Protagonisti – Lo scrittore Alfredo Sant’Angelo si racconta per i lettori del blog.

Riflettori puntati, nell’odierno post nella sezione PROTAGONISTI, sullo scrittore palermitano Alfredo Santangelo. Come da copione ben collaudato l’autore ha risposto alle mie domande, che hanno lo scopo di farvelo conoscere meglio. Intanto partiamo dalla sua biografia artistica.

Alfredo Sant’Angelo è nato a Palermo nel 1965. È laureato in Filosofia e ha conseguito la specializzazione di redattore editoriale, revisore di testi e correttore di bozze. È presidente del Laboratorio Culturale l’Albero d’Oro e responsabile letterario dell’Associazione Artistica Culturale Opus. Ha pubblicato nel 1996 la raccolta di poesie Poesis et Poiesis, nel 2008 il romanzo La spada di Rona edizioni La Zisa, nel 2019 il romanzo Gabriello. L’amore nella Palermo Felicissima, Spazio Cultura Edizioni. È presente in diverse antologie di poesia e di narrativa con alcuni racconti. Ha ricevuto alcuni riconoscimenti in concorsi letterari e organizza eventi letterari

Descrivi per i nostri lettori quale ruolo e soprattutto quale funzione ha la poesia nella tua vita?

Alfredo Sant’Angelo La Poesia è sempre stata importante per me. Sin da piccolo leggevo e scrivevo poesie. Grazie alla Poesia riesco ad esprimere il mio Essere. Abbiamo due grandi caratteristiche: pensare e scrivere e con la Poesia noi comunichiamo il nostro pensiero.

Dalla tua biografia si evince che hai ricevuto alcuni premi per le tue pubblicazioni. Che importanza ha per un autore il riconoscimento pubblico della validità delle proprie opere?

Alfredo Sant’Angelo – Non nascondo che fa molto piacere ricevere riconoscimenti. I premi sono belli, ma vedere che ciò che scriviamo venga apprezzato dai lettori è molto gratificante. Essere apprezzati ci rafforza!

Per i nostri lettori, ci dai la tua definizione di poesia?

Alfredo Sant’Angelo Poeti del passato e contemporanei hanno dato le loro definizioni di Poesia. Tutte interessanti, affascinanti, più o meno condivisibili. Per esempio Aristotele diceva che la Poesia è la manifestazione della tendenza al conoscere; Kant diceva che la Poesia è un modo privilegiato di espressione linguistica; Heidegger sosteneva che i Poeti dicono il taciuto. Ma mi affascina molto ciò che disse Robert Lee Frost e cioè che la Poesia è quando una emozione ha trovato il suo pensiero e il pensiero ha trovato le parole. Quindi per me con la Poesia l’Essere esprime con le parole il suo pensiero.

Poesia e prosa due facce della stessa medaglia. Espressioni letterarie con alcune similitudini, ma anche con tante differenze. Nel campo poetico assistiamo sempre più all’abbandono delle figure retoriche, l’anafora, l’allitterazione, l’enjambement, l’ossimoro ad esempio e la metrica, a favore del verso libero, molto spesso senza ricerca della rima. Esiste secondo te il rischio di una sorta di confusione tra poesia e prosa? Quali contromisure deve adottare un poeta per evitare di scadere nella poesia prosastica e viceversa un prosatore che perde sostanza a favore di un’interpretazione esageratamente poetica della sua storia?

Alfredo Sant’Angelo Chi scrive Prosa e Poesia deve stare molto attento, si rischia di scrivere raccontini spacciandoli per poesie. Si deve essere capaci di comporre versi, probabilmente è una capacità innata, dando un ritmo, una musicalità, una giusta composizione delle parole. Mi è capitato di ascoltare o di leggere poesie che erano in realtà raccontini. Come diceva Heidegger il Poeta è colui che ha più da dire, ma è anche colui che rischia più di tutti. Io scrivo Prosa e Poesia, ma con la Poesia  la mia disposizione allo scrivere è diversa. Io quando scrivo un romanzo o un racconto provo una certa emozione e quando finisco raggiungo un tipo di soddisfazione e mi diverto molto nella stesura. Ma quando compongo le poesie la mia disposizione è diversa, viene fuori una componente particolare, la parte più introspettiva e mistica del mio Essere e alla fine raggiungo una soddisfazione diversa…indescrivibile.

Gli scrittori in genere sono molto fantasiosi e riescono a coprire con la mente spazi temporali diversi ed immaginare il futuro. Tu come ti vedi nei prossimi dieci anni e quali sono i progetti che intendi realizzare?

Alfredo Sant’Angelo Io mi auguro di vedermi intento ancora a scrivere. La scrittura è fondamentale nella mia esistenza!

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