Eventi – Quel genio di Caravaggio: il mistero di un capolavoro pittorico

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Copia della Natività del Caravaggio all’interno dell’Oratorio di S. Lorenzo

Il mondo non è stato creato una volta, ma tutte le volte che è sopravvenuto un artista originale, scriveva lo scrittore francese Marcel Proust in un suo aforisma. Di artistica dissacrante originalità non era scevro il grande Michelangelo Merisi in arte Caravaggio, che, pertanto, possiamo ringraziare per avere ridato vita al mondo per l’ennesima volta, secondo l’aforisma di Proust, attraverso le sue grandiose opere conosciute ed apprezzate in tutto il mondo. Un’originalità che spesso cozzava con la visione conservatrice frutto della secolarizzazione della chiesa, che già nel 1600 prevaleva sull’iconografia dell’epoca.

Una delle più importanti opere del Caravaggio, la Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi, è stata trafugata nell’ottobre del 1969 dall’Oratorio di San Lorenzo a Palermo. L’oratorio sorge nel centro storico della città ed è impreziosito dagli stucchi di Giacomo Serpotta che a partire dal 1700, periodo in cui l’artista palermitano vi lavorò, lo avvolgono in un abbraccio di grande pregio artistico.

Questi sono i pregiati ingredienti che, ben miscelati dagli organizzatori e dai protagonisti, hanno regalato un pomeriggio culturale di alto livello nella nostra città: un simposio dal titolo Quel Genio di Caravaggio a cura dello scrittore Maurizio Lucchese e della critica d’arte Valentina Gueci.

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Il giornalista e scrittore Riccardo Lo Verso

Il numeroso pubblico presente ha assistito ad un interessante dibattito grazie ai qualificati interventi dei curatori del simposio; dello scrittore e giornalista Riccardo Lo Verso, autore del libro La tela dei boss; della giornalista Marianna La Barbera, attenta promotrice di eventi culturali; di Vincenzo Perricone (leggi mio post) presidente dell’associazione di promozione culturale Siciliando e di Ninni Terminelli, noto opinionista palermitano.

L’organizzazione criminale mafiosa siciliana è stata più volte nominata durante il simposio in quanto, sembra certo, che il furto sia stato commissionato da un non meglio identificato esponente mafioso, com’è nella natura della mafia, per fare soldi. Uomini appartenenti alla mafia con la patente di pentito in tasca, così come metaforicamente specificato da Riccardo Lo Verso, hanno ripetutamente parlato dello strano furto senza che vi sia stata la possibilità di ritrovare l’opera del Caravaggio, che ricordiamo è stata realizzata con olio su tela misurata in 268 x 197 cm. Va ricordato che anche il giudice Giovanni Falcone cercò di arrivare alla verità.

Non è escluso che i mandanti e gli esecutori del furto si siano resi conto successivamente del valore inestimabile della Natività del Caravaggio e che oggi possa essere nelle mani di qualche insospettabile. L’opera attualmente tra le più ricercate al mondo, non può essere esposta da chi la detiene e ci si domanda come mai non venga fatta ritrovare.

Si perché prevale l’ottimismo da parte di chi si occupa del caso, ma anche di chi ama l’arte in generale rispetto ad una visione pessimistica del caso, che non può tenere conto della possibilità che l’opera sia andata definitivamente distrutta.

Un gravissimo danno è stato perpetrato alla comunità italiana, siciliana e palermitana nello specifico, se si immagina quanti visitatori avrebbero fatto la coda nei 50 anni che ci separano dalla grave sottrazione della tela del Caravaggio. Un piccolo oratorio incastonato nel meraviglioso centro storico di Palermo impreziosito da due grandi artisti italiani: Caravaggio e Giacomo Serpotta.

Per chi volesse conoscere meglio i risvolti di questo giallo internazionale, consiglio la lettura del libro di Riccardo Lo Verso La tela dei boss Gruppo Editoriale Novantacento.

Galleria Fotografica

 

 

 

Eventi – Di Vino e di Parole. Reading e Conversazione da Prospero

Si è svolto domenica 31 marzo il pomeriggio culturale dal titolo Di vino e di Parole. Reading e Conversazione da Prospero, l’enoteca letteraria che sorge a Palermo in Via Marche 8.

