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Recensioni – Maria Elena Mignosi Picone riguardo Terre rare e chicchi di melograno (LuoghInteriori) di Emilia Ricotti

Ricevo e pubblico volentieri la recensione della professoressa Maria Elena Mignosi Picone (clicca qua per conoscerla meglio) che ha regalato ai presenti, durante la presentazione della raccolta di poesie Terre rare e chicchi di melograno (LuoghInteriori) di Emilia Ricotti svoltasi il 21 maggio scorso nella Sala delle Carrozze di Villa Niscemi a Palermo.  Buona lettura.

 

Emilia Ricotti

Terre rare e chicchi di melograno

Luoghi interiori

Presentazione

Accostandoci a questo libro, notiamo subito che è diverso dagli altri libri di poesie. Questa silloge di Emilia Ricotti, dal titolo “Terre rare e chicchi di melograno” si presenta alquanto inconsueta. Perché? Mentre gli altri libri di poesie ruotano tutti in genere attorno alle tematiche ad esempio dell’amore, degli affetti familiari, della natura e anche del dolore, della fede, qui invece niente di tutto questo. E neanche la musicalità propria della poesia, con le strofe, le rime; questi sono versi liberi che però una loro cadenza ce l’hanno, specialmente verso la fine di ogni poesia, dove si avverte un certo ritmo che man mano si fa sempre più rapido e incalzante.

Qui dunque c’è qualcosa di nuovo; neanche il dolore che in genere nella poesia viene sublimato e sfocia nella speranza e nella rigenerazione, qui no. E allora cosa c’è? Qui in questi versi di Emilia Ricotti che, oltre che poetessa, è scrittrice. Ecco, c’è la sua essenza che è quella di drammaturga. Ha scritto parecchie opere teatrali, di grande pregio e che hanno ricevuto prestigiosi riconoscimenti. Perciò noi qui troviamo il dramma. Non uno come in un’opera teatrale, ma tanti quante sono le poesie. Ogni poesia un dramma. Dramma che è tragedia, che è catastrofe. Sul tipo dell’11 Settembre a Manhattan. Ma proprio questo non c’è. E c’è un motivo. L’autrice non prende in considerazione qualsiasi tipo di dramma o catastrofe, ma quel che più le preme cogliere è il dramma causato dall’ingiustizia. Ingiustizia che spacca l’umanità in due fronti, da un lato gli oppressori, dall’altro gli oppressi; da un lato i carnefici, dall’altro le vittime. E così troviamo questi versi: “Non sono le due torri, / non è l’undici settembre, / ma il 24 Aprile 2013 / al Rana Plaza, trappola mortale”.  Siamo in Asia, in Bangladesch, ci sono crepe nell’edificio, che è una fabbrica tessile. “Le crepe al diavolo, / se ci sono restano, / si deve andare avanti! /…/ in Europa aspettano e in Usa anche!” Ribatte un altro: “E la sicurezza”? e in risposta: “Io devo vivere, / tu sopravvivere”! E poi il crollo. I morti tra gli operai? “…dieci volte cento / e dodici volte dieci”, “Rana Plaza /…/ trappole mortali, / trappole occidentali”.

Ecco, è questa la poesia di Emilia Ricotti: una denuncia, aperta e coraggiosa, delle responsabilità che ci sono alla base delle catastrofi; uomini avidi e senza scrupoli, assolutamente incuranti dei lavoratori, tesi solo al profitto e assolutamente privi del benché minimo senso di umanità.

E non solo verso gli adulti ma anche verso bambini e bambine. E’ lo sfruttamento. Ecco che l’attenzione della poetessa si sposta all’Africa, nel Congo, una delle “terre rare”, ricca di preziosi minerali, tra cui il coltan, che è quello con cui si fanno gli smartphone, i computer. Leggiamo: “Vola via l’oro del Congo, / vola verso gli Stati Uniti, l’Inghilterra, il Belgio, …la Cina”. Qui lo sfruttamento indegno dei bambini. “I bambini puoi pagarli di meno, tenerli nell’acqua, ..per una miseria…dodici ore nel fango / e il futuro rubato”. E a conclusione della poesia, una ironia amara, tragica: “E gli squali a braccetto / con un patto d’acciaio”. E questa è l’Africa. Il Congo specialmente.  Bambini soldato,”…bambine dai due agli undici anni / prelevate di notte, / trascinate nella foresta”. “Qui la pietà è stata fatta a pezzi, / l’orrore dilaga”.

