Eventi – Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, diretta facebook con con Myriam De Luca, Valentina Gueci e Antonino Schiera

MYRIAM DE LUCA Sentire per scrivere

Mercoledì 25 novembre 2020, nella giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, nasce l’esigenza di comprendere l’importanza di dar voce alle donne che non ne hanno.

Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

Riflessioni, poesie e semplici pensieri per sostenere una battaglia di civiltà, di rispetto e non di genere.

L’incontro nel pieno rispetto delle normative per la lotta al corona virus, si svolgerà presso Spazio Eventi Alkarah in Piazza Alberico Gentili, 13 a Palermo e sarà animato dagli scrittori Myriam De Luca, ideatrice dell’evento; da Valentina Gueci e da Antonino Schiera.

Gli spettatori potranno assistere e interagire con gli organizzatori dell’evento, attraverso una diretta sul canale social Facebook alla quale è possibile accedere tramite questo link: https://fb.me/e/8wyQStLRO

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Recensioni – Lo scrittore Biagio Balistreri recensisce La gondola dei folli di Franca Alaimo, Spazio Cultura Edizioni

Franca Alaimo
LA GONDOLA DEI FOLLI
Spazio Cultura Edizioni – Palermo 2020

Avevo dato un titolo a questa breve relazione sul romanzo La Gondola dei Folli di Franca Alaimo, e il titolo era “Poesia, fantasia e cultura”, perché queste sono le caratteristiche di fondo dell’opera. Confesso preliminarmente di non avere ancora letto Vite Ordinarie, anche se il libro si trova sulla mia scrivania da molto tempo. E volontariamente non l’ho ancora letto (adesso naturalmente lo farò) perché essendo, per motivi diciamo così di ufficio, entrato in contatto in anteprima con La Gondola dei Folli, romanzo che mi ha subito colpito apprezzandolo e giudicandolo una gemma preziosa, desideravo non essere influenzato dall’altra importante opera in prosa di Franca Alaimo.

Credo che pressoché tutte le persone che mi ascoltano conoscano abbastanza bene Franca Alaimo poeta e la sua capacità di amalgamare nei suoi versi memoria, fantasia, cultura e vita, condite naturalmente con una straordinaria sensibilità. In La Gondola dei Folli queste qualità sono tutte presenti, insieme, mi sembra, al desiderio di raggiungere con la sua scrittura un pubblico ben più vasto, nonché appartenente a molte più classi di età, di quello che, ahimè, la vera poesia, oggi, sia in grado di raggiungere. Valgano, a questo proposito, le frequenti e un po’ tristi riflessioni del nostro carissimo amico Nicola Romano.

La scrittrice Franca Alaimo

Per raggiungere questo scopo, l’Autrice, partendo dall’affermazione che “la realtà è immaginazione e l’immaginazione è realta”, e forse anche dalla famosa frase della Tempesta di Shakespeare “siamo fatti della stessa sostanza di cui son fatti i sogni”, propone al lettore una favola onirica adatta a tutte le età, da quella della protagonista, Franziska, che è una ragazzina, a quella di noi lettori un po’ più maturi. Una favola che si svolge a Venezia, la quale, per sua natura, è una città di sogno, o, come ha detto Rilke, citato dalla stessa Alaimo, “solo qui, ci si ritrova fra cose indicibili”.
La tesi di fondo di Franca Alaimo consiste nel credere che la cultura inviti al sogno e lo arricchisca. È dolcissimo il rapporto esistente fra Franziska e suo padre, grande intenditore d’arte, che crea una grande confidenza fra la bambina e il mondo degli artisti, fino al punto che ella sembra non provare meraviglia quando la Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer la invita di notte a un viaggio in gondola sulla laguna. La gondola si popola poi di scrittori, musicisti e artisti, ma anche, e insieme, di personaggi delle opere d’arte, cosa che d’altra parte era pure la ragazza di Vermeer, la quale però
allo stesso tempo era una persona realmente esistita, ma continuamente alla ricerca della propria identità. Questa mescolanza di artisti realmente esistiti e di personaggi immaginati dagli artisti è la cifra più interessante della creazione di Franca Alaimo, perché riempie di sostanza – sia pure della sostanza dei sogni – cioè di sofferenza, amore, intelligenza, e in generale sentimenti, anche quelle che finora per noi sono state sempre pure immagini. D’altra parte uno dei protagonisti in carne e ossa del racconto, il padre di Franziska, in un colloquio con la figlia asserisce: “i personaggi dei romanzi sono onnipotenti come la fantasia.”

