Aglaia una seppia avventurosa nota critica di Antonino Schiera
La favola moderna Aglaia nata dalla penna e dall’inventiva di Enza Agrusa, di Antonella Pitarresi e di Letizia Provenzano, con le illustrazioni di Monica Emma e con la collaborazione della Parrocchia Sant’Anna di Balestrate, si apre con una citazione di Gianni Rodari: “Io credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire a educare la mente. La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi; essa ci può dare le chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo”.
Non si può che essere d’accordo con ciò che ha scritto il noto scrittore di Omegna ed aggiungerei che i fruitori del messaggio, insito nel genere letterario fiabesco, possano essere anche gli adulti. Diversamente giovani, passatemi il termine che evoca il desiderio degli stessi di restare giovani, spogliandosi dalle impalcature, o croste mentali, che l’inesorabile fluire del tempo genera nella mente, culla dei ragionamenti e delle decisioni.
Seppur nella sua virtuosa semplicità la favola “Aglaia” conferma laddove ce ne fosse bisogno, e non ce n’era, l’efficacia della comunicazione che unisce il testo alle immagini, riallacciandosi alla migliori tradizioni tramandateci, Esopo con le sue favole ad esempio. Ma, aggiungerei, si riallaccia stilisticamente anche alle spiritualmente sempiterni parabole, grazie all’efficace uso delle metafore, con le quali Nostro Signore Gesù Cristo, ancora oggi, ci insegna e ci traccia la via nella Bibbia. Nella mitologia greco-romana Aglaia è una delle Tre Grazie. Insieme a Talia (nella nostra favola è la tartaruga marina) ed Eufrosine è una divinità legata al culto della natura e della vegetazione, capace di infondere gioia di vivere nel cuore di dei e mortali. Il suo nome significa “Colei che Splende” e per questo incarna i principi di Bellezza ed Ornamento.
Ma andiamo al testo che ha un richiamo (terre delle Balestre nel testo) al luogo di origine delle autrici, ovvero la cittadina marinara di Balestrate in provincia di Palermo. Aglaia nella favola di Agrusa, Pitarresi e Provenzano è una simpatica e curiosa seppia “avventuriera”, come da sottotitolo, che dichiara di “provare la strana sensazione di essere nel posto più bello del mondo, ma sbagliato” fornendo al lettore una prima chiave di lettura del registro di questa favola. Ovvero quella di desiderare di conoscere, di esplorare, di dare un contributo migliorativo alla società a costo di uscire dalla propria zona di confort. Il lettore potrebbe domandarsi perché Aglaia ritiene di essere nel posto sbagliato? La risposta la fornisce lei stessa nel momento in cui dichiara: “ho una forte convinzione dentro di me: desidero conoscere le mie origini. Se non fosse per questo meraviglioso inchiostro nero che mi porto dentro, e che ogni tanto mi permette di sparire, sentirei di soffocare”.
Aglaia “Nuotò per giorni tra rocce e conchiglie di ogni forma, facendosi guidare da ciò che sussurravano le acque…” proiettandosi in un mondo nuovo all’interno del suo infinito habitat naturale. Tutto ciò che le accadrà, che non approfondisco per non togliere il piacere della scoperta, accompagnerà il lettore, trasversalmente e con registro narrativo ben congegnato, arricchito dalle belle illustrazioni di Monica Emma, all’interno di temi quali l’ecologia e il rispetto dell’ambiente in un virtuoso dialogo collaborativo tra la natura e l’uomo. Una fiaba che ha lo scopo di stimolare la consapevolezza della società, che il mare va rispettato in quanto soffre particolarmente l’eccessiva invadenza dell’uomo grande produttore di rifiuti che stanno mettendo a dura prova l’ecosistema marino. Una fiaba che, come ha scritto la professoressa Anna Maria Lo Piccolo “suscita l’interesse dei bambini, li motiva all’ascolto potenziando la loro capacità immaginifica”. Bambini che impareranno ad amare la Posidonia (uno dei personaggi della favola) nel momento in cui ne scopriranno la funzione di protezione riguardo l’erosione delle coste e di sicuro rifugio per i pesci nel mare.
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Pubblicato da Antonino Schiera
Sono nato a Palermo dove attualmente risiedo. Ho collaborato con il quotidiano “Giornale di Sicilia”, e “L’Ora” e con il “Giornale Cittadino Press”. Attualmente collaboro con il sito d’informazione “Il Salto della Quaglia” e con il Social Magazine “Culturelite”. Nel 1992 ho vinto il premio creatività della rivista “Millionaire” (Milano).
Nel 2013 pubblico a Roma la mia prima raccolta di poesie Percorsi dell’Anima (Europa Edizioni). Nel 2015 ho pubblicato due brevi storie, Moderno emigrante e Natale a Trieste all’interno della raccolta di autori vari Natale 2015 (Società Editrice Montecovello, Roma).
