Appuntamenti – Conversatorio in Conservatorio. Riflessioni filosofico musicali sulla cura dell’anima

Conversazioni_in_Conservatorio
Il programma completo dell’evento culturale

Prenderà il via domenica 24 febbraio prossimo presso il Conservatorio Scarlatti di Palermo, un ciclo di conferenze a cura di Lorenzo Palumbo e Giovanni Scalia incentrate sulle riflessioni filosofico musicali sulla cura dell’anima. Il programma, vasto e articolato, prevede sei appuntamenti domenicali dalle ore 11.00 alle ore 13.00. Il primo appuntamento è con Giuseppe Modica, già ordinario di Filosofia morale all’Università di Palermo, che tratterà de La cura dell’anima nella filosofia di Socrate. Il 10 marzo sarà la volta di Andrea Le Moli, associato di Storia della Filosofia dell’Università di Palermo con l’Essere viventi. Cura dell’anima e diritto dei corpi nel secolo XXI. Il dialogo empatico è il titolo del terzo incontro che si svolgerà il 24 marzo a cura di Antonio Bellingreri, ordinario di Pedagogia all’Università di Palermo. Il 14 aprile interverrà Francesco Bonanno, docente di Ebraico biblico, Officina di Studi Medievali Palermo sul tema Cos’è l’uomo perché te ne curi? Gli ultimi due appuntamenti sono previsti nel mese di maggio: il 5 con Francesca Piazza, ordinaria di Filosofia del linguaggio dell’Università di Palermo che tratterà de La parola che cura. Il 19 sarà ancora la volta di Giuseppe Modica con l’Estetica ed Etica nella formazione della personalità. 

Sono previsti momenti musicali a cura del Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti a sedere.

Evento su facebook in questa pagina: clicca qua

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Società – Il coraggio di chi non volta lo sguardo

Ero a Palermo in un assolato e solitario pomeriggio di periferia dentro un autobus. Avevo non più di 19 anni. In quella occasione nessuno poteva intervenire in quanto il mezzo pubblico era vuoto, pertanto rischiai da solo la rappresaglia dei due vigliacchi, che preferirono, dopo avermi minacciato, dileguarsi negli oscuri antri della loro meschina esistenza.

Avevo appena sventato un tentativo di violenza in altre parole ero riuscito a far desistere due loschi ragazzi dalla malsana e assurda idea di relegare a infimo ruolo di oggetto sessuale, una semplice e pacifica ragazza, che in quel caldo pomeriggio di inizio estate ebbe la sfortuna di incrociare i due individui sull’autobus.

La cronaca di questi giorni è costellata, purtroppo, da nuovi episodi di violenza becera e tribale da parte di uomini, che perdono la ragione e armano la loro mano contro la donna alla quale avevano promesso amore, passione e fedeltà. Una sorta di fil rouge doloroso che nessuno riesce ad interrompere.

A Palermo fa notizia, in queste ore, l’intervento di una donna che difende un’altra donna nella pubblica via, dalla violenza di un uomo che dovrebbe invece amarla. Tra l’indifferenza di chi come lei era stato testimone dell’episodio.

Violenza sui ragazziPenso che sia arrivato il momento di dire definitivamente basta alla violenza sulle donne, basta con il femminicidio, basta con l’uso della forza nelle relazioni tra gli uomini e le donne.

Società – Isnello festeggia il carnevale tra i monti [VIDEO]

Il Carnevale di Isnello ha avuto il suo momento gloria quando il carro, che raffigurava il noto personaggio dei videogiochi SuperMario, ha attraversato il bellissimo corso del paese madonita.

Musica, coriandoli e balli di gruppo hanno allietato il pomeriggio in una tersa giornata invernale con i monti che fanno da cornice, innevati e affollati dagli appassionati degli sport invernali.

Isnello è un caratteristico paese di alta collina che sorge nel Parco Naturale delle Madonie, in provincia di Palermo. È conosciuto, tra le altre belle cose, per la presenza di numerose testimonianze architettoniche di rilievo, per un’ottima cucina del territorio e per la vicinanza del Parco Astronomico.