Al centro lo scrittore Biagio Balistreri

E che di sogno si tratti a un certo punto l’Autrice non può che affermarlo esplicitamente, e ciò avviene quando la Ragazza con l’orecchino, rivelando l’intero gioco letterario, dice alla bambina: “Taci! O mi desterai per sempre dal tuo sogno che mi sta sognando e sparirò prima del previsto”.
Ma perfino la gondola ha una sua sostanza. Ho scoperto infatti che La gondola dei folli –che immediatamente richiama La nave dei folli, famoso dipinto di Hieronymus Bosch – è parte del titolo di una manifestazione, La calunnia: la gondola dei folli, curata fra Venezia e Roma nel 2016, in celebrazione del celebre cantante bulgaro, il basso Boris Christoff, dallo storico e critico d’arte Gabriele Romeo, peraltro palermitano e al quale il romanzo è dedicato. Quindi non ci sorprende che in uno dei viaggi della gondola nei quali si sostanzia il racconto, compaia a una finestra proprio Boris Christoff in persona, che intona “la calunnia è un venticello…”.
Così, in tre notti di navigazione in laguna, “fantasmi” di artisti realmente esistiti e personaggi creati dall’immaginazione degli artisti, da Don Chisciotte a Dürer, a Ofelia, a Christoff, a Lady Macbeth e alla stessa Ragazza con l’orecchino di perla, raccontano ciascuno se stesso, scambiandosi, in un’atmosfera fiabesca, memorie e drammi personali, rivelando la propria sostanza e i propri sentimenti e interloquendo fra di loro e con la giovanissima Franziska, che, guarda caso, ha lo stesso nome dell’Autrice.
A giustificare il tutto, a mio parere, giunge assolutamente opportuna, verso la fine del racconto, la comparsa di Fernando Pessoa, il quale, con la surreale invenzione degli eteronimi, che ha caratterizzato tutta la sua breve esistenza, ha di fatto equiparato gli scrittori e i personaggi, rendendo in qualche modo ancora più realistica e giustificata l’operazione letteraria condotta da Franca Alaimo. D’altra parte, chi vada a Lisbona, può tranquillamente sedersi in un accogliente portico accanto a Fernando Pessoa, e chiacchierare con lui, o, a scelta, con un suo eteronimo.
Il prefatore del libro, Giannino Balbis, ha affermato, fra l’altro, che questo romanzo va letto almeno tre volte. Devo confessare di averlo letto più di tre volte, grazie anche alla brevità del testo, che lo rende ancora più vicino a una favola, ricavandone sempre un forte godimento.

Antonella Ricciardo Calderaro

Un’ultima notazione vorrei dedicare alla immagine della copertina di questo volume, onirica opera del pittore Casimiro Piccolo di Calanovella, normalmente esposta nella Casimiroteca a Villa Piccolo in Capo d’Orlando, e gentilmente concessa dalla Fondazione Piccolo, anche grazie all’affettuoso interessamento dei comuni amici Antonino Schiera e Antonella Ricciardo Calderaro. Immagine che ha consentito una presentazione fisica del volume che si rivelasse al livello qualitativo del suo contenuto.

Biagio Balistreri

Le mie poesie – Mafia e Sale Di Myriam De Luca

Ho il piacere di ospitare nel mio blog la scrittrice palermitana Myriam De Luca

MYRIAM DE LUCA Sentire per scrivere

Mafia e Sale di Myriam De Luca
(Poesia finalista al Premio Piersanti Mattarella, dedicata al giudice Giovanni Falcone)

