Chopin con il suo notturno
al piano accompagna
la mia notte insonne
e le note fuggono via
come i miei tristi pensieri.
All'alba manca poco
è l'ennesima rinascita
in un mondo imperfetto
che vorrei fosse
maggiormente sincero.
Basterebbe poco per vivere meglio
rispettarci empaticamente
amarci su questa terra
per accettare ed elaborare gli abbandoni
che diventano dolori
per l'assenza, per la mancanza di dialogo
e di fiducia e di diffidenza
che uccide e rende trasparenti.
La vita è un continuo viaggio
come la terra nel suo universo
è una fitta foresta
senza sentieri
e la percorriamo
lasciando alle nostre spalle
un percorso tracciato
senza ritorno.
La vita è maestra, insegna
e ti fa scoprire
che la persona che hai amato
adesso ti odia
e ti rivolta come un calzino
ti getta via come uno straccio liso
che non serve più a nulla
e la notizia la leggi
a caratteri cubitali
nell'edizione giornaliera
del tuo quotidiano preferito.
Si parla di guerre globali
a macchia di leopardo
si soffre e si vedono palazzi sventrati
e anime che non conoscono pace
e poi c'è l'indifferenza e la cattiveria
del quotidiano che ci impedisce
di regalare anche un solo sorriso
che è gratis e non svuota il nostro
misero portafogli arido di delicatezza
e di gioia e di una semplice carezza.
Sono stato violentato
dal non detto
dalle parole che stentavano a nascere
dal desiderio inascoltato e irrealizzato
di vivere una vita d'amore
fatta di baci e di parole
e di silenzi soltanto quando occorre
e di solitudini che speravo
si trasformassero in sguardi
pregni di affetto
e le carezze
che divenivano desiderio
di ingabbiarmi.
Scorrono le note di Chopin
che pensava a comporre
non a distruggere
tra le divergenze di opinione
e di vedute che diventano
l'elemento fondante
dell'abbandono.
Non mi basta ricordare
le cattiverie subite,
quelle le dimentico
penso ai momenti
di gioia ed è questo che mi uccide
la memoria che fa riaffiorare
le cose belle e non le cose brutte
rappresenta una magra consolazione
perché è dal bello che si costruisce la felicità
e non dal rancore
alimentato in quel camino
che sprigiona lapilli che accecano.
English version
Chopin with his nocturne
on the piano accompanies
my sleepless night
and the notes flee
like my sad thoughts.
Dawn is almost here
it is yet another rebirth
in an imperfect world
that I would like to be
more sincere.
It would take very little to live better
to respect each other empathetically
to love each other on this earth
to accept and process the abandonments
that become pain
for the absence, for the lack of dialogue
and trust and distrust
that kills and makes transparent.
Life is a continuous journey
like the earth in its universe
it is a thick forest
without paths
and we travel through it
leaving behind us
a traced path
with no return.
Life is a teacher, it teaches
and makes you discover
that the person you loved
now hates you
and turns you inside out
throws you away like a worn-out rag
that is no longer of any use
and you read the news
in capital letters
in the daily edition
of your favorite newspaper.
We talk about global wars
in a leopard-like fashion
we suffer and see gutted buildings
and souls that know no peace
and then there is the indifference and wickedness
of everyday life that prevents us
from giving even a single smile
that is free and does not empty our
miserable wallet dry of delicacy
and joy and a simple caress.
I was raped
by the unsaid
by the words that struggled to be born
by the unheard and unfulfilled desire
to live a life of love
made of kisses and words
and silences only when necessary
and solitudes that I hoped
would transform into glances
full of affection
and caresses
that became a desire
to cage you.
The notes of Chopin
flow
who thought of composing
not destroying
among the differences of opinion
and views that become
the founding element
of abandonment.
It's not enough for me to remember
the bad things I've suffered,
I forget those
I think about the moments
of joy and that's what kills me
the memory that brings back
the beautiful things and not the ugly things
represents a poor consolation
because it is from the beautiful that happiness is built
and not from the rancor
fed in that fireplace
that releases blinding lapilli.
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Il racconto inizia nel 1938 durante la Notte dei Cristalli in una località, Lochhausen, che sorge a nord di Monaco di Baviera, è caratterizzato da alcuni salti temporali e si svolge in diverse località. Berenice, la protagonista principale è una donna ebrea nata in Germania e costretta a trasferirsi con i genitori nel 1938 a Tel Aviv. Nella città israeliana, divenuta adulta, conosce David con il quale convola a nozze. Qualche anno dopo la coppia, insieme all’unico figlio Amos, si trasferisce a Kaiserslautern in Germania. Il trasferimento è dovuto al fatto che David fa parte dell’Aeronautica Militare Israeliana che ha come riferimento operativo, per delicate operazioni segrete, il vicino aeroporto NATO di Ramstein. Diversi sono i temi che emergono dalla lettura del racconto: il nazismo, l’olocausto, la caccia ai criminali di guerra tedeschi sullo sfondo di una storia d’amore che ha un epilogo imprevisto.
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