Tradizioni e Progresso: Un Equilibrio Necessario di Antonino Schiera [VIDEO]

Memoria, tradizioni, identità, progresso, adattamento alle nuove realtà sono elementi fondamentali e imprescindibili, seppur nella loro diversità, per una corretta correlazione tra ogni singolo individuo e la realtà che lo circonda. Espandendo il concetto alla collettività gli stessi elementi hanno identica validità e importanza se applicati all’intera comunità di un paese, piuttosto che a quella di una regione o di una nazione. 

La specie umana per sua natura tende a essere abitudinaria ovvero ad ancorarsi a riti, comportamenti, copioni ben definiti frutto dell’esperienza, ma anche delle regole che vengono tramandate di padre in figlio, di generazione in generazione. Rappresenta la naturale tendenza dell’uomo di rimanere in una ben sperimentata zona di confort e sicurezza dettata anche da norme comportamentali ben definite e spesso comunque restrittive. Ma l’essere umano ha bisogno anche del progresso e di progredire processi che si scontrano molto spesso con la conservazione della memoria, delle tradizioni e dell’identità. Conservatorismo contro progressismo sembrerebbe a prima vista e la domanda spontanea è: possono convivere i due aspetti nella società? Se possibile è anche necessario mantenere vive le tradizioni di un popolo che servono da un lato a rafforzare l’identità, dall’altro lato ad affrontare meglio le sfide e i rischi insiti nel progresso e nell’evoluzione della specie.

Mi faccio aiutare dagli antichi saggi legati all’antica Grecia. Platone considerava le tradizioni come un elemento essenziale per mantenere l’ordine sociale e la coesione della polis (città-stato). Le leggi e i costumi, tramandati di generazione in generazione, erano visti come strumenti per educare i cittadini e garantire una vita armoniosa.  All’opposto i sofisti in generale, tendevano a relativizzare le tradizioni, mettendo in discussione le credenze comuni e promuovendo un’analisi critica della realtà. La loro enfasi sulla retorica e sulla persuasione li portava a esplorare le diverse prospettive sulle tradizioni. 

Anche nel pensiero del più moderno  Heidegger, troviamo tracce critiche rispetto al concetto di tradizione infatti il pensiero sulla tradizione è complesso e si articola attorno al concetto di “oblio dell’essere”. La tradizione, per Heidegger, non è semplicemente un insieme di valori o conoscenze tramandate, ma piuttosto un deposito di interpretazioni dell’essere che, nel corso del tempo, sono diventate predominanti, oscurando la comprensione originaria dell’essere stesso. Questa “tradizione” diventa quindi un ostacolo alla possibilità di un’autentica esperienza dell’essere, che Heidegger cerca di recuperare attraverso una “distruzione” della metafisica occidentale, ovvero un’analisi critica delle sue categorie fondamentali. 

Può, pertanto, un popolo progredire  rimanendo ancorato alle proprie radici, alle proprie tradizioni? Il naturale sviluppo e progresso dell’umanità tende a svilire le più altre espressioni religiose, anche artistiche, di un popolo, legate appunto all’ingegno dei propri padri? Domande alle quali è difficile rispondere se non un’attenta e lunga trattazione dei temi all’interno di un saggio, ma ancora mi rivolgo alla saggezza dei nostri padri, latini in questo caso, che affermavano in medio virtus stat, ovvero ci vuole equilibrio in tutte le cose.

Volendo usare una metafora, senza il necessario progresso l’umanità è come una nave che rimane alla fonda, che non affronta il mare aperto forte dell’esperienza dell’equipaggio (identità e tradizioni) e nel contempo rischia di inabissarsi sotto i colpi di maglio delle ideologie, che tendono ad affermare le proprie visioni senza la necessaria libertà intellettuale e la necessaria attenzione verso la collettività.

Antonino Schiera


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Pubblicato da Antonino Schiera

