Quando il divertimento si trasforma in tragedia nell’ultimo caso di violenza all’interno della movida palermitana

… di Antonino Schiera

Auspico un nuovo umanesimo contro il dilagare della violenza all’interno della movida

Morire a ventuno anni a Palermo con un colpo di pistola esploso quasi a bruciapelo. Un episodio, non proprio raro all’interno del fenomeno della movida, che pone alla società civile qualche domanda. Era l’assassino cosciente del danno irreparabile che stava causando? Esiste nelle menti di queste persone una coscienza civica che consente loro di non uscire da casa con una pistola e soprattutto di non usarla? Qual è la genesi di un fenomeno del quale si parla molto nei mass media e nei social? 

Analizzando quanto successo sembra un paradosso, ma sta venendo a mancare nel territorio, nella fattispecie nei quartieri, il controllo malavitoso della criminalità organizzata. Lontana da me l’idea che prima era meglio, ovvero che la presenza del boss di quartiere o del mandamento fosse cosa buona. Una presenza che “regolamentava” cosa si poteva fare e cosa non si poteva fare nel territorio. Contestualmente a questo processo di delegittimazione del potere mafioso, grazie all’azione delle forze dell’ordine e dell’ordinamento giudiziario, stiamo assistendo alla proliferazione delle armi da fuoco il cui uso, nelle menti offuscate di certi personaggi, rappresenta l’affermazione del proprio potere nel territorio legato anche allo spaccio di stupefacenti. 

A peggiorare le cose stanno prendendo forza disvalori che proliferano tra i giovani che purtroppo, come nel caso del recente assassinio, afferiscono a un modello che si rifà a comportamenti e ideali mafiosi. In questo difficile scenario lo stato ha un obbligo morale, a mio parere, che è  quello di fare sentire la propria presenza nel territorio con postazioni fisse e mobili nelle zone più a rischio, con funzioni di prevenzione e controllo. 

Ma questo non basta! Ritengo che dobbiamo tornare a praticare un nuovo modo di concepire le relazioni umane auspicando un nuovo umanesimo che, partendo dalle famiglie e passando dalla scuola, permetta a tutti i giovani di sperimentare una vita alternativa a quella spesso proposta dai “cattivi maestri” che basano i loro insegnamenti sulla pratica della violenza per acquisire potere.

Va detto che la movida che spesso di trasforma in “malamovida” è caratterizzata dalla circolazione e dall’uso di stupefacenti e di alcool. Nel caso degli stupefacenti è possibile esercitare un’azione di repressione in quanto le leggi sono alquanto, giustamente, severe. L’alcool è un prodotto molto pericoloso legale e non ho sentito nessuno nei social e nelle manifestazioni di piazza puntare il dito contro il consumo esagerato di alcolici. Questo perché nessuno, compresi gli stati, hanno interesse a “delegittimare” un’industria che genera miliardi di euro di fatturato ogni anno. Il fatturato annuo italiano dei superalcolici, liquori e acquaviti, nel 2024 è stato di circa 4,7 miliardi di euro, in crescita del 5,7% rispetto all’anno precedente. I dati si riferiscono all’ultima rilevazione disponibile da un report dall’ufficio studi Pambianco. 

Tutti sappiamo che l’alcool, come la droga, altera la percezione della realtà e delle conseguenze delle proprie azioni, tanto è vero che le risse e i fatti criminosi sono spesso presenti all’interno della “malamovida”, generando situazioni di grande pericolo che poi si trasferiscono nelle strade quando ci si mette al volante con un tasso alcolometrico fuori dalla norma.

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Pubblicato da Antonino Schiera