Sala piena di appassionati di poesia, prosa, monologhi, stralci di romanzi letti e interpretati dai 13 autori presenti qui citati in ordine di apparizione: Cinzia Orabona, Antonino Schiera, Roberta Strano, Biagio Balistreri, Alessandra Di Salvo, Andrea Giardina, Teresa Gammauta, Rita Giammarresi, Fabio Ceraulo, Federica Lo Bianco, Letizia Lapis, Rosaria Petrolà, Maria Calabresi.

GALLERIA FOTOGRAFICA

 

 

 

Domenica 31 marzo a partire dalle 18:00, Reading e conversazione sulla Parola.

Poesie, prosa, monologhi, stralci di romanzi,…
Partecipa a un pomeriggio di confronto e condivisione su testi inediti e non.

Proponi la tua lettura scrivendo a prosperopalermo@gmail.com e ti inseriremo in scaletta. L’unico limite sarà il tempo: ogni partecipante avrà a disposizione 10 minuti.

Hanno già aderito:
Teresa Gammauta, Fabio Ceraulo, Rita Giammarresi, Alessandra Di Salvo, Federica Lo Bianco, Antonino Schiera, Roberta Strano, e Cinzia Orabo

Riflessioni – I risvolti economici della visita del presidente cinese Xi Jinping in Italia [VIDEO]

La recente visita del presidente cinese Xi Jinping in Italia, proseguita in seconda battuta in Francia, ci ricorda l’importanza delle relazioni e degli accordi internazionali in materia di scambi commerciali ed economici.

L’anno appena trascorso è stato caratterizzato dal contrasto geopolitico tra le due maggiori potenze mondiali, Stati Uniti e Cina ed oggi ci si domanda qual’è il piano per il futuro e come proseguirà la guerra commerciale nei mesi a venire.

Serve ricordare che il primo dicembre 2018 è stata arrestata la leader del gruppo cinese Huawei, Meng Wanzhou, nel momento in cui il presidente degli Stati Uniti e la sua controparte cinese, decidevano di mettere in pausa le tensioni commerciali per un periodo di novanta giorni. L’arresto dell’importante donna d’affari è avvenuto in un aeroporto canadese su richiesta delle autorità USA, con l’accusa di aver violato le sanzioni statunitensi sulle importazioni nei confronti dell’Iran, salvo poi essere stata messa agli arresti domiciliari, su cauzione, in attesa che venga provata la regola della doppia colpevolezza. Questo episodio ha determinato l’entrata della contesa bilaterale in una nuova fase, quando sembrava si stesse affievolendo.

L’importanza della Cina sulla scena internazionale e l’interdipendenza con gli Stati Uniti sono aumentate negli ultimi anni. A livello mondiale, l’economia cinese è nelle prime posizioni tenendo conto di importanti parametri quali il potere d’acquisto, manifattura a valore aggiunto, commercio al dettaglio e riserve di valuta estera comprese quelle in dollari statunitensi.

Fatta questa premessa frutto di un’analisi che tiene conto di dati ed elementi condivisi e conosciuti a livello mondiale, torniamo ai nostri giorni. Gli italiani, come spesso capita loro, sono divisi in due schieramenti. Da un lato coloro che vedono nella visita di Xi e del memorandum d’intesa firmato con Roma, la conferma che l’onda lunga cinese non si è mai arrestata. Una sorta di tsunami economico che non trova nessun ostacolo sulla sua via, tenuto conto del perdurare della crisi economica in Italia, che continua a segnare una crescita del prodotto interno lordo pari allo zero. A tal proposito può servire leggere l’articolo di Paolo Bricco del 28 marzo 2019 su ilsole24ore.

Dall’altro lato coloro che invece sperano che gli accordi economici con la Cina, possano migliorare la nostra economia, grazie a sostanziose immissione di liquidità per fare affari; in virtù di un bilancio commerciale auspicabilmente positivo per noi; per via di flussi turistici che portano soldi e lavoro.

