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Appuntamenti – Conversatorio in Conservatorio. Riflessioni filosofico musicali sulla cura dell’anima

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Il programma completo dell’evento culturale

Prenderà il via domenica 24 febbraio prossimo presso il Conservatorio Scarlatti di Palermo, un ciclo di conferenze a cura di Lorenzo Palumbo e Giovanni Scalia incentrate sulle riflessioni filosofico musicali sulla cura dell’anima. Il programma, vasto e articolato, prevede sei appuntamenti domenicali dalle ore 11.00 alle ore 13.00. Il primo appuntamento è con Giuseppe Modica, già ordinario di Filosofia morale all’Università di Palermo, che tratterà de La cura dell’anima nella filosofia di Socrate. Il 10 marzo sarà la volta di Andrea Le Moli, associato di Storia della Filosofia dell’Università di Palermo con l’Essere viventi. Cura dell’anima e diritto dei corpi nel secolo XXI. Il dialogo empatico è il titolo del terzo incontro che si svolgerà il 24 marzo a cura di Antonio Bellingreri, ordinario di Pedagogia all’Università di Palermo. Il 14 aprile interverrà Francesco Bonanno, docente di Ebraico biblico, Officina di Studi Medievali Palermo sul tema Cos’è l’uomo perché te ne curi? Gli ultimi due appuntamenti sono previsti nel mese di maggio: il 5 con Francesca Piazza, ordinaria di Filosofia del linguaggio dell’Università di Palermo che tratterà de La parola che cura. Il 19 sarà ancora la volta di Giuseppe Modica con l’Estetica ed Etica nella formazione della personalità. 

Sono previsti momenti musicali a cura del Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti a sedere.

Evento su facebook in questa pagina: clicca qua

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Appuntamenti – Venerdì 15 febbraio 2019 secondo appuntamento con “Sicilia e dintorni”

L’attore Enzo Rinella voce narrante, accompagnato dalla chitarra e dalla voce di Salvo Capizzi e dagli archi di Giannella Imbrunnone e Isabella Imbrunnone, replica il 15 febbraio prossimo l’appuntamento con il pubblico con la messa in scena di Sicilia e dintorni.

Lo spettacolo andato già in scena lo scorso 8 febbraio al Teatro Carlo Magno di via Collegio di Santa Maria al Borgo Vecchio 17 Palermo è inserito nell’ambito del cartellone artistico 2018/2019 con la direzione di Enzo Mancuso.

I testi interpretati e musicati sono di Ignazio Buttitta, Franco Carollo, Mario Tamburello e Michelangelo Balistreri, Enzo Rinella, Salvo Capizzi ed Enzo Mancuso.

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Sicilia e dintorni accompagna gli spettatori in un percorso costituito da sonorità, tradizioni, atmosfere, ricordi all’insegna della sicilianità con riferimento particolare ai pescatori. Infatti il mare con i suoi odori e rumori è protagonista dello spettacolo, considerate le origini marinare degli interpreti. Il mare un elemento che oggi assume una rilevanza fondamentale, per via delle tante tragedie che vi si consumano, descritto anche in chiave poetica nel suo imprescindibile legame con la vita, che si manifesta con il vagito di un bimbo di pochi mesi che si affaccia alla vita.

Appuntamento per il pubblico alle ore 21.00 di venerdì 15 febbraio 2019.

Biglietto d’ingresso 5 €.

(Approfondimento: leggi l’intervista con video a Enzo Rinella cliccando qua)

 

 

Presentazioni – La scrittrice Lucia Rizzo esordisce a Palermo con il suo primo romanzo “Per un tempo senza tempo”

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La scrittrice palermitana Lucia Rizzo

Si intitola Per un tempo senza tempo il primo romanzo della scrittrice esordiente la palermitana Lucia Rizzo, che verrà presentato il 14 febbraio 2019 alle ore 17.30 all’interno della Sala degli specchi di Villa Niscemi a Palermo, grazie all’iniziativa dell’associazione Siciliae Mundi.

All’incontro con i lettori del libro edito da La Zisa editore interverranno Loredana Novelli presidente dell’associazione Siciliae MundiMaria Giambruno, scrittrice e giornalista; Costanza Afan De Rivera, discendete della famiglia Florio;  Antonino Schiera, scrittore e blogger; Samuele Lindiner di Kalàma Film; Fabio Lo Bono, scrittore e autore;  Susanna Rizzo; Francesca Mannino.