Certo che ce ne sono volute
di stragi e di uomini morti
per svegliare il tacito torpore
di una terra che profuma
di mare e di lupare
Tonache porpora si confondono
tra abiti gessati e mocassini
di alto pregio
Cravatte stringono come cappi
verità in fondo alla gola
Ingannevole moralità
e mascherata depravazione
Ma la tenacia non si arrende
ai premiti arroganti
dell’ “onorata società”
Convinzioni forti
lasciano nella solitudine
Margini di una vita normale
stemperano echi di un insidioso
e presumibile destino
Il sale asciuga l’umettato humus
di antichi e nuovi orrori
Mani scavano tracce
di coscienze nuove

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Magazine – Il numero 80 del Trimestrale di Poesia Arte e Cultura dell’Accademia Internazionale Il Convivio

Ripubblico il post che contiene il numero 80 del Trimestrale di Poesia Arte e Cultura dell’Accademia Internazionale Il Convivio e il bando del Premio Internazionale Poesia, Prosa e Arti figurative Il Convivio 2020. Da notare che c’è un aggiornamento riguardo una delle email da utilizzare per l’invio delle opere. Invito, pertanto, gli autori a tenere conto di questa variazione.

Antonino Schiera - Riflessioni d'Autore

Mi fa molto piacere scrivere del Trimestrale di Poesia, Arte e Cultura dell’Accademia Internazionale Il Convivio direttamente collegato alla casa editrice Il Convivio Editore, in quanto la mia terza raccolta di poesie Meditare e sentire è stata pubblicata con loro. Riporto direttamente dal sito: “Il Convivio Editore è un marchio di qualità da anni presente nel panorama italiano e che propone ai lettori opere singolari dal thriller al romanzo letterario, dal giallo al fantasy, dai libri per bambini alla saggistica universitaria, dalla poesia ai libretti teatrali. Inoltre, è presente nei più prestigiosi saloni del libro, nelle fiere letterarie, nelle librerie e nei circuiti on-line“.

Il trimestrale è stato fondato da Angelo Manitta ed è diretto da Enza Conti coadiuvati da Giuseppe Manitta. Nelle sue pagine è possibile trovare articoli di stampo culturale, recensioni, commenti, notizie con un occhio attento all’arte pittorica.

Scrive la direttrice Enza…

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Poesie – Tenevo il viso di Antonio Fogazzaro [Ribloggato da Cantiere Poesia]

Tenevo il viso di Antonio Fogazzaro

Cantiere poesia

Tenevo il viso fra le palme ascoso.
Star con lui mi pareva, essergli unita
da lungo tempo, ed ei mi domandava
di quegli anni lontani, amari tanto.
Io tutto tutto gli dicevo. Alfine
tolsi le man dal viso, e nello specchio
guardai se i miei capelli erano bianchi.

ANTONIO FOGAZZARO

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Storie – Incontro con l’orizzonte di Antonino Schiera

Una breve storia da me scritta, realmente accaduta, con un riferimento al grande cantautore Fabrizio De André.

 

Antonino Schiera - Riflessioni d'Autore

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Incontro con l’orizzonte ©

In quell’angolo di paradiso Daniele era assorto nel viluppo dei suoi pensieri che affidava alle volte bluastre del suo sigaro mattutino. Il suo volto tradiva ancora una leggera abbronzatura frutto della lunga estate palermitana. La giornata cristallina di dicembre, si specchiava sul mare sotto al monte. L’ampio golfo che si perdeva apparentemente infinito fino al suo incontro con l’orizzonte, scintillava sotto i raggi del sole riuscendo a scacciare il freddo e la brina mattutina. Erano sciabolate di calore che ristoravano l’animo e rendevano fluide le poesie che stava componendo nella sua testa, tra una tirata di sigaro ed un’altra. Sulla linea della battigia passeggiavano coppiette mano nella mano a suggello dell’incontro tra il mare e la terra, giocavano bambini sotto lo sguardo attento dei genitori e poi carrozzelle con anziani dagli occhi velati dall’età. 

Improvvisamente il sole che fino a pochi secondi fa lo irradiava, si…

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Poesie – Fermati, amico di Jiddu Krishnamurti [Ribloggato da Cantiere Poesia]

Cantiere poesia

Fermati, amico:
del celato profumo della vita
ti voglio dire.

La vita non ha filosofie,
né sottili sistemi di pensiero.

La vita non ha religioni,
né adorazione in santuari profondi.

La vita non ha dèi,
né fardello di misteri paurosi.

La vita non ha dimora,
né lo strazio del decadimento estremo.

La vita non ha piacere, né sofferenza,
né la corruzione dell’amore bramoso.

La vita non ha né bene né male.
Né la punizione oscura del peccato impudente.

La vita non dà agio,
non posa nel cerchio dell’oblio.

La vita non è spirito o materia,
non è la divisione crudele
fra azione e inazione.

La vita non ha morte,
non ha il vuoto della solitudine
nell’ombra del tempio.

Libero è l’uomo
che vive nell’eterno,
poiché la vita è.

JIDDU KRISHNAMURTI

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Poesie – Infinito fu il tempo di Leonida di Taranto [Ribloggato da Cantiere Poesia]

 

 

Cantiere poesia

Infinito fu il tempo, uomo, prima
che tu venissi alla luce, e infinito
sarà quello dell’Ade. E quale parte
di vita qui ti aspetta, se non quanto
un punto, o, se c’è, qualcosa più piccola
di un punto? Così breve la tua vita
e chiusa, e poi non solo non è lieta,
ma assai più triste dell’odiosa morte.
Con una simile struttura d’ossa,
tenti di sollevarti fra le nubi
nell’aria! Tu vedi uomo come tutto
è vano: all’estremo del filo, già
c’è un verme sulla trama non tessuta
della spola. Il tuo scheletro è più tetro
di quello di un ragno. Ma tu, che giorno
dopo giorno cerchi in te stesso, vivi
con lievi pensieri, e ricorda solo
di che paglia sei fatto.

LEONIDA DI TARANTO

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Eventi – Prende il via il 5 luglio Calici di Poesie a Isnello 2019 [VIDEO]

Dopo il successo della prima edizione di Calici di Poesie a Isnello ritorna il 5 luglio 2019 alle ore 21.30, la seconda edizione dell’evento poeticoche si dipana nei mesi di luglio e agosto. Anche quest’anno saranno sei i poeti che faranno parlare le loro poesie e parleranno di se, nel magnifico scenario di Via S. Giovanna d’Arco nel paese madonita.

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Luciana Cusimano

Poesia e arti varie sotto il cielo madonita si alterneranno in questo evento inserito nell’estate isnellese ideato, lo scorso anno, da Antonino Schiera (chi scrive), in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Isnello. Quest’anno ha collaborato fattivamente e condurrà le serate anche Luciana Cusimano, presidente dell’Associazione Amici del Museo Civico di Castelbuono oltre, naturalmente, l’Assessora del Comune di Isnello Anna Agostara.

Le date previste sono il 5, 12, 19 Luglio ed il 7, 16, 30 Agosto. I poeti protagonisti sono nell’ordine Maria Rosa Gentile, Biagio Balistreri, Cinzia Pitingaro, Mario Chichi, Roberto Crinò, Letizia Tomasino.

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Enzo Rinella durante un’intervista

Si inizia pertanto il 5 luglio alle ore 21.30 con la poetessa isnellese Rosa Maria Gentile con la partecipazione straordinaria dell’attore siciliano Enzo Rinella. I poeti intervenuti lo scorso anno e ai quali va il mio più sentito ringraziamento furono: Francesca Luzzio, Nicola Romano, Emanuele Drago, Francesco FerranteGino Pantaleone, Lavinia Alberti.

Ringrazio per la collaborazione la Pro Loco di Isnello e l’Associazione Amici del Museo Civico di Castelbuono. Media partner dell’evento, anche quest’anno, è l’associazione culturale e turistica Siciliando il cui presidente è Vincenzo Perricone. L’ingresso è libero e vi aspettiamo numerosi.

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Nella galleria fotografica alcuni protagonisti della scorsa edizione

Pagina Facebook di Calici di Poesie a Isnello

Tutti i miei post dedicati all’evento dell’anno scorso

 

 

Appuntamenti – Canti liturgici ortodossi a Palermo con il coro Svete tikhij diretto da Irina Nedoshivkina Nicotra

Un appuntamento da non perdere per gli amanti dei cori di musica sacra, sabato 9 marzo 2019 alle ore 18. Si esibirà, infatti, presso la sala dei concerti Antonino Morvillo all’interno dell’Istituto dei Ciechi Florio-Salamone di Palermo, il coro Svete tikhij (Свѣте тихій) diretto da Irina Nedoshivkina Nicotra.

