Poesie – E non riesco, video poesia di Roberto Crinò [VIDEO]

Ricevo e pubblico volentieri una riflessione del poeta Roberto Crinò che ha pubblicato una video poesia in collaborazione con l’attrice Elena Pistillo. Ti invito alla lettura, alla visione e all’ascolto di questo importante contributo alla poesia.

Roberto Crinò – La prospettiva con cui guardiamo le cose fa sempre la differenza e la prospettiva stessa è differente per ognuno di noi, perché differenti sono gli animi, le storie, le sensibilità e soprattutto differente è il nostro modo di interagire con gli accadimenti delle nostre vite. È da qui che parte tutto, dal bene o dal male che lasciamo germogliare in noi.

Noi possiamo scegliere, sempre, indipendentemente da ciò che accade al di fuori di noi, perché abbiamo un mondo dentro e ce lo portiamo in ogni dove. Ogni volta che accade qualcosa di grande – senza giudizio di merito, grande in quanto eccezionale – siamo come di fronte ad un bivio: prendere la strada nuova o restare sedentari nel nostro comfort e in quello riassestarci?

Sta a noi la scelta, ad ognuno di noi, perché “fatti non foste a viver come bruti” dice Ulisse nella sua “orazion picciola” al suo equipaggio davanti le colonne d’Ercole nel XXVI canto dell’Inferno. E oggi, che è la giornata dedicata a Dante, che cade così vicina alla giornata mondiale della poesia del 21 marzo scorso, non può e non deve mancare di risuonare nei nostri animi questo “memento”: e non riesco a rinunciare alla mia umanità, e non riesco a non sognare più, a non sperare più, a non lottare più, a non vivere più come un essere umano, perché se lo facessi, se recedessi alla condizione ferina dell’istinto violento, dell’accettazione passiva, della morte dell’anima, andrei contro la mia stessa natura di essere umano, bambino, uomo venuto al mondo come “speranza guerriera del futuro che attende chi lo cerca”.

Essere donne, uomini, figli, madri, padri, al di là delle cicliche ricorrenze, essere insomma Esseri Umani è un nostro dovere verso la nostra Madre Terra, è un talento che spesso sprechiamo e che invece potrebbe regalarci quelle ali virtuali, che fisicamente non possediamo, con le quali raggiungere meravigliose, inusuali altezze, di cui talvolta a sprazzi intravediamo il fulgore e la vertigine quando ogni tanto ci ricordiamo della nostra dote e la doniamo.

Io non voglio solo che vada tutto bene, io voglio che tutto vada meglio di prima, così avrebbe senso dire “andrà tutto bene”. Questo è un bivio della vita di fronte al quale siamo chiamati a scegliere e sarebbe opportuno che scegliessimo, finita la quarantena dalla frenesia e dal consumo, una strada nuova, una “social catena di nuova consapevolezza”. Utopia? Forse sì. Ma io sono un Essere Umano “e non riesco” a comportarmi diversamente. Grazie alla splendida Elena Pistillo per la sua toccante interpretazione della mia poesia “E non riesco“. Buona visione e buona riemersione!

Poesie – Uniti per la vita, video poesia di Lavinia Alberti [VIDEO]

Ricevo e pubblico volentieri una riflessione della poetessa Lavinia Alberti che ha pubblicato una video poesia con la collaborazione dell’attrice Elena Pistillo. Ti invito alla lettura, alla visione e all’ascolto di questo importante contributo alla poesia, da parte di due donne eccezionali.

Lavinia Alberti – La giornata del 21 marzo, come tutti sanno, oltre ad essere stata quella che ha segnato l’inizio della primavera, è stata anche la giornata Mondiale della Poesia, per me importante, come ogni anno, perché rappresenta un’occasione per mettermi in gioco, per sfidare me stessa e dare voce a ciò che mi urge dal più profondo. Ed è per questo che, spinta da una profonda motivazione interiore, da una carica emotiva per certi aspetti “dissonante”, fatta di chiaroscuri, di proiezioni al futuro ma anche di sguardi vigili sul passato, ho sentito l’esigenza di scrivere prima ancora che per me stessa, per tutti voi questo mio componimento.

Lo scopo vuole essere quello di descrivere – come diceva anche il poeta irlandese Seamus Heaney – da un lato la nuda e cruda realtà in cui ci troviamo (che ho definito in questo momento storico “un vortice inumano e spaventoso”) dall’altro la dolcezza che ancora ci resta e che spesso non abbiamo saputo o voluto vivere appieno quando potevamo farlo, perché presi dalla “frenesia ubriaca del corri corri”. Il mio intento con questa poesia, vuole essere quello di lanciare un messaggio di speranza, un inno alla bellezza e alla libertà; parole queste ultime che, sebbene in questo momento sembrino svanite nel nulla e diventate quasi intangibili e dunque utopistiche, torneranno ad assumere una loro specificità e un loro peso. Il mio vuole essere dunque un appello, quasi uno scuotimento, un tentativo di risvegliare le “coscienze” di tutti noi, “coscienze” che adesso sembrano assopite in un lungo sonno, in un torpore che sembra non avere mai fine e neppure limiti spazio-temporali.

Ho scritto questo componimento con una prospettiva propositiva, certa del fatto che da un grande male nasce sempre un grande bene, che i nostri sacrifici prima o poi ci ritorneranno in altra forma e che torneremo a riappropriarci della nostra quotidianità, dei piccoli gesti che compivamo ogni giorno. Quando ciò accadrà sarà bellissimo. Assaporeremo finalmente il valore della parola vita,  tutti insieme “Uniti per la vita”, per ritornare alla poesia.

#iorestoacasa  #andratuttobene