 

 

 

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Società – L’ombra lunga del terrorismo influenza il Festival di Sanremo

68th Sanremo Music Festival 2018
Ermal Meta e Fabrizio Moro (fotografia da ansa.it)

Penso che la canzone del duo Ermal Meta e Fabrizio Moro il cui titolo è Non mi avete fatto niente, abbia vinto meritatamente in quanto, oltre ad avere un buon ritmo ed una buona musicalità, tocca dei temi molto importanti. Il testo della canzone fa riferimento al terrore seminato dalle guerre, dai terroristi e dalle violenze in genere al quale si contrappone un atteggiamento resiliente, reso possibile dalla capacità, da parte delle vittime, di reagire in maniera forte e pacifica nello stesso tempo.

Al secondo posto si sono classificati Lo Stato sociale con Una vita in vacanza, al terzo posto si è classificata Annalisa con Il mondo prima di te.

Per i video ufficiali vi rimando al canale YouTube della Rai

CANALE YOUTUBE RAI

Cala così il sipario al 68° Festival della Canzone Italiana di Sanremo del quale mi ero occupato in un mio articolo che potrete leggere cliccando su QUESTO LINK.  Un Festival caratterizzato da ottimi ascolti e tutto sommato da pochissime polemiche; ho percepito la necessità da parte sia dei giornali che da parte degli italiani, di smorzare i toni in un momento in cui le conflittualità esterne ed esterne, spesso la fanno da padroni.

Del resto la canzone vincitrice unisce tutto il pianeta nel desiderio di pace e fratellanza: due elementi rafforzativi di una visione pacifica del mondo. Considerato che la giuria popolare è stata determinante nel risultato finale, penso si possa essere contenti ed ottimisti per l’affermazione di un sentimento e desiderio di pace, trasversale rispetto alle ideologie politiche, economiche e religiose, spesso causa di nefande conflittualità.

A seguire potrete leggere l’elenco dei premi speciali assegnati in questo 68° Festival

68th Sanremo Music Festival 2018
Claudio Baglioni e Laura Pausini (fotografia di ansa.it)

della Canzone Italiana:

Ron vince Premio della Critica Mia Martini

Stato Sociale vince Premio sala stampa Lucio Dalla

Premio Sergio Endrigo a Vanoni-Bungaro-Pacifico

A Mirkoeilcane il Premio Bardotti per miglior testo

A Gazzè Premio per la miglior composizione musicale

A Meta-Moro Premio TIMmusic per il brano più ascoltato

 

Antonino Schiera

 

 

 

 

 

 

 

Società – Festival di Sanremo, un format televisivo sempre verde.

68th Sanremo Music Festival 2018
Claudio Baglioni, Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino (foto tratta dal sito ansa.it)

Ieri 6 febbraio 2018 si è consumata l’ennesima catarsi canora collettiva del popolo italico, che di fronte alla ben nota kermesse musicale, il Festival di Sanremo, si unisce e ragiona all’interno di due grandi schieramenti. Chi lo ama profondamente e vive le sue lunghe serate di fronte la TV e chi invece lo snobba dichiarandolo pubblicamente nei social.

Ma comincio con una piccola provocazione che parte da una premessa. Personalmente non sono né razzista, né classista e nemmeno considero più o meno valida una persona, tenendo conto del suo credo religioso. Sono anche consapevole del fatto che esiste in Italia un problema riguardo le condizioni economiche dei nostri concittadini, alla vigilia di importanti elezioni politiche. Situazione che si contrappone alla necessaria integrazione dei tanti extracomunitari, che desiderano rifarsi una vita migliore in Italia o in un altro dei paesi europei. Rigurgiti nazionalisti e voglia di farsi giustizia da se, vedi gli ultimi fatti di cronaca a Macerata, che non hanno avuto niente da ridire riguardo al fatto che una delle principali protagoniste di questo Sanremo, Michelle Hunziker, di fatto è extracomunitaria, ma non incarna secondo il sentire comune, per via della pelle chiara, un elemento di pericoloso inquinamento della razza, degli usi, dei costumi, delle tradizioni italiane.

