Newsletter – Verso un risveglio europeo?

Ho ricevuto oggi da parte di  Sos Mediterranee Italia e pubblico volentieri, un comunicato che riguarda il salvataggio in mare dei migranti

Foto tratta dal sito Sos Mediterranee
Foto tratta dal sito Sos Mediterranee

Care amiche, cari amici,

Quindici mesi fa, l’Italia chiudeva i suoi porti alla Aquarius e a tutte le navi di aiuto umanitario nel Mediterraneo centrale. Da allora, ogni salvataggio ha portato a lunghi negoziati tra i paesi europei per decidere sulla ripartizione delle persone soccorse. Il diritto marittimo ha ceduto di fronte a questioni politiche. Le ONG sono demonizzate, il coordinamento internazionale è inesistente.

Questo periodo sta volgendo al termine? È troppo presto per dirlo, ma il segnale è incoraggiante, persino storico: l’Italia torna al tavolo dei negoziati. Lampedusa e poi Messina sono state assegnate dalle autorità marittime come porti sicuri per la Ocean Viking, e a La Valletta è stato annunciato un pre-accordo europeo che potrebbe portare l’8 ottobre all’adozione di un meccanismo di sbarco coordinato.

Mentre gli Stati tardano a raggiungere un accordo, i naufragi continuano. Secondo i dati ufficiali dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), 658 persone sono morte nel tentativo di attraversare il Mediterraneo centrale nel 2019. Senza contare quelle di cui non si sa nulla.

Il 17 settembre 2019 è stato raggiunto il numero simbolico di 30.000 persone salvate da SOS MEDITERRANEE. È troppo, e non è abbastanza.

30.000 vite! Quando abbiamo creato questa associazione quattro anni fa, non ci siamo prefissati alcun orizzonte temporale o obiettivo numerico. La gente stava annegando cercando di attraversare il Mar Mediterraneo e non potevamo accettare di non agire. Migliaia di persone si sono mobilitate. Abbiamo noleggiato una nave, abbiamo preso il mare, abbiamo teso una mano.

Newsletter – La prima missione della Ocean Viking. Salvate 356 persone, lo sbarco a Malta [VIDEO]

Ho ricevuto sabato oggi da parte di  Sos Mediterranee Italia e pubblico volentieri, un comunicato che riguarda il salvataggio in mare dei migranti

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Dopo uno stallo di 14 giorni, le 356 persone soccorse due settimane fa da SOS MEDITERRANEE sbarcano infine dalla Ocean Viking, nave di salvataggio gestita da SOS MEDITERRANEE in partenariato con Medici Senza Frontiere (MSF). Saranno trasferiti su navi della Marina Militare Maltese e sbarcati a Malta, in seguito ad un accordo per distribuire queste persone tra sei Paesi membri dell’Unione Europea (Irlanda, Portogallo, Francia, Romania, Germania e Lussemburgo).

“SOS MEDITERRANEE è sollevata di sapere che è stata infine trovata una soluzione europea per le 356 persone soccorse a bordo della Ocean Viking. Quattordici mesi dopo la prima esperienza di impasse vissuta dalla nostra nave precedente, l’Aquarius, ci rammarichiamo che non si sia ancora strutturato nessun meccanismo prevedibile di sbarco a livello europeo in modo da evitare inutili e prolungate sofferenze di persone vulnerabili in alto mare. Il ruolo che Malta, altri Stati membri e la Commissione Europea hanno avuto nel condurre a questa soluzione dimostra che una nuova cooperazione è possibile per evitare naufragi mortali e stalli non necessari nel Mediterraneo centrale. Speriamo che la soluzione ad hoc trovata oggi possa trasformarsi nel meccanismo di sbarco prevedibile e sostenibile promesso molte volte da numerosi Stati membri dell’Unione Europea” dice Frédéric Penard, Direttore delle Operazioni di SOS MEDITERRANEE.

“Questo stallo della Ocean Viking durato 14 giorni è stato scioccante. Gli Stati europei e le loro società civili non possono permettere che continuino a ripetersi queste situazioni. SOS MEDITERRANEE e MSF torneranno in mare appena possibile: fin quando delle persone saranno lasciate in pericolo nel Mediterraneo e fin quando gli Stati non si assumeranno maggiori responsabilità, la società civile e i marinai saranno in mare per cercare di evitare che la gente in fuga dalla Libia anneghi”, aggiunge Frédéric Penard.

La Ocean Viking farà ora un cambio equipaggio e rifornimento prima di tornare nuovamente al più presto nella regione Search and Rescue libica.

Newsletter – Sos Mediterranee torna in mare

Ricevo oggi da parte di  Sos Mediterranee Italia e pubblico volentieri, un comunicato che riguarda il salvataggio in mare dei migranti

Cari amici e care amiche,

nel momento stesso in cui scriviamo, annunciamo il nostro ritorno in mare con una nuova nave. È una notizia importante, che vogliamo condividere con voi senza attendere oltre.

La nuova nave è già in mare e fa rotta verso il Mediterraneo.

Per motivi di sicurezza siamo stati costretti a mantenere la massima riservatezza intorno ai nostri preparativi, per non correre il rischio di blocchi amministrativi prima ancora di ripartire verso il Mediterraneo, dove l’emergenza è inalterata mentre il tasso di mortalità è drammaticamente aumentato.

Quest’anno ancora, uomini, donne e bambini continuano a prendere il mare, “stipati” su imbarcazioni di fortuna, per fuggire dalla Libia, paese in cui regnano abusi, torture e una guerra civile che in questi ultimi mesi si è intensificata. Il più delle volte queste persone in difficoltà sono intercettate dalla cosiddetta guardia costiera libica e ricondotte verso l’inferno da cui stanno cercando di fuggire o – in assenza di sufficienti mezzi di soccorso – scompaiono in mare senza testimoni. Il tasso di mortalità non è mai stato così alto nel Mediterraneo centrale come nel 2019. Secondo l’OIM, negli ultimi cinque anni almeno 20.000 persone sono morte annegate nel Mediterraneo.

È dunque d’importanza vitale che questa nuova nave sia in mare per tendere la mano a chi annega.

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La nuova nave di soccorso Ocean Viking

La nave si chiama Ocean Viking, è progettata per il salvataggio in mare e batte bandiera norvegese. È robusta, lunga 69 m, ed è più veloce e più moderna della Aquarius. Abbiamo lavorato parecchie settimane per allestirla, per installare diverse aree protette per i sopravvissuti, la clinica del nostro partner medico Medici Senza Frontiere e le nostre attrezzature di soccorso.

Dal momento che dal giugno 2018 nel Mediterraneo centrale non esiste più alcun meccanismo automatico di sbarco in un luogo sicuro, siamo pienamente consapevoli che ogni operazione di salvataggio può essere seguita da giorni difficili e da negoziazioni per la ricerca di un posto sicuro dove i sopravvissuti possano sbarcare. Questa nave è stata quindi attrezzata appositamente per affrontare soggiorni più lunghi in mare.

Questa nuova nave è la vostra nave.

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Insieme allo scrittore Daniel Pennac sulla nave Aquarius ormeggiata nel porto di Palermo

È grazie al vostro sostegno e a quello di migliaia di cittadini europei se oggi siamo in mare e se possiamo proseguire la nostra missione in modo indipendente.

Insieme, possiamo agire per salvare vite in mare

Il team di SOS MEDITERRANEE

#BackAtSea