A macchia di leopardo.

Al grido di Allahu Akbar, Allah è grande, due assassini che parlavano un francese perfetto, il 7 gennaio scorso, a Parigi, hanno cominciato a sparare all’interno della redazione del giornale satirico Charlie Hebdo uccidendo 12 persone tra giornalisti, redattori e poliziotti. Successivamente un complice, che evidentemente faceva parte dello stesso piano terroristico, ha attaccato un supermercato parigino che vende cibo “Kosher” adatto e conforme alla cultura ebraica, causando anche in questo caso morte e dolore.

Risaltano immediatamente all’occhio attento di un osservatore tre cose: la prima riguardo la connotazione religiosa che il commando di terroristi ha voluto dare all’ azione criminale con il loro grido e con la scelta di un obiettivo ben preciso, ovvero un giornale satirico accusato di blasfemia. 

La seconda riguarda il fatto che, esprimendosi in perfetto francese i due terroristi hanno confermato, se ancora necessario, che il pericolo attentati rischia di arrivare sempre più da elementi “occidentalizzati” anagraficamente e culturalmente ma che non hanno abbandonato definitivamente la via delle armi e della violenza.

La terza riguarda l’obiettivo del secondo attacco che colpisce ancora una volta il popolo ebraico, facendoci ricordare la genesi di tanto orrore: la questione  medio-orientale mai risolta che vede contrapposte le esigenze di due popoli difficilmente integrabili: quello arabo (che vive nella striscia di Gaza) e quello israeliano (che si è insediato in Israele).

Ma qual’é l’obiettivo di questa strategia del terrore? E ci domandiamo: siamo in presenza di azioni improvvise da parte di persone che inopinatamente decidono di agire o esiste una regia occulta?

Il primo obiettivo certamente è quello di tentare una sorta di globalizzazione del conflitto spostando gli scenari di guerra dalle zone classiche che conosciamo, Iran, Iraq, Siria, Egitto ad esempio, verso gli Stati Uniti, l’Europa ed in tutte le nazioni che fanno capo all’Occidente, in modo da causare disagi, frustrazioni ed enormi costi in termini di vite umane ed economici: a macchia di leopardo! 

Utilizzando cellule dormienti bene addestrate, che possono entrare in azione in qualsiasi momento, si esalta l’effetto sorpresa e quindi diventa più difficile la difesa da parte dell’Occidente. Quindi una regia occulta esiste, a mio parere, una regia che lascia libero arbitrio ai singoli elementi criminali di agire in qualsiasi luogo ed in qualsiasi momento.

Cerchiamo adesso, in questo mio Post di dare anche delle soluzioni o quanto meno di indicarne la via, partendo da un presupposto: paradossalmente l’Europa è più vulnerabile degli Stati Uniti in quanto l’Unione Europea è soltanto di tipo economica e non di tipo politico e legislativo ed il trattato di Schengen, che elimina di fatto il controllo alle frontiere tra gli stati membri, pur nascendo con l’ottimo scopo di migliorare la circolazione di uomini e merci, secondo me, oggi va rivisto in quanto è necessario esercitare un maggiore controllo alle frontiere per evitare futuri attentati.

Inoltre come ha dimostrato il primo ministro francese Hollande che ha stretto la mano pubblicamente al suo acerrimo nemico politico Sarkozy, sancendo ed evocando così una sorta di unità nazionale, è necessario che questa unità diventi trasversale all’interno della stessa Unione Europea, tante volte messa in dubbio dalle stesse nazioni che la compongono.

L’integrazione economica in Europa deve essere anche culturale, pur dando la possibilità alle diverse identità di affermarsi nel rispetto delle regole. E’ una affermazione molto generica, ma che può trovare applicazione nel caso di persone che, pur vivendo in Europa, si riconoscono in una cultura ed in una religione diversa.

In situazioni di crisi e di paura che ci attanaglia è facile che il populismo e le strumentalizzazioni da parte di esponenti politici emergano prepotentemente. Mettendo in dubbio per esempio i tanti progressi sull’integrazione e lo stesso dialogo inter-religioso accarezzato da Papa Francesco e dai leader religiosi moderati, che tentano di avviare un dialogo foriero di compartecipazione e libertà.

Le stesse religioni monoteiste accusate di essere in parte il pretesto che arma i fanatici, i radicali, gli estremisti possono, a mio parere, contribuire, ad una sorta di pacificazione e moderazione favorendo il dialogo e la coesistenza tra le parti, ovvero l’opposto contrario di chi auspica l’opponimento di alte barriere, fatte dall’arroccamento sulle proprie posizioni, che impediscano il dialogo.

Va detto però che le motivazioni di tipo religioso spesso confluisco in quelle di tipo economico, alimentandosi reciprocamente e quindi è necessario agire anche nella direzione del benessere generale, che passa anche attraverso il superamento dell’attuale crisi economica che attanaglia l’Occidente.

