Il Grande Fratello.

No, non sto parlando del Grande Fratello, infimo programma TV troppo spesso riproposto nei palinsesti televisivi, ma del Grande Fratello descritto da George Orwell nel suo famoso romanzo che descrive una società controllata, spiata, manipolata attraverso l’uso di messaggi e tecnologie subliminali.

Questo aspetto spesso dibattuto nei mass media, torna prepotentemente alla ribalta con lo scandalo che sta coinvolgendo l’amministrazione Americana di Barack Obama e, a quanto pare, anche l’intelligence Sovietica con a capo il Presidente Putin.

E chissà se anche l’Unione Europea, a tal proposito rimbalzano sui giornali le prime notizie, prima o poi non verrà beccata con le “mani nella marmellata”.

Nel primo caso si è scoperto che i servizi segreti americani, hanno intercettato milioni di telefonate, anche di importanti leader politici, nell’ambito delle relazioni europee ed extra-europee. 

Invece il Cremlino è accusato di avere spiato i partner politici ed economici in occasione del G20 dello scorso anno, pensate un pò, attraverso alcuni gadget “donati” alle delegazioni Internazionali.

Il pretesto per queste azioni a dir poco imbarazzanti, nasce dalla necessità di proteggersi dagli attacchi dei terroristi stranieri.

Infatti da quando l’Occidente è stato oggetto di pesanti attacchi terroristici, New York, Madrid, Londra per citarne alcuni, i governi mondiali, in barba alle leggi sulla privacy e sulla libera espressione dei cittadini, hanno promulgato una serie di leggi, più o meno palesi, atte a garantire la sicurezza nazionale attraverso l’ascolto, le intercettazioni delle comunicazioni telefoniche, ma anche via internet. Anche con l’ausilio di sofisticati satelliti, che dall’alto possono scansionare e codificare milioni di immagini ed informazioni.

Come si fa in punta di diritto e dal punto di vista morale attaccare tale intendimento, ovvero la messa in campo di azioni volte a garantire la sicurezza delle Nazioni?

Se ci pensate bene questa situazione è un altro grande effetto negativo dell’azione dei terroristi contro l’Occidente, ovvero i poteri centrali hanno avocato a sé, un enorme ed ulteriore potere di controllo a scapito dei cittadini.

Un altro grande disagio causato dalle azioni terroristiche è dovuto dalle numerose azioni di controllo e di contrasto e prevenzione di atti terroristici, delle Polizie negli aeroporti, stazioni ferroviarie, trasporti in genere con conseguente enorme sperpero di denaro e di tempo, ma anche con una conseguente limitazione della libertà individuale dei cittadini onesti.

Quindi l’effetto di gravi e scellerati attacchi terroristici non si limita ai morti, ai feriti e ai danni materiali immediati, ma si sviluppa in un arco temporale ben più ampio a scapito dello stile di vita di noi cittadini onesti.

Antonino Schiera (Tutti i Diritti Riservati)
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