Perle di saggezza di Padre Domenico Spatola – 19 luglio 1992: strage di via D’Amelio [VIDEO]

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19 luglio 1992: strage di via D’Amelio di Padre Domenico Spatola

Il 19 luglio Palermo piange “la strage di via D’Amelio”. Trentun’anni fa vi moriva Paolo Borsellino e i cinque suoi uomini di scorta. Alle 14,00 della domenica estiva, assolata e sonnacchiosa fino a quel momento, fu fatta brillare una ingente quantità di tritolo dalla Fiat 126 rossa, posteggiata da due giorni nei pressi della casa materna del giudice Borsellino, disattesa dai “Servizi segreti” e controllata dai criminali. Dei corpi si raccolsero brandelli, fin sugli alberi. Si seppe dal pentito che i mandanti a sera brindarono con costoso champagne. Palermo, ancora esterrefatta dalla strage di Capaci di due mesi prima, era disorientata. L’epiteto “giuda” fu l’accusa generica che fece Borsellino all’indirizzo del mandante, ma non si identificò il nome con certezza, perché la sua “agenda rossa” fu fatta scomparire. Sapeva Paolo che, dopo l’uccisione di Falcone, compagno di lotte e di sventure, presto sarebbe toccato a lui. Capiva il nemico meglio di altri e ne commisurava la capacità di memoria vendicativa e senza pentimento. “Da elefante” diceva. Era piena “notte della Repubblica” (S. Zavoli). Riina e Matteo Messina Denaro, a piede libero, come altri, continuavano a congiurare. Verranno arrestati rispettivamente a distanza di trent’anni. Era anche il tempo di “Tangentopoli” e della instabilità dei Partiti tradizionali e dei Servizi segreti deviati. Accresciuto il disorientamento della gente e la sfiducia nella politica, con dichiarati sospetti di collusione con la mafia. Azzerati i dirigenti dei partiti storici, con furore giacobino, fu caccia ai “capi-bastone” come agli untori. Nuovo il “Ventennio” che si affacciava, e tutto “berlusconiano”, con la “Seconda Repubblica”, rivelatasi fotocopia della “Prima”, ma più propensa agli interessi privati e di parte, con leggi approvate spudoratamente “ad personam”, da un Parlamento servo acritico del padrone. Così volle il “cavaliere”, chiaccherato e compromesso fino alla eccentricità, e “ago dei destini” dell’Italia megalomane e indebitata. Contribuì, con il suo “imprimatur”, all’attuale governo, tutto di destra, anche estrema. Oggi l’Italia è in ansia di difesa del posto in Europa che ancora non trova definitiva identità e arranca per la integrazione degli immigrati, e si interroga riguardo al resto del mondo, disconnesso da guerre e mancanza di energia, ma è consapevole che in gioco c’è la libertà, che è a rischio non solo di agenti esterni.

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Pubblicato da Antonino Schiera

