Il fatto della settimana in 100 parole o poco più – Quando i genitori dimenticano i propri bimbi dentro l’automobile

A Roma qualche giorno fa l’ultimo caso che ha visto protagonista un genitore che ha dimenticato la figlia nel seggiolino dell’automobile causandone, prurtroppo, il decesso. Possiamo considerla una grave dimenticanza o è qualcosa di più complesso? Francesco Cro, psichiatra del dipartimento di Salute mentale di Viterbo, intervistato da La Repubblica ha detto: “Capita a tutti, spessissimo di guidare e di ritrovarsi a destinazione senza ricordare che strade si sono percorse. Ci siamo arrivati con una specie di pilota automatico. Magari perché siamo stati al telefono, e ci siamo distratti. O perché eravamo soprappensiero. È un fenomeno naturale, il nostro cervello si mette in stand by quando le pressioni esterne sono insostenibili, o dopo eventi traumatici. Certo, è più facile che accada con azioni ripetitive che faccio ogni giorno: la prima volta che devo lasciare la figlia a scuola sarò attentissimo, la centesima magari non più e le ansie, le preoccupazioni o i problemi di lavoro hanno la meglio”.

“Proprio perché con gli episodi dissociativi la memoria non si forma, non ha visualizzato la scena, il cervello lo ha ingannato facendogli credere d’aver fatto quello che faceva ogni giorno. La dissociazione è una forma di autodifesa: quando gli stimoli sono troppi e insostenibili, escludiamo in automatico alcune cose e non necessariamente le meno importanti. Quindi oggi – con una vita a cento all’ora e più pressioni da più parti – i rischi sono decisamente maggiori per tutti quanti”.

“Basterebbe rallentare, concentrarsi sul presente, e invece siamo circondati da internet, tv, cellulari, situazioni molto stimolanti e non ce ne vogliamo perdere nessuna. Poi gli impegni familiari, professionali e a un certo punto non si regge più. Abbiamo vite troppo convulse, corriamo sempre, le famiglie corrono dal mattino, colazioni in pochi minuti, poi i figli lasciati a scuola da mamme o papà che poi scappano al lavoro. E mentre stanno al lavoro pensano già all’uscita da scuola, alle attività pomeridiane: così non si regge a lungo. E, appunto, il cervello lancia allarmi”.

Va detto che esiste la legge n. 117 del 2018 che obbliga a installare a bordo delle proprie vetture un dispositivo di allarme per prevenire i casi di abbandono in auto di bambini di età inferiore ai quattro anni. Dieci sono i precedenti in Italia e come nel caso di Roma è stata sempre considerata come attenuante la Forgotten Baby Syndrome. Come detto adesso esiste una legge e sarà certamente contestato, nell’ultimo caso, il non rispetto e l’obbligatorietà dell’installazione del dispositivo salvavita.

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Fonte: Ansa


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Pubblicato da Antonino Schiera