Sono nato a Palermo dove attualmente risiedo. Ho collaborato con il quotidiano “Giornale di Sicilia”, e “L’Ora” e con il “Giornale Cittadino Press”. Attualmente collaboro con il sito d’informazione “Il Salto della Quaglia” e con il Social Magazine “Culturelite”. Nel 1992 ho vinto il premio creatività della rivista “Millionaire” (Milano). Nel 2013 pubblico a Roma la mia prima raccolta di poesie Percorsi dell’Anima (Europa Edizioni). Nel 2015 ho pubblicato due brevi storie, Moderno emigrante e Natale a Trieste all’interno della raccolta di autori vari Natale 2015 (Società Editrice Montecovello, Roma). Nel 2016 ho pubblicato la seconda raccolta di poesie Frammenti di colore (Edizioni La Gru), prefazione di Carmine Papa finalista del II Premio Giornalistico Letterario “Piersanti Mattarella”. Nel 2017 ho creato e curo attualmente il presente Blog letterario “Riflessioni d’Autore”. Nel 2019 ho pubblicato con Il Convivio Editore la raccolta di poesie Meditare e sentire con prefazione di Francesca Luzzio, successivamente la raccolta di poesie Sciabordio vitale sotto il cielo plumbeo (terzo posto al IX Premio Nazionale di Persia “Himera”). Nel 2021 ho pubblicato il racconto autobiografico La valigia gialla, edito da Libero Marzetto, secondo posto al II Premio Letterario “Antonio Veneziano”. La stessa opera è stata finalista al Premio Letterario Giornalistico “Nadia Toffa”, 2023. Nello stesso anno ho firmato la prefazione generale e quella dei singoli tomi, cinque in totale, dei volumi dal titolo Le pietanze” (Edizioni Museo Mirabile, Marsala) dedicati alla cucina siciliana curati da Salvatore Mirabile. Nel 2023 ho pubblicato il racconto Berenice con la Fondazione Thule Cultura di Palermo prefazione di Maria Patrizia Allotta, postfazione di Ciro Spataro, II classificato al Premio “Piersanti Mattarella”, edizione 2024; finalista al XV Premio Internazionale Navarro di Sambuca di Sicilia. Nel 2025 ho pubblicato “Il tutto e il niente” – Aforismi e divagazioni sull’amore, prefazione di Daniele Fazio (La Gru Edizioni). Per la mia opera letteraria complessiva ho ricevuto nel 2023 a Bisacquino (Palermo) il “Premio Letterario Mons. Giuseppe Petralia”, vescovo e poeta. Nel 2025 nel Premio Letterario “Castello e Parco di Maredolce – Sant’Erasmo Nautilus” la poesia Sei il mare dentro la mia isola si è classificata al primo posto e il racconto Arancine a Cefalù, pesce fresco a Castel di Tusa si è classificato terzo. Nel mese di maggio 2025 ho ricevuto la Croce al Merito per la Riconquista della Real Compagnia Beata Maria Cristina di Savoia Regina delle Due Sicilie. Per “La Settimana delle Culture” 2025 nella Piazzetta Bagnasco di Palermo ho presentato il testo teatrale “Dialogo sull’amore”, con la partecipazione dell’attrice Giovanna Cammarata e della giornalista Gilda Sciortino. Ho ideato e organizzato il ciclo d’Autori contemporanei “Calici di Poesie a Isnello” (due stagioni), un reading poetico a Collesano “Il mondo visto con gli occhi della poesia” (tre stagioni) e un ciclo di quattro incontri con accademici della cultura e scrittori a Piazzetta Bagnasco, Palermo. Nel mese di settembre 2025 ho ricevuto il Premio “Athena CulturElite”, per avere pubblicato miei articoli nel Magazine CulturElite e per avere pubblicato il mio racconto “Berenice” con la Fondazione Thule Cultura del Professore Tommaso Romano. Nel mese di ottobre 2025 ho ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” all’interno della IX edizione del Premio Nazionale di Poesia “Giulio Palumbo” a Ficarazzi, il cui presidente è il Professore Tommaso Romano. Nel mese di ottobre 2025 sono stato insignito da parte del professore Tommaso Romano della carica di accademico ordinario A.S.C.U. Accademia Siciliana Cultura Umanistica con la nomina di cancelliere. Ho anche ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” nell’ambito del concorso poetico “Giulio Palumbo” con la seguente motivazione: “poeta e narratore, con sette pubblicazioni, interpreta la scrittura come epifania sacra e come primato della libertà”. Nello stesso mese ho portato felicemente a compimento l’incarico di curatore della sezione poesie nel I Concorso Letterario L’Approdo Narrativo Mondello. Si sono tra gli altri occupati della mia opera: Franca Alaimo, Lavinia Alberti, Angela Balistreri, Biagio Balistreri, Angelo Barraco, Myriam De Luca, Teresa Di Fresco, Emanuele Drago, Claudio Falletti, Giovanna Fileccia, Piergiorgio Francia, Teresa Gammauta, Sandra Guddo, Sergio Infuso, Marianna La Barbera, Salvatore Lo Bue, Gabriella Maggio, Gioele Pennino, Maria Elena Mignosi Picone, Guglielmo Peralta, Francesco Pira, Fulvia Reyes, Emilia Ricotti, Lucia Rizzo, Tommaso Romano, Roberta Strano, Anna Vincitorio. Ho organizzato un numero consistente di presentazioni e incontri con i lettori per promuovere i miei libri, partecipato a numerosi reading poetici e ricevuto alcune menzioni d’onore per tali partecipazioni. Inoltre ho recensito e promosso alcune opere di scrittori contemporanei. Esperto di marketing e comunicazione, coniugo l’amore per la poesia e la curiosità per ciò che mi circonda, utilizzando la parola come un ponte che può unire mondi che ancora non si conoscono..

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