Eventi – Prende il via il 5 luglio Calici di Poesie a Isnello 2019 [VIDEO]

Dopo il successo della prima edizione di Calici di Poesie a Isnello ritorna il 5 luglio 2019 alle ore 21.30, la seconda edizione dell’evento poeticoche si dipana nei mesi di luglio e agosto. Anche quest’anno saranno sei i poeti che faranno parlare le loro poesie e parleranno di se, nel magnifico scenario di Via S. Giovanna d’Arco nel paese madonita.

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Luciana Cusimano

Poesia e arti varie sotto il cielo madonita si alterneranno in questo evento inserito nell’estate isnellese ideato, lo scorso anno, da Antonino Schiera (chi scrive), in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Isnello. Quest’anno ha collaborato fattivamente e condurrà le serate anche Luciana Cusimano, presidente dell’Associazione Amici del Museo Civico di Castelbuono oltre, naturalmente, l’Assessora del Comune di Isnello Anna Agostara.

Le date previste sono il 5, 12, 19 Luglio ed il 7, 16, 30 Agosto. I poeti protagonisti sono nell’ordine Maria Rosa Gentile, Biagio Balistreri, Cinzia Pitingaro, Mario Chichi, Roberto Crinò, Letizia Tomasino.

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Enzo Rinella durante un’intervista

Si inizia pertanto il 5 luglio alle ore 21.30 con la poetessa isnellese Rosa Maria Gentile con la partecipazione straordinaria dell’attore siciliano Enzo Rinella. I poeti intervenuti lo scorso anno e ai quali va il mio più sentito ringraziamento furono: Francesca Luzzio, Nicola Romano, Emanuele Drago, Francesco FerranteGino Pantaleone, Lavinia Alberti.

Ringrazio per la collaborazione la Pro Loco di Isnello e l’Associazione Amici del Museo Civico di Castelbuono. Media partner dell’evento, anche quest’anno, è l’associazione culturale e turistica Siciliando il cui presidente è Vincenzo Perricone. L’ingresso è libero e vi aspettiamo numerosi.

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Nella galleria fotografica alcuni protagonisti della scorsa edizione

Pagina Facebook di Calici di Poesie a Isnello

Tutti i miei post dedicati all’evento dell’anno scorso

 

 

Appuntamenti – Canti liturgici ortodossi a Palermo con il coro Svete tikhij diretto da Irina Nedoshivkina Nicotra

Un appuntamento da non perdere per gli amanti dei cori di musica sacra, sabato 9 marzo 2019 alle ore 18. Si esibirà, infatti, presso la sala dei concerti Antonino Morvillo all’interno dell’Istituto dei Ciechi Florio-Salamone di Palermo, il coro Svete tikhij (Свѣте тихій) diretto da Irina Nedoshivkina Nicotra.

Il programma prevede l’esecuzione di canti liturgici ortodossi della tradizione russa, greca, bizantina e georgiana.

Ingresso libero.

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L’Istituto dei Ciechi “Florio-Salamone” di via Carlo D’Angiò 27, alle falde di Monte Pellegrino, nacque in una struttura fondata nel giugno del 1891 su disposizione di Ignazio Florio, che l’aveva acquistata venti anni prima e divenuta subito dopo convitto, grazie alla monumentale eredità lasciata dalle sorelle Salamone. Nel 1893 divenne luogo di accoglienza ed educazione per i non vedenti palermitani che versavano in condizioni di disagio e indigenza, ed è stato testimone di una stagione irripetibile della vita pubblica palermitana.

La Sala dei Concerti dell’Istituto dei Ciechi, dedicata all’avvocato Antonino Morvillo, assessore all’Istruzione della Città di Palermo, nonché primo presidente dell’istituto, fa parte dell’ampliamento architettonico di Villa del Pigno, datato 1912.

Ha forma regolare e una superficie pari a circa mq. 212. Fra le caratteristiche decorative rilevanti appaiono il controsoffitto cassettonato in legno decorato a stucco e il pavimento in graniglia di marmo realizzato dall’illustre artigiano Vincenzo Patricolo. Rilevante poi il palco sopraelevato in legno decorato a stucco che chiude sul fondo la sala e al quale si accede da una scala coperta esterna attraverso il foyer. Sul lato maggiore destro due grandi vetrate con struttura in ferro e vetri colorati blu e arancio, si aprono sulla corte principale della Villa.

L’ultimo restauro della sala è stato terminato nel 2003, a seguito del quale la sala ha anche ospitato concerti in collaborazione con l’Associazione Siciliana Amici della Musica.

Riflessioni – Il degrado delle città: cartina di tornasole di una grave crisi in atto.

Poco! Molto poco è cambiato oggi, se non peggiorato, rispetto a quando scrissi questa riflessione che interessa la vita di ciascuno di noi…

Antonino Schiera Riflessioni d'Autore

Girando per le città italiane si nota la tendenza ad un degrado generalizzato, naturalmente non omogeneo, ma generalizzato.
 
Per degrado intendo dire per esempio il livello di efficienza dei trasporti pubblici, lo smaltimento dei rifiuti, asili nido e mense scolastiche, assistenza agli anziani, strade e marciapiedi. Insomma la gestione della cosa pubblica che ultimamente lascia molto a desiderare.
 
Di contro osserviamo che il livello di soddisfazione del cittadino medio riguardo la gestione della cosa pubblica e della politica in generale è sempre più basso.
 
Ma cosa sta succedendo? Possiamo dare tutta la colpa alla crisi economica in quanto tale, oppure come spesso ci capita di pensare, agli immigrati sempre più presenti nel nostro territorio?
 
A mio parere siamo di fronte all’azione sinergica della spending rewiew e della delocalizzazione delle tasse, termine nuovo appena coniato.
 
La spending rewiew non è altro che il tentativo virtuoso di…

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Riflessioni – Alluvioni, sottopassi e tombini italici.

Con l’arrivo dell’autunno prima e dell’inverno in seguito, si ripropone il problema degli allagamenti. Quattro anni fa scrivevo questa riflessione sugli allagamenti e sulle alluvioni, purtroppo ancora terribilmente attuale. (BUONA LETTURA)

Antonino Schiera Riflessioni d'Autore

In Italia, nel periodo invernale quando le pertubazioni e le piogge si fanno frequenti, non passa giorno,  nel quale non si parli di allagamenti, frane e dissesti idrogeologici, con conseguenze gravi sulle vite umane e sui beni materiali.
 
E’ una situazione che si ripete da qualche anno a questa parte ed in questo primo scorcio di inverno 2014, già sono state numerose le emergenze documentate dai mass media. In particolare sono state state colpite la Liguria, la Lombardia e l’Emilia Romagna.
 
E’ stato coniato un neologismo “bombe d’acqua” per spiegare la gravità della situazione ogni volta che si presenta. Questo neologismo la dice lunga sull’atteggiamento di chi tiene le fila delle comunicazioni e della politica in Italia.
 
Si vuole e si tenta di dare la responsabilità di tanti morti e di tanti danni materiali esclusivamente a madre natura.
 

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Spicchi di Toscana – Mettersi tra parentesi a Quinciano (La Repubblica Firenze, 8 luglio 2018)

Cercando Oblivia - Il blog di Pippo Russo

QuincianoDici le colline senesi e pensi a una delle eccellenze paesaggistiche mondiali. Un frammento di mondo il cui attraversamento è già una meta e non un passaggio, ciò che serve a far capire l’importanza dell’andare. Eppure anche in mezzo a questa sterminata meraviglia si può trovare dei frammenti di distonia estetica, come fossero mal riuscite variazioni sul tema. Succede così nel territorio intorno a Monteroni d’Arbia e Buonconvento, che pure contiene tesori di straordinario valore. Ma lì la bellezza si mantiene a altezza di colline. Perché a livello della strada pare di trovarsi innanzi a un trapianto di pianura modenese, con la campagna raccordata da un’urbanizzazione labirintica e il succedersi di capannoni. Fortuna che basta spostarsi dalla linea orizzontale, e rifugiandosi qualche decina di metri in su tutto muta. Si ritrova la strada bianca, e la suggestione della nuvola di polvere che attraverso il parabrezza posteriore crea l’effetto-dissolvenza e segna…

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Ti prego, lasciati mandare al macero

Cercando Oblivia - Il blog di Pippo Russo

Cari amici, questa è la stroncatura del libro vincitore del Premio Bancarella 2013, pubblicata il 3 agosto dall’Unità. Buona lettura, e se ritenete sia il caso diffondete.

 

Quale significato dobbiamo dare ai premi letterari nell’Italia di oggi? L’interrogativo è attuale più che mai dopo l’assegnazione del Premio Bancarella a “Ti prego lasciati odiare” di Anna Premoli. Un articolo editoriale etichettato come narrativa e pubblicato dalla Newton Compton nella sua ormai consolidata linea di produzione rosa sciocching. Già la confezione è un preannuncio di cosa attende il lettore: un titolo da rivistina d’epoca pre-femminista, una foto con faccina femminile manierata da catalogo della Vestro, e la solita fascetta acchiappa-lettori che ha fatto della casa editrice romana la regina assoluta dell’Era Fascettista. In questo caso, la formula fasciante è particolarmente allusiva: “Se è un caso letterario ci sarà un perché”. E a dire il vero, il perché lo abbiamo trovato…

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Recensioni – L’inquilino della casa sul porto di Biagio Balistreri

Antonino Schiera Riflessioni d'Autore

Biagio_Balisteri_Antonino_Schiera Biagio Balistreri e Antonino Schiera

Si è svolta nei locali delle Suore Collegine a Isnello, il giorno 28 aprile scorso, la presentazione del romanzo epistolare del poeta e scrittore Biagio Balistreri “L’Inquilino della casa sul porto” – Spazio Cultura Edizioni.

Il giornale L’Ora ne ha dato notizia

Erano presenti oltre all’autore, Antonino Schiera poeta e scrittore che ha relazionato; il Sindaco di Isnello Marcello Catanzaro; il Vice Sindaco Antonio Carollo; l’Assessora Anna Agostara; l’editore Nicola Macaione.

Nel dibattito che si è aperto si è parlato di vari temi legati al libro di Biagio Balistreri ed

Nicola_Macaione_Marcello_Catanzaro Nicola Macaione e Marcello Catanzaro

in particolare della peculiarità del romanzo epistolare moderno con alcuni riferimenti ad autori del passato.  Ma anche della volontà dell’amministrazione comunale di Isnello di promuovere altre iniziative culturali come questa che ha visto protagonista il poeta e scrittore Biagio Balistreri.

Per gli appassionati di libri, riporto…

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Ottimizzare il profilo Instagram: perché non puoi più rimandare

Consiglio la lettura di questo articolo interessante di Cristina Skarabot.

Cristina Skarabot

Perché devi avere un profilo Instagram ottimizzato

La realizzazione e l’ottimizzazione del profilo Instagram è oggi attività essenziale per ogni strategia di social media marketing e soprattutto in ambito business. Perché? Innanziatutto Instagram conta 400 milioni di utenti attivi al mese di cui oltre la metà (il 57% per essere precisi) accede a questo social media giornalmente per guardare foto e video pubblicate dai profili seguiti.

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Protagonisti – Marisa Cossu fine tessitrice di versi poetici.

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La poetessa Marisa Cossu

Parlare di Marisa Cossu non è esercizio semplice in quanto siamo di fronte ad una poetessa e saggista che riesce ad unire rare doti, che non sempre riescono a convivere, all’interno di una notevole produzione letteraria. A lei questo succede, per via di un virtuoso incontro tra conoscenza e poesia, che le sono valsi numerosi premi letterari di alto livello.

La sofisticata bellezza dei versi volteggia in perfetta simbiosi insieme alla ricercatezza ed al rispetto delle regole di metrica e delle tecniche poetiche, senza che venga tralasciata e avvilita l’originalità.

Ho avuto il piacere di conoscere Marisa Cossu in occasione della premiazione del Concorso di Poesia Internazionale “Gocce di Memoria” che si è svolto il 4 giugno 2017 nell’incantevole Castello D’Ayala Valva di Carosino in provincia di Taranto. In questa occasione la sua poesia “Il ritorno a casa” è risultata prima classificata nella sezione “Gocce di Memoria”. La poesia “Memoria persa”, ha ricevuto la Menzione Speciale Presidente Giuria nella sezione Disabilità ed infine ciliegina sulla torta cito la poesia “Conoscenza” che si contraddistingue per una elegante e originale rima alternata. Sono stato favorevolmente colpito dalla perseveranza di Marisa Cossu nel suo ricercare il miglioramento, attraverso lo studio e l’applicazione divenendo, pertanto, un ottimo esempio e guida per chi si applica nella difficile arte di scrivere poesie.

Giovanni Monopoli è il Presidente Associazione Culturale Onlus Poiesis di Taranto e

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Giovanni Monopoli

organizzatore del Premio Leo Francesco – Gocce di Memoria, a lui ho chiesto il suo punto di vista poetico ed umano:

“È un grande onore per me parlare dell’amica poetessa Marisa Cossu, conosciuta tra i vari concorsi poetici, alle letture delle sue liriche e alla partecipazione a reading poetici. Posso subito dire che avendo Marisa una grande carica umanitaria, ci si affeziona subito e la sintonia è stata immediata. Le mie prime impressioni avute sono state meravigliosamente positive perché avevo incontrato una poetessa che della cultura ne ha fatto parte integrale della sua vita e i tanti riconoscimenti lo testimoniano, perché nei suoi versi trovi tutto ciò che vorresti: la pace, l’amore, la vita, l’essenza pura dell’essere, e soprattutto i messaggi che colgono sempre l’animo di chi si pone alla sua visione.”