Chiudo questo mio post affermando che la Francia laica, la Francia egualitaria, la Francia democratica dovrebbe riflettere su di un punto, e cito proprio la Francia perché è l’ultima ad essere stata colpita dal terrorismo. Sulla necessità di risolvere con il dialogo, con la solidarietà, con la condivisione tutti i problemi che in qualche modo possono armare ancora le mani di uomini pronti ad uccidere ed a morire in nome di un Dio offeso ed insultato.

Antonino Schiera (Vietata la Riproduzione Tutti i Diritti Riservati)



Altri Post inerenti l’argomento: Siamo in Guerra o No?    Il Grande Fratello.


Pubblicato da Antonino Schiera

Poeta, scrittore e blogger palermitano. Pubblicazioni, riconoscimenti e iniziative: Nell'anno 2013 esordisco con la raccolta di poesie, aforismi e dediche d’amore Percorsi dell’Anima (Europa Edizioni). Nell'anno 2015 ho pubblicato due brevi storie (Moderno emigrante e Natale a Trieste) all’interno della raccolta di autori vari Natale 2015 (Società Editrice Montecovello), con finalità benefiche. Le due opere hanno ricevuto a Roma, la menzione d’onore al concorso organizzato dalla stessa casa editrice. Nel 2016 ho pubblicato la mia seconda raccolta di poesie Frammenti di colore (Edizioni La Gru) risultata finalista nella sezione poesie del II Premio Giornalistico Letterario Piersanti Mattarella. Nel 2017 la mia poesia Nel margine del tuo universo si è classificata seconda al Premio Nazionale di Cultura Isola di Pino Fortini. Nell’anno 2018 ho ideato, promosso e condotto l’evento estivo poetico e musicale Calici di poesie a Isnello con il Patrocinio del Comune e della Biblioteca di Isnello ed in collaborazione con il gruppo Siciliando in qualità di media partner. Nel mese di giugno 2019 la mia raccolta di poesie inedita Meditare e sentire si è classificata finalista al Premio Poetico Pietro Carrera, organizzato da Il Convivio Editore e l’Accademia Internazionale Il Convivio. Nel mese di settembre 2019 la stessa opera è stata pubblicata da Il Convivio Editore. - Nel mese di febbraio 2020 è stato pubblicato Il peperoncino di Alessandro, breve racconto inserito nella raccolta di autori vari Seta sul petto (Edizioni Simposium), in memoria di Alessandro Di Mercurio. Nel mese di agosto 2020 ho ricoperto il ruolo di direttore artistico nella rassegna poetica Parole ed emozioni madonite giunta alla terza edizione e promossa dall’A.N.A.S. zonale di Collesano in provincia di Palermo. Nel mese di settembre 2020 a Marsala, nell’ambito dell’Ottavo Simposio dei Poeti la mia poesia inedita Alba sulla torre, ha ricevuto il primo premio grazie alla votazione della giuria composta dagli stessi poeti presenti. Nello stesso mese è giunta la menzione di merito, nella sezione poesia inedita, nel Premio Convivio 2020 con la raccolta di poesie Sciabordio vitale sotto il cielo plumbeo pubblicata nel mese di aprile 2021. Nel mese di febbraio 2021 il breve racconto La notte dei cristalli ha vinto il primo premio assoluto nel concorso Il più bel gesto d’amore, organizzato dalla Farmacia Mercadante della Dottoressa Giordano di Palermo. Nel mese di giugno 2021 ho pubblicato il mio primo racconto La valigia gialla edito da Libero Marzetto. Nello stesso mese ho realizzato la prefazione generale e quella dei singoli tomi, cinque in totale, de Le Pietanze della cucina siciliana a cura del poeta, scrittore e promotore culturale Salvatore Mirabile. Nel mese di aprile 2022 la mia quarta raccolta di poesie Sciabordio vitale sotto il cielo plumbeo (Il Convivio 2021) è stata premiata con il terzo posto nella sezione poesia edita al Premio Nazionale di Poesia Himera. Ho organizzato un numero consistente di presentazioni ed incontri con i lettori per promuovere i miei libri, partecipato a numerosi reading poetici e ricevuto alcune menzioni d’onore per tali partecipazioni. Inoltre ho recensito e promosso alcune opere di scrittori contemporanei. Esperto di marketing e comunicazione, coniugo l’amore per la poesia e la curiosità per ciò che mi circonda, utilizzando la parola come un ponte che può unire mondi che ancora non si conoscono.

Una opinione su "A macchia di leopardo."

  1. Il governo francese decide all'unanimità di rafforzare il sistema di sicurezza anti-terrorismo interno, con l'impiego di nuovi e tanti uomini sul campo. Intanto Marine Le Pen esponente dell'estrema destra francese (leader del Front National) ha incontrato ieri a Roma il nostro Matteo Salvini, segretario della Lega. Entrambi sono anti-europeisti e contrari ad ogni forma di accoglienza di immigrati nei rispettivi territori nazionali. Si sono incontrati per tentare di mettere in campo una strategia che possa dare una spallata definitiva all'Unione Europea, spesso impopolare anche tra gli stessi stati che ne fanno parte.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: