Magazine – Il canto vuole essere luce, progetto editoriale a cura di Lorenzo Spurio. Ricordando Federico García Lorca.

Lorenzo Spurio

Nelle scorse settimane, dopo più di due anni di ricerca, lavoro, approfondimento, studio e coordinazione, – come ha osservato il curatore il critico letterario Lorenzo Spurio –  è stato pubblicato il volume collettano Il canto vuole essere luce. Leggendo Federico García Lorca”, con prefazione del poeta partenopeo Antonio Spagnuolo, per i tipi di Bertoni Editore di Perugia.

L’ampio libro, introdotto da uno stilizzato e raffinato ritratto a china del poeta spagnolo (opera del Maestro Franco Carrarelli di Avellino) si compone di tre parti: una prima parte con interventi critici sull’opera letteraria (tanto poetica che drammaturgica) di Federico García Lorca a firma di Lorenzo Spurio, Lucia Bonanni, Cinzia Baldazzi e Francesco Martillotto.

Cinzia Baldazzi

Nella seconda parte stono presenti vari testi poetici di autori classici – coetanei e amici di Federico García Lorca – che gli dedicarono poesie e composizioni commemorative. Vengono riportati testi in lingua originale (e tradotti in italiano) di Rafael Alberti, Manuel Altolaguirre, Luis Cernuda, Miguel de Unamuno, Miguel Hernández, Antonio Machado e Pablo Neruda.

Nella terza e ultima sezione, invece, sono presenti una serie di poesie scritte da autori contemporanei ispirate/dedicate a Federico García Lorca (testi di Lucia Bonanni, Luisa Ferretti, Emanuele Marcuccio, Michela Zanarella, Daniela Raimondi, Giorgio Voltattorni e del sottoscritto).

Non meno influente, per chi è appassionato dell’universo lorchiano, è una nutrita bibliografia sulla sua vita e opera, utilizzata nel corso della stesura del presente volume e alla quale si rimanda per eventuali e ulteriori approfondimenti.

[CONTINUA] sulla pagina di Culturelite il social magazine dedicato alla buona cultura in tutte le sue forme del Professore Tommaso Romano.

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Magazine – Tommaso Romano, Lucio Zinna, Pierfranco Bruni, Umberto Balistreri, Alessandro Tomasino, “Vittorio Vettori cento anni di umanesimo”, Spiritualità & Letteratura, n. 106.

VITTORIO VETTORI CENTO ANNI

di Tommaso Romano

Sembrano passati solo pochi anni da quando a Palermo, nel 1981, al Circolo della Stampa, ospitato allora nel Teatro Massimo, festeggiavo il X° anniversario dalla fondazione delle mie Edizioni Thule, con un grande Convegno nazionale dedicato a Giovanni Papini, proprio nel centenario della sua nascita. A quel Convegno straordinario partecipò idealmente e con una lettera a me indirizzata che aprì il Convegno, Giuseppe Prezzolini, sodale e protagonista del Novecento letterario italiano.
Fra i relatori principali ricorderò almeno: Francesco Grisi, Lino Di Stefano, Giacomo Giardina, Giulio Bonafede, Nino Muccioli, Maria Emma Alaimo, Francesco Mercadante e, non certo ultimo, Vittorio Vettori, che incantò il pubblico con la sua magistrale orazione papiniana.
Oggi, ricorre il 100° anniversario della nascita di Vittorio, e mio desiderio sarebbe stato rendergli omaggio con un Convegno in memoria, così come facemmo alla Fondazione Lauro Chiazzese, con lui ancora vivo e vitale, per i suoi ottant’anni…

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(nella fotografia in evidenza la copertina dell’opera)

Il Professore Tommaso Romano

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Magazine – Il barone Bebbuzzo Sgadari di Lo Monaco di Tommaso Romano (Edizioni Thule), introduzione di Aldo Gerbino.