Per il resto ho avuto l’impressione che gli autori di questo 68° Festival di Sanremo, abbiano voluto dare un taglio nostalgico, per la serie “guardiamo indietro ai fasti di un’Italia che fu e diamoci un’amichevole pacca nella spalla”. Basta pensare a Fiorello creativo eloquente, che riesce a mettere una buona parola su tutto; a Claudio Baglioni così pacato e ragionevole; a Gianni Morandi romantico e rassicurante; a Pierfrancesco Favino simpatico e bravo attore italiano; a Michelle Hunziker abilissima a incarnare ruoli diversi, divertente in Paperissima, polemica e satirica su Striscia la Notizia, brava moglie, elegante e sexy a Sanremo. A proposito, sembra strano, ma in pochi ne hanno messo in evidenza la scollatura, che non è stata giudicata volgare ma elegante e raffinata. È vero che le polemiche fanno bene all’audience del Festival di Sanremo, ma in questo caso mi sembra che la mancanza di critiche sia stata dettata dalla voglia di non essere accusati di lesa maestà.

68th Sanremo Music Festival 2018
Il contestatore al Teatro Ariston (foto tratta dal sito ansa.it)

Non è mancato, nella puntata di esordio il colpo di scena iniziale, dovuto all’irruzione di uno sconosciuto sul palco per rivendicare i propri diritti e mettere in piazza i problemi personali. Fiorello ha gestito benissimo la situazione, ma mi chiedo come possa una persona arrivare fino al palco, malgrado la massiccia presenza di personale addetto alla sicurezza. Naturalmente non entro nel merito della questione, ma conosciamo benissimo la profonda sperequazione che caratterizza la nostra società attuale a tutte le latitudini.

Chiudo questo mio breve commento, mettendo in evidenza il coraggio e la bravura dei cantanti che si esibiscono dal vivo sul palco, cosa rara nell’era del play back e dei ritocchi. Il tutto per la grande gioia di chi ama la canzone italiana.

Antonino Schiera

Società – Facebook annuncia norme severe per le fake news durante le elezioni italiane.

donald trump
Donald Trump (fotografia tratta dal suo profilo Twitter)

Non si è ancora spento l’eco proveniente dagli Stati Uniti, interessati da aspre polemiche ed inchieste, durante e dopo le ultime elezioni, che hanno sancito l’investitura a presidente di Donald Trump. È un’onda lunga che adesso arriva, in termini di nuove contromisure, anche in Italia dopo avere toccato la Germania, la Francia e l’Olanda.

Ma facciamo un piccolo passo indietro. Tutti ricordiamo che le ultime elezioni presidenziali USA del novembre del 2016, sono state caratterizzate  dall’entrata a gamba tesa dei social network, che hanno influito sul risultato finale. In un’intervista a Fox News, Donald Trump ha dichiarato che se non fosse stato per Twitter, probabilmente non sarebbe mai arrivato alla Casa Bianca. Attualmente il presidente degli Stati Uniti ha oltre 40 milioni di follower. La questione oltrepassò i confini nazionali statunitensi quando si ventilò l’ipotesi, che la Russia favorì l’elezione di Donald Trump, arrivata a sorpresa, a scapito della concorrente del partito democratico Hillary Clinton.

Dimostrato, pertanto, che i social network possono influenzare l’opinione pubblica, va da se che diventano oggi improcrastinabili, una serie di misure per controllare la veridicità delle informazioni che circolano. A fronte di un presidente, il più potente della terra, che ama smanettare compulsivamente nel suo telefonino, non sono da meno i milioni di utenti che ogni giorno, più o meno incosapevolmente, fanno circolare notizie; molto spesso tendenziose se non scientificamente artefatte, per influenzare l’opinione pubblica.