I nostri due vice-premier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, rappresentano bene questa contrapposizione dualistica. Il primo vede bene questa novità, in sintonia con il modus operandi dei 5 Stelle, salvo dichiarare che il suo successivo viaggio negli Stati Uniti non ha lo scopo di tranquillizzare gli alleati oltreoceano; il secondo invece, coerente con una visione sovranista al limite dell’anti-europeismo, preferirebbe che le problematiche economiche italiane venissero risolte senza l’ingerenza di stati terzi, figuriamoci dei cinesi.

A livello europeo il memorandum d’intesa firmato a Roma ha causato preoccupazioni e scandalo. Al contrario la corposa dichiarazione congiunta tra Parigi e Pechino, ricordiamo che Xi Jimping è volato in Francia dopo avere lasciato l’Italia, non ha causato sommovimenti politici, facendo immaginare che il potere contrattuale della Francia in Europa sia superiore al nostro. In Francia il presidente Emmanuel Macron ha coinvolto la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente della commissione UE Jean Claude Junker, connotando così l’incontro di una veste europeista e condivisa, pertanto più forte e digeribile.

Il giorno 23 e 24 marzo il presidente cinese, accompagnato sempre dalla moglie Peng Liyuan, si è intrattenuto a Palermo. Sembra che abbia scelto il capoluogo siciliano per fare un omaggio al Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.

Le cronache di queste intense ore siciliane ci dicono che la coppia presidenziale è rimasta affascinata dalla città che negli ultimi anni sta vivendo una stagione culturale e turistica molto positiva, grazie alla valorizzazione dell’imponente centro storico, divenuto Itinerario Arabo Normanno, e alle notevoli bellezze naturali che attorniano la città. Il fotografo ufficiale della delegazione cinese, è stato invitato da Peng Liyuan a scattarle numerose fotografie in particolare all’interno di Palazzo dei Normanni e la stessa ha detto che farà una grande pubblicità nel suo paese per invogliare i connazionali cinesi a visitare la città.

Insomma durante la visita a Palermo i temi attinenti i soldi, il commercio e l’economia sono stati messi da parte perché i protagonisti erano le testimonianze della nostra cultura e della storia stratificata. Fëdor Dostoevskij, considerato, insieme a Tolstoj, uno dei più grandi romanzieri e pensatori russi di tutti i tempi, nell’Idiota fa affermare al principe Miškin questa frase: ”La bellezza salverà il mondo”.

E chissà che a Palermo, ma forse è solo utopia, non sia successo un piccolo miracolo ovvero più blandamente “la bellezza addolcirà i cuori e attenuerà le tensioni. In realistica attesa di nuove, notizie di catastrofi umanitarie ed economiche, si spera il più lontane possibili o forse mai.

 

Reading Poetici – Una maratona di poesie a Spazio Cultura

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Franca Alaimo poetessa

L’occasione rappresentata dalla celebrazione della Giornata Mondiale della Poesia era ghiotta e così un nutrito numero di poeti e scrittori si sono dati appuntamento, il 21 marzo scorso, presso la libreria di Nicola Macaione a Palermo per declamare versi propri e versi di poeti classici.

Una maratona lunga tre ore promossa e coordinata dal poeta Nicola Romano, direttore della collana editoriale Spazio Poesia, all’interno della quale la poesia, con qualche incursione nel campo teatrale e pittorica, è stata la principale protagonista.

Il pomeriggio culturale è stato aperto da un intervento del professore Giuseppe Modica seguito da quello del professore Domenico Drago. A stretto giro di posta sono poi iniziati  gli interventi dei poeti presenti, intervallati da alcuni collegamenti via Skype con Torino,  Salvatore Sblando; con Trieste, Christian Sinicco e con Varsavia, Domenico Stagno.

