Newsletter – Ocean Viking tornerà in mare senza Medici Senza Frontiere [VIDEO]

Ho ricevuto oggi da parte di  Sos Mediterranee Italia e pubblico volentieri, una newsletter che così recita:

Foto dal sito SOS Mediterranee
Foto dal sito SOS Mediterranee

Cari amici, speriamo che voi e i vostri cari stiate bene in questo periodo  particolarmente difficile. Come vi abbiamo segnalato di recente, data l’attuale situazione sanitaria dovuta al COVID-19, la Ocean Viking è temporaneamente in attesa nel porto di Marsiglia.

La nostra priorità è riprendere al più presto le nostre operazioni in modo responsabile, in condizioni che ci permettano di garantire la sicurezza dei nostri team e delle persone soccorse. Tuttavia, riteniamo che a causa della forte perturbazione del settore marittimo e delle reazioni degli Stati tali condizioni non siano attualmente soddisfatte.

Non condividendo la nostra strategia, il nostro partner medico Medici Senza Frontiere ha deciso di rompere la partnership che da quattro anni ci lega intorno alla nostra missione di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale. Prendiamo atto di questa decisione, anche se ce ne rammarichiamo a causa della eccezionale cooperazione tra le nostre organizzazioni a bordo della Aquarius e poi della Ocean Viking, che ci ha permesso di salvare più di 30.000 vite in mare.

Ciò nondimeno, sulla base delle nostre esperienze passate con il nostro primo partner Médecins du Monde e poi con Medici Senza Frontiere, i nostri team sono già al lavoro, determinati a riprendere il più presto possibile le operazioni di salvataggio con la Ocean Viking.

Nel Mediterraneo centrale, infatti, l’emergenza umanitaria si aggrava. Negli ultimi dieci giorni sono state segnalate più di 1.000 persone in fuga dalla Libia su imbarcazioni di fortuna. Centinaia di persone sono state intercettate e rinviate forzatamente in Libia,  mentre il governo di Tripoli ha dichiarato i propri porti “non sicuri” a causa dei bombardamenti che infuriano nella regione. Due giorni fa, cinque corpi senza vita sono stati trovati a bordo di una imbarcazione da diversi giorni in mare senza assistenza, mentre diversi Stati europei hanno annunciato ufficialmente di non essere in grado di fornire un luogo sicuro o di supportare lo sbarco di persone soccorse in mare.

Anche se siamo pienamente consapevoli della situazione estremamente difficile che gli Stati si trovano ad affrontare a causa del Covid-19, crediamo che le preoccupazioni e le misure adottate per preservare la salute pubblica non debbano andare a scapito dell’assistenza alle persone che rischiano di morire in mare.

L’Europa deve essere più che mai solidale, a terra come in mare. Insistiamo per aprire un dialogo urgente con gli Stati europei allo scopo di lavorare su scenari legali e innovativi e raccogliere insieme questa sfida.

Stiamo lavorando attivamente per ripartire presto per salvare vite in mare perché questo rimane il nostro dovere di cittadini europei e di marittimi. Vi informeremo regolarmente sul proseguimento delle nostre operazioni.  

Prendetevi cura di voi e grazie per il vostro sostegno. Finché sarete al nostro fianco, rinunciare non sarà mai un’opzione.

Il team di SOS MEDITERRANEE

#TogetherForRescue

 

 

Newsletter – La prima missione della Ocean Viking. Salvate 356 persone, lo sbarco a Malta [VIDEO]

Ho ricevuto sabato oggi da parte di  Sos Mediterranee Italia e pubblico volentieri, un comunicato che riguarda il salvataggio in mare dei migranti

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Hanna-Wallace-Bowman-MSF

Dopo uno stallo di 14 giorni, le 356 persone soccorse due settimane fa da SOS MEDITERRANEE sbarcano infine dalla Ocean Viking, nave di salvataggio gestita da SOS MEDITERRANEE in partenariato con Medici Senza Frontiere (MSF). Saranno trasferiti su navi della Marina Militare Maltese e sbarcati a Malta, in seguito ad un accordo per distribuire queste persone tra sei Paesi membri dell’Unione Europea (Irlanda, Portogallo, Francia, Romania, Germania e Lussemburgo).

