude nel breve volgere di uno sguardo chiese, palazzi antichi, monasteri ed il Palazzo delle Aquile sede del Comune di Palermo con le sue magnifiche sale sulle quali spicca Sala delle Lapidi, all’interno della quale ha sede il Consiglio Comunale.

 

La piazza sorge nella centralissima zona pedonale a ridosso dei Quattro Canti di Città. Piazza Pretoria è chiamata dai palermitani Piazza della Vergogna per via della presenza di statue in costume adamitico  che campeggiano all’interno della fontana. Lo scultore e architetto Francesco Camilliani, discepolo di Baccio Bandinelli, ne è l’autore. Tutta in marmo bianco di Carrara, è stata realizzata a Firenze nel 1554 e successivamente acquistata dalla città di Palermo grazie all’interessamento luigi de del Senato Palermitano nel 1573. Fu una questione di soldi in quanto il suo proprietario, Luigi de Toledo imparentato con Cosimo de Medici, essendo fortemente indebitato la vendette. Giunse così a Palermo dopo che era stata smontata, per permetterne il trasferimento da Firenze fino al capoluogo siciliano.

Il video comincia con l’inquadratura della magnifica chiesa barocca di San Giuseppe dei Teatini, costruita all’inizio del XVII secolo,  maestosa nella parte esterna e con degli interni sontuosamente decorati.

Fanno bella mostra di sé due palazzi nobiliari Palazzo Bordonaro e Palazzo Bonocore.

A seguire è possibile ammirare la chiesa di Santa Caterina, al cui interno è conservata la più vasta decorazione in marmi policromi della città. Eretta alla fine del XVI secolo, è di stampo rinascimentale. Secondo una leggenda le monache di clausura, che vivevano nell’annesso monastero, infastidite dall’oscenità delle statue, scesero in piazza di notte, ed evirarono le sculture.

Infine il nostro sguardo è catturato dal Palazzo Pretorio, noto anche come Palazzo delle Aquile, già denominato Palazzo Senatorio o Palazzo di Città. Fu il sovrano Federico III nel 1322 a riconosce la necessità di erigere una sede idonea destinata alle assemblee cittadine, dando così il via alla realizzazione di questo maestoso ed importante palazzo, che risente delle varie stratificazioni storie ed epoche che si sono susseguite in città.

Antonino Schiera

 

Protagonisti – Lucia Capizzi e Rosaria Cascio autrici del libro “La signora Lucia di Napoleon” – Navarra Editore [VIDEO]

La storia che vi sto per tratteggiare è tratta dal libro di recente pubblicazione “La signora Lucia di Napoleon – Storia di una donna” Navarra Editore le cui autrici sono Lucia Capizzi e la nuora Rosaria Cascio. A partire dall’anno 1946, possiamo immaginare la signora Lucia Capizzi, la protagonista, che in una fredda serata d’inverno o in un caldo pomeriggio dell’estate palermitana percorreva a piedi, un lungo tratto di strada, da sola o in compagnia, per andare a lavorare. Fin qui nulla di eccezionale, ma se contestualizziamo i fatti tenendo conto del periodo, della distanza dal luogo di lavoro e dalla mentalità che non vedeva di buon occhio le donne lavoratrici, ecco che la storia raccontata ha un grande valore emblematico.

 

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Lucia Capizzi e Rosaria Cascio

Rosaria Cascio che di professione è insegnante, particolarmente impegnata nel sociale, è la nuora della protagonista, a lei è venuta l’idea di dare vita alla pubblicazione: “Il libro narra la storia di vita di una donna qualunque, una vita anonima rispetto al fragore di tante altre esistenze. Eppure la forza e la tenacia di mia suocera mi hanno convinto subito dell’urgenza di raccontare e far conoscere la sua vicenda che ritengo emblematica. Una donna del popolo, senza studi, diventa fida consigliera di donne altolocate che a lei si affidano per le scarpe e gli abiti che indosseranno. Sono gli stessi indumenti e le stesse calzature che la ditta Spatafora acquista su suo consiglio per il suo punto vendita più prestigioso, il Napoleon, di cui la signora Lucia diventa direttrice. Viaggia per campionari, si relaziona con gli imprenditori più importanti, da Dior a Ferragamo. Fa la fortuna, con la sola forza del suo intuito, di una famiglia imprenditoriale siciliana. Una donna esemplare per i giovani e per chi pensa di non farcela. una storia scritta di proprio pugno da Lucia Capizzi ed arricchita da approfondimenti storici e dalla narrazione scritta dalla nuora, Rosaria Cascio”.

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Copertina del libro

Traggo testualmente dalla seconda di copertina del libro: “dall’ Arenella, ogni giorno percorre cinque chilometri a piedi per arrivare puntualissima, attraversando una città che, pur essendo la sua, è sconosciuta sia a lei che alle altre giovani di borgata che le danno compagnia, anch’esse donne lavoratrici che ambivano a un nuovo ruolo nella società del tempo. Dalla fame e dalla povertà all’ingresso nei cuori della nobiltà e della borghesia palermitana. E in quello dell’intera famiglia Spatafora che le affida la gestione , con carta bianca su tutto , delle sue linee più importanti, sia di calzature che di accessori e vestiario. lei accetta le sfide, consapevole dei suoi limiti ma forte delle sue capacità. E tratta con le grandi aziende di moda internazionali, viaggiando in aereo verso le capitali della moda – Parigi, Roma, Firenze – da Dalcò e Albanese a Ferragano, a Céline…”

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Al centro il dottor Francesco Anello durante una manifestazione culturale

La signora Lucia di Napoleon – Storia di una donna è stato presentato in anteprima assoluta il 25 luglio 2018 alla “Borghigiana” di Villa Mocciaro, nel quartiere Arenella di Palermo, “riscuotendo notevole successo nella borgata, la cui immagine è stata tratteggiata con dovizia di particolari”  così come detto dal presidente di Palermo Cult Pensiero dottor Francesco Anello organizzatore della presentazione stessa.

