Recensioni – Per un tempo senza tempo, romanzo d’amore di Lucia Rizzo, recensione a cura di Antonino Schiera

Pubblico in questo post il mio intervento recensione che ho letto in occasione della presentazione del libro di Lucia Rizzo, avvenuta il 14 febbraio 2019 presso la Sala degli Specchi a Villa Niscemi.

Va da se che per potere essere qui con voi a parlare del libro Per un tempo senza tempo di Lucia Rizzo, Edizioni La Zisa ne ho dovuto volentieri intraprendere e concludere la lettura, dalla prima all’ultima pagina. Partendo dal presupposto, che la lettura di un libro i  quanto tale, dovrebbe sempre costituire un arricchimento per il lettore, mi sono posto due domande. La prima è: valeva la pena di leggere il libro in questione? La seconda: lo rileggerei?

Ebbene la risposta in entrambi i casi è decisamente si!

Un primo segnale positivo con riferimento al gradimento dell’opera di Lucia Rizzo l’ho avuto quando, leggendo l’ultima pagina, sono stato piacevolmente assalito da nuovi e buoni sentimenti. Il secondo segnale positivo mi è giunto dall’avere constatato che mi ero affezionato ai protagonisti della storia tessuta dalla nostra autrice.

Ma cambiamo prospettiva e angolo di osservazione con una citazione:  Fëdor Dostoevskij, considerato, insieme a Tolstoj, uno dei più grandi romanzieri e pensatori russi di tutti i tempi, nell’Idiota fa affermare al principe Miškin questa frase: ”La bellezza salverà il mondo”. Considerazione e auspicio sempre attuale, visto che il nostro mondo è sempre in fibrillazione, tanto da farci temere che possa presto essere interessato da un default generalizzato, ovvero da una sorta di fallimento e insolvenza, per quanto attiene la sfera virtuosa delle relazioni umane.

La frase di Dostoevskij, è stata recentemente mutuata, nel corso di un incontro culturale in: “il mondo è disposto a farsi salvare dalla bellezza”. E contestualizzando nel qui e ora, la domanda diventa: “l’amore potrà salva mondo? E il mondo è disposto a farsi salvare dall’amore”? (Continua…)

 

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Alcuni momenti della presentazione del 14 febbraio scorso a Villa Niscemi Palermo

(Continua…) Perché l’amore? Perché questo importante sentimento è alla base del libro di Lucia Rizzo la quale, attraverso il dipanarsi della storia, in esso contenuto, ci descrive il sentimento principe che muove l’umanità, ma anche il mondo animale in sinergia con la flora, scevro da calcoli, da convenienze e senza nessun tipo di infingimento. Anche perché rappresenta l’incipit della procreazione e pertanto del proseguimento della razza umana.

I protagonisti del libro, Ludovico e Ramona, hanno la fortuna di vivere una storia d’amore che non è una semplice idealizzazione dello stesso, spesso privo di pregnante significato, di coerenza e di persistenza. E vivono la loro storia d’amore, che coinvolge i loro corpi e le loro anime, all’interno di un romanzo ben strutturato e attraverso l’intrecciarsi degli eventi dei tanti personaggi e con un saggio ed efficace uso dei salti temporali. In un certo senso romanzo che diventa poesia e poesia che diventa romanzo.

Naturalmente non posso soffermarmi troppo sulla trama per non togliervi il piacere della sorpresa, della scoperta, dell’esplorazione quando leggerete il libro.

Quando si parla di amore tra due persone, non si può non citare Erich Fromm psicologo, sociologo, filosofo, psicoanalista ed accademico tedesco che nel suo saggio L’arte di amare parla, tra le tante altre cose, di esclusività nel rapporto tra due persone. La promessa dell’amore e della fedeltà in eterno. Scrive Erich Fromm: “l’amore fraterno è tra simili; l’amore materno è amore per l’essere indifeso. Così diverse tra loro, queste forme d’amore sono, per loro stessa natura, non limitate a una persona. Se io amo mio fratello, amo tutti i miei fratelli; se amo mio figlio, amo tutti i miei figli; e oltre a ciò, amo tutti i bambini che hanno bisogno del mio aiuto. In contrasto con entrambe queste forme, è l’amore erotico; questo è il desiderio della fusione completa, dell’unione con un’altra persona. È per sua stessa natura esclusivo e non universale”

