Magazine – Maria Concetta Ucciardi, “Una Stella di Nome Marta” (Ed. Thule) – recensione di Antonino Schiera

(nella fotografia in evidenza la copertina dell’opera)

Recensione di Antonino Schiera

“È amore Laura! La forza dell’amore di madre vive oltre la morte e supera ogni barriera”. Inizio la recensione del racconto Una stella di nome Marta, prima opera in prosa della poetessa Maria Concetta Ucciardi scritta nel 1994 e pubblicata nel 2021, riportando il virgolettato di uno dei protagonisti. Un’affermazione che racchiude in poche parole, ritengo, la genesi del racconto che si alimenta, in tutto il suo percorso, dei valori che caratterizzano la vita dell’autrice.

Non è un racconto autobiografico, “in questa storia i personaggi sono inventati; mentre i luoghi e i monumenti citati, sono realmente patrimonio culturale della Sicilia” scrive l’autrice al termine del libro. Ma è come se Maria Concetta Ucciardi avesse voluto cristallizzare, attraverso il testo, i valori che accompagnano la sua esistenza di figlia, moglie, madre, nonna e sullo sfondo, ma non meno importante, il valore dell’amicizia, quella vera, sincera senza nessun secondo fine. E poi l’amore per la storia, per i monumenti descritti e trattati con rispetto di un animo nobile e sensibile.

Il racconto prende forma in un crescendo che raggiunge il suo apice nelle pagine finali, dopo che la protagonista, Laura, “in una caldissima notte d’estate” sogna, immagina, vede una fontana e una bimba dai lunghi capelli biondi e un esile corpicino. Non un semplice sogno ma qualcosa che viene percepito dalla protagonista come un fatto realmente accaduto che, nel contempo, non può avere una spiegazione logica e razionale. Una situazione ossimorica che si insinua nella testa di Laura: “la parte razionale di me contrastava gli eventi della visione turbando in parte l’equilibrio interiore, in quanto il mistero mi intrigava”. Lo stesso turbamento e la stessa curiosità che prende corpo, pagina dopo pagina, nella testa dei lettori.

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Maria Concetta Ucciardi

Inizia nella protagonista del racconto, dopo la visione precedentemente descritta, un intenso dialogo interiore, che sfocia nella urgente necessità di avere delle risposte che la portano a rintracciare eventuali testimoni con il piglio dell’investigatrice improvvisata: “Vi sono avvenimenti che conducono l’essere umano alla ricerca di un perché…” scrive Maria Concetta Ucciardi nel prologo del racconto.

E poi ricerche bibliografiche e storiche che en passant riportano alla mente fatti incresciosi quali il sacco edilizio che, in nome di un progresso insensibile, ha spesso sacrificato testimonianze architettoniche: “perché la fontana venne demolita per far sorgere la zona residenziale dove io abitavo?”.

[CONTINUA] sulla pagina di Culturelite il social magazine, dedicato alla buona cultura in tutte le sue forme, del Professore Tommaso Romano.

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Pubblicato da Antonino Schiera