Il Professore Tommaso Romano

Il ‘salotto’ sembra congeniale all’intelletto palermitano. E non è certo un caso che il barone Pietro Sgadari di Lo Monaco, amabilmente chiamato Bebbuzzo, viva la dimensione salottiera sottraendola ad ogni forma di vacuità. Piuttosto essa indica il luogo, dove si agita criticamente una condizione storico-sociale nella maniera in cui, meno di un secolo prima, in un altro salotto, quello del marchese Corradino D’Albergo, prendevano corpo le accese battaglie tra classicisti e romantici; ciò all’ombra delle pagine della rivista antiromantica «La Ruota» diretta da Benedetto Castiglia, sagace allievo di Domenico Scinà e profondo ammiratore del Romagnosi. E Bebbuzzo, scomparso dal podio culturale il 9 marzo del 1957, si rivela figura necessaria in quello scontro di culture e aspirazioni che andavano maturando dai contrasti presenti nella prima metà del 1900. Egli ha esercitato, toto corde, da illuminato influencer, la dimensione percettiva dei saperi critici in movimento e contro ogni ristagno. Egli stesso – critico musicale del principale quotidiano panormita – accogliendo giovani promettenti nel perimetro della sua casa colmata da libri, da dischi in gommalacca ai moderni vinili, da registrazioni operistiche, accende con entusiasmo i marchi dell’arte secentesca in Sicilia, disquisendo di strumenti musicali e orchestrazione, di poesia, letteratura inglese e francese o di Martin Farquhar Tupper, lo scrittore e poeta inglese che firmò i Proverbial Philosophy. Venne anche concessa accoglienza al volto segnato e malinconico di un ‘esordiente’ d’eccezione alle soglie dell’inevitabile declino biologico e della sua vorticosa ascesa postuma: Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Lo scrittore di Palermo sarebbe morto di lì a poco, quasi a tracciare la fine di un’epoca, – appena quattro mesi dopo la scomparsa del vivace critico, – quel 26 luglio del 1957… 

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(nella fotografia in evidenza la copertina del libro del Professore Tommaso Romano)

Magazine – “La forza purificatrice del dolore nella poetica di Giovanni Pascoli” lettura ed analisi di Giovanni Teresi

La vita è male: la terra su cui viviamo è definita in “Dieci agosto”“quest’atomo opaco del male”

Da che cosa deriva il male? Anzitutto deriva dalla paura, la quale a sua volta deriva dalla tenebra del mistero che ci avvolge tutti.

Nella poesia “La vertigine” il poeta immagina il globo terrestre lanciato a velocità spaventosa nello spazio cosmico con  gli uomini attaccati al suolo con i piedi, pendenti in giù con la testa: una posizione delle più infelici, in moto verso mete che nessuno conosce.

Il “dubbio” strazia l’animo del poeta (il Carducci in “Idillio maremmano” parla del tarlo del pensiero che gli trafora il cervello): nella “Preghiera dell’eremita” egli fa dire al suo eremita: “A me dispensa (risparmia) il reo dolor che pensa” cioè il dolore del pensiero, ossia il dubbio.

Altra causa del dolore umano è la cattiveria degli uomini.

Il Pascoli subì un grave shock a causa della uccisione del padre e di altre numerose sciagure, che investirono la sua famiglia, in conseguenza di quel fatto. Visse la sua adolescenza e giovinezza nel periodo in cui il capitalismo opprimeva gli operai, e gli anarchici, in nome degli operai, compivano imprese terroristiche.

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(nella fotografia in evidenza il poeta Giovanni Pascoli)

Magazine – Editoriale di Gabriella Maggio sul Vesprino di luglio e agosto

Ricevo e pubblico volentieri l’editoriale di Gabriella Maggio inserito nel Vesprino del mese di luglio e agosto 2020.

