Riuscire a leggere dentro gli sguardi, la postura, gli atteggiamenti, le parole potrebbe essere facilmente intuibile. Purtuttavia una adeguata introspezione richiede di andare oltre le apparenze tangibili così da entrare nel mondo personale di ciascuno di noi per scrutare i significati più reconditi che si nascondono e si mimetizzano nel proprio sé, negli altri, nel mondo. Realtà alquanto complesse e che talvolta rispecchiano smarrimento e mistificazione. Oggi la persona sembra aver perduto il senso della propria identità, socialità, dello stare bene insieme, il senso del dovere, della responsabilità, che concorrono a determinare condizioni favorevoli alla vitale strutturazione della famiglia e dei valori esistenziali dei quali si riscontrano difficoltà attuative e di senso. Il libro del Professor Jacopo Grisolaghi,”Il vuoto dentro”,edito da” Betti” Editrice, Monteriggioni (Siena), è un racconto che, con delicatezza diagnostica e rappresentatività umana, narra la storia di una famiglia senese nella sua configurazione dinamica quotidiana. Si scruta, leggendo, la labilità con cui emozioni e sentimenti divengono ingessati da “non sensi” e da falsi modelli di vita. Si legge fra le righe una laboriosità ripetitiva, si intravedono vissuti in cui alti “steccati” separano le persone, che finiscono col rendere la comunicazione intermittente e, talvolta, negativamente smorzata sia nell’ enucleare messaggi, sia nel riuscire a stabilire una significativa intimità relazionale che, spesso nasconde il bisogno di affetto, di comprensione. Conseguentemente scaturiscono dinamiche che non facilitano il dialogo e creano abitudini misconoscenti le esigenze profonde degli esseri umani. La famiglia di cui tratta e racconta il Professore Grisolaghi è una famiglia “normale”, come tante , ma a ben vedere, si scopre tra i protagonisti la distanza creatasi tra i due genitori e tra genitori e figli ,e viceversa. I loro rapporti esistenziali sono attraversati da “il vuoto dentro”. Tra le generazioni si insinuano eventi traumatici non contenuti né risolti che incidono nei rapporti intrafamiliari e determinano talune reazioni negative nei confronti del tessuto comportamentale adolescenziale . Riemerge quel nichilismo che spesso si palesa anche negli ambienti lavorativi generativi di una profonda crisi nelle proprie credenze. Lo stesso concetto di “educazione” vissuta nell’ ambito familiare e scolastico si allontana dal suo genuino significato applicativo perché il soggetto umano viene ridotto a datità, “a funzione, pretesa, immagine, ostacolo”. Pensare al periodo pandemico, dovuto al Covid, sembrava l’occasione per riavvicinare i componenti di questa famiglia, che come tante, si ritrova “sotto il vuoto”. Durante la chiusura pandemica si vissero” pressioni e “tensioni” che non cancellarono la parola “violenza”, costretti com’erano ad abitare spazi ristretti che amplificavano l’ emozionalità della “rabbia” e la solitudine, per altro determinata dal digitale. È nei contesti scolastici e familiari che, anche successivamente, si osservano distorsioni e distanze, mancanza di attenzione per l’ altro, di creatività, limitata elaborazione e rielaborazione linguistica in ispecie da parte di figli e allievi. Divenendo così “Analfabeti del cuore”, ci si accorge (con l’ aiuto del terapeuta ) che l’amore va opportunamente “dosato “, che il silenzio va riconosciuto come “ascolto” e non come “assenza” e che vanno praticati i valori della “dignità”, del “limite “, della “fedeltà “, della “cura “, della “verità”, della “responsabilità”, della “misericordia”.
Quando allora ha inizio la vita nella sua pienezza esistenziale? “La vita ricomincia quando qualcuno, finalmente, ti “restituisce” “il volto dell’ altro”. Il testo è particolarmente significativo , gradevole nel suo fluire narrativo e pieno di insegnamenti che arricchiscono la mente e il cuore di chi lo legge. Il linguaggio è dolcemente espresso, la scrittura è scorrevole e incide, con professionalità, nell’ arricchimento emozionale e nella consapevolezza personale del tempo in cui viviamo.
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Pubblicato da Antonino Schiera
Sono nato a Palermo dove attualmente risiedo. Ho collaborato con il quotidiano “Giornale di Sicilia”, e “L’Ora” e con il “Giornale Cittadino Press”. Attualmente collaboro con il sito d’informazione “Il Salto della Quaglia” e con il Social Magazine “Culturelite”. Nel 1992 ho vinto il premio creatività della rivista “Millionaire” (Milano).
Nel 2013 pubblico a Roma la mia prima raccolta di poesie Percorsi dell’Anima (Europa Edizioni). Nel 2015 ho pubblicato due brevi storie, Moderno emigrante e Natale a Trieste all’interno della raccolta di autori vari Natale 2015 (Società Editrice Montecovello, Roma).