Per un tempo senza tempo è un libro che racconta una storia d’amore, ambientata ai nostri giorni, ben architettata e raccontata da Lucia Rizzo; un libro romantico che riesce a tenere vivo l’interesse del lettore fino all’ultima pagina

L’evento è segnalato su Facebook. Ingresso libero

 

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Presentazioni – La poetessa Lavinia Alberti esordisce con la sua prima raccolta di poesie [VIDEO]

Si intitola Gocce la prima raccolta di poesie della poetessa esordiente Lavinia Alberti, che verrà presentato il 16 febbraio 2019 alle ore 10.30 all’interno della Sala delle Carrozze di Villa Niscemi a Palermo.

All’incontro con i lettori del libro edito da Controluna Edizioni di Poesia interverranno la professoressa Maria Filippa Lo Jacono, lo scrittore e blogger Antonino Schiera. Le letture delle poesie sono affidate all’attrice Elena Pistillo ed è previsto un intervento musicale a cura del chitarrista Nicolò Renna.

Gocce è il libro di esordio di Lavinia Alberti che aveva fatto parlare di se in termini molto lusinghieri durante la manifestazione poetica Calici di Poesie a Isnello dell’estate 2018

Ingresso libero

 

 

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Protagonisti – La poetessa Francesca Luzzio all’indomani della presentazione della sua nuova raccolta di poesie “Cerchi ascensionali” edito da Il Convivio Editore [VIDEO]

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Elio Giunta e Francesca Luzzio

Si è svolta nel mese di dicembre 2018, presso Villa Malfitano ed in collaborazione con l’Associazione Dante Alighieri, la presentazione della nuova raccolta di poesie titolata “Cerchi ascensionali” scritto dalla poetessa Francesca Luzzio.

Per saperne di più e scorrere le fotografie più belle dell’evento basta cliccare su questo link. Il video che segue realizzato da Arte Cultura Palermo Tv, riporta tutte le fasi della bellissima presentazione.

L’evento ha avuto un grande successo e il gradimento del numeroso pubblico presente è stato alto. Ho incontrato la poetessa per avere qualche sua impressione da donare a voi lettori del blog.

Quali sono i tuoi sentimenti e le tue emozioni all’indomani del grande successo per la prima presentazione della tua nuova silloge?

Francesca Luzzio – Mi sento molto gratificata perché gli amici ed i soci della Dante Alighieri hanno accolto con piacere l’invito ed hanno gremito la sala della splendida e suggestiva villa Malfitano. Le pregnanti analisi dei relatori: Elio Giunta e Pasquale Hamel, l’attenta conduzione di Domenica Perrone, presidente del comitato palermitano dell’associazione Dante Alighieri, nell’ambito delle attività della quale, si è svolta la presentazione e, dulcis in fundo, gl’intermezzi musicali di Stefano Romeo e Riccardo Lo Coco e la sentita interpretazione delle poesie, recitate da Daita Martinez e Gianni Milazzo hanno reso realmente magico e speciale il pomeriggio. Penso che non potevo sperare di meglio, così, a conclusione dell’evento, la tensione e l’ansia dei giorni precedenti, hanno ceduto il posto alla serenità e alla gratificazione.

Perché hai scelto il titolo Cerchi ascensionali per il tuo nuovo libro? 

Francesca Luzzio – La silloge è la proposizione poetica della mia essenza, della miaPresentazione_Cerchi_Ascensionali_6 interiorità e del conseguente mio agire nella realtà che mi circonda. Sono una persona come tante, che con l’avanzare dell’età, è maggiormente indotta ad immergersi nel passato, nei ricordi, talvolta piena di malinconia perciò che non è più o di rammarico per ciò che avrebbe potuto essere e non è stato, talaltra di voglia di dare e darmi e ciò genera speranza, a volte gioia, direi felicità; insomma il poliedrico sentire che caratterizza l’io costituisce il tema del primo cerchio. Ma le poesie propongono anche l’esplicazione dell’interiorità nella realtà familiare. Allora, gli affetti domestici, amicali, ma anche quelli legati ai luoghi, dove il percorso della vita ci conduce, diventano poesia e costituiscono il tema del secondo cerchio.