Il programma prevede l’esecuzione di canti liturgici ortodossi della tradizione russa, greca, bizantina e georgiana.

Ingresso libero.

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L’Istituto dei Ciechi “Florio-Salamone” di via Carlo D’Angiò 27, alle falde di Monte Pellegrino, nacque in una struttura fondata nel giugno del 1891 su disposizione di Ignazio Florio, che l’aveva acquistata venti anni prima e divenuta subito dopo convitto, grazie alla monumentale eredità lasciata dalle sorelle Salamone. Nel 1893 divenne luogo di accoglienza ed educazione per i non vedenti palermitani che versavano in condizioni di disagio e indigenza, ed è stato testimone di una stagione irripetibile della vita pubblica palermitana.

La Sala dei Concerti dell’Istituto dei Ciechi, dedicata all’avvocato Antonino Morvillo, assessore all’Istruzione della Città di Palermo, nonché primo presidente dell’istituto, fa parte dell’ampliamento architettonico di Villa del Pigno, datato 1912.

Ha forma regolare e una superficie pari a circa mq. 212. Fra le caratteristiche decorative rilevanti appaiono il controsoffitto cassettonato in legno decorato a stucco e il pavimento in graniglia di marmo realizzato dall’illustre artigiano Vincenzo Patricolo. Rilevante poi il palco sopraelevato in legno decorato a stucco che chiude sul fondo la sala e al quale si accede da una scala coperta esterna attraverso il foyer. Sul lato maggiore destro due grandi vetrate con struttura in ferro e vetri colorati blu e arancio, si aprono sulla corte principale della Villa.

L’ultimo restauro della sala è stato terminato nel 2003, a seguito del quale la sala ha anche ospitato concerti in collaborazione con l’Associazione Siciliana Amici della Musica.

Riflessioni – Il degrado delle città: cartina di tornasole di una grave crisi in atto.

Poco! Molto poco è cambiato oggi, se non peggiorato, rispetto a quando scrissi questa riflessione che interessa la vita di ciascuno di noi…

Antonino Schiera - Riflessioni d'Autore

Girando per le città italiane si nota la tendenza ad un degrado generalizzato, naturalmente non omogeneo, ma generalizzato.
 
Per degrado intendo dire per esempio il livello di efficienza dei trasporti pubblici, lo smaltimento dei rifiuti, asili nido e mense scolastiche, assistenza agli anziani, strade e marciapiedi. Insomma la gestione della cosa pubblica che ultimamente lascia molto a desiderare.
 
Di contro osserviamo che il livello di soddisfazione del cittadino medio riguardo la gestione della cosa pubblica e della politica in generale è sempre più basso.
 
Ma cosa sta succedendo? Possiamo dare tutta la colpa alla crisi economica in quanto tale, oppure come spesso ci capita di pensare, agli immigrati sempre più presenti nel nostro territorio?
 
A mio parere siamo di fronte all’azione sinergica della spending rewiew e della delocalizzazione delle tasse, termine nuovo appena coniato.
 
La spending rewiew non è altro che il tentativo virtuoso di…

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Riflessioni – Alluvioni, sottopassi e tombini italici.

Con l’arrivo dell’autunno prima e dell’inverno in seguito, si ripropone il problema degli allagamenti. Quattro anni fa scrivevo questa riflessione sugli allagamenti e sulle alluvioni, purtroppo ancora terribilmente attuale. (BUONA LETTURA)

Antonino Schiera - Riflessioni d'Autore

In Italia, nel periodo invernale quando le pertubazioni e le piogge si fanno frequenti, non passa giorno,  nel quale non si parli di allagamenti, frane e dissesti idrogeologici, con conseguenze gravi sulle vite umane e sui beni materiali.
 
E’ una situazione che si ripete da qualche anno a questa parte ed in questo primo scorcio di inverno 2014, già sono state numerose le emergenze documentate dai mass media. In particolare sono state state colpite la Liguria, la Lombardia e l’Emilia Romagna.
 
