13 giugno 2025 Sant'Antonio di Padova di Padre Domenico Spatola
"Antonio" non fu il primo nome, né Padova la città che gli diede i natali. Nacque infatti a Lisbona nel 1195 e "Fernando" fu il nome che gli diedero al battesimo. Brillante negli studi, a ventidue anni, da canonico agostiniano, insegnava diritto ecclesiastico a Salamanca. A Coimbra 1218 portarono i corpi martoriati dei primi cinque Frati di San Francesco, martirizzati in Marocco per la fede. Fernando folgorato da stesso desiderio di martirio, volle imbarcarsi per il Marocco, ma il vento orientò la nave verso l'Italia. Nel frattempo frate Antonio aveva assunto nuova identità. Era il 1221. Alla Porziuncola, presso Assisi, si teneva il "Capitolo delle Stuoie". Cinquemila Frati si costituivano in Provincie. A Sant'Antonio toccò il convento a Monte Paolo in Romagna. Nella preghiera e nell'esercizio dei servizi più umili, visse finché la Provvidenza non manifestò le sue doti di predicatore e di "primo maestro di teologia" dell'Ordine. Da quel momento instancabile portò la Parola di Dio, affrontando anche i potenti come il tiranno Erzelino da Romano, e gli stessi vescovi che, nei suoi Sermoni, accusava d'inettitudine. Infestava intanto l'eresia degli Albigesi oltre che nella Spagna e nella Francia meridionale, anche nell'Italia del Nord. Sant'Antonio raggiunse i posti più diversi e con lo Spirito di Cristo piegava i cuori più duri. Molti i segni miracolosi che accompagnarono la sua predicazione. Fece inginocchiare la mula in adorazione davanti al Sacramento della Eucaristia. A Rimini sulla spiaggia radunò i pesci per predicare loro, come aveva fatto San Francesco con gli uccelli, dal momento che gli abitanti disattendevano la sua predicazione. Per il suo amore al Bambino Gesù, è riprodotto con lui in tante iconografie. Il giglio del candore della sua anima e il pane nel cestino, non sono solo coriografici, ma segni sacramentali del suo vissuto per Gesù e i poveri. A 36 anni era pronto per il cielo. All'Arcella, vicino Padova, il 13 giugno 1231 restituì l'anima al suo Signore e meno di un anno dopo, il 30 maggio 1232 fu canonizzato. Pio XII lo dichiarò "dottore evangelico".
English version
June 13, 2025 Saint Anthony of Padua by Domenico Spatola
“Antonio” was not his first name, nor was Padua the city where he was born. In fact, he was born in Lisbon in 1195 and “Fernando” was the name he was given at baptism. Brilliant in his studies, at twenty-two, as an Augustinian canon, he taught ecclesiastical law in Salamanca. In Coimbra in 1218 they brought the tortured bodies of the first five Friars of Saint Francis, martyred in Morocco for the faith. Fernando, struck by the same desire for martyrdom, wanted to embark for Morocco, but the wind oriented the ship towards Italy. In the meantime, Brother Anthony had taken on a new identity. It was 1221. At Porziuncola, near Assisi, the “Chapter of Mats” was held. Five thousand Friars were constituted into Provinces. Saint Anthony was assigned to the convent in Monte Paolo in Romagna. In prayer and in the exercise of the most humble services, he lived until Providence manifested his gifts as a preacher and “first master of theology” of the Order. From that moment on, he tirelessly brought the Word of God, even facing the powerful like the tyrant Erzelino da Romano, and the bishops themselves whom, in his Sermons, he accused of ineptitude. Meanwhile, the Albigensian heresy was infesting not only in Spain and southern France, but also in northern Italy. Saint Anthony reached the most diverse places and with the Spirit of Christ he bent the hardest hearts. Many miraculous signs accompanied his preaching. He made the mule kneel in adoration before the Sacrament of the Eucharist. In Rimini, on the beach, he gathered the fish to preach to them, as Saint Francis had done with the birds, since the inhabitants ignored his preaching. For his love for the Child Jesus, he is depicted with him in many iconographies. The lily of the candor of his soul and the bread in the basket are not only choriographic, but sacramental signs of his life spent for Jesus and the poor. At 36 years old he was ready for heaven. At Arcella, near Padua, on June 13, 1231 he returned his soul to his Lord and less than a year later, on May 30, 1232 he was canonized. Pius XII declared him “evangelical doctor”.
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Pubblicato da Antonino Schiera
Sono nato a Palermo dove attualmente risiedo. Ho collaborato con il quotidiano “Giornale di Sicilia”, e “L’Ora” e con il “Giornale Cittadino Press”. Attualmente collaboro con il sito d’informazione “Il Salto della Quaglia” e con il Social Magazine “Culturelite”. Nel 1992 ho vinto il premio creatività della rivista “Millionaire” (Milano).
Nel 2013 pubblico a Roma la mia prima raccolta di poesie Percorsi dell’Anima (Europa Edizioni). Nel 2015 ho pubblicato due brevi storie, Moderno emigrante e Natale a Trieste all’interno della raccolta di autori vari Natale 2015 (Società Editrice Montecovello, Roma).
