(Mio intervento recensione alla presentazione del 19 Aprile 2019 del libro Gocce)
Per chi non lo sapesse lo scorso anno ho organizzato un evento poetico a Isnello che ha avuto come protagonisti sette poeti siciliani. Calici di Poesie a Isnello era il titolo del percorso poetico che si è sviluppato nell’arco di tre mesi e in quell’occasione ho conosciuto la poetessa Lavinia Alberti.
Se è vero come è vero che il corpo parla e si esprime attraverso il linguaggio non verbale, ritengo che la percezione esterna dell’immagine della poetessa trasuda di desiderio di conoscenza, di ricerca, di comunicare, di idealizzare nell’accezione positiva del termine.
Quando Lavinia Alberti mi ha detto che scriveva poesie non mi sono assolutamente meravigliato. E così lei è stata la settima protagonista di Calici di Poesie a Isnello. E devo dire, senza tema di smentita, che le poesie dell’autrice sono state molto apprezzate. Era evidente il desiderio del pubblico presente di potere leggere, di potere toccare con mano una sua raccolta di poesie. Ecco che nasce, anche sulla spinta emotiva Gocce – Controluna Edizioni Poetiche.
Lavinia Alberti al Teatro Massimo di Palermo
In estrema sintesi Giuseppe Barbera, autore della prefazione, definisce il libro come una “Polaroid che trattiene il tempo e la rinascita”. A me piace descrivere il libro di Lavinia Alberti, a completamento della visione del Barbera, come una tela nella quale l’autrice lancia a piene mani petali di colori che vanno a comporre un bellissimo quadro, che diviene un caleidoscopio di sentimenti, impressioni, riflessioni personali. E lo fa grazie alla sua eleganza, alla sua sensibilità, al suo originale modo di guardare le cose e il mondo, al suo desiderio di ricerca, ma anche grazie alla sua capacità di sacrificarsi. Possiamo infatti vederla ed immaginarla andare con passo veloce ed elegante incontro alla poesia. Personalmente mi sento di ringraziare Lavinia Alberti per questo suo dono.
Perché in fondo siamo tutti un po’ poeti, ma non tutti hanno il desiderio di consegnare al presente ed al futuro i propri pensieri più reconditi. E poi, diciamoci la verità, si può essere poeti anche semplicemente rendendo poesia la nostra esistenza, oltre che scrivendo le poesie. Lavinia ha realizzato questo desiderio e non posso che incoraggiarla a proseguire in questo percorso che sarà anche irto di ostacoli e di difficoltà.
Quando si parla di poesia non basta dire semplicemente: è bella oppure è brutta. Sono aggettivazioni semplicistiche che sviliscono la funzione della stessa che può anche assumere funzione di catarsi o di cicatrizzazione delle ferite tanto per dirne due. La musicalità della poesia, il suono che essa emette, è un elemento di valutazione, ma lo è anche, a mio parere, la capacità di fare riflettere di riaccendere il virtuoso dialogo che avviene dentro di noi e che riaccende la fiamma che alimenta la capacità di miglioramento insita in ciascuno di noi.
Nello specifico mi sento di potere affermare che attraverso la scrittura e la pubblicazione di questo libro, Lavinia Alberti abbia voluto operare una sorta di profonda introspezione che ha voluto donare fornendo l’inchiostro che ha tratteggiato i suoi versi. Infatti, in una breve intervista riportata dall’edizione palermitana del 19 aprile 2019 del quotidiano laRepubblica dice: “Lo scrivere queste poesie mi ha permesso di conoscermi in profondità e di entrare dentro il lato più oscuro della mia anima, illuminandola. In un breve tempo è maturato in me un percorso interiore, trasformatosi in versi”.
Trovo molto interessante questa affermazione perché serve a dare ulteriore diritto di cittadinanza all’espressione artistica dell’uomo in generale.