Nel 2016 ho pubblicato la seconda raccolta di poesie Frammenti di colore (Edizioni La Gru), prefazione di Carmine Papa finalista del II Premio Giornalistico Letterario “Piersanti Mattarella”. Nel 2017 ho creato e curo attualmente il presente Blog letterario “Riflessioni d’Autore”.
Nel 2019 ho pubblicato con Il Convivio Editore la raccolta di poesie Meditare e sentire con prefazione di Francesca Luzzio, successivamente la raccolta di poesie Sciabordio vitale sotto il cielo plumbeo (terzo posto al IX Premio Nazionale di Persia “Himera”).
Nel 2021 ho pubblicato il racconto autobiografico La valigia gialla, edito da Libero Marzetto, secondo posto al II Premio Letterario “Antonio Veneziano”. La stessa opera è stata finalista al Premio Letterario Giornalistico “Nadia Toffa”, 2023. Nello stesso anno ho firmato la prefazione generale e quella dei singoli tomi, cinque in totale, dei volumi dal titolo Le pietanze” (Edizioni Museo Mirabile, Marsala) dedicati alla cucina siciliana curati da Salvatore Mirabile.
Nel 2023 ho pubblicato il racconto Berenice con la Fondazione Thule Cultura di Palermo prefazione di Maria Patrizia Allotta, postfazione di Ciro Spataro, II classificato al Premio “Piersanti Mattarella”, edizione 2024; finalista al XV Premio Internazionale Navarro di Sambuca di Sicilia.
Nel 2025 ho pubblicato “Il tutto e il niente” – Aforismi e divagazioni sull’amore, prefazione di Daniele Fazio (La Gru Edizioni).
Per la mia opera letteraria complessiva ho ricevuto nel 2023 a Bisacquino (Palermo) il “Premio Letterario Mons. Giuseppe Petralia”, vescovo e poeta.
Nel 2025 nel Premio Letterario “Castello e Parco di Maredolce – Sant’Erasmo Nautilus” la poesia Sei il mare dentro la mia isola si è classificata al primo posto e il racconto Arancine a Cefalù, pesce fresco a Castel di Tusa si è classificato terzo.
Nel mese di maggio 2025 ho ricevuto la Croce al Merito per la Riconquista della Real Compagnia Beata Maria Cristina di Savoia Regina delle Due Sicilie.
Per “La Settimana delle Culture” 2025 nella Piazzetta Bagnasco di Palermo ho presentato il testo teatrale “Dialogo sull’amore”, con la partecipazione dell’attrice Giovanna Cammarata e della giornalista Gilda Sciortino. Ho ideato e organizzato il ciclo d’Autori contemporanei “Calici di Poesie a Isnello” (due stagioni), un reading poetico a Collesano “Il mondo visto con gli occhi della poesia” (tre stagioni) e un ciclo di quattro incontri con accademici della cultura e scrittori a Piazzetta Bagnasco, Palermo.
Nel mese di settembre 2025 ho ricevuto il Premio “Athena CulturElite”, per avere pubblicato miei articoli nel Magazine CulturElite e per avere pubblicato il mio racconto “Berenice” con la Fondazione Thule Cultura del Professore Tommaso Romano.
Nel mese di ottobre 2025 ho ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” all’interno della IX edizione del Premio Nazionale di Poesia “Giulio Palumbo” a Ficarazzi, il cui presidente è il Professore Tommaso Romano.
Nel mese di ottobre 2025 sono stato insignito da parte del professore Tommaso Romano della carica di accademico ordinario A.S.C.U. Accademia Siciliana Cultura Umanistica con la nomina di cancelliere. Ho anche ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” nell’ambito del concorso poetico “Giulio Palumbo” con la seguente motivazione: “poeta e narratore, con sette pubblicazioni, interpreta la scrittura come epifania sacra e come primato della libertà”.
Nello stesso mese ho portato felicemente a compimento l’incarico di curatore della sezione poesie nel I Concorso Letterario L’Approdo Narrativo Mondello.
Si sono tra gli altri occupati della mia opera: Franca Alaimo, Lavinia Alberti, Angela Balistreri, Biagio Balistreri, Angelo Barraco, Myriam De Luca, Teresa Di Fresco, Emanuele Drago, Claudio Falletti, Giovanna Fileccia, Piergiorgio Francia, Teresa Gammauta, Sandra Guddo, Sergio Infuso, Marianna La Barbera, Salvatore Lo Bue, Gabriella Maggio, Gioele Pennino, Maria Elena Mignosi Picone, Guglielmo Peralta, Francesco Pira, Fulvia Reyes, Emilia Ricotti, Lucia Rizzo, Tommaso Romano, Roberta Strano, Anna Vincitorio.
Ho organizzato un numero consistente di presentazioni e incontri con i lettori per promuovere i miei libri, partecipato a numerosi reading poetici e ricevuto alcune menzioni d’onore per tali partecipazioni. Inoltre ho recensito e promosso alcune opere di scrittori contemporanei.
Esperto di marketing e comunicazione, coniugo l’amore per la poesia e la curiosità per ciò che mi circonda, utilizzando la parola come un ponte che può unire mondi che ancora non si conoscono..
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