Ecco, da questi stralci si può ben comprendere quale è la poesia di Emilia Ricotti in questo libro “Rare terre e chicchi di melograno”. Ma chi sono per lei i chicchi di melograno? Lo desumiamo dai seguenti versi: “Lui in quattro minuti rovescia il suo carico / come chicchi di melograno /…li hai visti quei chicchi / alzarsi, inginocchiarsi, inchinarsi / per allinearsi col mare / in un equilibrio impossibile”. I chicchi di melograno sono gli oppressi, gli sfruttati, le vittime, in contrapposizione alle terre rare, dove si scatena l’avidità con conseguente oppressione e mancanza assoluta di pietà. L’oppressione si manifesta anche nei processi, come avvenne in Spagna all’affondamento di una petroliera, che dava già segni ma nessuno intervenne. Tutti rimandavano, e non solo. Fatto il processo, la conclusione quale fu? “Tutti assolti, / nessun colpevole”, “Undici anni persi di battaglie legali”, “Tutti assolti, /nessun colpevole”. E altrove con ironia: “ e la pace e la giustizia è servita”.

Emilia Ricotti mette in luce le contraddizioni,  i retroscena dei fatti, come ad esempio possa finire una guerra in Arabia  quando l’Occidente ha tutto l’interesse di commerciare le armi. Così scrive: “obbiettivo Yemen, / pioggia di bombe, / giro d’affari alle stelle” e conclude: “Partita doppia intrigante / gli occidentali forniscono munizioni… / e violazioni / del diritto / umanitario , / il regime saudita”.

Questo libro potrebbe racchiudersi tutto in una frase degli antichi romani, “Mors tua vita mea”.

E questa è la molla della società odierna. Il profitto al primo posto. L’interesse al vertice . Tutto il resto, non conta: morti di innocenti…chicchi di melograno!

Questo libro è lo specchio dei mali di oggi: traffico di armi,  traffico di organi, di droga; tratta di uomini-merce, migrazione; corruzione.

C’è tutto il marcio del mondo, a livello planetario: Africa, America, Asia, ed Europa.

Sembrerebbe un telegiornale, ma non è telegiornale, è poesia. E quasi quasi ci si sorprende che notizie , così pesanti, angoscianti possano assurgere a poesia. Eh sì, è possibile. Del resto anche il male, il dolore, la tragedia lo può. Pensiamo ai Tragici Greci, pensiamo a Shakespeare. Dipende dall’animo. L’animo di un poeta è diverso da quello di un cronista. Ed Emilia Ricotti ha lo spirito della drammaturga. Come lo ha riversato nelle opere teatrali così lo  riversa pure nella poesia. Sembrerebbe più difficile invece no perché mentre l’opera teatrale si costruisce, la poesia è ispirazione. E’ immediata.

E ce ne accorgiamo anche dallo stile. Immediato, conciso, lapidario.  Un linguaggio il suo, un po’ particolare, con varie parole inglesi, talora usate con sfumatura ironica. Il linguaggio dell’esistenza ma attinente ad un determinato settore, quello della politica e della economia soprattutto. Un linguaggio sbrigativo, attuale, però che mantiene sempre un buon tono, sostenuto,  data la cultura dell’autrice che è laureata in lettere. Spesso ogni verso è costituito da una sola parola e questo conferisce un ritmo incalzante che accentua la drammaticità come nella poesia: “Berlino 1961- 1989” dove scrive: “Dimmi, chi sei tu, / che ad ogni crocevia costruisci altri muri? / Che difendi? / La pancia, / la razza, / la borsa, / il mattone, la pelle?”. In maniera quasi telegrafica inquadra poi tutta una situazione, con l’indicazione del periodo, del luogo e del fatto: “2005: una piroga scompare / e in villaggio a Dakar /… un pianto lungo di donne”, “Ore ventidue: quattordici ore a martello, bombardamento a tappeto”; “America centrale: / Honduras / Salvador / Guatemala / triangolo d’oro…triangolo dei disperati”. Lo stile contribuisce alla drammaticità come risalta molto efficacemente nella seguente strofe: “La collina è un lager / il filo spinato è il mare. / Lampedusa bolle: / non si violenta un’isola”, dove il martellare della penultima sillaba di ogni verso quasi richiama la musica delle Messe di Requiem, di Mozart, Verdi; sembrano quelle cadenze i rintocchi di campane a morto. Non manca però neanche la rima in certi punti di varie poesie: “…e cresce il clamore tra due fronti, / l’uno con casco, scudo, / manganello ed elmetto / l’altro a mani nude, giubbotto e berretto”.