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Copertina del libro

Erich Fromm introduce il concetto di amore esclusivo che, attenzione, non deve essere autoreferenziale, ovvero amo solo te, tu ami solo me escludendo ogni altra forma di amore: intendo riferirmi all’amore fraterno, all’amore materno o paterno. “Spesso, l’esclusività dell’amore erotico – continua Fromm – è interpretata come attaccamento possessivo. È molto frequente trovare due persone innamorate tra loro che non sentono amore per nessun altro. Il loro amore è, infatti, un egotismo a due; sono due esseri che si annullano a vicenda, che risolvono il problema della separazione fondendosi tra loro. Credono così di superare la solitudine; eppure, staccandosi dal resto della specie, restano separati tra di loro e perfino da loro stessi; la loro unione è un’illusione. L’amore erotico esclude l’amore per gli altri solo nel senso di fusione erotica ma non nel senso di profondo amore fraterno. L’amore erotico, per essere vero amore, richiede una condizione: che io ami dall’essenza del mio essere, e “senta” l’altra persona nell’essenza del suo essere”.

Ed ancora citando Erich Fromm: “L’amore infantile segue il principio: amo perché sono amato. L’amore maturo segue il principio: sono amato perché amo. L’amore immaturo dice: ti amo perché ho bisogno di te. L’amore maturo dice: ho bisogno di te perché ti amo.”

Peraltro quest’ultima frase la ritroviamo, con una leggera variazione, in una canzone di Zucchero Fornaciari, Madre dolcissima del 1989: Ti amo perché ne ho bisogno, non perché ho bisogno di te.

Il sentimento amoroso che coinvolge Ramona e Ludovico è virtuoso e ve ne accorgerete leggendo il libro all’interno del quale possiamo trovare un bel messaggio riguardo le relazioni umane. Una bella storia d’amore che vi consiglio di fare vostra leggendo il libro, che si dipana civilmente anche quando ci sono delle rotture. Di questo c’è bisogno oggi, di pace duratura, anche quando i rapporti si interrompono.

Antonino Schiera

  1. Info libro sul sito della casa editrice
  2. Per acquistare il libro on line:

(Per alcune delle fotografie pubblicate si ringrazia Fotomatteventi di Matteo Agnello)


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Pubblicato da Antonino Schiera

