Recensioni – “Il caso Carmelo Clemente” del professore Ciro Spataro (Nuova IPSA 2018)

Professore Ciro Spataro

“Ho voluto ripercorrere le tappe principali della vita del mio concittadino per dare giustizia ad un uomo che ha pagato di persona la realizzazione dei suoi ideali. La convinzione con cui portò avanti le sue idee mi ha indotto a lasciare di lui un ricordo tangibile, convinto come sono della sua onestà intellettuale, della schiettezza del suo impegno e della sua passione civile” scrive il professore Ciro Spataro a pagina 52 del suo libro, “Il caso Carmelo Clemente”, edito da Nuova IPSA nel 2018.

Un un libro inchiesta che nasce dal desiderio dell’autore stesso di illuminare, con la preziosa luce della verità, la vita di un uomo che ha avuto i suoi stessi natali. Sin dalle prime pagine del libro si denota nello stesso autore il forte desiderio di restituire alla società, la verità sul caso Carmelo Clemente, partigiano nato nel 1904 a Marineo in provincia di Palermo. La storia di un uomo che, dopo avere dedicato la sua esistenza alla lotta al nazifascimo militando nelle file della Resistenza, fu accusato di essere una spia dell’OVRA, ovvero la polizia politica organizzata da Mussolini per reprimere l’antifascismo.

“Sembrano dormire, ma non dormono davvero, Frank Drummer il matto, l’attrice Flossie Cabanis, il dottor Siegfried Iseman e i tanti altri uomini e donne che sono sepolti nel cimitero sulla collina di Spoon River. E infatti uno per uno si rivolgono, attraverso le loro lapidi, a noi lettori di oggi, in un dialogo tanto coinvolgente quanto incredibile. Raccontano i momenti più intensi delle loro vite, rievocano amori più o meno felici, denunciano i torti subiti: ma soprattutto, rivelano ciascuno la propria visione, fulminea e indimenticabile, della vita, costruendo pagina dopo pagina un’appassionante narrazione corale”.

Ho deciso di scomodare Edgar Lee Masters, autore del libro Antologia di Spoon River, per ricordare l’importanza dell’affermazione della verità riguardo la vita di ciascun uomo sulla terra, nell’utopico mondo di una vera democrazia giusta e diffusa. Dalla attenta lettura del libro oggetto di questa recensione è possibile, rifacendomi ancora a Masters, immaginare il relativo epitaffio in versi di Carmelo Clemente, che risulti pertinente e a Ciro Spataro va dato merito di avere raggiunto lo scopo, non ultimo quello dell’intitolazione a Carmelo Clemente di una piazza a Marineo stesso e di avere acceso un importante dibattito.

Accennavo prima al desiderio dell’autore di giungere alla verità riguardo Carmelo Clemente, un giovane che a soli diciassette anni, a causa delle sue idee socialiste, fu costretto nel 1920 ad abbandonare la casa dei suoi genitori e a cercare la propria realizzazione a diretto contatto con i protagonisti della Resistenza prima a Palermo, poi a Milano e Torino con Antonio Gramsci ed infine alla Concentrazione antifascista a Parigi. Un lavoro certosino che ha portato Ciro Spataro a viaggiare non solo in Italia. Quattro anni di ricerche a Roma, presso l’archivio Centrale dello Stato, a Milano presso l’Istituto del Movimento di Liberazione in Italia e poi a Nizza, presso l’Archivio personale della famiglia Clemente. Il tutto confermato dalla consultazione di una copiosa documentazione presso l’Archivio delle Fondazioni Lelio Basso e Pietro Nenni nonché presso la Biblioteca Centrale della Regione Siciliana e quella dell’Istituto Siciliano Gramsci.

