Le mie pubblicazioni – La valigia gialla di Antonino Schiera (Libero Marzetto Editore – 2021) [VIDEO]

L’anno scorso in piena chiusura causa corona virus, con mio grande piacere e soddisfazione sono stato contattato dall’amico Massimiliano Mistri per un progetto che prevedeva la scrittura di un racconto ispirato da una canzone. Ho aderito con grande entusiasmo all’iniziativa editoriale conoscendo la serietà di Massimiliano, già mio editore riguardo la mia seconda raccolta di poesie Frammenti di coloreLa Gru Edizioni – 2013. Mi è stata assegnata come canzone ispiratrice la magnifica Ao Longe o Mar dei Madredeus un gruppo musicale portoghese, di rilievo internazionale, la cui musica combina le influenze del fado con la musica folk moderna.

Penso che si scriva fado e si legga nostalgia, da questa considerazione è nato il mio primo racconto autobiografico La valigia giallaLibero Marzetto Editore – 2021, una storia pervasa da sentimenti nostalgici, dal desiderio ma anche dalla necessità di viaggiare, che ritengo valga la pena di leggere perché, seppur breve, è di scorrevole lettura e di interessanti contenuti. In questi giorni è possibile prenotare il libro al prezzo scontato di € 11,90 attraverso il sito della casa editrice. Ogni copia vi arriverà con segnalibro, tè o tisana ed incenso per una lettura sensoriale. La tiratura è limitata a 149 copie numerate pertanto, se volete averle prenotatele cliccando sul link che segue :

https://www.liberomarzetto.com/product-page/la-valigia-gialla

Ao Longe o Mar canzone ispiratrice de La valigia gialla di Antonino Schiera Libero Marzetto Editore

IL LIBRO – Anni novanta: un uomo, insieme alla sua inseparabile valigia gialla, ci narra uno spaccato della sua esistenza tra Germania, Olanda e Italia. Una vita caratterizzata dal lavoro, dalle delusioni personali, dalla nostalgia. Questo è un omaggio a tutti gli immigrati costretti a lasciare la propria terra, ma anche a quelle persone che per una delusione d’amore soffrono e perdono la voglia di vivere calpestando la propria autostima. Persone, queste ultime, che intraprendono un percorso di autogenerazione e guarigione attraverso il viaggio, fisico o mentale. 

ESTRATTO – La stazione di Monaco di Baviera è proprio grande, sembra un enorme formicaio all’interno del quale le persone si muovono spedite in direzioni diverse, incrociandosi senza mai scontrarsi. Sono le nove e trenta, l’aria mattutina è fresca e cristallina, primaverile. Ai bordi delle strade resiste qualche chiazza di neve. Di fronte a me, mentre il treno percorre a bassa velocità gli ultimi metri del lungo viaggio che da Palermo mi ha portato qui, vedo spiccare una grande scritta che campeggia su un’enorme vetrata: Grundig…

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