Emilia Ricotti con questo libro non finisce di sorprenderci, sia per la scelta del contenuto, così angosciante, che per la forma che si va adattando al pensiero quasi come un guanto alla mano. E la sua è vera poesia nonostante all’inizio si abbia l’impressione di una  forma discorsiva che rasenta quasi la prosa, ma, rileggendola, assaporandola, si scopre che c’è vera poesia. E’ vera arte. E dello spessore degno di una drammaturga, di una drammaturga profondamente impegnata ed empatica.

Ci sono dei versi poi dove affiora il suo animo materno quando si chiede: “E se hai sognato riscatto, successo, futuro, / se a tredici anni hai lasciato tua madre / con una maglietta a righe, / i calzoncini corti, /, il viso fresco, / …e davanti alla sabbia ocra / seminata di ossa spolpate,  / hai imparato che se cadi, rimani indietro, / e ‘ questo il riscatto?”

Risalta anche la umanità di Emilia Ricotti. Indicativi questi versi: “Presidente, quando ti sei alzato dal tavolo / sei andato a guardare sulla sabbia dorata?/ Lì ai piedi di una collina di sabbia e di roccia / tutti intenti ad aspettare un convoglio / non ci sono cammelli distesi, / ma uomini e donne. / Distesi bocconi”.

Qui in questa silloge Emilia Ricotti ci si svela in tutte le pieghe del suo animo: lo sdegno, la riprovazione, l’ironia; il senso materno, l’umanità, e così via. Ed è il suo animo che si sente vibrare, fremere, compatire, che dà bellezza anche ai contenuti più deprimenti, e lungi dal rendere l’opera pesante, invece ha il potere di coinvolgere, interessare e fare riflettere.

Nel contrasto tra terre rare e chicchi di melograno, tra la opulenza e la disperazione, la nostra poetessa drammaturga mette in luce la abissale ingiustizia che esiste nel mondo; e non le sfugge nessuno dei fatti tra i più significativi, dall’Europa all’Africa; dall’Asia all’America. Si passa da una poesia all’altra in un incessante calarsi nelle sofferenze più atroci che possano esistere, ma questo ha alla fine un effetto quasi salutare, perché suscita nell’animo del lettore, una reazione verso l’affermazione della giustizia. Alla fine non si esce depressi come dal telegiornale, ma forti ed energici, decisi a lottare per porre fine un giorno a queste nefandezze. E’ il trionfo della giustizia che si reclama con tutte le proprie forze affinchè scompaia una buona volta questo scandaloso divario tra “Terre rare e chicchi di melograno”.

Maria Elena Mignosi Picone

Questo è il link per chi vuole acquistare il libro on-line

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Economia – Come attirare i visitatori sull’e-commerce e avere successo

E-commerce di successo: cosa non deve mancare? Cominciamo col dire che il 73% degli utenti che visita un sito e-commerce lo abbandona entro due minuti se non riesce a trovare subito quello che cerca.

Per questo nella realizzazione dei siti web è fondamentale creare una struttura e una strategia che attragga, mantenga sul sito e fidelizzi ogni visitatore. Vediamo alcuni consigli utili per attirare i visitatori sull’e-commerce, ma soprattutto mantenere la loro attenzione…

Il seguito dell’interessante articolo di Kristina Skarabot cliccando sul link che segue:

via Come attirare i visitatori sull’e-commerce e avere successo

Premi e Concorsi – Programma 2019 del X Premio Arenella Città di Palermo

Ricevo e volentieri pubblico il programma della X Edizione del Premio Arenella Città di Palermo (per altre info clicca qua)

Sponsor dell’iniziativa il dottor Vincenzo Tramuto Agente Delegato della Zurich Italia

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Con il Patrocinio di:

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PREMIO ARENELLA CITTA’ DI PALERMO – IL DECENNALE 2010-2019

Palazzo delle Aquile – Sala delle Lapidi- Piazza Pretoria-Palermo

Venerdì 31 Maggio 2019 ore 16,00

Programma

Presentazione: Dr. Francesco Anello : Presidente Ass. Culturale “ Palermo Cult Pensiero”

Saluto delle Autorità:

