Società – Facebook annuncia norme severe per le fake news durante le elezioni italiane.

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Donald Trump (fotografia tratta dal suo profilo Twitter)

Non si è ancora spento l’eco proveniente dagli Stati Uniti, interessati da aspre polemiche ed inchieste, durante e dopo le ultime elezioni, che hanno sancito l’investitura a presidente di Donald Trump. È un’onda lunga che adesso arriva, in termini di nuove contromisure, anche in Italia dopo avere toccato la Germania, la Francia e l’Olanda.

Ma facciamo un piccolo passo indietro. Tutti ricordiamo che le ultime elezioni presidenziali USA del novembre del 2016, sono state caratterizzate  dall’entrata a gamba tesa dei social network, che hanno influito sul risultato finale. In un’intervista a Fox News, Donald Trump ha dichiarato che se non fosse stato per Twitter, probabilmente non sarebbe mai arrivato alla Casa Bianca. Attualmente il presidente degli Stati Uniti ha oltre 40 milioni di follower. La questione oltrepassò i confini nazionali statunitensi quando si ventilò l’ipotesi, che la Russia favorì l’elezione di Donald Trump, arrivata a sorpresa, a scapito della concorrente del partito democratico Hillary Clinton.

Dimostrato, pertanto, che i social network possono influenzare l’opinione pubblica, va da se che diventano oggi improcrastinabili, una serie di misure per controllare la veridicità delle informazioni che circolano. A fronte di un presidente, il più potente della terra, che ama smanettare compulsivamente nel suo telefonino, non sono da meno i milioni di utenti che ogni giorno, più o meno incosapevolmente, fanno circolare notizie; molto spesso tendenziose se non scientificamente artefatte, per influenzare l’opinione pubblica.

In Italia queste contromisure, almeno per quanto riguarda il social di Mark

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Mark Zuckerberg (fotografia tratta dal suo profilo Facebook)

Zuckerberg, arrivano in concomitanza con le elezioni politiche del prossimo marzo 2018. Facebook ha infatti stipulato un accordo commerciale con Pagella Politica che avrà il compito, così come si evince dal suo sito, di “monitorare le dichiarazioni dei principali esponenti politici italiani, al fine di valutarne la veridicità attraverso numeri e fatti”.

Lo strumento di maggiore impatto è il fact checking, nel giornalismo trattasi della verifica dei fatti, ovvero il lavoro di accertamento degli avvenimenti citati e dei dati usati in un testo o in un discorso. Quando un post conterrà un link che porta ad una sospetta fake news, gli utenti potranno segnalarlo a Facebook, che avvierà il processo di verifica affidandosi come detto a Pagella Politica. Dal fact checking, che partirà dal prossimo lunedì 5 febbraio, sono esclusi gli stati, le foto, e i video caricati direttamente sul social network. Le fake news smascherate non verranno cancellate, ma saranno penalizzate dall’algoritmo e quindi rese meno visibili agli utenti. Sotto al post incriminato, comparirà un link con l’analisi di Pagella Politica.

Intanto Facebook ha già avviato altre notizie di sensibilizzazione  per tutelare sia gli utenti che i candidati italiani. Per riassumere è in atto una lotta ai profili falsi, creati per amplificare false notizie, che mi auguro non servano soltanto a proteggere il normale svolgimento delle prossime elezioni politiche italiane, ma che possano dare la credibilità necessaria ai social network in generale.

Violenza sui ragazzi
Fotografia del quotidiano.net

La mancanza di credibilità e di sicurezza, due aspetti importanti che se non efficacemente combattuti,  potrebbero nel tempo fare perdere quote di mercato e di interesse ai tanto amati social network. Occorre a mio parere una particolare sensibilizzazione degli utenti dei social network, specialmente riguardo i più giovani, per evitare fatti incresciosi avvenuti nel passato: casi di diffamazione diffusa e incontrollata, che ha portato conseguenze molto gravi, talvolta anche alla morte, di alcuni giovani

Antonino Schiera

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