In Italia queste contromisure, almeno per quanto riguarda il social di Mark

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Mark Zuckerberg (fotografia tratta dal suo profilo Facebook)

Zuckerberg, arrivano in concomitanza con le elezioni politiche del prossimo marzo 2018. Facebook ha infatti stipulato un accordo commerciale con Pagella Politica che avrà il compito, così come si evince dal suo sito, di “monitorare le dichiarazioni dei principali esponenti politici italiani, al fine di valutarne la veridicità attraverso numeri e fatti”.

Lo strumento di maggiore impatto è il fact checking, nel giornalismo trattasi della verifica dei fatti, ovvero il lavoro di accertamento degli avvenimenti citati e dei dati usati in un testo o in un discorso. Quando un post conterrà un link che porta ad una sospetta fake news, gli utenti potranno segnalarlo a Facebook, che avvierà il processo di verifica affidandosi come detto a Pagella Politica. Dal fact checking, che partirà dal prossimo lunedì 5 febbraio, sono esclusi gli stati, le foto, e i video caricati direttamente sul social network. Le fake news smascherate non verranno cancellate, ma saranno penalizzate dall’algoritmo e quindi rese meno visibili agli utenti. Sotto al post incriminato, comparirà un link con l’analisi di Pagella Politica.

Intanto Facebook ha già avviato altre notizie di sensibilizzazione  per tutelare sia gli utenti che i candidati italiani. Per riassumere è in atto una lotta ai profili falsi, creati per amplificare false notizie, che mi auguro non servano soltanto a proteggere il normale svolgimento delle prossime elezioni politiche italiane, ma che possano dare la credibilità necessaria ai social network in generale.

Violenza sui ragazzi
Fotografia del quotidiano.net

La mancanza di credibilità e di sicurezza, due aspetti importanti che se non efficacemente combattuti,  potrebbero nel tempo fare perdere quote di mercato e di interesse ai tanto amati social network. Occorre a mio parere una particolare sensibilizzazione degli utenti dei social network, specialmente riguardo i più giovani, per evitare fatti incresciosi avvenuti nel passato: casi di diffamazione diffusa e incontrollata, che ha portato conseguenze molto gravi, talvolta anche alla morte, di alcuni giovani

Antonino Schiera

Società – Valori Referenziali

Oggi parliamo di giovani e valori attraverso una lettera che ho inviato alla mamma, insegnante, di mio figlio, un ragazzo che oggi ha 20 anni.
Antonino Schiera Cantieri Culturali alla Zisa 2017
Antonino Schiera durante una sua presentazione ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo (luglio 2017)
“Casualmente mi sono imbattuto, navigando nell’immensa rete del web, in una intervista di Umberto Galimberti nella quale presentava il suo ultimo libro: Un Ospite Inquietante.
Sono stato profondamente attratto, in quanto ultimamente le mie riflessioni ed i miei dialoghi interiori, hanno avuto come oggetto il tema dei giovani ed il loro sviluppo e ruolo all’interno della nostra società.
L’evento ritengo non sia casuale, in quanto, ho condiviso, ho vissuto, percepito, immaginato, attraverso i tuoi accorati racconti, le problematiche della scuola, luogo principe di convivenza e condivisione dei giovani.
All’interno della scuola avviene l’incontro tra le problematiche interne che attengono l’organizzazione dell’offerta formativa; esterne per quanto riguarda il back ground (vissuto personale) che ciascun ragazzo porta con se all’interno della classe.
Come una cartina di tornasole, vivente, i nostri ragazzi testimoniano il disagio che trasversalmente coinvolge, la famiglia di origine, ma anche le location psicologiche “esperienziali” (luoghi di aggregazione, dinamiche comportamentali all’interno del gruppo che in una realtà fortemente strutturata assumono molta importanza).
A questo proposito auspicherei un percorso, se non già intrapreso, da parte della scuola maggiormente cognitivo, direi quasi un approccio giornalistico che basa la propria attività su alcune semplici domande: perché, come, quando, cosa.
Ma forse anche perché padre di un ragazzo meraviglioso, che cresce ogni giorno e che trova completamento nelle sue espressioni e relazioni all’interno della società al suo primo fiorire (la classe imberbe, le feste adolescenziali, le aggregazioni nel tempo libero e nello sport), mi sono posto qualche mese fa il problema del nichilismo che tenta di penetrare indiscusso vincitore tra i giovani.
Il problema non è dire quali valori sono giusti e quali sbagliati in una società sempre più multi etnica, dove spesso assistiamo comunque al tentativo di affermazione delle tradizioni più forti. Direi piuttosto il problema è la mancanza di “valori referenziali”.
Per “valori referenziali” intendo quelle linee guide tramandateci dalla nostra famiglia, che chiamo referenziali proprio perché hanno un aplomb determinante, in quanto vengono irrorati nei primi anni di vita dalle persone atte alla nostra crescita ed educazione.
Forse subentra la difficoltà di convivenza tra le diverse culture e quindi tra diversi valori e tradizioni, denotando così una profonda immaturità da parte dei componenti, i cosiddetti “primati” della nostra società.
La linea guida che accomuni le diverse sensibilità e tradizioni, dovrebbe essere la battaglia contro i disvalori quali alcool, droghe, musica a tutto volume e altre droghe mentali più o meno originali.”
Antonino Schiera