On.Prof. Leoluca Orlando – Sindaco della Città di Palermo

On . Dr. Salvatore Orlando- Presidente del Consiglio Comunale di Palermo

Dr. Giuseppe Fiore- Presidente Settima Circoscrizione Comune di Palermo

Dr. Rosario Arcoleo- Presidente Settima Commiss. Affari Generali Comune di Palermo

Presentazione della Giuria:

D.ssa Eliana Calandra- Direttrice Archivio storico Comune di Palermo

D.ssa Rita Cedrini-Antropologa e docente Università degli Studi di Palermo

Prof. Tommaso Romano-Saggista e Scrittore fondatore della casa editrice La Thule di Palermo

Prof.Ciro Spataro- Storico,fondatore del Premio Letterario Città di Marineo

Prof. Salvatore Di Marco (Presidente della Giuria) critico letterario, scrittore e poeta

Intervento del Prof. Salvatore Di Marco : Presidente della Giuria del “ Premio Arenella-Città di Palermo “

Omaggio a Pietro Mignosi di Tommaso Romano

Premiazione dei Finalisti del “Premio Arenella Città di Palermo”

Premiazioni del decennale

Premiazione e Consegna della “ Targa Speciale Alberto Prestigiacomo” a

Evelina Santangelo, Domenica Perrone e Giuseppe Maurizio Piscopo

Con: Carmelo Caruso- Roberto Lagalla-Mario Modestini-Padre Francesco Lomanto-Vincenzo Morgante-Giulio Perricone- Salvatore Lo Bue-Gaetano Lo Manto- Mario Di Liberto-Nicola Locorotondo- Manlio Corselli-Tano Gullo-Maria Antonietta Spadaro -Pippo Madè-Padre Cosimo Scordato-Maria Concetta Di Natale-Rino Martinez-Vincenzo Fardella- Giuseppe Milici-Giuseppe Modica-Pasquale Hamel- Letizia Battaglia-Martino Lo Cascio-Marco Romano-Maria Elena Volpes-Giovanni Ruffino-Marco Betta

Letture : Francesca Guajana.

Con la partecipazione straordinaria del Gruppo Tetra Kordes (strumenti di pizzico) del Conservatorio V. Bellini di Palermo

Conduce Katiuska Falbo

Presentazioni – Quello che non ho mai detto (I Buoni Cugini Editori), poesie di Rosanna Badalamenti

Appuntamento con i lettori mercoledì 29 maggio 2019 alle ore 16.30 presso la sala teatro Erminia Bordiga educandato Maria Adelaide in Corso Calatafimi, 86 Palermo per la presentazione della raccolta di poesie Quello Che non ho mai detto della poetessa Rosanna Badalamenti.

All’evento poetico saranno presenti l’autrice e i relatori Angela Randazzo, dirigente scolastico e padre Domenico Spatola, scrittore e poeta. L’introduzione e il coordinamento sono affidati a chi scrive.

Sono previsti degli interventi musicali a cura di Adele Mazzi (pianoforte), Salvo Munafò (violino), Angelo La Porta (violino).

Le letture delle poesie di Rosanna Badalamenti sono affidate a Simona Lascari, Davide Lascari e Mariella Faraone.

Ingresso libero.

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Locandina_Quello_che non_ho_mai_detto_Rosanna_Badalamenti
Locandina Evento

Presentazioni – Fimmina di Rosalba Guarino e Rosario Sciangola, evento organizzato da SiciliandoStyle

Siciliando incontra Fimmina di Rosalba Guarino e Rosario Sciangola.

Fimmina, una raccolta di poesie in dialetto siciliano, protagonista assoluta dell’incontro curato dall’associazione SiciliandoStyle che si terrà venerdì 24 maggio alle ore 17:30 a Palazzo Leone a Palermo.

Le sonorità e la versatilità del dialetto siciliano di Rosalba Guarino e Rosario Sciangola, gli autori, per approcciare temi attuali come la violenza contro la donna, la corruzione e il malcostume, emigrazione e immigrazione. Storia e tradizioni, ricordi e fatti reali caratterizzati da un registro crudo e diretto che a tratti lascia il passo ad un’ironia tutta siciliana.

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Vincenzo Perricone

Introduce e modera Vincenzo Perricone, Presidente Siciliando; presenta Antonio Pandolfo, attore e cabarettista. Con loro le attrici Antonella Messina e Laura Carini e l’autrice di testi Marina Montalbano che reciteranno alcuni brani tratti da Fimmina sulle note del maestro Pier Paolo Petta.