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Katiuska Falbo e Francesco Anello

Tra il pubblico era presente il dottor Francesco Anello presidente di Palermo Cult Pensiero che organizza il Premio Nazionale di Poesia Arenella Città di Palermo giunto quest’anno alla sua decima edizione. Per i poeti che sono interessati a parteciparvi, ricordo che mancano pochi giorni alla scadenza del bando… (per altre informazioni relative al premio e al bando clicca qua)

GALLERIA FOTOGRAFICA RELATIVA ALL’EVENTO DEL 21 MARZO 2019

 

 

 

 

Appuntamenti – Giornata Mondiale della Poesia il 21 marzo prossimo

Mancano ormai pochi giorni all’appuntamento del 21 marzo giornata nella quale si celebra la Giornata Mondiale della Poesia e che risulta essere la ricorrenza della nascita di Rosa Balistreri e di Alda Merini. Il 21 marzo è anche considerato convenzionalmente  il primo giorno di primavera, anche se va precisato che l’effettiva data dell’equinozio astronomico può variare tra il 19 e il 21 marzo.

La Giornata Mondiale della Poesia è stata istituita dalla XXX Sessione della Conferenza Generale UNESCO nel 1999.  Nasce per rappresentare “l’incontro tra le diverse forme della creatività, affrontando le sfide che la comunicazione e la cultura attraversano in questi anni”, ha destto Giovanni Puglisi, già presidente della Commissione Nazionale Italiana UNESCO. “Tra le diverse forme di espressione, infatti, ogni società umana guarda all’antichissimo statuto dell’arte poetica come ad un luogo fondante della memoria, base di tutte le altre forme della creatività letteraria ed artistica”.

Tantissime in Italia e nel mondo le iniziative che celebrano questa giornata, mentre impazza sui social network l’hashtag #WorldPoetryDay e la Poesia per un giorno sembra godere delle attenzioni che meriterebbe ogni giorno dell’anno.

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Un momento poetico alla Biblioteca Comunale di Brancaccio con Domenico Ortolano e i poeti Beatrice Amato, Ugo Arioti

Vi segnalo alcune iniziative a Palermo  organizzate da Spazio Cultura a cura del poeta Nicola Romanodal professore e poeta Tommaso Romano presso l’Hotel Joli e da Domenico Ortolano, presidente dell’Associazione Castello e Parco di Maredolce, presso la Biblioteca Comunale di Brancaccio.

Appuntamenti – Il Fado portoghese protagonista sabato 9 marzo a Palermo

Un viaggio musicale che dalle note malinconiche del fado, nelle magiche e intense atmosfere dei quartieri di Lisbona, ci guida alla scoperta di sonorità assonanti in altre musiche popolari, attraverso la Spagna, l’America Latina e la Sicilia.

Il repertorio degli Alenfado comprende, tra gli altri, brani riarrangiati di Amália Rodrigues, “la regina del fado”, ma anche di coloro che hanno raccolto la sua eredità, come i Madredeus, Dulce Pontes e Mariza, e che include anche brani di Cesária Évora, Las Migas e altri, ma anche brani italiani tradotti in portoghese o in spagnolo, e brani originali scritti e arrangiati dagli stessi Alenfado.

Il nome Alenfado, che in portoghese significa “oltre il fado”, indica l’intenzione del gruppo di interpretare e riarrangiare, con la propria sensibilità personale, canzoni popolari antiche e moderne, non solo portoghesi, ma anche di altre tradizioni popolari (soprattutto spagnole e dell’America Latina), salvando però il carattere e l’anima di ogni brano.

Il Fado (dal latino “fatum”, destino), canzone urbana di Lisbona, riconosciuto come patrimonio immateriale dell’Umanità dall’Unesco, è il simbolo dell’identità della città e del Paese, che racconta i sentimenti, le pene d’amore, la nostalgia e la vita quotidiana.

Sabato 9 marzo, ore 21

Alenfado in concerto

Il fado portoghese: tradizione, contaminazioni e assonanze

Cantunera fucina culturale

Piazza Monte Santa Rosalia, 12 (accanto al Palazzo Branciforte)

Francesca Ciaccio, voce

Fabio Barocchiere, basso acustico

Roberto Buscetta, chitarra flamenca, cori

Mariangela Lampasona, violino

Angela Mirabile, percussioni, glockenspiel, cori

Toni Randazzo, chitarra acustica, guitarra portuguesa

Biglietto posto unico € 8,00

Info e prenotazioni al n. 091 321350 / 333 6576498

https://teatrocantunera.it/botteghino/

Il biglietto può essere acquistato con Carta del docente e 18app.

Si raccomanda la prenotazione.

