Recensioni – La poetessa Rosa Maria Chiarello scrive a proposito del romanzo Sono difficili le cose belle di Matteo Nucci (Harpercollins Italia – 2022)

Ricevo e volentieri pubblico la recensione che la poetessa Rosa Maria Chiarello ha dedicato al romanzo Sono difficili le cose belle di Matteo Nucci (nella fotografia in evidenza).

Sono difficili le cose belle, l’ultimo romanzo di Matteo Nucci è una  “novella fiabesca”, così la
definisce l’autore in calce alla storia, romanzo dedicato alle sue nipoti colpite dal lutto per la perdita della nonna, mamma dello stesso autore. Arianna protagonista del romanzo porta il nome di una delle sue nipoti e ne rispecchia il carattere. Arianna ha solo dieci anni e da poco ha perso la nonna alla quale era molto legata. Il dolore è devastante, la tristezza si impossessa di lei, versa tutte le lacrime di cui è capace, è un dolore che non sa raccontare e la tiene sveglia la notte. Ma un pomeriggio come tanti, lungo la strada che la sta portando verso il Gianicolo dove l’aspettano le sue amiche, appare una macchina rossa, dal finestrino qualcuno la chiama, una voce che Arianna conosce benissimo e che credeva di aver dimenticato.

E’ la nonna con la sua macchina, tornata per lei, che la invita a salire. Da quel momento inizia un meraviglioso viaggio fra stupore e, a tratti, incredulità, che la riporta fra sogni e ricordi in un tempo già vissuto gioiosamente con la nonna e la sua famiglia. Infatti il parco romano nel quale Arianna e sua nonna si infilano, sa trasfigurarsi rapidamente in tutti quei luoghi che la bambina già conosce, rivivendo episodi straordinari, che distolgono Arianna persino dall’appuntamento con le sue amiche. Arianna si lascia trasportare dalla nonna, felice di averla ritrovata, ma a tratti diventa scettica per ciò che sta vivendo nella consapevolezza che la nonna è morta, ma è la stessa nonna che tende poi a convincerla e, anzi, la sprona a non abbattersi, a prendere tra le mani la sua vita, ad agire, a credere in sé stessa e nelle proprie capacità, cosa piuttosto difficile per Arianna, messa alla prova dalla dislessia e da una scuola impegnativa. 

Ciò che Arianna sta vivendo è un misto tra realtà, sogno e ricordo, la bambina prova a chiedere spiegazioni alla nonna su come sia possibile questo loro incontro ma la donna non risponde con chiarezza, devia la traiettoria delle domande esistenziali della nipotina, senza mai prenderla in giro. Piuttosto preferisce allietarla con nuove avventure, che fanno di questa nonna, col suo refrain “Andiam, andiam, zan zan”, con il suo tuffarsi in acque gelide o con la sua inesausta voglia di fare e di visitare, una grande portatrice di gioia e di serenità ritrovata. Quasi alla fine del romanzo( pag. 237) la nonna invita Arianna ad attraversare una porta “ c’è una porta dentro di noi che dobbiamo aprire per renderci conto che è vero solo quello in cui crediamo. << E’ la Porta del Giorno e della Notte, quella dove i sogni, i ricordi, il presente e il passato e il futuro s’intrecciano senza più distinguersi, aprendo un’altra dimensione, una dimensione che supera anche le nostre vite >>. E’ questo il senso del romanzo: nessuno muore se dentro di noi ne rimane il ricordo, continuando a vivere attraverso noi.