Sono nato a Palermo dove attualmente risiedo. Ho collaborato con il quotidiano “Giornale di Sicilia”, e “L’Ora” e con il “Giornale Cittadino Press”. Attualmente collaboro con il sito d’informazione “Il Salto della Quaglia” e con il Social Magazine “Culturelite”. Nel 1992 ho vinto il premio creatività della rivista “Millionaire” (Milano). Nel 2013 pubblico a Roma la mia prima raccolta di poesie Percorsi dell’Anima (Europa Edizioni). Nel 2015 ho pubblicato due brevi storie, Moderno emigrante e Natale a Trieste all’interno della raccolta di autori vari Natale 2015 (Società Editrice Montecovello, Roma). Nel 2016 ho pubblicato la seconda raccolta di poesie Frammenti di colore (Edizioni La Gru), prefazione di Carmine Papa finalista del II Premio Giornalistico Letterario “Piersanti Mattarella”. Nel 2017 ho creato e curo attualmente il presente Blog letterario “Riflessioni d’Autore”. Nel 2019 ho pubblicato con Il Convivio Editore la raccolta di poesie Meditare e sentire con prefazione di Francesca Luzzio, successivamente la raccolta di poesie Sciabordio vitale sotto il cielo plumbeo (terzo posto al IX Premio Nazionale di Persia “Himera”). Nel 2021 ho pubblicato il racconto autobiografico La valigia gialla, edito da Libero Marzetto, secondo posto al II Premio Letterario “Antonio Veneziano”. La stessa opera è stata finalista al Premio Letterario Giornalistico “Nadia Toffa”, 2023. Nello stesso anno ho firmato la prefazione generale e quella dei singoli tomi, cinque in totale, dei volumi dal titolo Le pietanze” (Edizioni Museo Mirabile, Marsala) dedicati alla cucina siciliana curati da Salvatore Mirabile. Nel 2023 ho pubblicato il racconto Berenice con la Fondazione Thule Cultura di Palermo prefazione di Maria Patrizia Allotta, postfazione di Ciro Spataro, II classificato al Premio “Piersanti Mattarella”, edizione 2024; finalista al XV Premio Internazionale Navarro di Sambuca di Sicilia. Nel 2025 ho pubblicato “Il tutto e il niente” – Aforismi e divagazioni sull’amore, prefazione di Daniele Fazio (La Gru Edizioni). Per la mia opera letteraria complessiva ho ricevuto nel 2023 a Bisacquino (Palermo) il “Premio Letterario Mons. Giuseppe Petralia”, vescovo e poeta. Nel 2025 nel Premio Letterario “Castello e Parco di Maredolce – Sant’Erasmo Nautilus” la poesia Sei il mare dentro la mia isola si è classificata al primo posto e il racconto Arancine a Cefalù, pesce fresco a Castel di Tusa si è classificato terzo. Nel mese di maggio 2025 ho ricevuto la Croce al Merito per la Riconquista della Real Compagnia Beata Maria Cristina di Savoia Regina delle Due Sicilie. Per “La Settimana delle Culture” 2025 nella Piazzetta Bagnasco di Palermo ho presentato il testo teatrale “Dialogo sull’amore”, con la partecipazione dell’attrice Giovanna Cammarata e della giornalista Gilda Sciortino. Ho ideato e organizzato il ciclo d’Autori contemporanei “Calici di Poesie a Isnello” (due stagioni), un reading poetico a Collesano “Il mondo visto con gli occhi della poesia” (tre stagioni) e un ciclo di quattro incontri con accademici della cultura e scrittori a Piazzetta Bagnasco, Palermo. Nel mese di settembre 2025 ho ricevuto il Premio “Athena CulturElite”, per avere pubblicato miei articoli nel Magazine CulturElite e per avere pubblicato il mio racconto “Berenice” con la Fondazione Thule Cultura del Professore Tommaso Romano. Nel mese di ottobre 2025 ho ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” all’interno della IX edizione del Premio Nazionale di Poesia “Giulio Palumbo” a Ficarazzi, il cui presidente è il Professore Tommaso Romano. Nel mese di ottobre 2025 sono stato insignito da parte del professore Tommaso Romano della carica di accademico ordinario A.S.C.U. Accademia Siciliana Cultura Umanistica con la nomina di cancelliere. Ho anche ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” nell’ambito del concorso poetico “Giulio Palumbo” con la seguente motivazione: “poeta e narratore, con sette pubblicazioni, interpreta la scrittura come epifania sacra e come primato della libertà”. Nello stesso mese ho portato felicemente a compimento l’incarico di curatore della sezione poesie nel I Concorso Letterario L’Approdo Narrativo Mondello. Si sono tra gli altri occupati della mia opera: Franca Alaimo, Lavinia Alberti, Angela Balistreri, Biagio Balistreri, Angelo Barraco, Myriam De Luca, Teresa Di Fresco, Emanuele Drago, Claudio Falletti, Giovanna Fileccia, Piergiorgio Francia, Teresa Gammauta, Sandra Guddo, Sergio Infuso, Marianna La Barbera, Salvatore Lo Bue, Gabriella Maggio, Gioele Pennino, Maria Elena Mignosi Picone, Guglielmo Peralta, Francesco Pira, Fulvia Reyes, Emilia Ricotti, Lucia Rizzo, Tommaso Romano, Roberta Strano, Anna Vincitorio. Ho organizzato un numero consistente di presentazioni e incontri con i lettori per promuovere i miei libri, partecipato a numerosi reading poetici e ricevuto alcune menzioni d’onore per tali partecipazioni. Inoltre ho recensito e promosso alcune opere di scrittori contemporanei. Esperto di marketing e comunicazione, coniugo l’amore per la poesia e la curiosità per ciò che mi circonda, utilizzando la parola come un ponte che può unire mondi che ancora non si conoscono..

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