La vita nella sua quotidiana esplicazione ci porta a relazionarci anche con la società, nell’ambito della quale la mia sensibilità è indotta soprattutto a guardare gli ultimi, i poveri e i più deboli e a denunziarne la sofferenza. Così la proposizione poetica delle problematiche delle categorie sociali più svantaggiate, è diventata la materia del terzo cerchio. Comunque, qualunque sia il moto che vibra nel mio animo, tendo sempre ad affidarmi alla fede in Dio, come sorgente in cui fare scorrere il mio dolore o a cui affidare lo zampillare della mia felicità.

Il quarto cerchio ha quindi una tematica religiosa e rappresenta l’espandersi più ampio dei cerchi vitali in cui si svolge il percorso quotidiano della mia vita.

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Elio Giunta, Francesca Luzzio, Domenica Perrone e Pasquale Hamel

Il trionfo del virtuale, la globalizzazione e le conseguenti problematiche che ne sono derivate, sono gli elementi caratterizzanti la società contemporanea. In questo contesto storico-culturale, la poesia ha un posto sempre più marginale, anche se ha ereditato dalla seconda metà del secolo scorso un notevole dibattito ideologico, la maggior parte del quale ebbe come sede, proprio la nostra città. Così, volendosi limitare ad una rapida elencazione, possiamo dire che a Palermo nacque il Gruppo 63, il “Centro culturale Pitrè” e l’ ”Antigruppo; sempre a Palermo nel 1984 si svolse un notevolissimo dibattito su “Il senso della letteratura”, promosso dalla rivista “Alfabeta” . Né minore, in tale periodo, fu il dibattito che si svolse a livello nazionale e di cui in questo contesto mi appare troppo complesso e lungo dare una pur sintetica esposizione. Per quanto riguarda il primo ventennio del terzo millennio è difficile indicare direzioni ben precise perché tantissimi sono i poeti e le sillogi pubblicate ed eterogenee le tematiche e le modalità espressive adoperate. Oso dire che quello che manca davvero alla poesia contemporanea è chi la legga. Forse i versi stampati in un libro sono stati sostituiti da quelli messi in musica dalla voce dei cantautori o da quelli accompagnate da immagini esplicative, proposte dai social network .

Mi hai chiarito il perché del titolo della silloge, vuoi parlarci delle tue scelte stilistiche?

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Daita Martinez e Gianni Milazzo

Francesca Luzzio – La poesia, coincide con lo stile, con le parole, poiché esse sono l’immediato correlativo del sentire del poeta. Ed è proprio per questo che essa deve essere libera da eccessive elucubrazioni razionali che strutture metriche o ricercatezze linguistiche comportano, allontanandola da un vasto pubblico di lettori. Io, ogni qualvolta la musa m’ispira, cerco di attenermi a tale principio formale, in maniera tale che la dimensione semantica del testo si renda fruibile in modo immediato al lettore.

Antonino Schiera

Presentazioni – Alla ricerca del buon tempo passato, proverbi siciliani di Giuseppe Pappalardo

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Giuseppe Pappalardo

È stato presentato nella cripta della Chiesa di San Giorgio dei Genovesi il libro curato dal poeta e cultore del dialetto siciliano Giuseppe Pappalardo, intitolato Alla Ricerca del buon tempo passato, proverbi dialettali raccolti dagli alunni dell’Istituto Comprensivo Statale Marconi Mongibello di Ragalma. Insieme all’autore era presente Giovanna Sciacchitano, che ha egregiamente recensito il libro nel pomeriggio culturale organizzato grazie a Fulvia Reyes presidentessa dell’Unione Cattolica Artisti Italiani.

Il libro, frutto di un’attenta ricerca del curatore, ha il merito di rendere conto della memoria e della saggezza popolare che si tramandano di padre in figlio, attraverso i proverbi, focalizzandosi in una particolare zona geografica della Sicilia, che insiste nella provincia di Catania, facendo comunque riferimento anche ad altre zone geografiche. Così da permettere al lettore di avere un punto di riferimento preciso, rispetto alla varietà del dialetto siciliano a seconda di quale zona della nostra isola ci si trovi.

