Società – L’ombra lunga del terrorismo influenza il Festival di Sanremo

68th Sanremo Music Festival 2018
Ermal Meta e Fabrizio Moro (fotografia da ansa.it)

Penso che la canzone del duo Ermal Meta e Fabrizio Moro il cui titolo è Non mi avete fatto niente, abbia vinto meritatamente in quanto, oltre ad avere un buon ritmo ed una buona musicalità, tocca dei temi molto importanti. Il testo della canzone fa riferimento al terrore seminato dalle guerre, dai terroristi e dalle violenze in genere al quale si contrappone un atteggiamento resiliente, reso possibile dalla capacità, da parte delle vittime, di reagire in maniera forte e pacifica nello stesso tempo.

Al secondo posto si sono classificati Lo Stato sociale con Una vita in vacanza, al terzo posto si è classificata Annalisa con Il mondo prima di te.

Per i video ufficiali vi rimando al canale YouTube della Rai

CANALE YOUTUBE RAI

Cala così il sipario al 68° Festival della Canzone Italiana di Sanremo del quale mi ero occupato in un mio articolo che potrete leggere cliccando su QUESTO LINK.  Un Festival caratterizzato da ottimi ascolti e tutto sommato da pochissime polemiche; ho percepito la necessità da parte sia dei giornali che da parte degli italiani, di smorzare i toni in un momento in cui le conflittualità esterne ed esterne, spesso la fanno da padroni.

Del resto la canzone vincitrice unisce tutto il pianeta nel desiderio di pace e fratellanza: due elementi rafforzativi di una visione pacifica del mondo. Considerato che la giuria popolare è stata determinante nel risultato finale, penso si possa essere contenti ed ottimisti per l’affermazione di un sentimento e desiderio di pace, trasversale rispetto alle ideologie politiche, economiche e religiose, spesso causa di nefande conflittualità.

A seguire potrete leggere l’elenco dei premi speciali assegnati in questo 68° Festival

68th Sanremo Music Festival 2018
Claudio Baglioni e Laura Pausini (fotografia di ansa.it)

della Canzone Italiana:

Ron vince Premio della Critica Mia Martini

Stato Sociale vince Premio sala stampa Lucio Dalla

Premio Sergio Endrigo a Vanoni-Bungaro-Pacifico

A Mirkoeilcane il Premio Bardotti per miglior testo

A Gazzè Premio per la miglior composizione musicale

A Meta-Moro Premio TIMmusic per il brano più ascoltato

 

Antonino Schiera

 

 

 

 

 

 

 

Società – Festival di Sanremo, un format televisivo sempre verde.

68th Sanremo Music Festival 2018
Claudio Baglioni, Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino (foto tratta dal sito ansa.it)

Ieri 6 febbraio 2018 si è consumata l’ennesima catarsi canora collettiva del popolo italico, che di fronte alla ben nota kermesse musicale, il Festival di Sanremo, si unisce e ragiona all’interno di due grandi schieramenti. Chi lo ama profondamente e vive le sue lunghe serate di fronte la TV e chi invece lo snobba dichiarandolo pubblicamente nei social.

Ma comincio con una piccola provocazione che parte da una premessa. Personalmente non sono né razzista, né classista e nemmeno considero più o meno valida una persona, tenendo conto del suo credo religioso. Sono anche consapevole del fatto che esiste in Italia un problema riguardo le condizioni economiche dei nostri concittadini, alla vigilia di importanti elezioni politiche. Situazione che si contrappone alla necessaria integrazione dei tanti extracomunitari, che desiderano rifarsi una vita migliore in Italia o in un altro dei paesi europei. Rigurgiti nazionalisti e voglia di farsi giustizia da se, vedi gli ultimi fatti di cronaca a Macerata, che non hanno avuto niente da ridire riguardo al fatto che una delle principali protagoniste di questo Sanremo, Michelle Hunziker, di fatto è extracomunitaria, ma non incarna secondo il sentire comune, per via della pelle chiara, un elemento di pericoloso inquinamento della razza, degli usi, dei costumi, delle tradizioni italiane.

Per il resto ho avuto l’impressione che gli autori di questo 68° Festival di Sanremo, abbiano voluto dare un taglio nostalgico, per la serie “guardiamo indietro ai fasti di un’Italia che fu e diamoci un’amichevole pacca nella spalla”. Basta pensare a Fiorello creativo eloquente, che riesce a mettere una buona parola su tutto; a Claudio Baglioni così pacato e ragionevole; a Gianni Morandi romantico e rassicurante; a Pierfrancesco Favino simpatico e bravo attore italiano; a Michelle Hunziker abilissima a incarnare ruoli diversi, divertente in Paperissima, polemica e satirica su Striscia la Notizia, brava moglie, elegante e sexy a Sanremo. A proposito, sembra strano, ma in pochi ne hanno messo in evidenza la scollatura, che non è stata giudicata volgare ma elegante e raffinata. È vero che le polemiche fanno bene all’audience del Festival di Sanremo, ma in questo caso mi sembra che la mancanza di critiche sia stata dettata dalla voglia di non essere accusati di lesa maestà.

68th Sanremo Music Festival 2018
Il contestatore al Teatro Ariston (foto tratta dal sito ansa.it)

Non è mancato, nella puntata di esordio il colpo di scena iniziale, dovuto all’irruzione di uno sconosciuto sul palco per rivendicare i propri diritti e mettere in piazza i problemi personali. Fiorello ha gestito benissimo la situazione, ma mi chiedo come possa una persona arrivare fino al palco, malgrado la massiccia presenza di personale addetto alla sicurezza. Naturalmente non entro nel merito della questione, ma conosciamo benissimo la profonda sperequazione che caratterizza la nostra società attuale a tutte le latitudini.

Chiudo questo mio breve commento, mettendo in evidenza il coraggio e la bravura dei cantanti che si esibiscono dal vivo sul palco, cosa rara nell’era del play back e dei ritocchi. Il tutto per la grande gioia di chi ama la canzone italiana.

Antonino Schiera