Riguardo il libro spesso nei versi della poetessa si incontrano delle anafore (Inverno pag. 22; I tuoi occhi pag. 33; Fossi qui pag. 62; Guardo dentro me pag. 74) che diventano una sorta di nenia ritmica e dondolante in un esercizio di ricerca e di rimembranza del grembo materno. Le anafore che rafforzano delicatamente il pensiero e la poesia come uno stillicidio nel bene ma anche nel male, nella gioia e nel dolore, nel presente e nel passato. Gocce d’acqua che colpo dopo colpo perforano la pietra più dura, metafora, quest’ultima, di una corazza che ha il compito di schermare e proteggere i sentimenti più profondi, ma che Lavinia Alberti ha voluto tirare fuori come percezioni universali, soggettivizzate dal vissuto e dal modo di vedere le cose dell’autrice.
Nelle poesie di Lavinia Alberti c’è una continua alternanza tra passato e presente, versi che nascono anche dal desiderio di potere vivere un’esistenza in sintonia con quelli che sono i suoi valori personali e familiari. I versi prevalentemente liberi sono caratterizzati dalla presenza di rime sparse che talvolta sembrano casuali, ma che a mio parere denotano una sorta di alternanza tra ricerca di libertà e di schematizzazione come quando ci regala uno schema di rima nella poesia Bagliori di pag. 1 e nella poesia Gioia del mattino a pag. 14.
Lavinia Alberti e Francesca Luzzio poetesse
Locandina presentazione
La Repubblica Edizione di Palermo
L’attrice Elena Pistillo
Elena Pistillo, Antonino Schiera, Lavinia Alberti, Francesca Luzzio, Nicolò Renna
Elena Pistillo, Antonino Schiera, Lavinia Alberti, Francesca Luzzio
Il libro Gocce di Lavinia Alberti Controluna Edizioni è acquistabile anche on line attraverso questi link:
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Pubblicato da Antonino Schiera
Sono nato a Palermo dove attualmente risiedo. Ho collaborato con il quotidiano “Giornale di Sicilia”, e “L’Ora” e con il “Giornale Cittadino Press”. Attualmente collaboro con il sito d’informazione “Il Salto della Quaglia” e con il Social Magazine “Culturelite”. Nel 1992 ho vinto il premio creatività della rivista “Millionaire” (Milano).
Nel 2013 pubblico a Roma la mia prima raccolta di poesie Percorsi dell’Anima (Europa Edizioni). Nel 2015 ho pubblicato due brevi storie, Moderno emigrante e Natale a Trieste all’interno della raccolta di autori vari Natale 2015 (Società Editrice Montecovello, Roma).
Nel 2016 ho pubblicato la seconda raccolta di poesie Frammenti di colore (Edizioni La Gru), prefazione di Carmine Papa finalista del II Premio Giornalistico Letterario “Piersanti Mattarella”. Nel 2017 ho creato e curo attualmente il presente Blog letterario “Riflessioni d’Autore”.
Nel 2019 ho pubblicato con Il Convivio Editore la raccolta di poesie Meditare e sentire con prefazione di Francesca Luzzio, successivamente la raccolta di poesie Sciabordio vitale sotto il cielo plumbeo (terzo posto al IX Premio Nazionale di Persia “Himera”).
Nel 2021 ho pubblicato il racconto autobiografico La valigia gialla, edito da Libero Marzetto, secondo posto al II Premio Letterario “Antonio Veneziano”. La stessa opera è stata finalista al Premio Letterario Giornalistico “Nadia Toffa”, 2023. Nello stesso anno ho firmato la prefazione generale e quella dei singoli tomi, cinque in totale, dei volumi dal titolo Le pietanze” (Edizioni Museo Mirabile, Marsala) dedicati alla cucina siciliana curati da Salvatore Mirabile.
Nel 2023 ho pubblicato il racconto Berenice con la Fondazione Thule Cultura di Palermo prefazione di Maria Patrizia Allotta, postfazione di Ciro Spataro, II classificato al Premio “Piersanti Mattarella”, edizione 2024; finalista al XV Premio Internazionale Navarro di Sambuca di Sicilia.