Appuntamenti – Canti liturgici ortodossi a Palermo con il coro Svete tikhij diretto da Irina Nedoshivkina Nicotra

Un appuntamento da non perdere per gli amanti dei cori di musica sacra, sabato 9 marzo 2019 alle ore 18. Si esibirà, infatti, presso la sala dei concerti Antonino Morvillo all’interno dell’Istituto dei Ciechi Florio-Salamone di Palermo, il coro Svete tikhij (Свѣте тихій) diretto da Irina Nedoshivkina Nicotra.

Il programma prevede l’esecuzione di canti liturgici ortodossi della tradizione russa, greca, bizantina e georgiana.

Ingresso libero.

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L’Istituto dei Ciechi “Florio-Salamone” di via Carlo D’Angiò 27, alle falde di Monte Pellegrino, nacque in una struttura fondata nel giugno del 1891 su disposizione di Ignazio Florio, che l’aveva acquistata venti anni prima e divenuta subito dopo convitto, grazie alla monumentale eredità lasciata dalle sorelle Salamone. Nel 1893 divenne luogo di accoglienza ed educazione per i non vedenti palermitani che versavano in condizioni di disagio e indigenza, ed è stato testimone di una stagione irripetibile della vita pubblica palermitana.

La Sala dei Concerti dell’Istituto dei Ciechi, dedicata all’avvocato Antonino Morvillo, assessore all’Istruzione della Città di Palermo, nonché primo presidente dell’istituto, fa parte dell’ampliamento architettonico di Villa del Pigno, datato 1912.

Ha forma regolare e una superficie pari a circa mq. 212. Fra le caratteristiche decorative rilevanti appaiono il controsoffitto cassettonato in legno decorato a stucco e il pavimento in graniglia di marmo realizzato dall’illustre artigiano Vincenzo Patricolo. Rilevante poi il palco sopraelevato in legno decorato a stucco che chiude sul fondo la sala e al quale si accede da una scala coperta esterna attraverso il foyer. Sul lato maggiore destro due grandi vetrate con struttura in ferro e vetri colorati blu e arancio, si aprono sulla corte principale della Villa.

L’ultimo restauro della sala è stato terminato nel 2003, a seguito del quale la sala ha anche ospitato concerti in collaborazione con l’Associazione Siciliana Amici della Musica.

Appuntamenti – Dicotomia è il titolo della mostra pittorica che l’artista palermitana Eugenia Affronti ha presentato alla Real Fonderia

Alchimia di colori, emozioni, idee, concetti e progetti all’interno dello spazio espositivo della Real Fonderia di Palermo, dove la pittrice e fotografa Eugenia Affronti ha raggruppato le sue opere che rappresentano la sua terza personale, in un percorso che la vede protagonista di una ricerca continua nel mondo delle arti figurative.

Alla presentazione sono intervenuti ad intrattenere il numeroso pubblico, oltre l’artista, il presidente e il vicepresidente dell’associazione organizzatrice ArtEos Marco Cordaro e Michelino Randazzo, la dottoressa psicologa Rosalia Rinaldi.

La mostra di quadri è visitabile, a partire dal 2 marzo scorso, data dell’inaugurazione, fino 12 marzo 2019 e si sviluppa insieme ad una serie di scatti fotografici che ritraggono Eugenia Affronti in una sorta di estensione della mano che dipinge. Fotografie personali che la immortalano quasi a volere  esorcizzare, attraverso pose plastiche il fluire dei sentimenti che in un gioco sinusoidale si alternano nella vita di ciascuno di noi.

Le opere di Eugenia Affronti, in questa sua personale, sono ricche di riferimenti simbolici che sottolineano la sicilianità della pittrice in un divertente gioco di proporzioni e di opposti. Non manca l’impegno civile e un riferimento alle tradizioni gastronomiche, ma anche alla ricchezza della terra e alla fertile creatività dei siciliani.

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Dice Eugenia Affronti ai lettori del Blog: “Le emozioni sono sempre molto forti ad ogni mostra personale. Precede un intenso periodo, fatto di aspettative, speranze e desideri. L’arte regala emozioni infinite ed è bellissimo scoprire ogni volta lo stupore della gente che guarda il proprio lavoro. Questa mostra personale, oltre opere inedite, presenta anche un progetto fotografico da me ideato e realizzato, intitolato  Donna, io sono. Lo scopo del nostro lavoro artistico è quello di arrivare a più persone”.