“SOS MEDITERRANEE è sollevata di sapere che è stata infine trovata una soluzione europea per le 356 persone soccorse a bordo della Ocean Viking. Quattordici mesi dopo la prima esperienza di impasse vissuta dalla nostra nave precedente, l’Aquarius, ci rammarichiamo che non si sia ancora strutturato nessun meccanismo prevedibile di sbarco a livello europeo in modo da evitare inutili e prolungate sofferenze di persone vulnerabili in alto mare. Il ruolo che Malta, altri Stati membri e la Commissione Europea hanno avuto nel condurre a questa soluzione dimostra che una nuova cooperazione è possibile per evitare naufragi mortali e stalli non necessari nel Mediterraneo centrale. Speriamo che la soluzione ad hoc trovata oggi possa trasformarsi nel meccanismo di sbarco prevedibile e sostenibile promesso molte volte da numerosi Stati membri dell’Unione Europea” dice Frédéric Penard, Direttore delle Operazioni di SOS MEDITERRANEE.

“Questo stallo della Ocean Viking durato 14 giorni è stato scioccante. Gli Stati europei e le loro società civili non possono permettere che continuino a ripetersi queste situazioni. SOS MEDITERRANEE e MSF torneranno in mare appena possibile: fin quando delle persone saranno lasciate in pericolo nel Mediterraneo e fin quando gli Stati non si assumeranno maggiori responsabilità, la società civile e i marinai saranno in mare per cercare di evitare che la gente in fuga dalla Libia anneghi”, aggiunge Frédéric Penard.

La Ocean Viking farà ora un cambio equipaggio e rifornimento prima di tornare nuovamente al più presto nella regione Search and Rescue libica.

Newsletter – Sos Mediterranee torna in mare

Ricevo oggi da parte di  Sos Mediterranee Italia e pubblico volentieri, un comunicato che riguarda il salvataggio in mare dei migranti

Cari amici e care amiche,

nel momento stesso in cui scriviamo, annunciamo il nostro ritorno in mare con una nuova nave. È una notizia importante, che vogliamo condividere con voi senza attendere oltre.

La nuova nave è già in mare e fa rotta verso il Mediterraneo.

Per motivi di sicurezza siamo stati costretti a mantenere la massima riservatezza intorno ai nostri preparativi, per non correre il rischio di blocchi amministrativi prima ancora di ripartire verso il Mediterraneo, dove l’emergenza è inalterata mentre il tasso di mortalità è drammaticamente aumentato.

Quest’anno ancora, uomini, donne e bambini continuano a prendere il mare, “stipati” su imbarcazioni di fortuna, per fuggire dalla Libia, paese in cui regnano abusi, torture e una guerra civile che in questi ultimi mesi si è intensificata. Il più delle volte queste persone in difficoltà sono intercettate dalla cosiddetta guardia costiera libica e ricondotte verso l’inferno da cui stanno cercando di fuggire o – in assenza di sufficienti mezzi di soccorso – scompaiono in mare senza testimoni. Il tasso di mortalità non è mai stato così alto nel Mediterraneo centrale come nel 2019. Secondo l’OIM, negli ultimi cinque anni almeno 20.000 persone sono morte annegate nel Mediterraneo.

È dunque d’importanza vitale che questa nuova nave sia in mare per tendere la mano a chi annega.

Sos Mediterranee Ocean Viking
La nuova nave di soccorso Ocean Viking

La nave si chiama Ocean Viking, è progettata per il salvataggio in mare e batte bandiera norvegese. È robusta, lunga 69 m, ed è più veloce e più moderna della Aquarius. Abbiamo lavorato parecchie settimane per allestirla, per installare diverse aree protette per i sopravvissuti, la clinica del nostro partner medico Medici Senza Frontiere e le nostre attrezzature di soccorso.

Dal momento che dal giugno 2018 nel Mediterraneo centrale non esiste più alcun meccanismo automatico di sbarco in un luogo sicuro, siamo pienamente consapevoli che ogni operazione di salvataggio può essere seguita da giorni difficili e da negoziazioni per la ricerca di un posto sicuro dove i sopravvissuti possano sbarcare. Questa nave è stata quindi attrezzata appositamente per affrontare soggiorni più lunghi in mare.

Questa nuova nave è la vostra nave.

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Insieme allo scrittore Daniel Pennac sulla nave Aquarius ormeggiata nel porto di Palermo

È grazie al vostro sostegno e a quello di migliaia di cittadini europei se oggi siamo in mare e se possiamo proseguire la nostra missione in modo indipendente.

Insieme, possiamo agire per salvare vite in mare

Il team di SOS MEDITERRANEE

#BackAtSea