Gabriella Maggio
Gabriella Maggio

EDITORIALE DI LUGLIO-AGOSTO
Care Amiche, Cari Amici ad agosto, un potente despota, il conformismo, spinge uomini e donne fuori dalle città per andare in vacanza. Chi fa il tentativo di sottrarsi all’obbligo viene considerato diverso. Queste parole all’incirca usava lo scrittore , giornalista e poeta Dino Buzzati sul Corriere della sera del 28 luglio 1967, affrontando l’argomento vacanze. Il fatto è, continuava lo scrittore, che le vacanze estive, natalizie, week-end con ponti più o meno prolungati non sono più una scelta volontaria, ma un dovere sociale, più dello stesso lavoro, considerato solo come mezzo per pagare le vacanze.

Una forza irresistibile preme sulla nostra coscienza e soprattutto sul nostro inconscio, fatta di servizi giornalistici, trasmissioni radio e televisive, pubblicità di luoghi incantevoli, merce esposta nei negozi, che invitano incessantemente a pensare al riposo della vacanza. Raggiunto il luogo di vacanza però non ci sarà affatto riposo, soltanto una marcia forzata continua per non sprecare tempo ed occasione, passando da uno svago all’altro che è sempre imperdibile. Questo complessivamente il senso dell’articolo di Buzzati, riproposto da 7  il supplemento del Corriere della sera il 7 agosto di quest’anno. Niente è cambiato da allora. Neppure in questi tempi difficili di pandemia molti hanno potuto rinunciare alla vacanza. Trascinati dalla sua atmosfera di libertà si sono abbandonati all’atteggiamento spensierato e intraprendente di chi a tutti i costi cerca lo
svago, incuranti delle misure di prevenzione contenute nelle ordinanze.

Così poco per volta sono aumentati i contagi da Covid -19 complicando la gestione e la ripresa di alcune attività importanti come la scuola. Col virus si deve convivere, continuano a dire i virologi, tutti d’accordo almeno su questo, quindi tutti a tutte le età dobbiamo rispettare delle regole se non vogliamo tornare indietro alle restrizioni dei mesi invernali.

Soltanto il vaccino potrebbe risolvere la situazione, ma ancora passeranno dei mesi. Certamente dopo il recente lockdown è difficile resistere al despota della vacanza, ma andare così allo sbaraglio è un’altra cosa.

Gabriella Maggio

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Magazine – Editoriale di Gabriella Maggio sul Vesprino di maggio

Ricevo e pubblico volentieri l’editoriale di Gabriella Maggio inserito nel Vesprino del mese di maggio 2020.

Gabriella Maggio
Gabriella Maggio

Care Amiche, Cari Amici pare che in questo mese di maggio stiamo uscendo dalle restrizioni causate dal Covid-19, almeno le più gravi. In questo mese abbiamo potuto incontrare le persone care che con dolore non  avevamo potuto frequentare, anche se abitavano nella stessa nostra città; ci siamo spostati all’interno della nostra regione, abbiamo ripreso l’attività fisica  all’aperto, pur mantenendo le distanze di sicurezza. Possiamo essere cautamente ottimisti per il futuro anche perché i contagi continuano a diminuire. Siamo incoraggiati dal procedere delle ricerche scientifiche per un possibile vaccino e per cure più mirate.

Di molte supposizioni degli scienziati che potrebbero rassicurarci ancora di più, come per esempio la diminuzione della carica virale del Covid, mancano le evidenze scientifiche. Ma non disperiamo. Questo per quanto riguarda l’aspetto medico-sanitario. Intanto diventano sempre più evidenti e complessi gli strascichi economici e sociali della pandemia, anche per una certa lentezza e talvolta confusione nell’erogazione degli aiuti. La conseguenza della pandemia che appare soltanto sfiorata, ma sicuramente non meno importante di tutte le altre, è quella psicologica. La separazione fisica, imposta a tutte le età, la segregazione tra le quattro mura di casa, le notizie martellanti dei media sull’andamento della pandemia hanno aumentano di molto la nostra ansia in maniera proporzionale al peso delle responsabilità che ci sentivamo addosso. L’ansia è una componente della modernità, è stata considerata motivo di creatività artistica o malattia. Non è un’emozione naturale, istintiva, è legata alla nostra cultura che alimenta l’insicurezza di fronte all’ impegno crescente per adeguarsi alla rapidità dei cambiamenti della realtà e allo sviluppo tecnologico che tende a sfuggire di mano. Perciò i problemi e le criticità legati alla pandemia, accrescendo il conflitto tra individuo, società e ambiente, hanno generato una maggiore sofferenza e stanchezza; hanno acuito l’ansia, connaturata al nostro stile di vita. Si è manifestata in vari modi in acquisti compulsivi di merce non  sempre utile, nell’accumulo di beni di prima necessità, svuotando i negozi alimentari, ma anche incidendo nelle relazioni personali e affettive, sempre alla ricerca del riconoscimento di sé. Un progressivo ritorno alla vita “normale” e un consolidarsi della consapevolezza dei nostri comportamenti probabilmente ci farà ritornare a livelli di ansia più gestibili.