(Si ringrazia Alessandra Buttitta di Siciliando per le fotografie)

Premi e Concorsi – Giunge alla sua decima edizione il Premio Nazionale di poesia “Arenella Città di Palermo” [VIDEO].

Si svolge anche quest’anno a Palermo, indetto dall’Associazione Palermo Cult Pensiero, il cui presidente è il dottor Francesco Anello, il Premio Nazionale di Poesia “Arenella Città di Palermo”, giunto quest’anno alla decima edizione.

Ritenuto da molti l’evento culturale di poesia più qualificato della città, per lo spessore dei suoi protagonisti, in giuria il Prof. Salvatore Di Marco, il Prof. Tommaso Romano, il Prof. Ciro Spataro, la D.ssa Rita Cedrini, la D.ssa Eliana Calandra, ha già visto premiati e protagonisti personaggi noti come Vincenzo Morgante, ex caporedattore RAI, il Principe di Villafranca Francesco Alliata, il musicista Marco Betta, lo scrittore e poeta Biagio Balistreri.

Il premio vuole essere un importante riconoscimento agli artisti che in tutta Italia promuovono e coltivano l’arte poetica, a cui verranno consegnate targhe e riconoscimenti. E’ importante sottolineare che la manifestazione è titolata ad una delle più belle borgate cittadine, nata sul mare, a significare come molte volte l’arte poetica possa essere espressione di stimolo e sviluppo socioculturale.

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Il bando del premio letterario è scaricabile cliccando su questo link BANDO-X-PREMIO-LETTERARIO-2019

Recensioni – Per un tempo senza tempo, romanzo d’amore di Lucia Rizzo

Pubblico in questo post il mio intervento recensione che ho letto in occasione della presentazione del libro di Lucia Rizzo, avvenuta il 14 febbraio 2019 presso la Sala degli Specchi a Villa Niscemi.

Va da se che per potere essere qui con voi a parlare del libro Per un tempo senza tempo di Lucia Rizzo, Edizioni La Zisa ne ho dovuto volentieri intraprendere e concludere la lettura, dalla prima all’ultima pagina. Partendo dal presupposto, non che la lettura di un libro, in via generale, dovrebbe sempre costituire un arricchimento per il lettore, mi sono posto due domande. La prima è: valeva la pena di leggere il libro in questione? La seconda: lo rileggerei?

Ebbene la risposta in entrambi i casi è decisamente si!

Un primo segnale positivo con riferimento al gradimento dell’opera di Lucia Rizzo l’ho avuto quando, leggendo l’ultima pagina, sono stato piacevolmente assalito da nuovi e buoni sentimenti. Il secondo segnale positivo mi è giunto dall’avere constatato che mi ero affezionato ai protagonisti della storia tessuta dalla nostra autrice.

Ma cambiamo prospettiva e angolo di osservazione con una citazione:  Fëdor Dostoevskij, considerato, insieme a Tolstoj, uno dei più grandi romanzieri e pensatori russi di tutti i tempi, nell’Idiota fa affermare al principe Miškin questa frase: ”La bellezza salverà il mondo”. Considerazione e auspicio sempre attuale, visto che il nostro mondo è sempre in fibrillazione, tanto da farci temere che possa presto essere interessato da un default generalizzato, ovvero da una sorta di fallimento e insolvenza, per quanto attiene la sfera virtuosa delle relazioni umane.

La frase di Dostoevskij, è stata recentemente mutuata, nel corso di un incontro culturale in: “il mondo è disposto a farsi salvare dalla bellezza”. E contestualizzando nel qui e ora, la domanda diventa: “l’amore potrà salva mondo? E il mondo è disposto a farsi salvare dall’amore”? (Continua…)

 

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Alcuni momenti della presentazione del 14 febbraio scorso a Villa Niscemi Palermo

(Continua…) Perché l’amore? Perché questo importante sentimento è alla base del libro di Lucia Rizzo la quale, attraverso il dipanarsi della storia, in esso contenuto, ci descrive il sentimento principe che muove l’umanità, ma anche il mondo animale in sinergia con la flora, scevro da calcoli, da convenienze e senza nessun tipo di infingimento. Anche perché rappresenta l’incipit della procreazione e pertanto del proseguimento della razza umana.

