“Sonora Impervia Materia” una Recensione sulla figura e l’opera pittorica di Gaetano Lo Manto a cura di Gery Scalzo .

di Gery Scalzo

Parlare di un amico pittore è sempre un’ emozione che ti riporta indietro nel tempo. Con Gaetano
abbiamo condiviso alcune fasi della vita, dalla spensieratezza della gioventù alle complicate sfide
dell’età matura.
Ricordo i nostri lavori ,i nostri colori ,la nostra voglia di dipingere il mondo intorno a noi; ogni
volta che Tanino metteva mano alla sua tavolozza trasformava i momenti più semplici in
qualcosa di straordinario.
Con il passare degli anni, il nostro talento è esploso e da compagni abbiamo condiviso non solo i
banchi ma anche i sogni, gli obiettivi, le mostre, i gruppi culturali e le diverse gratificazioni in
esposizioni nazionali ed internazionali .
Ricordo la Galleria Flaccovio ,passerella di grandi artisti, il nostro gruppo ,un ricordo che resta
indelebile. Lo Manto non ha mai smesso di continuare a sorprendermi, con le sue opere i colori ,le emozioni tali da rendere magica la sua rappresentazione.
In questa Sicilia, fucina di grandi menti ed artisti, Gaetano Lo Manto fa la sua parte, con costanza
e caparbia intelligenza.
Centinaia di disegni continuano a mostrarci immagini incredibili, un segno che appartiene ad una
bellezza senza tempo dove, a volte, si respira la lezione ed il sapore delle opere fiamminghe.
Un’ alchimia di immagini gioca con un chiaroscuro che mette in evidenza gli eventi. Un segno
erudito fagocita gli spazi bianchi del foglio dove una la luce radente sottolinea la forma e si
insinua tra i tagli e le campiture colorate.
Un invito a scoprire l’animo più nascosto dell’autore ,una sensazione complessa, sottolineata da
un segno, talvolta incisivo o sfumato, che evidenzia spazi della memoria, racconti talvolta ingabbiati da lesene ed inquadrature, quasi per imprigionare gli eventi, un inganno ottico
raffinato, un pretesto pittorico, un’illusione che apre ai ricordi … dunque una pittura
personalissima per cultori raffinatissimi, di difficile lettura se non si declinano e dipanano i
simboli e le metafore presenti tra gli anfratti della composizione.

Una comunicazione impervia, come afferma l’autore stesso nel suo libro, un racconto visivo dove
i paesaggi possono essere tanto affascinanti quanto inquietanti. “Sonora Impervia Materia “è il
titolo che l’autore dà alla raccolta di immagini per riflettere sulle profonde interazioni tra il caos
sonoro di una città brulicante di immagini e suoni ed il silenzio “sonoro,” la vibrazione percepita
dall’artista, la frequenza che lo aiuta a varcare la soglia della creazione.
Ora l’idea sta li, pronta a corrompere l’artista con la sua danza ammaliante.
Questo atto d’amore produce l’opera che si dona ai suoi occhi per poi librarsi nello spazio della
fruizione collettiva come polvere di stelle, un pulviscolo dove ogni granello si aprirà ad una
interpretazione nuova.
In un certo senso, sono portato a pensare che l’immagine nella copertina del suo libro sveli il suo
segreto attraverso il contenuto dei cassetti, Forse per cercare il perché della Vita, una ricerca
spasmodica che continua in altri cassettoni, dove una moltitudine di oggetti, i ricordi di una vita,
le storie, travalicano lo spazio consentito per restare aperti. Una “ sonora impervia Materia “
accoglierà la sua raccolta, mettendo in luce la vera essenza dell’anima dell’artista.
Solo un cassetto resterà chiuso, l’autore conosce il suo contenuto che conserverà gelosamente:
ricordi, l’amore, l’amicizia la vera spinta per andare avanti.
Altri fogli e tele racconteranno itinerari e presenze nuove dove una natura felice cercherà un
riparo in attesa di viandanti attenti.
Ogni superficie, ogni campitura si anima e si trasforma, diventando un angolo di verde da salvare,
una presenza viva, un mezzo attraverso il quale il passato si intreccia con il presente, raccontando, immagini della memoria che vivono e continuano a respirare, malgrado tutto .
Sulla tela, le ombre continuano a danzare delicatamente, scoprendo ulteriori immagini.
Un gioco sottile, quasi magico, trasforma la semplice contemplazione dell’opera in un’esperienza
multisensoriale, un’emozione dove i temi : i paesaggi, le serre, i cassettoni aperti ci pongono
davanti ad una scelta, quella di conservare, cautelare o eliminare.
In fondo, la vita è come un percorso su un foglio bianco, dove il segno della vita si abbandona
alle diverse sfumature del chiaroscuro ed ai colpi di gomma, penombre mentali che l’autore ci
propone in chiave pittorica per trovare nei molteplici labirinti della percezione, la gioia
dell’esistenza.
Nelle opere dell’autore ogni segno che il nostro occhio cattura, è un riverbero della luce della
creazione, un invito a non fermarsi di fronte a ciò che immediatamente non comprendiamo, per

ritrovare la bellezza anche tra pieghe ed i particolari che talvolta sfuggono, un suggerimento per
vedere, oltre la superficie, la meraviglia della creazione.
In fondo, ciascuno di noi appartiene ad un riflesso della luce, più o meno intenso, che cerca, nel
chiaroscuro della bellezza, il chiarore dell’eternità.