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Infatti tutto prende forma e vita nel ricordo e nel sogno, la vita ci distrae e ci porta anche dove non vorremmo, ma il dolore per la perdita della persona cara si trasforma e ci fa compagnia , ci viene in soccorso nei momenti più bui, si rivivono i momenti più belli e si tende a cambiare gli episodi più significativi e magari più tristi delle nostre vite. Arianna sentirà pronunciare alla nonna frasi di conforto che l’aiuteranno a fare i conti con il passato ma soprattutto ad accettare il presente,  un presente in cui sua nonna, grazie ai ricordi, alla fantasia e al sogno, può continuare a vivere per sempre, dentro di lei “ perché i ricordi non passano mai e i sogni neanche e i pensieri nemmeno”.
In coda al romanzo è stato inserito un racconto, L’astuccio, dove viene descritta una vacanza
dell’autore in Grecia con la famiglia e il padre dopo la morte della madre della quale avverte la
nostalgia.

Durante la vacanza nota che tante parole e reazioni della madre sono ora utilizzate dal padre che quasi per osmosi dopo tanti anni insieme, si trova ora ad usare commenti, frasi e riflessioni proprie della madre, come se la stessa continuasse a vivere attraverso il marito. L’astuccio  è un racconto intimistico fatto di ricordi e nostalgia che ben si riallaccia al romanzo. E proprio leggendo il racconto che troviamo esplicitata la chiave di lettura struggente che unisce entrambe le opere.

Rosa Maria Chiarello

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Nota Biografica dell’autore

Matteo Nucci nasce a Roma nel 1970 Ha studiato il pensiero antico, ha pubblicato saggi su
Empedocle, Socrate e  Platone  e una nuova edizione del Simposio, e suoi racconti sono apparsi su riviste come Il Caffè illustrato e Nuovi Argomenti. Con il suo primo romanzo Sono comuni le cose degli amici (2009), è stato finalista al Premio Strega. A questo sono seguiti il romanzo-saggio Il toro non sbaglia mai (2011) e il saggio narrativo Le lacrime degli eroi (2013). Tra le sue pubblicazioni più recenti si citano il romanzo È giusto obbedire alla notte (2017, finalista al Premio Strega), i saggi L’abisso di Eros. Seduzione (2018) e Achille e Odisseo. La ferocia e l’inganno (2020), e il romanzo Sono difficili le cose belle (2022). Collabora con La Repubblica e Il Messaggero.


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Pubblicato da Antonino Schiera

