Newsletter – Torneremo in mare, ma sin da subito ci impegniamo a terra [VIDEO]

Ho ricevuto oggi da parte di  Sos Mediterranee Italia e pubblico volentieri, una newsletter che così recita:

Foto dal sito SOS Mediterranee
Foto dal sito SOS Mediterranee

Cari amici, come tutti voi siamo costretti in casa dall’emergenza che sta attraversando l’Europa. Il Covid-19 ci mette di fronte a una situazione senza precedenti.

La gravità dell’epidemia mette a dura prova il nostro Paese. In questa situazione è nostra responsabilità fermarci temporaneamente per fare le giuste valutazioni e poter riprendere il mare in condizioni che garantiscano la salute dei nostri team, quella delle persone che soccorriamo e la sicurezza della nostra missione. L’infezione ha sconvolto profondamente, fra le altre cose, gli assetti del settore marittimo causando l’impossibilità di assicurare i turni degli equipaggi, la chiusura dei porti, la messa in quarantena delle imbarcazioni, ecc. Sono state adottate anche misure straordinarie, come la chiusura delle frontiere europee. Fermarci è stata per noi una decisione difficile da prendere, perché sappiamo bene che l’emergenza umanitaria nel Mediterraneo centrale continua e le persone continuano a fuggire dalla Libia su imbarcazioni non adatte alla navigazione.

Conosciamo a fondo il dramma di chi è lasciato solo in mare, e per questo garantiamo con tutte le nostre forze che torneremo nel Mediterraneo il prima possibile. Nel frattempo, però, la nostra associazione, fatta di cittadini e soccorritori non può ignorare le tantissime situazioni di difficoltà, di paura e isolamento che vivono le nostre comunità a terra. E quando parliamo di comunità intendiamo dire tutti noi: cittadini italiani e stranieri, richiedenti asilo, persone senza fissa dimora, anziani e bambini.

Torneremo in mare, ma sin da subito ci impegniamo a terra.

Molti di noi volontari, soci, soccorritori, sono già coinvolti attivamente in tante realtà e associazioni su tutto il territorio italiano. In questi tempi difficili la solidarietà è più che mai necessaria ed essenziale. Ognuno di noi può fare la differenza, supportando il personale sanitario e le realtà attive sul territorio, utilizzando i dati dei canali ufficiali per diffondere informazioni corrette sull’epidemia, o semplicemente rimanendo responsabilmente a casa.

Gli effetti del Covid-19 possono essere mitigati anche senza essere in prima linea, fornendo aiuto a progetti sociali di distribuzione di medicinali, supporto psicologico telefonico o portando la spesa a domicilio. Sono iniziative da svolgere in tutta sicurezza, con la formazione necessaria, senza improvvisazione e rispettando le regole. Vi segnaliamo che queste attività possono essere svolte diventando volontari  temporanei con la Croce Rossa, su tutto il territorio nazionale (https://www.cri.it/12-03-2020-covid-19-diventa-volontario-temporaneo-croce-rossa), portando in questi giorni difficili un contributo a centinaia di progetti locali.

Diamo un segnale di vicinanza al nostro Paese, rendiamoci utili perché a mare, a terra o a casa, siamo #tuttisoccorritori.

Alessandro Porro

Presidente di SOS MEDITERRANEE Italia

 

 

Newsletter – L’Ocean Viking a Marsiglia [VIDEO]

Ho ricevuto oggi da parte di  Sos Mediterranee Italia e pubblico volentieri, una newsletter che così recita:

Ocean_Viking_in_porto
Ocean Viking in porto

Cari amici, mentre l’epidemia del COVID-19 continua a diffondersi su scala mondiale, speriamo che voi e i vostri cari stiate bene. Tutte le squadre di SOS MEDITERRANEE sia in mare che a terra vogliono esprimere la loro solidarietà ai servizi di soccorso di tutti quei paesi che stanno cercando, in questo momento di straordinaria crisi, di salvare vite con tutti i mezzi disponili.

Con questo messaggio, vorremmo anche darvi alcune notizie riguardo alla nostra missione. La Ocean Viking ha appena attraccato nel porto di Marsiglia. Vi rimarrà stazionata il tempo necessario affinché i nostri team possano adeguare le nostre operazioni a questo contesto eccezionale.

La pandemia mondiale sta causando gravi problemi nell’accesso ai servizi medici e logistici nella maggior parte degli Stati europei. Al contempo, l’infezione ha sconvolto profondamente gli assetti del settore marittimo causando l’impossibilità di assicurare i turni degli equipaggi, la chiusura dei porti, la messa in quarantena delle imbarcazioni, ecc. Sono state adottate anche misure straordinarie, come la chiusura delle frontiere europee.

In questo contesto in rapida evoluzione, è nostra responsabilità valutare al meglio la situazione, per poter riprendere il mare in condizioni che garantiscano la salute dei nostri team, quella delle persone che soccorriamo e la sicurezza della nostra missione.

La nostra è una lotta contro il tempo in quanto sappiamo bene che l’emergenza umanitaria continua nel Mediterraneo centrale. Attualmente in mare non ci sono ONG né altre imbarcazioni di ricerca e salvataggio. Uomini, donne e bambini continuano a fuggire dalla Libia su imbarcazioni non adatte alla navigazione. Lo scorso fine settimana più di 400 persone sono state intercettate e rimandate in Libia, che non è un paese sicuro.

La nostra determinazione rimane costante e non perdiamo di vista il Mediterraneo. Le nostre squadre rimangono pienamente mobilitate per preparare, al più presto, il nostro ritorno in mare al fine di proseguire la nostra missione di salvataggio.

A terra, i nostri uffici sono chiusi e tutti gli eventi che comportano raduni fisici sono rinviati o cancellati in conformità con le misure di contenimento. Continuiamo il nostro lavoro a distanza e ci impegniamo in una riflessione con soci e volontari per sviluppare nuove forme di mobilitazione digitale. È certo che continueremo a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla drammatica situazione del Mediterraneo ogni volta che potremo essere ascoltati.

In questi tempi difficili la solidarietà è più che mai necessaria ed essenziale. Abbiate cura di voi e degli altri, e restate a casa.

Il team di SOS MEDITERRANEE
#TogetherForRescue

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