Quando avevo poco più di dieci anni l’autobus che mi portava nel plesso scolastico che frequentavo, transitava davanti lo stadio di calcio della mia città. Da buon osservatore mi soffermavo su alcune scritte a caratteri cubitali del tipo: warriors (guerrieri), ultrà, irripetibili volgarità contro gli avversari, simboli di guerra. Mi domandavo perché dovesse albergare tantaContinua a leggere “Il fatto della settimana in 100 parole o poco più – Il fenomeno della violenza negli stadi di calcio non accenna a diminuire”