Gabriella Maggio

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Magazine – Editoriale di Gabriella Maggio sul Vesprino di aprile in piena pandemia da coronavirus

Ricevo e pubblico volentieri l’editoriale di Gabriella Maggio professoressa e scrittrice, inserito nel Vesprino del mese di aprile 2020.

Gabriella Maggio
Gabriella Maggio

Care Amiche, Cari Amici tutto il mese di aprile si può sintetizzare in poche parole : quarantena, “io resto a casa”, notiziario, protezione civile, terapia intensiva, “tamponare” o meglio fare un tampone. Mi rendo conto che questa distinzione appaia sottile, ma non vedo la necessità di forzare il nostro lessico, già ampio e fornito di lemmi adeguati a molte evenienze, più di quelle che possiamo pensare. Ma i tempi sono confusi e incerti e si prende la prima espressione che capita all’orecchio. Con buona pace della nostra stampa, anche la più qualificata, corriva sempre più ad ogni grossolanità.

Pochi i giornalisti che si cimentano in informazioni articolate e aderenti a quello che è veramente accaduto, espresso in lingua non soltanto corretta, ma ricca di sfumature lessicali. Non desidero soffermarmi sui luoghi comuni di quest’esperienza dura per tutti del Covid-19. Il bilancio lo dovremo fare tra qualche tempo, quando ci sarà la giusta distanza per capire e comunicare , sine ira ac studio, quanto è veramente accaduto, quanto è stata fatalità e quanto errore umano, quanto esteso e peloso il narcisismo mediatico. Adesso forse è meglio cercare di tenere insieme i frantumi della nostra vita, psicologica, professionale, sociale, economica per resistere noi, per potere aiutare chi ne ha bisogno, orgogliosi di appartenere ad un’associazione, il Lions International, che è in grado, grazie al contributo degli associati, di intervenire in maniera cospicua là dove è necessario.

Gabriella Maggio

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Magazine – Il numero 80 del Trimestrale di Poesia Arte e Cultura dell’Accademia Internazionale Il Convivio

Ripubblico il post che contiene il numero 80 del Trimestrale di Poesia Arte e Cultura dell’Accademia Internazionale Il Convivio e il bando del Premio Internazionale Poesia, Prosa e Arti figurative Il Convivio 2020. Da notare che c’è un aggiornamento riguardo una delle email da utilizzare per l’invio delle opere. Invito, pertanto, gli autori a tenere conto di questa variazione.

Antonino Schiera - Riflessioni d'Autore

Mi fa molto piacere scrivere del Trimestrale di Poesia, Arte e Cultura dell’Accademia Internazionale Il Convivio direttamente collegato alla casa editrice Il Convivio Editore, in quanto la mia terza raccolta di poesie Meditare e sentire è stata pubblicata con loro. Riporto direttamente dal sito: “Il Convivio Editore è un marchio di qualità da anni presente nel panorama italiano e che propone ai lettori opere singolari dal thriller al romanzo letterario, dal giallo al fantasy, dai libri per bambini alla saggistica universitaria, dalla poesia ai libretti teatrali. Inoltre, è presente nei più prestigiosi saloni del libro, nelle fiere letterarie, nelle librerie e nei circuiti on-line“.