Nel 2025 ho pubblicato “Il tutto e il niente” – Aforismi e divagazioni sull’amore, prefazione di Daniele Fazio (La Gru Edizioni).
Per la mia opera letteraria complessiva ho ricevuto nel 2023 a Bisacquino (Palermo) il “Premio Letterario Mons. Giuseppe Petralia”, vescovo e poeta.
Nel 2025 nel Premio Letterario “Castello e Parco di Maredolce – Sant’Erasmo Nautilus” la poesia Sei il mare dentro la mia isola si è classificata al primo posto e il racconto Arancine a Cefalù, pesce fresco a Castel di Tusa si è classificato terzo.
Nel mese di maggio 2025 ho ricevuto la Croce al Merito per la Riconquista della Real Compagnia Beata Maria Cristina di Savoia Regina delle Due Sicilie.
Per “La Settimana delle Culture” 2025 nella Piazzetta Bagnasco di Palermo ho presentato il testo teatrale “Dialogo sull’amore”, con la partecipazione dell’attrice Giovanna Cammarata e della giornalista Gilda Sciortino. Ho ideato e organizzato il ciclo d’Autori contemporanei “Calici di Poesie a Isnello” (due stagioni), un reading poetico a Collesano “Il mondo visto con gli occhi della poesia” (tre stagioni) e un ciclo di quattro incontri con accademici della cultura e scrittori a Piazzetta Bagnasco, Palermo.
Nel mese di settembre 2025 ho ricevuto il Premio “Athena CulturElite”, per avere pubblicato miei articoli nel Magazine CulturElite e per avere pubblicato il mio racconto “Berenice” con la Fondazione Thule Cultura del Professore Tommaso Romano.
Nel mese di ottobre 2025 ho ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” all’interno della IX edizione del Premio Nazionale di Poesia “Giulio Palumbo” a Ficarazzi, il cui presidente è il Professore Tommaso Romano.
Nel mese di ottobre 2025 sono stato insignito da parte del professore Tommaso Romano della carica di accademico ordinario A.S.C.U. Accademia Siciliana Cultura Umanistica con la nomina di cancelliere. Ho anche ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” nell’ambito del concorso poetico “Giulio Palumbo” con la seguente motivazione: “poeta e narratore, con sette pubblicazioni, interpreta la scrittura come epifania sacra e come primato della libertà”.
Nello stesso mese ho portato felicemente a compimento l’incarico di curatore della sezione poesie nel I Concorso Letterario L’Approdo Narrativo Mondello.
Si sono tra gli altri occupati della mia opera: Franca Alaimo, Lavinia Alberti, Angela Balistreri, Biagio Balistreri, Angelo Barraco, Myriam De Luca, Teresa Di Fresco, Emanuele Drago, Claudio Falletti, Giovanna Fileccia, Piergiorgio Francia, Teresa Gammauta, Sandra Guddo, Sergio Infuso, Marianna La Barbera, Salvatore Lo Bue, Gabriella Maggio, Gioele Pennino, Maria Elena Mignosi Picone, Guglielmo Peralta, Francesco Pira, Fulvia Reyes, Emilia Ricotti, Lucia Rizzo, Tommaso Romano, Roberta Strano, Anna Vincitorio.
Ho organizzato un numero consistente di presentazioni e incontri con i lettori per promuovere i miei libri, partecipato a numerosi reading poetici e ricevuto alcune menzioni d’onore per tali partecipazioni. Inoltre ho recensito e promosso alcune opere di scrittori contemporanei.
Esperto di marketing e comunicazione, coniugo l’amore per la poesia e la curiosità per ciò che mi circonda, utilizzando la parola come un ponte che può unire mondi che ancora non si conoscono..
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Una opinione su "Recensioni – Gocce è il titolo della prima raccolta di poesie di Lavinia Alberti"
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