Prosegue Giovanni Monopoli – “La poetessa Marisa Cossu, che nella sua vita privata è stata sempre a contatto con i ragazzi nella scuola, ha dato vita a diverse pubblicazioni, proprio per indirizzare i giovani verso una disciplina di vita prima e artistica dopo, donando sempre le giuste emozioni interiori e facendo capire la strada da perseguire per un cammino sempre votato alla semplicità dell’essere. Il suo linguaggio poetico è da considerarsi sempre alla ricerca del miglior sentimento per una facile comprensione, ma molto profondo nei suoi valori. Le sue poesie sono esempi di vita, sono di una metrica molto fruibile, che riporta indietro nel tempo dando la giusta conoscenza di come la poesia possa essere interpretata con tutte le sue forme e sfaccettature che la rendono un bellissimo viatico per la crescita culturale di tutti. Come dicevo la sua carica umanitaria la rende amabile e affettuosa, riesce col suo carisma ad entrare nel cuore di chi ha la fortuna di conoscerla, perché il suo trasporto è unico ed è sempre portatrice di messaggi subliminali, aprendo il cuore e la mente con versi sempre pronti a cogliere quanto di meglio possano offrire.”

Conclude Giovanni Monopoli – “La dolcezza che contraddistingue la poetessa Marisa Cossu, come persona la si intravede benissimo anche nei suoi versi, una dolcezza che la rende molto disposta all’ascolto di tanti che esprimono i loro sentimenti poeticamente ed elargisce con la stessa emozione i giusti consigli affinché ognuno li possa manifestare al meglio. E’ sempre un grande piacere incontrare la poetessa Marisa Cossu per trascorrere momenti di vera poesia che ha saputo donare alla umanità.”

Concludo augurando alla poetessa e saggista Marisa Cossu di mantenere sempre accesa viva la fiamma dell’ispirazione, così da poterci ancora inebriare con i suoi versi di alta poesia.

Antonino Schiera

Economia – I perché di una crisi mondiale

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Pochi soldi molti malumori.
Qualsiasi sistema per potere evolvere ed espandersi in maniera virtuosa, deve essere in “equilibrio”, significa che tutte le componenti dello stesso devono lavorare all’unisono e svolgere la funzione per le quali sono state progettate perfettamente.
Come esempio immaginate una automobile che avanza nel suo moto lineare grazie al fatto che tutti i componenti, in particolare il motore, cuore del sistema, funzionano perfettamente.
L’economia mondiale è anch’essa un sistema che per potere funzionare deve essere equilibrata. E fatti questi esempi, vediamo perché a mio parere si parla da un pò di tempo di crisi. Crisi nera.
Torniamo all’esempio del motore: anche se tutte le componenti funzionano non deve mancare un componente indispensabile: il propellente.
Nell’attuale sistema economico il propellente è rappresentato dalla liquidità (in gergo i soldi).
Quando manca il propellente (i soldi) bisogna diminuire il consumo da parte delle popolazioni. Questo fa si che le aziende produttrici entrano in crisi di liquidità, perché i beni che producono non vengono acquistati in maniera diffusa e sufficiente.
Le aziende non incassando denaro non possono fare fronte agli impegni presi: esposizioni bancarie, pagamento dei fornitori, pagamento degli stipendi.

A loro volta le banche, che vivono e prosperano grazie all’immissione di denaro nei circuiti (prestiti finanziari) entrano in crisi (crediti in sofferenza) e chiudono i rubinetti. Talvolta, come successo, dichiarano fallimento obbligando i governi ad adottare politiche di salvataggio economico, a danno naturalmente della collettività che viene chiamata a pagare sempre più tasse, anche per questo.

Il cittadino semplice lavoratore e l’imprenditore, non riescono a fare fronte agli impegni contratti per le spese e per gli investimenti.

Si instaura così un vortice negativo, una sorta di implosione dell’economia che non viene più alimentata.
La sfida oggi è, per i paesi sviluppati, tentare di risolvere le problematiche appena esposte e nello stesso tempo evitare il ripetersi di uno degli errori commessi: ovvero la corsa esagerata al consumo, la creazione da parte delle aziende produttrici di bisogni non primari.
Il lato positivo della situazione dovrebbe essere un ritorno alle radici ed ai veri valori di cui l’uomo deve nutrirsi.
Antonino Schiera