Sono nato a Palermo dove attualmente risiedo. Ho collaborato con il quotidiano “Giornale di Sicilia”, e “L’Ora” e con il “Giornale Cittadino Press”. Attualmente collaboro con il sito d’informazione “Il Salto della Quaglia” e con il Social Magazine “Culturelite”. Nel 1992 ho vinto il premio creatività della rivista “Millionaire” (Milano). Nel 2013 pubblico a Roma la mia prima raccolta di poesie Percorsi dell’Anima (Europa Edizioni). Nel 2015 ho pubblicato due brevi storie, Moderno emigrante e Natale a Trieste all’interno della raccolta di autori vari Natale 2015 (Società Editrice Montecovello, Roma). Nel 2016 ho pubblicato la seconda raccolta di poesie Frammenti di colore (Edizioni La Gru), prefazione di Carmine Papa finalista del II Premio Giornalistico Letterario “Piersanti Mattarella”. Nel 2017 ho creato e curo attualmente il presente Blog letterario “Riflessioni d’Autore”. Nel 2019 ho pubblicato con Il Convivio Editore la raccolta di poesie Meditare e sentire con prefazione di Francesca Luzzio, successivamente la raccolta di poesie Sciabordio vitale sotto il cielo plumbeo (terzo posto al IX Premio Nazionale di Persia “Himera”). Nel 2021 ho pubblicato il racconto autobiografico La valigia gialla, edito da Libero Marzetto, secondo posto al II Premio Letterario “Antonio Veneziano”. La stessa opera è stata finalista al Premio Letterario Giornalistico “Nadia Toffa”, 2023. Nello stesso anno ho firmato la prefazione generale e quella dei singoli tomi, cinque in totale, dei volumi dal titolo Le pietanze” (Edizioni Museo Mirabile, Marsala) dedicati alla cucina siciliana curati da Salvatore Mirabile. Nel 2023 ho pubblicato il racconto Berenice con la Fondazione Thule Cultura di Palermo prefazione di Maria Patrizia Allotta, postfazione di Ciro Spataro, II classificato al Premio “Piersanti Mattarella”, edizione 2024; finalista al XV Premio Internazionale Navarro di Sambuca di Sicilia. Nel 2025 ho pubblicato “Il tutto e il niente” – Aforismi e divagazioni sull’amore, prefazione di Daniele Fazio (La Gru Edizioni). Per la mia opera letteraria complessiva ho ricevuto nel 2023 a Bisacquino (Palermo) il “Premio Letterario Mons. Giuseppe Petralia”, vescovo e poeta. Nel 2025 nel Premio Letterario “Castello e Parco di Maredolce – Sant’Erasmo Nautilus” la poesia Sei il mare dentro la mia isola si è classificata al primo posto e il racconto Arancine a Cefalù, pesce fresco a Castel di Tusa si è classificato terzo. Nel mese di maggio 2025 ho ricevuto la Croce al Merito per la Riconquista della Real Compagnia Beata Maria Cristina di Savoia Regina delle Due Sicilie. Per “La Settimana delle Culture” 2025 nella Piazzetta Bagnasco di Palermo ho presentato il testo teatrale “Dialogo sull’amore”, con la partecipazione dell’attrice Giovanna Cammarata e della giornalista Gilda Sciortino. Ho ideato e organizzato il ciclo d’Autori contemporanei “Calici di Poesie a Isnello” (due stagioni), un reading poetico a Collesano “Il mondo visto con gli occhi della poesia” (tre stagioni) e un ciclo di quattro incontri con accademici della cultura e scrittori a Piazzetta Bagnasco, Palermo. Nel mese di settembre 2025 ho ricevuto il Premio “Athena CulturElite”, per avere pubblicato miei articoli nel Magazine CulturElite e per avere pubblicato il mio racconto “Berenice” con la Fondazione Thule Cultura del Professore Tommaso Romano. Nel mese di ottobre 2025 ho ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” all’interno della IX edizione del Premio Nazionale di Poesia “Giulio Palumbo” a Ficarazzi, il cui presidente è il Professore Tommaso Romano. Nel mese di ottobre 2025 sono stato insignito da parte del professore Tommaso Romano della carica di accademico ordinario A.S.C.U. Accademia Siciliana Cultura Umanistica con la nomina di cancelliere. Ho anche ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” nell’ambito del concorso poetico “Giulio Palumbo” con la seguente motivazione: “poeta e narratore, con sette pubblicazioni, interpreta la scrittura come epifania sacra e come primato della libertà”. Nello stesso mese ho portato felicemente a compimento l’incarico di curatore della sezione poesie nel I Concorso Letterario L’Approdo Narrativo Mondello. Si sono tra gli altri occupati della mia opera: Franca Alaimo, Lavinia Alberti, Angela Balistreri, Biagio Balistreri, Angelo Barraco, Myriam De Luca, Teresa Di Fresco, Emanuele Drago, Claudio Falletti, Giovanna Fileccia, Piergiorgio Francia, Teresa Gammauta, Sandra Guddo, Sergio Infuso, Marianna La Barbera, Salvatore Lo Bue, Gabriella Maggio, Gioele Pennino, Maria Elena Mignosi Picone, Guglielmo Peralta, Francesco Pira, Fulvia Reyes, Emilia Ricotti, Lucia Rizzo, Tommaso Romano, Roberta Strano, Anna Vincitorio. Ho organizzato un numero consistente di presentazioni e incontri con i lettori per promuovere i miei libri, partecipato a numerosi reading poetici e ricevuto alcune menzioni d’onore per tali partecipazioni. Inoltre ho recensito e promosso alcune opere di scrittori contemporanei. Esperto di marketing e comunicazione, coniugo l’amore per la poesia e la curiosità per ciò che mi circonda, utilizzando la parola come un ponte che può unire mondi che ancora non si conoscono..

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