Sapori d’autunno a Isnello.

Ombrelli che volano a Isnello
Uno scorcio creativo a Isnello

L’idea degli ombrelli visti “volare” in occasione dell’ultima manifestazione “Sapori di autunno” a Isnello è molto carina. Penso che gli isnellesi siano sulla buona strada per il rilancio culturale del loro borgo madonita, che sorge in una suggestiva valle aggrappata alle montagne. Quando la popolazione di un intero paese si unisce per accogliere i visitatori venuti da altri luoghi perché possa riuscire al meglio una manifestazione di questo tipo, significa che esiste la volontà condivisa, che le eccellenze tipiche del territorio, vengano fuori.

Sono queste le iniziative che rafforzano l’identità madonita, che aiutano la comunità isnellese ad andare avanti affrontando al meglio le sfide che il progresso richiede, per affrontare al meglio il futuro. Quindi tradizioni secolari che riemergono prepotentemente ed offrono una vetrina culturale, turistica, gastronomica e ludica ai numerosi visitatori. Iniziative, secondo me, da ripetere, rafforzare e perpetuare nel tempo.

Sapori d'autunno Isnello 1
Uno scorcio del campanile di una delle tante Chiese storiche che sorgono a Isnello.

“Sapori d’autunno” è una manifestazione che si svolge da qualche anno nel mese di novembre, per le vie del paese ed ha la caratteristica di una una sagra paesana non monotematica. Infatti è possibile visitare numerosi stand gastronomici e non, ma soprattutto è possibile degustare le preparazioni culinarie curate dalla proloco e da alcune attività commerciali del posto.

L’imminente arrivo delle feste Natalizie, può rappresentare un ulteriore importante vetrina, considerato, che la montagna offre un’atmosfera impagabile per gli amanti del vivere sano, della pace, del buon cibo, con un occhio attento alle stelle, considerato il fatto che Isnello ha una grande vocazione riguardo l’osservazione del cielo. Non dimentichiamo, infatti, che è stato da poco inaugurato il Parco Astronomico che attira visitatori e scienziati da tutto il mondo.

Sapori d'autunno Isnello
Alcuni gazebo sul corso principale.

Da parte mia non mi resta che complimentarmi con i giovani della Consulta Giovanile, con la Pro Loco, con l’Amministrazione Comunale, con i Commercianti e con tutti gli abitanti di Isnello.

Società – Mondo femminile e lavoro: un rapporto in evoluzione.