Sono nato a Palermo dove attualmente risiedo. Ho collaborato con il quotidiano “Giornale di Sicilia”, e “L’Ora” e con il “Giornale Cittadino Press”. Attualmente collaboro con il sito d’informazione “Il Salto della Quaglia” e con il Social Magazine “Culturelite”. Nel 1992 ho vinto il premio creatività della rivista “Millionaire” (Milano). Nel 2013 pubblico a Roma la mia prima raccolta di poesie Percorsi dell’Anima (Europa Edizioni). Nel 2015 ho pubblicato due brevi storie, Moderno emigrante e Natale a Trieste all’interno della raccolta di autori vari Natale 2015 (Società Editrice Montecovello, Roma). Nel 2016 ho pubblicato la seconda raccolta di poesie Frammenti di colore (Edizioni La Gru), prefazione di Carmine Papa finalista del II Premio Giornalistico Letterario “Piersanti Mattarella”. Nel 2017 ho creato e curo attualmente il presente Blog letterario “Riflessioni d’Autore”. Nel 2019 ho pubblicato con Il Convivio Editore la raccolta di poesie Meditare e sentire con prefazione di Francesca Luzzio, successivamente la raccolta di poesie Sciabordio vitale sotto il cielo plumbeo (terzo posto al IX Premio Nazionale di Persia “Himera”). Nel 2021 ho pubblicato il racconto autobiografico La valigia gialla, edito da Libero Marzetto, secondo posto al II Premio Letterario “Antonio Veneziano”. La stessa opera è stata finalista al Premio Letterario Giornalistico “Nadia Toffa”, 2023. Nello stesso anno ho firmato la prefazione generale e quella dei singoli tomi, cinque in totale, dei volumi dal titolo Le pietanze” (Edizioni Museo Mirabile, Marsala) dedicati alla cucina siciliana curati da Salvatore Mirabile. Nel 2023 ho pubblicato il racconto Berenice con la Fondazione Thule Cultura di Palermo prefazione di Maria Patrizia Allotta, postfazione di Ciro Spataro, II classificato al Premio “Piersanti Mattarella”, edizione 2024; finalista al XV Premio Internazionale Navarro di Sambuca di Sicilia. Nel 2025 ho pubblicato “Il tutto e il niente” – Aforismi e divagazioni sull’amore, prefazione di Daniele Fazio (La Gru Edizioni). Per la mia opera letteraria complessiva ho ricevuto nel 2023 a Bisacquino (Palermo) il “Premio Letterario Mons. Giuseppe Petralia”, vescovo e poeta. Nel 2025 nel Premio Letterario “Castello e Parco di Maredolce – Sant’Erasmo Nautilus” la poesia Sei il mare dentro la mia isola si è classificata al primo posto e il racconto Arancine a Cefalù, pesce fresco a Castel di Tusa si è classificato terzo. Nel mese di maggio 2025 ho ricevuto la Croce al Merito per la Riconquista della Real Compagnia Beata Maria Cristina di Savoia Regina delle Due Sicilie. Per “La Settimana delle Culture” 2025 nella Piazzetta Bagnasco di Palermo ho presentato il testo teatrale “Dialogo sull’amore”, con la partecipazione dell’attrice Giovanna Cammarata e della giornalista Gilda Sciortino. Ho ideato e organizzato il ciclo d’Autori contemporanei “Calici di Poesie a Isnello” (due stagioni), un reading poetico a Collesano “Il mondo visto con gli occhi della poesia” (tre stagioni) e un ciclo di quattro incontri con accademici della cultura e scrittori a Piazzetta Bagnasco, Palermo. Nel mese di settembre 2025 ho ricevuto il Premio “Athena CulturElite”, per avere pubblicato miei articoli nel Magazine CulturElite e per avere pubblicato il mio racconto “Berenice” con la Fondazione Thule Cultura del Professore Tommaso Romano. Nel mese di ottobre 2025 ho ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” all’interno della IX edizione del Premio Nazionale di Poesia “Giulio Palumbo” a Ficarazzi, il cui presidente è il Professore Tommaso Romano. Nel mese di ottobre 2025 sono stato insignito da parte del professore Tommaso Romano della carica di accademico ordinario A.S.C.U. Accademia Siciliana Cultura Umanistica con la nomina di cancelliere. Ho anche ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” nell’ambito del concorso poetico “Giulio Palumbo” con la seguente motivazione: “poeta e narratore, con sette pubblicazioni, interpreta la scrittura come epifania sacra e come primato della libertà”. Nello stesso mese ho portato felicemente a compimento l’incarico di curatore della sezione poesie nel I Concorso Letterario L’Approdo Narrativo Mondello. Si sono tra gli altri occupati della mia opera: Franca Alaimo, Lavinia Alberti, Angela Balistreri, Biagio Balistreri, Angelo Barraco, Myriam De Luca, Teresa Di Fresco, Emanuele Drago, Claudio Falletti, Giovanna Fileccia, Piergiorgio Francia, Teresa Gammauta, Sandra Guddo, Sergio Infuso, Marianna La Barbera, Salvatore Lo Bue, Gabriella Maggio, Gioele Pennino, Maria Elena Mignosi Picone, Guglielmo Peralta, Francesco Pira, Fulvia Reyes, Emilia Ricotti, Lucia Rizzo, Tommaso Romano, Roberta Strano, Anna Vincitorio. Ho organizzato un numero consistente di presentazioni e incontri con i lettori per promuovere i miei libri, partecipato a numerosi reading poetici e ricevuto alcune menzioni d’onore per tali partecipazioni. Inoltre ho recensito e promosso alcune opere di scrittori contemporanei. Esperto di marketing e comunicazione, coniugo l’amore per la poesia e la curiosità per ciò che mi circonda, utilizzando la parola come un ponte che può unire mondi che ancora non si conoscono..

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