Particolarmente interessante è stato il momento in cui Giuseppe Pappalardo ha parlato delle arancine se siamo nel palermitano e degli arancini se siamo nel catanese, dipanando così una matassa che spesso crea una piacevole conflittualità tra le due maggiori città siciliani. In fondo la differenza tra arancina e arancine non è sostanziale, pertanto non serve decidere dove nasce e stabilirne la paternità, l’importante è che siano buone.

Interessante anche la considerazione del curatore del libro, che ha messo in evidenza come i proverbi spesso hanno due versioni e due interpretazioni diametralmente opposte, confermando la tesi che la verità spesso non è assoluta, piuttosto è soggettiva e può essere vista e pertanto percepita da diversi punti di vista.

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Ho chiesto a Giuseppe Pappalardo quali sentimenti prova quando presenta il suo libro e di rivolgersi ai lettori del blog: <<Presentare il libro – ha detto Pappalardo – mi fa riassaporare la gioia di una esperienza per me emozionante: l’avere operato a stretto contatto con ragazzi che hanno partecipato alla ricerca con passione ed entusiasmo e che hanno riscoperto valori e tradizioni che si stavano perdendo. Ai lettori vorrei dire che, in una società italiana in cui l’ultimo rapporto Censis ha evidenziato una crescente aggressività sociale, occorre riflettere sulla valenza dei proverbi nella prospettiva di un richiamo a valori perduti che solo la tradizione può restituirci e riattualizzare>>.

Antonino Schiera

Protagonisti – Buon Anno 2019 e grazie a tutti gli artisti presenti nel mio blog [VIDEO]

Buon Anno 2019

 

 

Presentazioni – Cerchi ascensionali (Il Convivio Editore) è il titolo della nuova raccolta di poesie di Francesca Luzzio presentato a Villa Malfitano a Palermo

Cerchi_Ascensionali_Francesca_LuzzioVilla Malfitano a Palermo ha fatto da degna cornice alla prima presentazione della nuova opera della poetessa Francesca Luzzio, che ha avuto un grande successo grazie ai numerosi lettori ed estimatori della scrittrice, ma anche per l’attento lavoro, in fase di organizzazione, dell’Associazione Dante Alighieri, Comitato di Palermo, presieduto da Domenica Perrone.

Le interessanti relazioni di Elio Giunta, Pasquale Hamel, le letture di alcune poesie di Daita Martinez e Gianni Milazzo e infine le interpretazioni musicali di Stefano Romeo e di Riccardo Lo Coco hanno completato il quadro di un pomeriggio culturale di ottimo livello e di grande partecipazione emotiva. Il tutto coordinato da Domenica Perrone.

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Ringrazio sentitamente Alessandra Buttitta, artista e fotografa, del gruppo Siciliando che ha realizzato queste bellissime fotografie

Il libro lo si può acquistare presso la Libreria Spazio Cultura di Nicola Macaione sito in via Marchese di Villabianca 102 a Palermo e presso altre librerie del capoluogo siciliano.

Inoltre per chi vuole acquitare il libro utilizzando il web, è presente nei seguenti siti : Hoepli, IBS, Libreria Universitaria, Amazon, Feltrinelli.

Riporto a seguire un estratto tratto dalla prefazione di Elio Giunta:

Francesca Luzzio con “Cerchi ascensionali” prosegue e ribadisce il suo impegno verso la comunicazione poetica. E bisogna subito avvertire che lo fa in ragione di una sua idea del far poesia, chiaramente non condizionata da teorie o correnti in voga, da dettami di stile o di scuola, cioè con una dizione esplicita e disinibita del suo sentire, in un vissuto di affetti quotidiani, tra perplessità e trasalimenti. L’opera in oggetto vuol poggiare su una strutturazione portante, che scandisce quattro tempi in funzione di ascesa progressiva verso una sintesi. La vita vi assume un profondo senso religioso che dà luogo pure a fervida preghiera, pur comprendendo l’indignazione a fronte delle miserie del mondo e il rifiuto delle sue ingiustizie.

Francesca Luzzio è nata a Montemaggiore Belsito e vive a Palermo. Poetessa, scrittrice e critico letterario, ha insegnato Italiano e Latino nei Licei. Ha pubblicato la raccolta di racconti e poesie Liceali. L’insegnante va a scuola (Genesi ed. 2013); il profilo saggistico  La funzione del poeta nella letteratura del Novecento ed oltre (Lapalma ed. 2012). Le seguenti sillogi di poesie: Cielo grigio (Cultura Duemila ed. 1994), Ripercussioni esistenziali (Thule ed. 2005), Poesie come dialoghi (Thule ed. 2008), L’agenda dell’amore (Il Convivio Editore ed. 2016).