L’evoluzione del ruolo della donna all’interno della società ha portato, nel tempo, una serie di cambiamenti delle abitudini e di usi non indifferenti.
Come è facile intuire ogni cambiamento comporta necessariamente l’elaborazione di una strategia diversa di approccio alla quotidianità, in quanto l’essere umano, essendo un animale abitudinario, tende a strutturare la propria vita in maniera ripetitiva per non dovere ogni volta rielaborare nuovi comportamenti, nuovi modi di fare e di interazione con il mondo esterno.
Naturalmente quanto scritto vale anche per l’evoluzione, che ha portato la donna a ricoprire un ruolo da protagonista nel mondo del lavoro. Fino a qualche decennio fa, era impensabile vedere una donna alla guida di una azienda, oppure ricoprire un ruolo di responsabilità. Ed ancora svolgere mansioni che erano riservate agli uomini in quanto attività di tipo muscolari. Nelle zone rurali, si riteneva inutile istruire le ragazze, in quanto il loro compito assegnato sarebbe stato quello di perpetuare il ruolo portante della famiglia all’interno della società, ricoprendo esclusivamente il ruolo di moglie e di mamma.
Grazie alla vigilanza sull’abbandono degli studi obbligatori, oggi questo fenomeno in Italia è praticamente scomparso ed anzi l’evoluzione della società, la maggiore disponibilità delle informazioni e della cultura in generale, hanno permesso la naturale e giusta emancipazione della donna nel mondo del lavoro.
Fatta questa breve premessa, tanto per ricordarci che ancora fino a qualche decennio fa vedere una donna indipendente ed autonoma, realizzata nel suo lavoro, era una rarità veniamo ai nostri giorni. E lo facciamo introducendo il fattore T, ovvero il fattore Tempo o “gestione dell’agenda” come mi piace definire la circostanza.
Sappiamo tutti che il tempo non è comprimibile e nemmeno espandibile, per tutti la giornata è fatta di 24 ore e quindi la sfida è quella di riuscire nell’arco della giornata a trovare il tempo per tutto ciò che noi desideriamo fare.
Ci sono casi di persone, imprenditori specialmente, che hanno tantissimo denaro ma non hanno il tempo per se stessi, per la famiglia, per godersi una bella vacanza. La gestione del tempo è una questione che riguarda sia l’uomo che la donna, ma la domanda che dobbiamo porre a noi stessi è la seguente: “esiste un lavoro che permette di guadagnare soldi, di fare carriera e nel contempo che ci permette di gestire la nostra agenda?”
E’ una domanda che le donne si pongono maggiormente. Perché per una donna è importante potersi occupare dei propri figli,  poter dedicare molto tempo a se stessa, perché no alla famiglia e nello stesso tempo potere guadagnare e fare carriera in una azienda.
Ancora oggi gli imprenditori ed i responsabili delle aziende, a parità di valore, preferiscono assumere un uomo piuttosto che una donna, dal momento che una eventuale gravidanza e poi lo svezzamento dei bimbi, hanno un costo enorme.
Naturalmente non stiamo affermando che è giusto, ma è così! Oggi è possibile fornire la migliore risposta alla questione, spianando la strada all’evoluzione dell’evoluzione del ruolo femminile, all’interno del mondo del lavoro.
Permettendo alle donne di potersi gestire in maniera autonoma, portare avanti la carriera e nello stesso tempo potersi dedicare ai propri hobby e desideri, foss’anche quello di crescere i propri figli.
È l’evoluzione del mondo del lavoro che può vedere protagoniste le donne, in quanto sono abituate a prendere le giuste decisioni, a dare i giusti consigli, a motivare le persone e a fornire loro la giusta assistenza nella formazione di gruppi di lavoro.
Inoltre le donne hanno maturato dentro di sé il desiderio di potere affermare davanti alla collettività che esse valgono quanto gli uomini nell’ambito del lavoro, sancendo, in questo modo, la vera emancipazione.
Quella che rende la donna autonoma, permettendole l’autodeterminazione e di conseguenza un migliore rapporto con se stesse e gli uomini. Realizzando infine il miglioramento di tutta la società civile.
Antonino Schiera (Tutti i Diritti Riservati)