Il trimestrale è stato fondato da Angelo Manitta ed è diretto da Enza Conti coadiuvati da Giuseppe Manitta. Nelle sue pagine è possibile trovare articoli di stampo culturale, recensioni, commenti, notizie con un occhio attento all’arte pittorica.

Scrive la direttrice Enza…

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Magazine – Editoriale di Gabriella Maggio sul Vesprino di marzo: il suo interessante punto di vista sul coronavirus

Ricevo e pubblico volentieri l’editoriale di Gabriella Maggio inserito nel Vesprino del mese di marzo 2020.

Gabriella Maggio
Gabriella Maggio

Care amiche, cari amici il mese di marzo è stato segnato a fuoco dal corona virus. Le nostre abitudini, le nostre certezze, le nostre fiducie sono state scosse proprio quando godevano del nostro pieno affidamento. Almeno così generalmente pareva. In pochi giorni abbiamo fatto esperienza della nostra fragilità, nonostante la sofisticata tecnologia di cui disponiamo e i potenti mezzi di cura che pure possediamo e che hanno risolto o reso vivibili molte gravi malattie. Alcuni che hanno dimestichezza con la letteratura hanno ricordato tanti autori a cominciare da Omero che nell’Iliade parla di “un feral morbo” che fa perire i guerrieri achei. Ma è solo un modo per consolarsi e dire che non c’è nulla di nuovo sotto il sole. O meglio che le nostre reazioni sono sempre le stesse, paura, incredulità, dubbio, sbruffoneria in tutte le sfumature possibili. Questa è la forza della letteratura, la conoscenza dell’uomo.

Personalmente penso che sia preferibile guardare la situazione per quella che è, nella sua severità e cercare lì, nei dati a disposizione, degli elementi esplicativi. La microbiologia ha fatto grandi progressi che però non sono in grado ancora di risolvere l’attuale problema perché non conosce bene questo tipo di virus. Procede a tentativi cercando di mettere a frutto le conoscenze acquisite in esperienze precedenti. Ma non dobbiamo scoraggiarci, la scienza ha percorso un lungo cammino fino a noi sempre accettando le sfide e impegnandosi a superarle. Questa esperienza del corona virus ci dimostra che non siamo noi i padroni del nostro pianeta. Perciò dobbiamo imparare a coabitare con gli altri esseri viventi, virus inclusi. Intanto la condizione più ovvia da mantenere con tranquillità è quella della quarantena, della distanza, dei guanti e della mascherina. E nel frattempo mettere a frutto questi giorni liberi dalle abituali occupazioni intensificando la cura di sé, del proprio corpo e della propria mente. Ciascuno secondo la propria inclinazione.

Gabriella Maggio

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Magazine – Il numero 80 del Trimestrale di Poesia Arte e Cultura dell’Accademia Internazionale Il Convivio

Mi fa molto piacere scrivere del Trimestrale di Poesia, Arte e Cultura dell’Accademia Internazionale Il Convivio direttamente collegato alla casa editrice Il Convivio Editore, in quanto la mia terza raccolta di poesie Meditare e sentire è stata pubblicata con loro. Riporto direttamente dal sito: “Il Convivio Editore è un marchio di qualità da anni presente nel panorama italiano e che propone ai lettori opere singolari dal thriller al romanzo letterario, dal giallo al fantasy, dai libri per bambini alla saggistica universitaria, dalla poesia ai libretti teatrali. Inoltre, è presente nei più prestigiosi saloni del libro, nelle fiere letterarie, nelle librerie e nei circuiti on-line“.

Il trimestrale è stato fondato da Angelo Manitta ed è diretto da Enza Conti coadiuvati da Giuseppe Manitta. Nelle sue pagine è possibile trovare articoli di stampo culturale, recensioni, commenti, notizie con un occhio attento all’arte pittorica.

Scrive la direttrice Enza Conti nel suo profilo Facebook: “nella certezza che la cultura è uno strumento fondamentale per superare momenti difficili come quelli che stiamo attraversando, la rivista letteraria Il Convivio mantiene la periodicità. In attesa che rientri l’emergenza è disponibile la copia telematica. Con l’augurio di tornare a incontrarci presto, noi continuiamo ad andare avanti, in attesa che la vita riprenda la sua normalità”.