Sono nato a Palermo dove attualmente risiedo. Ho collaborato con il quotidiano “Giornale di Sicilia”, e “L’Ora” e con il “Giornale Cittadino Press”. Attualmente collaboro con il sito d’informazione “Il Salto della Quaglia” e con il Social Magazine “Culturelite”. Nel 1992 ho vinto il premio creatività della rivista “Millionaire” (Milano). Nel 2013 pubblico a Roma la mia prima raccolta di poesie Percorsi dell’Anima (Europa Edizioni). Nel 2015 ho pubblicato due brevi storie, Moderno emigrante e Natale a Trieste all’interno della raccolta di autori vari Natale 2015 (Società Editrice Montecovello, Roma). Nel 2016 ho pubblicato la seconda raccolta di poesie Frammenti di colore (Edizioni La Gru), prefazione di Carmine Papa finalista del II Premio Giornalistico Letterario “Piersanti Mattarella”. Nel 2017 ho creato e curo attualmente il presente Blog letterario “Riflessioni d’Autore”. Nel 2019 ho pubblicato con Il Convivio Editore la raccolta di poesie Meditare e sentire con prefazione di Francesca Luzzio, successivamente la raccolta di poesie Sciabordio vitale sotto il cielo plumbeo (terzo posto al IX Premio Nazionale di Persia “Himera”). Nel 2021 ho pubblicato il racconto autobiografico La valigia gialla, edito da Libero Marzetto, secondo posto al II Premio Letterario “Antonio Veneziano”. La stessa opera è stata finalista al Premio Letterario Giornalistico “Nadia Toffa”, 2023. Nello stesso anno ho firmato la prefazione generale e quella dei singoli tomi, cinque in totale, dei volumi dal titolo Le pietanze” (Edizioni Museo Mirabile, Marsala) dedicati alla cucina siciliana curati da Salvatore Mirabile. Nel 2023 ho pubblicato il racconto Berenice con la Fondazione Thule Cultura di Palermo prefazione di Maria Patrizia Allotta, postfazione di Ciro Spataro, II classificato al Premio “Piersanti Mattarella”, edizione 2024; finalista al XV Premio Internazionale Navarro di Sambuca di Sicilia. Nel 2025 ho pubblicato “Il tutto e il niente” – Aforismi e divagazioni sull’amore, prefazione di Daniele Fazio (La Gru Edizioni). Per la mia opera letteraria complessiva ho ricevuto nel 2023 a Bisacquino (Palermo) il “Premio Letterario Mons. Giuseppe Petralia”, vescovo e poeta. Nel 2025 nel Premio Letterario “Castello e Parco di Maredolce – Sant’Erasmo Nautilus” la poesia Sei il mare dentro la mia isola si è classificata al primo posto e il racconto Arancine a Cefalù, pesce fresco a Castel di Tusa si è classificato terzo. Nel mese di maggio 2025 ho ricevuto la Croce al Merito per la Riconquista della Real Compagnia Beata Maria Cristina di Savoia Regina delle Due Sicilie. Per “La Settimana delle Culture” 2025 nella Piazzetta Bagnasco di Palermo ho presentato il testo teatrale “Dialogo sull’amore”, con la partecipazione dell’attrice Giovanna Cammarata e della giornalista Gilda Sciortino. Ho ideato e organizzato il ciclo d’Autori contemporanei “Calici di Poesie a Isnello” (due stagioni), un reading poetico a Collesano “Il mondo visto con gli occhi della poesia” (tre stagioni) e un ciclo di quattro incontri con accademici della cultura e scrittori a Piazzetta Bagnasco, Palermo. Nel mese di settembre 2025 ho ricevuto il Premio “Athena CulturElite”, per avere pubblicato miei articoli nel Magazine CulturElite e per avere pubblicato il mio racconto “Berenice” con la Fondazione Thule Cultura del Professore Tommaso Romano. Nel mese di ottobre 2025 ho ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” all’interno della IX edizione del Premio Nazionale di Poesia “Giulio Palumbo” a Ficarazzi, il cui presidente è il Professore Tommaso Romano. Nel mese di ottobre 2025 sono stato insignito da parte del professore Tommaso Romano della carica di accademico ordinario A.S.C.U. Accademia Siciliana Cultura Umanistica con la nomina di cancelliere. Ho anche ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” nell’ambito del concorso poetico “Giulio Palumbo” con la seguente motivazione: “poeta e narratore, con sette pubblicazioni, interpreta la scrittura come epifania sacra e come primato della libertà”. Nello stesso mese ho portato felicemente a compimento l’incarico di curatore della sezione poesie nel I Concorso Letterario L’Approdo Narrativo Mondello. Si sono tra gli altri occupati della mia opera: Franca Alaimo, Lavinia Alberti, Angela Balistreri, Biagio Balistreri, Angelo Barraco, Myriam De Luca, Teresa Di Fresco, Emanuele Drago, Claudio Falletti, Giovanna Fileccia, Piergiorgio Francia, Teresa Gammauta, Sandra Guddo, Sergio Infuso, Marianna La Barbera, Salvatore Lo Bue, Gabriella Maggio, Gioele Pennino, Maria Elena Mignosi Picone, Guglielmo Peralta, Francesco Pira, Fulvia Reyes, Emilia Ricotti, Lucia Rizzo, Tommaso Romano, Roberta Strano, Anna Vincitorio. Ho organizzato un numero consistente di presentazioni e incontri con i lettori per promuovere i miei libri, partecipato a numerosi reading poetici e ricevuto alcune menzioni d’onore per tali partecipazioni. Inoltre ho recensito e promosso alcune opere di scrittori contemporanei. Esperto di marketing e comunicazione, coniugo l’amore per la poesia e la curiosità per ciò che mi circonda, utilizzando la parola come un ponte che può unire mondi che ancora non si conoscono..

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