I protagonisti del libro, Ludovico e Ramona, hanno la fortuna di vivere una storia d’amore che non è una semplice idealizzazione dello stesso, spesso privo di pregante significato, di coerenza e di persistenza. E vivono la loro storia d’amore, che coinvolge i loro corpi e le loro anime, all’interno di un romanzo ben strutturato e attraverso l’intrecciarsi degli eventi dei tanti personaggi e con un saggio ed efficace uso dei salti temporali. In un certo senso romanzo che diventa poesia e poesia che diventa romanzo.

Naturalmente non posso soffermarmi troppo sulla trama per non togliervi il piacere della sorpresa, della scoperta, dell’esplorazione quando leggerete il libro.

Quando si parla di amore tra due persone, non si può non citare Erich Fromm psicologo, sociologo, filosofo, psicoanalista ed accademico tedesco che nel suo saggio L’arte di amare parla, tra le tante altre cose, di esclusività nel rapporto tra due persone. La promessa dell’amore e della fedeltà in eterno. Scrive Erich Fromm: “l’amore fraterno è tra simili; l’amore materno è amore per l’essere indifeso. Così diverse tra loro, queste forme d’amore sono, per loro stessa natura, non limitate a una persona. Se io amo mio fratello, amo tutti i miei fratelli; se amo mio figlio, amo tutti i miei figli; e oltre a ciò, amo tutti i bambini che hanno bisogno del mio aiuto. In contrasto con entrambe queste forme, è l’amore erotico; questo è il desiderio della fusione completa, dell’unione con un’altra persona. È per sua stessa natura esclusivo e non universale”

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Copertina del libro

Erich Fromm introduce il concetto di amore esclusivo che, attenzione, non deve essere autoreferenziale, ovvero amo solo te, tu ami solo me escludendo ogni altra forma di amore: intendo riferirmi all’amore fraterno, all’amore materno o paterno. “Spesso, l’esclusività dell’amore erotico – continua Fromm – è interpretata come attaccamento possessivo. È molto frequente trovare due persone innamorate tra loro che non sentono amore per nessun altro. Il loro amore è, infatti, un egotismo a due; sono due esseri che si annullano a vicenda, che risolvono il problema della separazione fondendosi tra loro. Credono così di superare la solitudine; eppure, staccandosi dal resto della specie, restano separati tra di loro e perfino da loro stessi; la loro unione è un’illusione. L’amore erotico esclude l’amore per gli altri solo nel senso di fusione erotica ma non nel senso di profondo amore fraterno. L’amore erotico, per essere vero amore, richiede una condizione: che io ami dall’essenza del mio essere, e “senta” l’altra persona nell’essenza del suo essere”.

Ed ancora citando Erich Fromm: “L’amore infantile segue il principio: amo perché sono amato. L’amore maturo segue il principio: sono amato perché amo. L’amore immaturo dice: ti amo perché ho bisogno di te. L’amore maturo dice: ho bisogno di te perché ti amo.”

Peraltro quest’ultima frase la ritroviamo, con una leggera variazione, in una canzone di Zucchero Fornaciari, Madre dolcissima del 1989: Ti amo perché ne ho bisogno, non perché ho bisogno di te.

Il sentimento amoroso che coinvolge Ramona e Ludovico è virtuoso e ve ne accorgerete leggendo il libro all’interno del quale possiamo trovare un bel messaggio riguardo le relazioni umane. Una bella storia d’amore che vi consiglio di fare vostra leggendo il libro, che si dipana civilmente anche quando ci sono delle rotture. Di questo c’è bisogno oggi, di pace duratura, anche quando i rapporti si interrompono.

Antonino Schiera

  1. Info libro sul sito della casa editrice
  2. Per acquistare il libro on line:

(Per alcune delle fotografie pubblicate si ringrazia Fotomatteventi di Matteo Agnello)