Da parte mia un applauso e un incoraggiamento a proseguire, seppur nelle difficoltà che stiamo vivendo, e un ringraziamento particolare a Enza Conti, in quanto i lettori del mio blog possono scaricare la versione telematica del numero 80 del trimestrale cliccando nel link che segue:  Rivista Il Convivio 80

Colgo l’occasione per segnalare a tutti gli amici poeti e scrittori il Premio Internazionale Poesia, Prosa e Arti figurative Il Convivio 2020 con scadenza 30 giugno 2020, che sarà con tutta probabilità postergata a giugno.

SCARICA IL BANDO IN FORMATO PDF CLICCANDO QUA.

Premio_Internazionale_Poesia_Prosa_e_Arti_Figurative_Il_Convivio_2020.new
Premio Internazionale Poesia Prosa e Arti Figurative Il Convivio 2020

Magazine – Editoriale di Gabriella Maggio sul Vesprino di febbraio con un riferimento alla giornata mondiale della poesia

Ieri, 21 marzo 2020, era la giornata mondiale della poesia, una ricorrenza istituita dall’UNESCO che celebra una delle forma espressive più belle e antiche. Ringrazio la scrittrice Gabriella Maggio che mi ha inviato un pensiero poetico con foto pubblicato in evidenza in questo post. Buona lettura del bellissimo e attuale editoriale di Gabriella.

Gabriella Maggio
Gabriella Maggio

Care amiche, cari amici, pare che la conoscenza scientifica non abbia molto valore agli occhi della gente. Grazie anche alla scarsa formazione scientifica della maggior parte di noi, sui social più che gli articoli di argomento scientifico hanno successo i sensazionalismi della pseudoscienza tendente al misterioso che, pur allarmandoci, alla fine rassicurano perché dicono proprio quello che ci aspettiamo e in qualche modo abbiamo previsto. Vediamo inoltre che gli investimenti nella ricerca e nel personale addetto scarseggiano e questo contribuisce a diffondere un atteggiamento di disinteresse se non di sfiducia. E intanto l’articolo 27 comma 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1948 recita: «Ogni persona ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici».

In altri termini, la scienza e i suoi benefici sono un diritto inalienabile di tutti gli uomini. Ma il riconoscimento di questo diritto non ha ottenuto un’adeguata attenzione. Esso implica un dialogo attraverso tutti i canali di comunicazione, in primo luogo la scuola e la stessa università per la costruzione di una cultura diffusa. Purtroppo è un diritto relativamente sconosciuto anche tra gli esperti in nome della presunta estrema specializzazione del discorso, per cui si tende a circoscriverla tra élite ristrette. La scienza è la risorsa più efficace per affrontare le sfide della società globale e nel corso del tempo ha dato grandi contributi al miglioramento della vita degli esseri umani. Il futuro dell’umanità dipende, ancor più che nel passato, dallo sviluppo di una scienza libera e responsabile e di una cittadinanza democratica e consapevole. Gli scienziati devono essere liberi e responsabili, ma devono anche valutare le conseguenze delle proprie azioni. Poiché la scienza è un bene pubblico globale, va garantito il diritto di ogni essere umano alla conoscenza; dove ci sono sapere oligarchico e ignoranza diffusa, si inaspriscono infatti anche le altre forme di disuguaglianze, in un circolo vizioso di ignoranza e deprivazione.