Nel 2016 ho pubblicato la seconda raccolta di poesie Frammenti di colore (Edizioni La Gru), prefazione di Carmine Papa finalista del II Premio Giornalistico Letterario “Piersanti Mattarella”. Nel 2017 ho creato e curo attualmente il presente Blog letterario “Riflessioni d’Autore”.
Nel 2019 ho pubblicato con Il Convivio Editore la raccolta di poesie Meditare e sentire con prefazione di Francesca Luzzio, successivamente la raccolta di poesie Sciabordio vitale sotto il cielo plumbeo (terzo posto al IX Premio Nazionale di Persia “Himera”).
Nel 2021 ho pubblicato il racconto autobiografico La valigia gialla, edito da Libero Marzetto, secondo posto al II Premio Letterario “Antonio Veneziano”. La stessa opera è stata finalista al Premio Letterario Giornalistico “Nadia Toffa”, 2023. Nello stesso anno ho firmato la prefazione generale e quella dei singoli tomi, cinque in totale, dei volumi dal titolo Le pietanze” (Edizioni Museo Mirabile, Marsala) dedicati alla cucina siciliana curati da Salvatore Mirabile.
Nel 2023 ho pubblicato il racconto Berenice con la Fondazione Thule Cultura di Palermo prefazione di Maria Patrizia Allotta, postfazione di Ciro Spataro, II classificato al Premio “Piersanti Mattarella”, edizione 2024; finalista al XV Premio Internazionale Navarro di Sambuca di Sicilia.
Nel 2025 ho pubblicato “Il tutto e il niente” – Aforismi e divagazioni sull’amore, prefazione di Daniele Fazio (La Gru Edizioni).
Per la mia opera letteraria complessiva ho ricevuto nel 2023 a Bisacquino (Palermo) il “Premio Letterario Mons. Giuseppe Petralia”, vescovo e poeta.
Nel 2025 nel Premio Letterario “Castello e Parco di Maredolce – Sant’Erasmo Nautilus” la poesia Sei il mare dentro la mia isola si è classificata al primo posto e il racconto Arancine a Cefalù, pesce fresco a Castel di Tusa si è classificato terzo.
Nel mese di maggio 2025 ho ricevuto la Croce al Merito per la Riconquista della Real Compagnia Beata Maria Cristina di Savoia Regina delle Due Sicilie.
Per “La Settimana delle Culture” 2025 nella Piazzetta Bagnasco di Palermo ho presentato il testo teatrale “Dialogo sull’amore”, con la partecipazione dell’attrice Giovanna Cammarata e della giornalista Gilda Sciortino. Ho ideato e organizzato il ciclo d’Autori contemporanei “Calici di Poesie a Isnello” (due stagioni), un reading poetico a Collesano “Il mondo visto con gli occhi della poesia” (tre stagioni) e un ciclo di quattro incontri con accademici della cultura e scrittori a Piazzetta Bagnasco, Palermo.
Nel mese di settembre 2025 ho ricevuto il Premio “Athena CulturElite”, per avere pubblicato miei articoli nel Magazine CulturElite e per avere pubblicato il mio racconto “Berenice” con la Fondazione Thule Cultura del Professore Tommaso Romano.
Nel mese di ottobre 2025 ho ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” all’interno della IX edizione del Premio Nazionale di Poesia “Giulio Palumbo” a Ficarazzi, il cui presidente è il Professore Tommaso Romano.
Nel mese di ottobre 2025 sono stato insignito da parte del professore Tommaso Romano della carica di accademico ordinario A.S.C.U. Accademia Siciliana Cultura Umanistica con la nomina di cancelliere. Ho anche ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” nell’ambito del concorso poetico “Giulio Palumbo” con la seguente motivazione: “poeta e narratore, con sette pubblicazioni, interpreta la scrittura come epifania sacra e come primato della libertà”.
Nello stesso mese ho portato felicemente a compimento l’incarico di curatore della sezione poesie nel I Concorso Letterario L’Approdo Narrativo Mondello.
Si sono tra gli altri occupati della mia opera: Franca Alaimo, Lavinia Alberti, Angela Balistreri, Biagio Balistreri, Angelo Barraco, Myriam De Luca, Teresa Di Fresco, Emanuele Drago, Claudio Falletti, Giovanna Fileccia, Piergiorgio Francia, Teresa Gammauta, Sandra Guddo, Sergio Infuso, Marianna La Barbera, Salvatore Lo Bue, Gabriella Maggio, Gioele Pennino, Maria Elena Mignosi Picone, Guglielmo Peralta, Francesco Pira, Fulvia Reyes, Emilia Ricotti, Lucia Rizzo, Tommaso Romano, Roberta Strano, Anna Vincitorio.
Ho organizzato un numero consistente di presentazioni e incontri con i lettori per promuovere i miei libri, partecipato a numerosi reading poetici e ricevuto alcune menzioni d’onore per tali partecipazioni. Inoltre ho recensito e promosso alcune opere di scrittori contemporanei.
Esperto di marketing e comunicazione, coniugo l’amore per la poesia e la curiosità per ciò che mi circonda, utilizzando la parola come un ponte che può unire mondi che ancora non si conoscono..
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