Nel 2016 ho pubblicato la seconda raccolta di poesie Frammenti di colore (Edizioni La Gru), prefazione di Carmine Papa finalista del II Premio Giornalistico Letterario “Piersanti Mattarella”. Nel 2017 ho creato e curo attualmente il presente Blog letterario “Riflessioni d’Autore”.
Nel 2019 ho pubblicato con Il Convivio Editore la raccolta di poesie Meditare e sentire con prefazione di Francesca Luzzio, successivamente la raccolta di poesie Sciabordio vitale sotto il cielo plumbeo (terzo posto al IX Premio Nazionale di Persia “Himera”).
Nel 2021 ho pubblicato il racconto autobiografico La valigia gialla, edito da Libero Marzetto, secondo posto al II Premio Letterario “Antonio Veneziano”. La stessa opera è stata finalista al Premio Letterario Giornalistico “Nadia Toffa”, 2023. Nello stesso anno ho firmato la prefazione generale e quella dei singoli tomi, cinque in totale, dei volumi dal titolo Le pietanze” (Edizioni Museo Mirabile, Marsala) dedicati alla cucina siciliana curati da Salvatore Mirabile.
Nel 2023 ho pubblicato il racconto Berenice con la Fondazione Thule Cultura di Palermo prefazione di Maria Patrizia Allotta, postfazione di Ciro Spataro, II classificato al Premio “Piersanti Mattarella”, edizione 2024; finalista al XV Premio Internazionale Navarro di Sambuca di Sicilia.
Nel 2025 ho pubblicato “Il tutto e il niente” – Aforismi e divagazioni sull’amore, prefazione di Daniele Fazio (La Gru Edizioni).
Per la mia opera letteraria complessiva ho ricevuto nel 2023 a Bisacquino (Palermo) il “Premio Letterario Mons. Giuseppe Petralia”, vescovo e poeta.
Nel 2025 nel Premio Letterario “Castello e Parco di Maredolce – Sant’Erasmo Nautilus” la poesia Sei il mare dentro la mia isola si è classificata al primo posto e il racconto Arancine a Cefalù, pesce fresco a Castel di Tusa si è classificato terzo.
Nel mese di maggio 2025 ho ricevuto la Croce al Merito per la Riconquista della Real Compagnia Beata Maria Cristina di Savoia Regina delle Due Sicilie.
Per “La Settimana delle Culture” 2025 nella Piazzetta Bagnasco di Palermo ho presentato il testo teatrale “Dialogo sull’amore”, con la partecipazione dell’attrice Giovanna Cammarata e della giornalista Gilda Sciortino. Ho ideato e organizzato il ciclo d’Autori contemporanei “Calici di Poesie a Isnello” (due stagioni), un reading poetico a Collesano “Il mondo visto con gli occhi della poesia” (tre stagioni) e un ciclo di quattro incontri con accademici della cultura e scrittori a Piazzetta Bagnasco, Palermo.
Nel mese di settembre 2025 ho ricevuto il Premio “Athena CulturElite”, per avere pubblicato miei articoli nel Magazine CulturElite e per avere pubblicato il mio racconto “Berenice” con la Fondazione Thule Cultura del Professore Tommaso Romano.
Nel mese di ottobre 2025 ho ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” all’interno della IX edizione del Premio Nazionale di Poesia “Giulio Palumbo” a Ficarazzi, il cui presidente è il Professore Tommaso Romano.
Nel mese di ottobre 2025 sono stato insignito da parte del professore Tommaso Romano della carica di accademico ordinario A.S.C.U. Accademia Siciliana Cultura Umanistica con la nomina di cancelliere. Ho anche ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” nell’ambito del concorso poetico “Giulio Palumbo” con la seguente motivazione: “poeta e narratore, con sette pubblicazioni, interpreta la scrittura come epifania sacra e come primato della libertà”.
Nello stesso mese ho portato felicemente a compimento l’incarico di curatore della sezione poesie nel I Concorso Letterario L’Approdo Narrativo Mondello.
Si sono tra gli altri occupati della mia opera: Franca Alaimo, Lavinia Alberti, Angela Balistreri, Biagio Balistreri, Angelo Barraco, Myriam De Luca, Teresa Di Fresco, Emanuele Drago, Claudio Falletti, Giovanna Fileccia, Piergiorgio Francia, Teresa Gammauta, Sandra Guddo, Sergio Infuso, Marianna La Barbera, Salvatore Lo Bue, Gabriella Maggio, Gioele Pennino, Maria Elena Mignosi Picone, Guglielmo Peralta, Francesco Pira, Fulvia Reyes, Emilia Ricotti, Lucia Rizzo, Tommaso Romano, Roberta Strano, Anna Vincitorio.
Ho organizzato un numero consistente di presentazioni e incontri con i lettori per promuovere i miei libri, partecipato a numerosi reading poetici e ricevuto alcune menzioni d’onore per tali partecipazioni. Inoltre ho recensito e promosso alcune opere di scrittori contemporanei.
Esperto di marketing e comunicazione, coniugo l’amore per la poesia e la curiosità per ciò che mi circonda, utilizzando la parola come un ponte che può unire mondi che ancora non si conoscono..
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