Sono nato a Palermo dove attualmente risiedo. Ho collaborato con il quotidiano “Giornale di Sicilia”, e “L’Ora” e con il “Giornale Cittadino Press”. Attualmente collaboro con il sito d’informazione “Il Salto della Quaglia” e con il Social Magazine “Culturelite”. Nel 1992 ho vinto il premio creatività della rivista “Millionaire” (Milano). Nel 2013 pubblico a Roma la mia prima raccolta di poesie Percorsi dell’Anima (Europa Edizioni). Nel 2015 ho pubblicato due brevi storie, Moderno emigrante e Natale a Trieste all’interno della raccolta di autori vari Natale 2015 (Società Editrice Montecovello, Roma). Nel 2016 ho pubblicato la seconda raccolta di poesie Frammenti di colore (Edizioni La Gru), prefazione di Carmine Papa finalista del II Premio Giornalistico Letterario “Piersanti Mattarella”. Nel 2017 ho creato e curo attualmente il presente Blog letterario “Riflessioni d’Autore”. Nel 2019 ho pubblicato con Il Convivio Editore la raccolta di poesie Meditare e sentire con prefazione di Francesca Luzzio, successivamente la raccolta di poesie Sciabordio vitale sotto il cielo plumbeo (terzo posto al IX Premio Nazionale di Persia “Himera”). Nel 2021 ho pubblicato il racconto autobiografico La valigia gialla, edito da Libero Marzetto, secondo posto al II Premio Letterario “Antonio Veneziano”. La stessa opera è stata finalista al Premio Letterario Giornalistico “Nadia Toffa”, 2023. Nello stesso anno ho firmato la prefazione generale e quella dei singoli tomi, cinque in totale, dei volumi dal titolo Le pietanze” (Edizioni Museo Mirabile, Marsala) dedicati alla cucina siciliana curati da Salvatore Mirabile. Nel 2023 ho pubblicato il racconto Berenice con la Fondazione Thule Cultura di Palermo prefazione di Maria Patrizia Allotta, postfazione di Ciro Spataro, II classificato al Premio “Piersanti Mattarella”, edizione 2024; finalista al XV Premio Internazionale Navarro di Sambuca di Sicilia. Nel 2025 ho pubblicato “Il tutto e il niente” – Aforismi e divagazioni sull’amore, prefazione di Daniele Fazio (La Gru Edizioni). Per la mia opera letteraria complessiva ho ricevuto nel 2023 a Bisacquino (Palermo) il “Premio Letterario Mons. Giuseppe Petralia”, vescovo e poeta. Nel 2025 nel Premio Letterario “Castello e Parco di Maredolce – Sant’Erasmo Nautilus” la poesia Sei il mare dentro la mia isola si è classificata al primo posto e il racconto Arancine a Cefalù, pesce fresco a Castel di Tusa si è classificato terzo. Nel mese di maggio 2025 ho ricevuto la Croce al Merito per la Riconquista della Real Compagnia Beata Maria Cristina di Savoia Regina delle Due Sicilie. Per “La Settimana delle Culture” 2025 nella Piazzetta Bagnasco di Palermo ho presentato il testo teatrale “Dialogo sull’amore”, con la partecipazione dell’attrice Giovanna Cammarata e della giornalista Gilda Sciortino. Ho ideato e organizzato il ciclo d’Autori contemporanei “Calici di Poesie a Isnello” (due stagioni), un reading poetico a Collesano “Il mondo visto con gli occhi della poesia” (tre stagioni) e un ciclo di quattro incontri con accademici della cultura e scrittori a Piazzetta Bagnasco, Palermo. Nel mese di settembre 2025 ho ricevuto il Premio “Athena CulturElite”, per avere pubblicato miei articoli nel Magazine CulturElite e per avere pubblicato il mio racconto “Berenice” con la Fondazione Thule Cultura del Professore Tommaso Romano. Nel mese di ottobre 2025 ho ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” all’interno della IX edizione del Premio Nazionale di Poesia “Giulio Palumbo” a Ficarazzi, il cui presidente è il Professore Tommaso Romano. Nel mese di ottobre 2025 sono stato insignito da parte del professore Tommaso Romano della carica di accademico ordinario A.S.C.U. Accademia Siciliana Cultura Umanistica con la nomina di cancelliere. Ho anche ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” nell’ambito del concorso poetico “Giulio Palumbo” con la seguente motivazione: “poeta e narratore, con sette pubblicazioni, interpreta la scrittura come epifania sacra e come primato della libertà”. Nello stesso mese ho portato felicemente a compimento l’incarico di curatore della sezione poesie nel I Concorso Letterario L’Approdo Narrativo Mondello. Si sono tra gli altri occupati della mia opera: Franca Alaimo, Lavinia Alberti, Angela Balistreri, Biagio Balistreri, Angelo Barraco, Myriam De Luca, Teresa Di Fresco, Emanuele Drago, Claudio Falletti, Giovanna Fileccia, Piergiorgio Francia, Teresa Gammauta, Sandra Guddo, Sergio Infuso, Marianna La Barbera, Salvatore Lo Bue, Gabriella Maggio, Gioele Pennino, Maria Elena Mignosi Picone, Guglielmo Peralta, Francesco Pira, Fulvia Reyes, Emilia Ricotti, Lucia Rizzo, Tommaso Romano, Roberta Strano, Anna Vincitorio. Ho organizzato un numero consistente di presentazioni e incontri con i lettori per promuovere i miei libri, partecipato a numerosi reading poetici e ricevuto alcune menzioni d’onore per tali partecipazioni. Inoltre ho recensito e promosso alcune opere di scrittori contemporanei. Esperto di marketing e comunicazione, coniugo l’amore per la poesia e la curiosità per ciò che mi circonda, utilizzando la parola come un ponte che può unire mondi che ancora non si conoscono..

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