E’ stato coniato un neologismo “bombe d’acqua” per spiegare la gravità della situazione ogni volta che si presenta. Questo neologismo la dice lunga sull’atteggiamento di chi tiene le fila delle comunicazioni e della politica in Italia.
 
Si vuole e si tenta di dare la responsabilità di tanti morti e di tanti danni materiali esclusivamente a madre natura.
 

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Spicchi di Toscana – Mettersi tra parentesi a Quinciano (La Repubblica Firenze, 8 luglio 2018)

Cercando Oblivia - Il blog di Pippo Russo

QuincianoDici le colline senesi e pensi a una delle eccellenze paesaggistiche mondiali. Un frammento di mondo il cui attraversamento è già una meta e non un passaggio, ciò che serve a far capire l’importanza dell’andare. Eppure anche in mezzo a questa sterminata meraviglia si può trovare dei frammenti di distonia estetica, come fossero mal riuscite variazioni sul tema. Succede così nel territorio intorno a Monteroni d’Arbia e Buonconvento, che pure contiene tesori di straordinario valore. Ma lì la bellezza si mantiene a altezza di colline. Perché a livello della strada pare di trovarsi innanzi a un trapianto di pianura modenese, con la campagna raccordata da un’urbanizzazione labirintica e il succedersi di capannoni. Fortuna che basta spostarsi dalla linea orizzontale, e rifugiandosi qualche decina di metri in su tutto muta. Si ritrova la strada bianca, e la suggestione della nuvola di polvere che attraverso il parabrezza posteriore crea l’effetto-dissolvenza e segna…

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Ti prego, lasciati mandare al macero

Cercando Oblivia - Il blog di Pippo Russo

Cari amici, questa è la stroncatura del libro vincitore del Premio Bancarella 2013, pubblicata il 3 agosto dall’Unità. Buona lettura, e se ritenete sia il caso diffondete.

 

Quale significato dobbiamo dare ai premi letterari nell’Italia di oggi? L’interrogativo è attuale più che mai dopo l’assegnazione del Premio Bancarella a “Ti prego lasciati odiare” di Anna Premoli. Un articolo editoriale etichettato come narrativa e pubblicato dalla Newton Compton nella sua ormai consolidata linea di produzione rosa sciocching. Già la confezione è un preannuncio di cosa attende il lettore: un titolo da rivistina d’epoca pre-femminista, una foto con faccina femminile manierata da catalogo della Vestro, e la solita fascetta acchiappa-lettori che ha fatto della casa editrice romana la regina assoluta dell’Era Fascettista. In questo caso, la formula fasciante è particolarmente allusiva: “Se è un caso letterario ci sarà un perché”. E a dire il vero, il perché lo abbiamo trovato…

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Recensioni – L’inquilino della casa sul porto di Biagio Balistreri

Antonino Schiera - Riflessioni d'Autore

Biagio_Balisteri_Antonino_Schiera Biagio Balistreri e Antonino Schiera

Si è svolta nei locali delle Suore Collegine a Isnello, il giorno 28 aprile scorso, la presentazione del romanzo epistolare del poeta e scrittore Biagio Balistreri “L’Inquilino della casa sul porto” – Spazio Cultura Edizioni.

Il giornale L’Ora ne ha dato notizia

Erano presenti oltre all’autore, Antonino Schiera poeta e scrittore che ha relazionato; il Sindaco di Isnello Marcello Catanzaro; il Vice Sindaco Antonio Carollo; l’Assessora Anna Agostara; l’editore Nicola Macaione.

Nel dibattito che si è aperto si è parlato di vari temi legati al libro di Biagio Balistreri ed

Nicola_Macaione_Marcello_Catanzaro Nicola Macaione e Marcello Catanzaro

in particolare della peculiarità del romanzo epistolare moderno con alcuni riferimenti ad autori del passato.  Ma anche della volontà dell’amministrazione comunale di Isnello di promuovere altre iniziative culturali come questa che ha visto protagonista il poeta e scrittore Biagio Balistreri.

Per gli appassionati di libri, riporto…

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