Sono nato a Palermo dove attualmente risiedo. Ho collaborato con il quotidiano “Giornale di Sicilia”, e “L’Ora” e con il “Giornale Cittadino Press”. Attualmente collaboro con il sito d’informazione “Il Salto della Quaglia” e con il Social Magazine “Culturelite”. Nel 1992 ho vinto il premio creatività della rivista “Millionaire” (Milano). Nel 2013 pubblico a Roma la mia prima raccolta di poesie Percorsi dell’Anima (Europa Edizioni). Nel 2015 ho pubblicato due brevi storie, Moderno emigrante e Natale a Trieste all’interno della raccolta di autori vari Natale 2015 (Società Editrice Montecovello, Roma). Nel 2016 ho pubblicato la seconda raccolta di poesie Frammenti di colore (Edizioni La Gru), prefazione di Carmine Papa finalista del II Premio Giornalistico Letterario “Piersanti Mattarella”. Nel 2017 ho creato e curo attualmente il presente Blog letterario “Riflessioni d’Autore”. Nel 2019 ho pubblicato con Il Convivio Editore la raccolta di poesie Meditare e sentire con prefazione di Francesca Luzzio, successivamente la raccolta di poesie Sciabordio vitale sotto il cielo plumbeo (terzo posto al IX Premio Nazionale di Persia “Himera”). Nel 2021 ho pubblicato il racconto autobiografico La valigia gialla, edito da Libero Marzetto, secondo posto al II Premio Letterario “Antonio Veneziano”. La stessa opera è stata finalista al Premio Letterario Giornalistico “Nadia Toffa”, 2023. Nello stesso anno ho firmato la prefazione generale e quella dei singoli tomi, cinque in totale, dei volumi dal titolo Le pietanze” (Edizioni Museo Mirabile, Marsala) dedicati alla cucina siciliana curati da Salvatore Mirabile. Nel 2023 ho pubblicato il racconto Berenice con la Fondazione Thule Cultura di Palermo prefazione di Maria Patrizia Allotta, postfazione di Ciro Spataro, II classificato al Premio “Piersanti Mattarella”, edizione 2024; finalista al XV Premio Internazionale Navarro di Sambuca di Sicilia. Nel 2025 ho pubblicato “Il tutto e il niente” – Aforismi e divagazioni sull’amore, prefazione di Daniele Fazio (La Gru Edizioni). Per la mia opera letteraria complessiva ho ricevuto nel 2023 a Bisacquino (Palermo) il “Premio Letterario Mons. Giuseppe Petralia”, vescovo e poeta. Nel 2025 nel Premio Letterario “Castello e Parco di Maredolce – Sant’Erasmo Nautilus” la poesia Sei il mare dentro la mia isola si è classificata al primo posto e il racconto Arancine a Cefalù, pesce fresco a Castel di Tusa si è classificato terzo. Nel mese di maggio 2025 ho ricevuto la Croce al Merito per la Riconquista della Real Compagnia Beata Maria Cristina di Savoia Regina delle Due Sicilie. Per “La Settimana delle Culture” 2025 nella Piazzetta Bagnasco di Palermo ho presentato il testo teatrale “Dialogo sull’amore”, con la partecipazione dell’attrice Giovanna Cammarata e della giornalista Gilda Sciortino. Ho ideato e organizzato il ciclo d’Autori contemporanei “Calici di Poesie a Isnello” (due stagioni), un reading poetico a Collesano “Il mondo visto con gli occhi della poesia” (tre stagioni) e un ciclo di quattro incontri con accademici della cultura e scrittori a Piazzetta Bagnasco, Palermo. Nel mese di settembre 2025 ho ricevuto il Premio “Athena CulturElite”, per avere pubblicato miei articoli nel Magazine CulturElite e per avere pubblicato il mio racconto “Berenice” con la Fondazione Thule Cultura del Professore Tommaso Romano. Nel mese di ottobre 2025 ho ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” all’interno della IX edizione del Premio Nazionale di Poesia “Giulio Palumbo” a Ficarazzi, il cui presidente è il Professore Tommaso Romano. Nel mese di ottobre 2025 sono stato insignito da parte del professore Tommaso Romano della carica di accademico ordinario A.S.C.U. Accademia Siciliana Cultura Umanistica con la nomina di cancelliere. Ho anche ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” nell’ambito del concorso poetico “Giulio Palumbo” con la seguente motivazione: “poeta e narratore, con sette pubblicazioni, interpreta la scrittura come epifania sacra e come primato della libertà”. Nello stesso mese ho portato felicemente a compimento l’incarico di curatore della sezione poesie nel I Concorso Letterario L’Approdo Narrativo Mondello. Si sono tra gli altri occupati della mia opera: Franca Alaimo, Lavinia Alberti, Angela Balistreri, Biagio Balistreri, Angelo Barraco, Myriam De Luca, Teresa Di Fresco, Emanuele Drago, Claudio Falletti, Giovanna Fileccia, Piergiorgio Francia, Teresa Gammauta, Sandra Guddo, Sergio Infuso, Marianna La Barbera, Salvatore Lo Bue, Gabriella Maggio, Gioele Pennino, Maria Elena Mignosi Picone, Guglielmo Peralta, Francesco Pira, Fulvia Reyes, Emilia Ricotti, Lucia Rizzo, Tommaso Romano, Roberta Strano, Anna Vincitorio. Ho organizzato un numero consistente di presentazioni e incontri con i lettori per promuovere i miei libri, partecipato a numerosi reading poetici e ricevuto alcune menzioni d’onore per tali partecipazioni. Inoltre ho recensito e promosso alcune opere di scrittori contemporanei. Esperto di marketing e comunicazione, coniugo l’amore per la poesia e la curiosità per ciò che mi circonda, utilizzando la parola come un ponte che può unire mondi che ancora non si conoscono..

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