Buona lettura a tutti da parte mia!

Antonino Schiera

 

Recensioni – La docente, saggista e scrittrice Maria Elena Mignosi ha recensito la mia seconda raccolta di poesie Frammenti di colore – Edizioni La Gru

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Maria Elena Mignosi Picone

La relazione che vi invito a leggere è stata realizzata da Maria Elena Mignosi, in occasione di un incontro pubblico che ho organizzato presso il Caffè del Teatro Massimo a Palermo, il 14 novembre 2017 per promuovere e fare conoscere la mia seconda raccolta di poesie Frammenti di colore – Edizioni La Gru. Per chi volesse acquistarne una copia può chiedere direttamente a me (telefono 3459716941) oppure potrà ordinarlo direttamente alla casa editrice cliccando su questo link.

Dopo la prima silloge di poesie, Percorsi dell’anima, Antonino Schiera ce ne offre un’altra, Frammenti di colore. La parola frammenti ci richiama subito un altro titolo, abbastanza diffuso e diventato ormai molto comune, Frammenti di vita. Ma questo, che egli ha scelto, rappresenta qualcosa di nuovo e, a dire la verità, anche di più poetico. In fondo i due titoli si equivalgono: il colore rappresenta la vita, però il suo titolo ci fa capire come egli veda la vita come colore, e questo significa che è un animo molto sensibile, e anche poetico; non è di tutti vedere la vita come colore.

Ora spesso noi siamo soliti associare ad esempio ad uno stato d’animo, un determinato colore. Basti pensare a quella bellissima canzone francese che cantava Edith PiafLa vie en rose, la vita in rosa. E noi subito ci immaginiamo una vita felice, serena. Qui però, nella poesia di Antonino Schiera c’è qualcosa di nuovo, e anche di più. Egli non dice: io sono sereno e perciò vedo rosa, ma il contrario: io vedo rosa (un’alba) e di conseguenza divento sereno.

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Un momento della presentazione al Caffè del teatro Massimo

E ancora di più. Adesso andremo a scoprirlo. Cominciamo con l’esaminare tre poesie: Campo di margherite, Africa e Notturno silente. In Campo di margherite scrive: “Fui ammaliato da una distesa di fiori, delicati e forti insieme, fatta di petali bianchi, l’infiorescenza gialla / lo stelo verde”. Ora l’effetto che questa visione fa sul suo animo: “Provai ad entrare, e fui pervaso da gioia e leggiadria”. Subentra una modificazione dello spirito. E ci vien da pensare alla sua prima silloge Percorsi dell’anima.

Ora andiamo alla poesia Africa: “Qui -dice il poeta- ci si sente migliori”: l’effetto, ma c’è di più: il poeta confida di avere provato “l’infinita gratitudine – dice – per quanto di bello ho visto”. In queste semplici parole c’è racchiusa una verità profondissima e importantissima, cioè che la contemplazione della bellezza suscita bontà, perché la gratitudine è espressione di bontà. Andiamo infine a Notturno silente, in cui dice: “In quel meraviglioso quadro l’oscurità era calata con la sua forza dirompente”, ora l’effetto: “La pace e la calma si impossessarono del mio essere”. E ancora addirittura, cosa che segna il vertice della modificazione dell’anima: “Mi assopii leggiadro in rispettosa contemplativa preghiera verso un mondo incantato”. La bellezza suscita la preghiera, il dialogo con il Creatore. Può suscitare anche la fede: ma insomma: chi le ha fatte tutte queste cose? Il mare, il cielo, il monte? Non certo mano d’uomo!

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Antonino Schiera e la copertina del libro Frammenti di colore

Ora da tutto questo scaturisce un messaggio, di cui forse magari lo stesso autore non è consapevole, che magari non si era prefisso, ma che noi ricaviamo da quanto detto sopra, e cioè che la bellezza genera bontà. E allora comprendiamo meglio e appieno la famosa frase di Dostojeski, tanto cara anche al Papa Giovanni Paolo II, e ora sulla bocca di tutti, e che sentiamo da tutte le parti, forse perché la gente ne avverte l’esigenza: La bellezza salverà il mondo.