Antonino Schiera

 

 

 

 

 

Eventi – Calici di Poesie a Isnello: reading finale con i poeti Biagio Balistreri, Francesco Ferrante, Francesca Luzzio, Emanuele Drago e Lavinia Alberti

Si svolgerà domenica 23 settembre, alle ore 17, presso la Chiesa SS Annunziata, il pomeriggio finale della I° manifestazione poetica Calici di Poesie a Isnello, con la partecipazione dei poeti che si sono susseguiti nelle serate estive nel suggestivo borgo madonita.

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Il Maestro Antonio Sottile

Protagoniste saranno ancora una volta le poesie interpretate dagli autori all’interno del programma, che prevede la partecipazione del coro Anima Gentis diretto dal Maestro Antonio Sottile accompagnato dal pianista Antonino Fiorino e dalla soprano Gloria Grisanti. Prevista anche la mostra dei disegni dei bambini di Isnello che hanno impreziosito una delle serate poetiche con le loro libere interpretazioni colorate.

L’ideatore della manifestazione patrocinata dal Comune, il poeta palermitano Antonino Schiera, leggerà il suo monologo per Isnello a completamento del pomeriggio poetico.

Partner della manifestazione sono la Biblioteca di Isnello, il gruppo Siciliando e Manganello Arte Ceramiche di Collesano.

Ingresso libero

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Al centro il poeta Biagio Balistreri
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Il poeta Francesco Ferrante
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La poetessa Francesca Luzzio
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Il poeta Emanuele Drago
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La poetessa Lavinia Alberti

Spicchi di Toscana – Mettersi tra parentesi a Quinciano (La Repubblica Firenze, 8 luglio 2018)

Cercando Oblivia - Il blog di Pippo Russo

QuincianoDici le colline senesi e pensi a una delle eccellenze paesaggistiche mondiali. Un frammento di mondo il cui attraversamento è già una meta e non un passaggio, ciò che serve a far capire l’importanza dell’andare. Eppure anche in mezzo a questa sterminata meraviglia si può trovare dei frammenti di distonia estetica, come fossero mal riuscite variazioni sul tema. Succede così nel territorio intorno a Monteroni d’Arbia e Buonconvento, che pure contiene tesori di straordinario valore. Ma lì la bellezza si mantiene a altezza di colline. Perché a livello della strada pare di trovarsi innanzi a un trapianto di pianura modenese, con la campagna raccordata da un’urbanizzazione labirintica e il succedersi di capannoni. Fortuna che basta spostarsi dalla linea orizzontale, e rifugiandosi qualche decina di metri in su tutto muta. Si ritrova la strada bianca, e la suggestione della nuvola di polvere che attraverso il parabrezza posteriore crea l’effetto-dissolvenza e segna…

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Ti prego, lasciati mandare al macero

Cercando Oblivia - Il blog di Pippo Russo

Cari amici, questa è la stroncatura del libro vincitore del Premio Bancarella 2013, pubblicata il 3 agosto dall’Unità. Buona lettura, e se ritenete sia il caso diffondete.

 

Quale significato dobbiamo dare ai premi letterari nell’Italia di oggi? L’interrogativo è attuale più che mai dopo l’assegnazione del Premio Bancarella a “Ti prego lasciati odiare” di Anna Premoli. Un articolo editoriale etichettato come narrativa e pubblicato dalla Newton Compton nella sua ormai consolidata linea di produzione rosa sciocching. Già la confezione è un preannuncio di cosa attende il lettore: un titolo da rivistina d’epoca pre-femminista, una foto con faccina femminile manierata da catalogo della Vestro, e la solita fascetta acchiappa-lettori che ha fatto della casa editrice romana la regina assoluta dell’Era Fascettista. In questo caso, la formula fasciante è particolarmente allusiva: “Se è un caso letterario ci sarà un perché”. E a dire il vero, il perché lo abbiamo trovato…

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Eventi – La poetessa Lavinia Alberti è la protagonista della sesta serata di #calicidipoesieaisnello

Lavinia_AlbertiVenerdì 31 agosto giungerà alla sua sesta serata il percorso culturale #calicidipoesieaisnello con la partecipazione della poetessa Lavinia Alberti. L’appuntamento per gli appassionati di poesia, è fissato alle ore 21.30 nel suggestivo anfiteatro naturale di piazza Santa Giovanna d’Arco, nel centro storico del paese madonita.

Anche in questa occasione protagonista assoluta della serata sarà la poesia, impreziosita dalla lettura di brani storici, che si rifanno alle antiche tradizioni di Isnello.

A moderare l’incontro sarà, come sempre, il poeta e scrittore palermitano Antonino Schiera, ideatore dell’evento estivo, che ricordiamo è patrocinato dal Comune di Isnello e dalla Biblioteca Comunale di Isnello.

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Uno scorcio di Isnello

Giunge così quasi a conclusione la serie di eventi poetici che ha avuto inizio il 6 luglio scorso con lo scrittore palermitano Gino Pantaleone. La serata conclusiva è prevista per il giorno 23 settembre quando tutti gli autori daranno vita ad un reading poetico, con la straordinaria partecipazione del coro Anima Gentis diretto dal maestro Antonio Sottile.

Per conoscere l’intero programma che, ricordiamo si sviluppa nei mesi di luglio, agosto e settembre clicca qui.

Ingresso libero

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