Ingresso libero.

Clicca su questo link per leggere l’interessante chiacchierata con il presidente di Siciliando Vincenzo Perricone.

 

Presentazioni – L’autostima è donna (Bruno Editore) di Grazia Lillo

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La scrittrice Grazia Lillo

Venerdì 17 maggio alle ore 17.30 alla Casa Mediterranea delle Donne sito in via Lincoln 121 Palermo, l’associazione per la promozione delle donne del centrosinistra nella politica, nella società e nella cultura, EMILY PALERMO, presenterà il libro della scrittrice pugliese Grazia Lillo “L’autostima è donna” edito da Bruno Editore e divenuto un best seller su Amazon.

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Milena Gentile

“La scelta di presentare un libro sull’autostima – dichiara Milena Gentile, Presidente di Emily Palermo – nasce dalla constatazione che il divario che persiste in Italia tra il genere maschile e quello femminile in campo sociale, economico, professionale eculturale dipenda in buona parte dalla carenza di autostima delle donne. Anche la capacità di non soggiacere alle violenze e ai continui tentativi di marginalizzazione dipende in parte dalla capacità delle donne di credere in se stesse e di far leva sui propri talenti. Non è solamente l’universo maschile a subire i retaggi e i condizionamenti della cultura maschilista, anche le donne dimostrano di esserne portatrici quando accettano di essere marginalizzate”

Note sull’autrice. Grazia Lillo, nata a Martina Franca nel 1970. Da sempre ha affrontato le sue sfide, private e lavorative, analizzando ed interrogandosi sugli eventi e sulle persone che ha incontrato, fino a sviluppare le sue innate doti di empatia e sintesi che le permettono oggi di aiutare decine di donne a ritrovare se stesse e le loro dimenticate capacità. Da donna manager formatasi nel mondo della Finanza, della Giurisprudenza e dei suoi studi Psico-socio-pedagogici, diventa una Coach per le donne, che aiuta le donne a ritrovare il loro vero senso ed a riconquistare la stima in se stesse e le skill per gestire in serenità la loro vita privata e lavorativa.

 

Presentazioni – Terre rare e chicchi di melograno (LuoghInteriori) poesie di Emilia Ricotti

Appuntamento con i lettori martedì 21 maggio 2019 alle ore 17.00 presso la Sala delle Carrozze di Villa Niscemi a Palermo per la prima presentazione della raccolta di poesie Terre rare e chicchi di melograno della poetessa e drammaturga palermitana Emilia Ricotti.

All’evento poetico saranno presenti l’autrice e le relatrici la professoressa Maria Elena Mignosi e la professoressa Michela Sacco Messineo. Il coordinamento è affidato a chi scrive. Ingresso libero.

Emilia_Ricotti
La poetessa Emilia Ricotti

“I miei versi ti caricano di una tensione che è responsabilità di fare, di dire, di essere, di sentire, di guardare e se presi alla lettera ti complicano la vita…” scrive l’autrice Emilia Ricotti (Palermo, giugno 1949). Si laurea in Lettere e Filosofia, con specializzazione in Lettere classiche, presso l’Università di Palermo nel giugno 1971. Insegna letteratura italiana e storia ininterrottamente dal 1972 fino al 2006-2007, anno in cui rassegna le dimissioni per dedicarsi interamente all’attività letteraria. Associata alla S.I.A.E. nella categoria autori, dal 2011. Per la drammaturgia, con Casa memoria ha vinto il “Premio Autori Italiani 2013”, con La pescatrice di perle nel 2015, con Io, ero tutto diverso nel 2017, con Mare deserto il Premio Centro Attori 2018, tutti e quattro i concorsi indetti da «Sipario». È su “Cyclopedia” di «Sipario» con Achuna Mathata, su «Sipario Bis» con: Mare deserto, C’era una volta una conca d’oro, la trilogia di Mandela life e con i testi premiati da «Sipario» nelle edizioni 2013, 2015, 2017. È sul n. 793-794 del mensile «Sipario» con La pescatrice di perle e sul n. 823-824 Speciale Autori Italiani per l’Europa con Mare deserto.

 

 

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Emilia Ricotti è stata finalista nella sezione Teatro al “Premio inedito Colline d’Oro di Torino 2014” e nell’Edizione XVII 2018 le è stata attribuita una Menzione per l’opera Io, ero tutto diverso.