Gabriella Maggio

Il_Vesprino_febbraio_2020
Copertina del Vesprino del mese di febbraio 2020

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Magazine – Editoriale di Gabriella Maggio sul Vesprino di gennaio, il diario on line del Lions Club Palermo dei Vespri

Gabriella Maggio
Gabriella Maggio

Care Amiche, Cari Amici il nuovo anno si è aperto con la manifestazione musicale Natale a Palermo-Itinerari culturali tra arte architettura e musica, patrocinata dai club service della città. Tra questi i Lions club di Palermo, che quest’anno hanno partecipato per la prima volta quasi al completo. Grande è stato il concorso e l’apprezzamento del pubblico in tutte le dieci serate dal 26 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020. Oltre a questi nelle ore pomeridiane si sono svolti quattro concerti presso l’ ARNAS Di Cristina-Benfratelli dedicati ai degenti e al personale sanitario, per contribuire con le esecuzioni musicali a migliorare le condizioni dei pazienti. La musica infatti è una di quelle poche attività che coinvolge tutto il cervello, migliora la memoria, l’attenzione e la coordinazione dei movimenti. Giustificato, quindi, l’orgoglio degli organizzatori. La manifestazione è stata un’occasione per far conoscere musicisti di grande talento, anche giovani e giovanissimi, che si sono esibiti gratuitamente. Ma i concerti di Natale a Palermo non sono stati soltanto l’occasione per ascoltare buona musica in contesti suggestivi d’arte e di storia cittadina o per offrire qualche ora di divertimento e piacere ai sofferenti. Hanno avuto un valore aggiunto nascosto, che forse pochi hanno notato. Una breve pausa imposta anche allo smartphone e alla correlata percezione della pressione spazio-temporale che costantemente ci assilla, perché siamo disponibili senza interruzione ai contatti sui social.

Gabriella Maggio

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Magazine – Editoriale di Gabriella Maggio su Vesprino, il diario on line del Lions Club Palermo dei Vespri

Gabriella Maggio
Gabriella Maggio

Care Amiche Cari Amici, non si può che tornare a parlare della lingua italiana nel momento di tirare le somme dell’anno che si sta concludendo. La lingua attualmente usata nella pubblicità e scimmiottata dalla politica sui media è “disonesta”, come la definisce Edoardo Lombardi Vallauri nel saggio “La lingua disonesta, contenuti impliciti e strategie di persuasione”, ed. Il Mulino, recensito da Claudio Giunta sul Domenicale del 29 dicembre.

Si tratta di una lingua vaga ed implicita, che considera il destinatario del messaggio soltanto “complice” e non soggetto in grado di comprendere. Infatti il linguaggio allude e sottintende, ammicca ai pregiudizi e alle paure del pubblico. Soprattutto sfruttando la “rete” della perenne connessione, dove trionfa la brevità e la battuta veloce scevra di ogni sia pur minimo argomentare.

Pensiamo al Twitter. Allora diventa difficile conoscere la verità dei media, anche se una verità in fondo ai media esiste. Ma l’importante è che il pubblico sia spinto ad agire in un certo modo, anche contro il suo interesse e contro il bene comune. Qualcuno dei Lettori più critici potrebbe obiettare che questo ormai si sa. Ed è vero.

Ma siamo sicuri che la questione nella sua gravità sia capita veramente ? Il mondo dei social è ossessivamente presente nella vita di molti, vi si trascorrono mediamente 4 ore e 40 minuti al giorno. Secondo il Censis fra il 2007 e il 2017 la spesa per gli smartphone è aumentata del 221, 6 % e quella per i computer del 54%. Nello stesso periodo, la spesa per libri e giornali ha subito un crollo -38%. Questi dati intersecano gli stili comunicativi, influenzano il lessico e la sintassi e anche l’area cognitiva. La posta in gioco è che rischiamo di non avere più interesse ad una comunicazione onesta.

Gabriella Maggio

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Magazine – Editoriale di Gabriella Maggio sul Vesprino di novembre, il diario on line del Lions Club Palermo dei Vespri

Gabriella Maggio
Gabriella Maggio

Care Amiche, Cari Amici novembre è stato un mese drammatico per diverse zone dell’Italia colpite da avversi fenomeni atmosferici e dalla lunga incuria che espone a grave rischio un patrimonio artistico e paesaggistico unico. A Venezia per tre volte la marea è salita oltre i 150 centimetri e il centro di Matera, capitale europea della cultura, è stato invaso da un fiume di fango.