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Pubblicato da Antonino Schiera

Sono nato a Palermo dove attualmente risiedo. Ho collaborato con il quotidiano “Giornale di Sicilia”, e “L’Ora” e con il “Giornale Cittadino Press”. Attualmente collaboro con il sito d’informazione “Il Salto della Quaglia” e con il Social Magazine “Culturelite”. Nel 1992 ho vinto il premio creatività della rivista “Millionaire” (Milano). Nel 2013 pubblico a Roma la mia prima raccolta di poesie Percorsi dell’Anima (Europa Edizioni). Nel 2015 ho pubblicato due brevi storie, Moderno emigrante e Natale a Trieste all’interno della raccolta di autori vari Natale 2015 (Società Editrice Montecovello, Roma). Nel 2016 ho pubblicato la seconda raccolta di poesie Frammenti di colore (Edizioni La Gru), prefazione di Carmine Papa finalista del II Premio Giornalistico Letterario “Piersanti Mattarella”. Nel 2017 ho creato e curo attualmente il presente Blog letterario “Riflessioni d’Autore”. Nel 2019 ho pubblicato con Il Convivio Editore la raccolta di poesie Meditare e sentire con prefazione di Francesca Luzzio, successivamente la raccolta di poesie Sciabordio vitale sotto il cielo plumbeo (terzo posto al IX Premio Nazionale di Persia “Himera”). Nel 2021 ho pubblicato il racconto autobiografico La valigia gialla, edito da Libero Marzetto, secondo posto al II Premio Letterario “Antonio Veneziano”. La stessa opera è stata finalista al Premio Letterario Giornalistico “Nadia Toffa”, 2023. Nello stesso anno ho firmato la prefazione generale e quella dei singoli tomi, cinque in totale, dei volumi dal titolo Le pietanze” (Edizioni Museo Mirabile, Marsala) dedicati alla cucina siciliana curati da Salvatore Mirabile. Nel 2023 ho pubblicato il racconto Berenice con la Fondazione Thule Cultura di Palermo prefazione di Maria Patrizia Allotta, postfazione di Ciro Spataro, II classificato al Premio “Piersanti Mattarella”, edizione 2024; finalista al XV Premio Internazionale Navarro di Sambuca di Sicilia. Nel 2025 ho pubblicato “Il tutto e il niente” – Aforismi e divagazioni sull’amore, prefazione di Daniele Fazio (La Gru Edizioni). Per la mia opera letteraria complessiva ho ricevuto nel 2023 a Bisacquino (Palermo) il “Premio Letterario Mons. Giuseppe Petralia”, vescovo e poeta. Nel 2025 nel Premio Letterario “Castello e Parco di Maredolce – Sant’Erasmo Nautilus” la poesia Sei il mare dentro la mia isola si è classificata al primo posto e il racconto Arancine a Cefalù, pesce fresco a Castel di Tusa si è classificato terzo. Nel mese di maggio 2025 ho ricevuto la Croce al Merito per la Riconquista della Real Compagnia Beata Maria Cristina di Savoia Regina delle Due Sicilie. Per “La Settimana delle Culture” 2025 nella Piazzetta Bagnasco di Palermo ho presentato il testo teatrale “Dialogo sull’amore”, con la partecipazione dell’attrice Giovanna Cammarata e della giornalista Gilda Sciortino. Ho ideato e organizzato il ciclo d’Autori contemporanei “Calici di Poesie a Isnello” (due stagioni), un reading poetico a Collesano “Il mondo visto con gli occhi della poesia” (tre stagioni) e un ciclo di quattro incontri con accademici della cultura e scrittori a Piazzetta Bagnasco, Palermo. Nel mese di settembre 2025 ho ricevuto il Premio “Athena CulturElite”, per avere pubblicato miei articoli nel Magazine CulturElite e per avere pubblicato il mio racconto “Berenice” con la Fondazione Thule Cultura del Professore Tommaso Romano. Nel mese di ottobre 2025 ho ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” all’interno della IX edizione del Premio Nazionale di Poesia “Giulio Palumbo” a Ficarazzi, il cui presidente è il Professore Tommaso Romano. Nel mese di ottobre 2025 sono stato insignito da parte del professore Tommaso Romano della carica di accademico ordinario A.S.C.U. Accademia Siciliana Cultura Umanistica con la nomina di cancelliere. Ho anche ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” nell’ambito del concorso poetico “Giulio Palumbo” con la seguente motivazione: “poeta e narratore, con sette pubblicazioni, interpreta la scrittura come epifania sacra e come primato della libertà”. Nello stesso mese ho portato felicemente a compimento l’incarico di curatore della sezione poesie nel I Concorso Letterario L’Approdo Narrativo Mondello. Si sono tra gli altri occupati della mia opera: Franca Alaimo, Lavinia Alberti, Angela Balistreri, Biagio Balistreri, Angelo Barraco, Myriam De Luca, Teresa Di Fresco, Emanuele Drago, Claudio Falletti, Giovanna Fileccia, Piergiorgio Francia, Teresa Gammauta, Sandra Guddo, Sergio Infuso, Marianna La Barbera, Salvatore Lo Bue, Gabriella Maggio, Gioele Pennino, Maria Elena Mignosi Picone, Guglielmo Peralta, Francesco Pira, Fulvia Reyes, Emilia Ricotti, Lucia Rizzo, Tommaso Romano, Roberta Strano, Anna Vincitorio. Ho organizzato un numero consistente di presentazioni e incontri con i lettori per promuovere i miei libri, partecipato a numerosi reading poetici e ricevuto alcune menzioni d’onore per tali partecipazioni. Inoltre ho recensito e promosso alcune opere di scrittori contemporanei. Esperto di marketing e comunicazione, coniugo l’amore per la poesia e la curiosità per ciò che mi circonda, utilizzando la parola come un ponte che può unire mondi che ancora non si conoscono..

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