Evento Presente su Facebook

Antonino Schiera

 

 

Appuntamenti – Importante convegno a Palermo: linguaggio e pregiudizio, le parole condizionano il pensiero?

Ricevo e pubblico volentieri il comunicato stampa che riguarda un importante convegno a Palermo per il quale sono previsti 3 crediti formativi dall’Ordine dei Giornalisti e 3 crediti formativi dall’ordine degli Avvocati di Palermo.

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Maria Giambruno

Quanto incide il linguaggio che usiamo giornalmente nella costruzione della società? Possiamo davvero dire che le parole che usiamo non condizionano il pensiero e le relazioni tra le persone? Noi siamo ciò che diciamo?

Intorno a questi temi si svolgerà domani 15 maggio a Palermo, nella sede di Palazzo Comitini in via Maqueda 100, con inizio alle 15.30 una conferenza su ““Linguaggio e pregiudizio: le parole condizionano il pensiero?”.

A promuovere l’incontro: l’Associazione Nazionale del Fante – ente giuridico fondato nel 1920 e riconosciuto dal Ministero della Difesa – in collaborazione con Zonta International Palermo ZYZ e con l’Associazione Progetto Forense. Partner l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e l’Ordine degli Avvocati di Palermo che hanno previsto crediti formativi per gli iscritti.

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Francesco Pira

L’incontro nasce dall’esigenza di sensibilizzare, soprattutto gli operatori della comunicazione e del diritto, riguardo la necessità di restituire alla parola il proprio valore e significato perché al degrado della parola corrisponde il degrado del pensiero.

Assistiamo ad una deriva culturale in cui al linguaggio si è sostituito progressivamente il linciaggio e la barbarie. Tornare ad utilizzare un linguaggio appropriato e rispettoso – soprattutto del genere – è la chiave per recuperare umanità?

Sul tema parleranno:

· Maria Giambruno –Giornalista – Le parole creano pregiudizi?

· Maria Pia FarinellaConsigliera dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia – Il “Manifesto di Venezia” per il rispetto e la parità di genere nell’informazione

· Francesco Pira – Docente di teorie e tecniche del linguaggio giornalistico – Università di Messina – Nuovi modelli comunicativi: tra fake news, emotivismo e vetrinizzazione

· Marinella Laudani magistrataIl linguaggio nella redazione delle sentenze

· Alessandra Nocera – Diffamazione col mezzo della stampa: bilanciamento tra la tutela della persona e il diritto all’informazione

A moderare i lavori l’Avvocata Maria Vittoria Cerami

Eventi – Isola di Pace 2019 – Poesia al Tramonto nell’ambito della manifestazione Amare l’Isola

Ho avuto il piacere, su sollecitazione dell’Assessore alla Cultura di Isola delle Femmine Anna Maria Lucido, di organizzare e coordinare un recital poetico dal titolo Isola di Pace 2019 – Poesia al Tramonto.

L’evento poetico è stato inserito nell’ambito di una serie di iniziative sportive, culturali e musicali organizzato dall’Amministrazione Comunale di Isola delle Femmine e dal gruppo di associazioni Asso Riunite Isola con l’obiettivo di valorizzare l’area prospiciente l’isolotto nella prospettiva di una sempre più stabile pedonalizzazione.

Ringrazio Giovanna Pirrotta tra le organizzatrici dell’evento Amare l’Isola, titolo dell’intera manifestazione, e il sindaco di Isola delle Femmine Stefano Bologna che era presente durante il reading poetico e tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione poetica.

 

I poeti presenti erano, oltre al sottoscritto,  Francesco Di Franco, Francesco Ferrante, Alessandra Imbrunnone, Emilia Merenda, Giuseppe Vermiglio. Alcune poesie sono state interpretate dall’attore Enzo Rinella. Ho avuto il piacere di interpretare una poesia del poeta di Isola delle Femmine Toti Lucido, in quanto impossibilitato per motivi personale ad essere presente.

Aforismi e Pensieri Sparsi (2) ©

Dopo la prima raccolta dei miei Pensieri e Aforismi Sparsi che potete leggere e visionare cliccando qua, ecco il secondo appuntamento con voi amici che mi seguite in questo percorso letterario. Buona lettura e buona condivisione…:

 

 

 

Antonino Schiera (Tutti i diritti Riservati ©)

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