Secondo un database che registra tutti gli eventi estremi dall’inizio del 2019 in Italia se ne sono verificati 1.543, circa cinque al giorno. Un sintomo emblematico di quanto la crisi climatica stia incidendo sulla fisionomia dell’Italia. Ma al di là delle peculiarità italiane il problema è avvertito su tutto il pianeta con punte di pari o anche maggiore gravità. Numerosi sono i summit internazionali sul clima, ma complessivamente sono attestazioni di buona volontà e di inadempienze reali. Un rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente del 2017 afferma che l’Accordo di Parigi del 2015 copre solo un terzo delle riduzioni di emissioni necessarie e raccomanda di fissare obiettivi più ambiziosi nel 2020. Vedremo.

Il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, in occasione dell’apertura della COP 25 per il clima, ha pronunciato parole allarmanti che seguono di pochi giorni quelle di Ursula Von der Leyen, appena insediatasi alla Presidenza della Commissione Europea. Ma sino ad oggi siamo piuttosto lontani dal “punto di svolta” necessario. Se vogliamo raggiungerlo, dobbiamo agire adesso. In questo contesto il Lions Club International, la più grande organizzazione di servizio umanitario del mondo, può agire da pungolo e da controllore, può “servire “ a fare la differenza. Su questa linea si è schierato il Distretto 108Yb e col Governatore Angelo Collura.

Gabriella Maggio

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Magazine – Editoriale di Gabriella Maggio sul Vesprino di ottobre, il diario on line del Lions Club Palermo dei Vespri

Gabriella Maggio
Gabriella Maggio

Care Amiche, Cari Amici, la lettura mi sembra un tema sempre interessante. Per caso mi trovavo in libreria per la presentazione del nuovo libro di un noto giornalista e nell’attesa il mio sguardo vagava tra gli scaffali fino a che non inciampò su un libretto di Marco Filoni intitolato “Inciampi, storie di libri, parole e scaffali” della Italo Svevo s.r.l.s. Sono stata attratta dal titolo, ma anche dalla rara qualità del libro elegante nella copertina bianca e nera, intonso e stampato su carta Fabriano Palatina. L’ho acquistato subito. Esso costituiva un mio inciampo, avrei dovuto comprare piuttosto il libro del giornalista.

Ma quello che avevo tra le mani era più interessante, parlava di libri, di biblioteche, dell’ordine dei volumi sugli scaffali come sbirciavo a stento tra le pagine intonse. E l’inciampo si faceva sempre più interessante rivelandone la metafora sottesa : la biblioteca come mondo, sulla scia di J. L. Borges che nell’Aleph, nel racconto intitolato ”La Biblioteca di Babele” aveva scritto: “L’universo (che altri chiama la Biblioteca)…”. Questa metafora del libro-mondo ha avuto inizio molto tempo fa quando l’esperienza del libro acquisì un senso di totalità, come per esempio nell’epica greca arcaica o nel Libro dei Libri, e cominciò a competere con l’esperienza stessa del mondo. E dura ancora oggi. Ma l’allusione al mondo si fa ancora più profonda nel libro di M. Filoni quando l’autore affronta l’impresa di mettere ordine in una biblioteca, perché chi mette ordine deve avere un criterio, un orientamento culturale.

Così come dobbiamo fare con il mondo in cui viviamo. Anche qui ci vuole un criterio, un orientamento culturale che cerchi di dare ordine a qualcosa che è in perenne movimento. Per questo è importante il libro e la sua lettura e una libreria in cui disporre fisicamente i libri, stabilendo tra loro una plausibile relazione, ma anche cercandone altre che in un primo momento non abbiamo individuato. È vero che quello che conta di più è vivere, ma non senza lettura e libri cartacei, per sperimentare l’organizzazione di una nostra libreria. La stessa funzione non possono svolgerla gli e-book per il semplice fatto che qualcun altro li ripone e conserva e ci sfugge come, o meglio ci sfugge come organizzare il nostro stare nel mondo.

Gabriella Maggio

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