Bellezza che può esserci in un paesaggio della natura, oppure in un’opera d’arte, in un quadro, in un scultura…nella poesia. La contemplazione eleva lo spirito, lo ingentilisce, lo migliora. Ecco perché l’arte, e il creato (il Creatore è l’Artista per eccellenza), nobilita l’uomo, ne libera, facendola emergere, quella bontà, che talora è sopita, come imprigionata nei condizionamenti della esistenza. Ad esempio tante volte in un ambiente nuovo non si dà spazio alla benevolenza che c’è dentro l’animo, magari per diffidenza. E gli artisti possono fare molto in questo senso, possono contribuire alla edificazione degli spiriti. La poesia, specialmente, che si fonda sulla parola che è comunicazione, è fondamentale. Non è passatempo! E’ responsabilità.

Ritornando al titolo, forse l’idea di intitolare questa sua silloge di poesie, Frammenti di colore, ad Antonino Schiera, che è palermitano e che per residenza, gravita sul meraviglioso golfo di Mondello, coi suoi stupendi paesaggi, col mare sempre cangiante, le albe, i notturni, la spiaggia, sia venuta proprio dalla osservazione e dalla ammirazione di quel luogo incantevole, ricco di colori, e se consideriamo la borgata marinara di Mondello paese, anche dagli odori, dai sapori, così intensi ed inebrianti.

E Antonino Schiera non è sensibile solo ai colori ma appunto anche agli odori, ai sapori, a tutte quelle piacevoli sensazioni che si provano in luoghi del genere.

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La bicicletta firmata dell’autore al tramonto di Mondello

Nella poesia Aurora il poeta scrive: “L’aurora in ogni suo incedere mattutino risveglia in noi / l’essenza della vita. / Luci, colori, suoni, odori, sensazioni pervadono il nostro sentire quotidiano”. Ne La notte si esprime così: “la notte come una coperta avvolge tutto. / I nostri pensieri si fanno cupi e profondi. / Le nostre sensazioni si placano e si focalizzano su noi stessi”. E’ il momento della interiorità.

In un’altra poesia Sapori d’autunno leggiamo: “Castagne, torte e vin novello / nell’inceder spedito di novembre”, in Terra bagnata: “L’odore della Terra bagnata / esala in questa giornata”. Colori, odori, sapori sono piacevolezze della vita, sono tocchi di allegria nel grigiore della esistenza. Sono i piaceri. E’ un tema gradevole, anche se è un’arma a doppio taglio perché, basta esagerare, che invece del miglioramento si ha il peggioramento. Però il nostro poeta non sconfina, si mantiene sempre nei limiti. Lo possiamo osservare nella poesia Erotica, in cui tratta il tema con misura, finezza ed eleganza. Non trascende mai.

Anche la sua espressione poetica è misurata, la forma è piana, chiara e lineare.

Osservando tutta la sua poesia e considerandola nel suo sguardo d’insieme, possiamo osservare che questa assume in generale una connotazione romantica, e ci trasporta nell’atmosfera di altri tempi. Ricorda un po’ la poesia dell’Ottocento o dei primi del Novecento, la poesia delle piccole cose, delle piccole grandi cose. Il fischio del treno, il tocco della campana, la panchina solitaria in riva al mare.

E’ la sua una poesia gradevole che ispira pace e serenità.

Non mancano comunque neanche i momenti bui dell’esistenza, le problematiche sociali di una certa gravità come l’emigrazione, la mancanza del lavoro, la dignità calpestata e vilipesa.

Tenerissime poi le poesie al figlio, Bimbo e Federico, in cui si dimostra un padre non egoista né possessivo: “Sei di te stesso, imberbe pargolo che nascesti. Non di tuo padre non di tua madre”. O un’altra poesia Muro in cui egli si rivede figlio in quel delicato momento del passaggio da fanciullo ad adulto, in cui si impone il distacco dalla madre per assumersi le proprie responsabilità: “Gravida di dolore, la mamma lo restituì al mondo” e aggiunge “Il ciclo vitale vuole che questo accada”.

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Antonino Schiera durante un reading poetico alla Real Fonderia di Palermo

Una poesia dunque quella di Antonino Schiera, variegata, come la tavolozza di un pittore. E ce l’ho ancora davanti agli occhi, quella di mia madre che spesso mi incaricava di andare a comprarle i colori. E mi ricordo ancora il Bianco d’argento, il Blu cobalto, il Marrone terra di Siena. Nel fare la presentazione di questo libro mi sono sentita proprio nel mio giardinetto!

Poesia come la tavolozza di un pittore. Con i più svariati colori, e con quelli anche nuovi che un pittore sa creare dalla combinazione di altri fondendoli insieme. Una fantasmagoria! Ma che risulta bella proprio dall’insieme di tutti i colori, i chiari e gli scuri, quelli smaglianti e quelli cupi. Dove la bellezza non è data solo dai colori vivaci o esaltanti, (sarebbe uniformità che non è bella), ma è data dal chiaroscuro!

Questo che cosa significa? Che la vita è sempre bella, comunque sia, e che la bellezza sta proprio nel chiaroscuro, in quel contrasto di momenti lieti e tristi, che intessono la nostra esistenza. Di tutti quei momenti che, come dice Antonino Schiera, sono Frammenti di colore!

Maria Elena Mignosi Picone (per conoscerla meglio leggi la mia intervista cliccando qua)

Appuntamenti – Poesia e musica alla presentazione del nuovo lavoro della poetessa Francesca Luzzio, Cerchi ascensionali (Il Convivio Editore)

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La poetessa Francesca Luzzio

Cerchi ascensionali è il titolo della nuova raccolta di poesie della poetessa, scrittrice e critico letterario Francesca Luzzio. L’opera pubblicata da Il Convivio Editore sarà presentata per la prima volta il 19 dicembre alle ore 17 nella splendida cornice di Villa Malfitano in via Dante 167 a Palermo. Sarà un pomeriggio culturale incentrato sulla poesia e sulla musica, organizzato dall’Associazione Dante Alighieri, comitato di Palermo, a conclusione delle attività culturali per l’anno 2018.

L’evento sarà allietato da un concerto tenuto dagli di allievi del conservatorio musicale Vincenzo Bellini di Palermo e a seguire è previsto un rinfresco per i gentili partecipanti.

L’incontro culturale sarà coordinato da Domenica Perrone. Relatori: Elio Giunta e Pasquale Hamel. Lettori: Daita Martinez, Gianni Milazzo.

Musicisti, gli allievi del Conservatorio Musicale Vincenzo Bellini di Palermo: Stefano Romeo (chitarra), Riccardo Lo Coco (mandolino). Si eseguiranno musiche di: G.P. Teleman – Sonata in la minore (II tempo); A. Piazzolla – Libertango, Oblivion di Capua, I te vurria vasà; E.A. Mario – Santa Lucia luntana; N. Paganini – Serenata; R. Calace – Tarantella.

L’ingresso è libero. Per la consultazione dell’evento su Facebook (CLICCA QUA)

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Lorenzo Spurio – scrittore presidente dell’Associazione Euterpe

Numerose sono le pubblicazioni di Francesca Luzzio nata a Montemaggiore Belsito, ma ormai palermitana d’adozione, città nella quale ha insegnato Italiano e Latino nei licei. Molto attiva nel panorama culturale non solo siciliano, ricordo in tal senso la sua collaborazione con l’Associazione Culturale Euterpe di Jesi, Francesca Luzzio si ripropone con questa sua nuova opera ad un attenta platea di amanti della poesia e dello studio in generale, che ha potuto apprezzare nel tempo il meritorio lavoro della poetessa. Un grande ed apprezzato successo ha avuto la sua recente partecipazione all’evento culturale 2018 Calici di Poesie a Isnello.

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L’editore e scrittore Giuseppe Manitta

La nuova raccolta di poesie Cerchi ascensionali è arricchita dall’introduzione di Elio Giunta, dalla prefazione di Giuseppe Manitta e dalla nota dell’autrice con la sua biobibliografia.

Non meno prestigiosa e degna di profonda attenzione è la Villa Malfitano, luogo prescelto per la presentazione del libro di poesie di Francesca Luzzio, grazie alla collaborazione con Domenica Perrone referente del Comitato di Palermo dell’Associazione Culturale Dante Alighieri (per saperne di più sulla Villa Malfitano CLICCA QUA).