Ringrazio Ciro Spataro per avere impreziosito con le parole che seguono questa mia breve recensione di un libro che narra le vicende di un passato, che hanno determinato importanti valori costituzionali e istituzionali del nostro paese: “Il 20 gennaio 2023 – scrive Spataro – ho ricevuto una lettera da Nizza con la quale la figlia superstite di Carmelo Clemente, Nicole, nell’augurarmi buon anno, mi ringraziava ‘per il merito di avere ridato l’onore a mio padre’. In tal senso devo confessare che la molla che mi ha spinto ad approfondire l’odissea di Carmelo Clemente è stata la dolorosa ingiustizia di cui fu vittima. Essere additato da innocente, quale spia dell’OVRA, fu un trauma che si portò appresso fino alla morte, avvenuta a soli 50 anni, a Roma nel 1954. Un’accusa del tutto infondata che ci fa comprendere come la Resistenza, oltre ad essere passione civile, fu anche terreno di scontro fra le varie anime del movimento antifascista. Come non pensare, allora, pur nella differenza temporale all’amara vicenda di Enzo Tortora?

Ma un altro aspetto che mi ha appassionato di questo uomo – continua Ciro Spataro – è stato il suo legame con la sua terra natìa: Marineo. Infatti pochi giorni prima di morire, a soli 50 anni, nei primi giorni del gennaio 1954, in un lettino di ospedale a Roma, espresse il desiderio alla moglie e alle figlie di essere sepolto nella sua Marineo. Cosa che poi si avverò il 14 ottobre 1976 quando le sue ceneri furono portate dalla figlia Claude nel civico cimitero di Marineo, dove è sepolto accanto alla madre Maria Santantonio.

Fare uscire dall’oblio la figura di un partigiano siciliano quale Carmelo Clemente mi è sembrato quanto mai opportuno non solo per la sua memoria ma anche per far comprendere il ruolo che il movimento partigiano ebbe anche in Sicilia”.

Concludo sottolineando il riferimento al quale Ciro Spataro ha accennato riguardo il caso Tortora in quanto una società giusta, democratica non può prescindere dall’esercitare l’immane sforzo di avere un apparato giudiziario che funzioni, che lavori alla ricerca della verità e al disvelamento delle ingiustizie. Valori questi che certamente hanno caratterizzato la vita e l’operato di Carmelo Clemente e poi il suo meraviglioso desiderio di ricordare le sue origini, la sua identità concretizzatosi con la giusta sepoltura nel suo paese, sepoltura alla quale sono certo sia stato dedicato il giusto epitaffio.

Antonino Schiera

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Pubblicato da Antonino Schiera

Sono nato a Palermo dove attualmente risiedo. Ho collaborato con il quotidiano “Giornale di Sicilia”, e “L’Ora” e con il “Giornale Cittadino Press”. Attualmente collaboro con il sito d’informazione “Il Salto della Quaglia” e con il Social Magazine “Culturelite”. Nel 1992 ho vinto il premio creatività della rivista “Millionaire” (Milano). Nel 2013 pubblico a Roma la mia prima raccolta di poesie Percorsi dell’Anima (Europa Edizioni). Nel 2015 ho pubblicato due brevi storie, Moderno emigrante e Natale a Trieste all’interno della raccolta di autori vari Natale 2015 (Società Editrice Montecovello, Roma). Nel 2016 ho pubblicato la seconda raccolta di poesie Frammenti di colore (Edizioni La Gru), prefazione di Carmine Papa finalista del II Premio Giornalistico Letterario “Piersanti Mattarella”. Nel 2017 ho creato e curo attualmente il presente Blog letterario “Riflessioni d’Autore”. Nel 2019 ho pubblicato con Il Convivio Editore la raccolta di poesie Meditare e sentire con prefazione di Francesca Luzzio, successivamente la raccolta di poesie Sciabordio vitale sotto il cielo plumbeo (terzo posto al IX Premio Nazionale di Persia “Himera”). Nel 2021 ho pubblicato il racconto autobiografico La valigia gialla, edito da Libero Marzetto, secondo posto al II Premio Letterario “Antonio Veneziano”. La stessa opera è stata finalista al Premio Letterario Giornalistico “Nadia Toffa”, 2023. Nello stesso anno ho firmato la prefazione generale e quella dei singoli tomi, cinque in totale, dei volumi dal titolo Le pietanze” (Edizioni Museo Mirabile, Marsala) dedicati alla cucina siciliana curati da Salvatore Mirabile. Nel 2023 ho pubblicato il racconto Berenice con la Fondazione Thule Cultura di Palermo prefazione di Maria Patrizia Allotta, postfazione di Ciro Spataro, II classificato al Premio “Piersanti Mattarella”, edizione 2024; finalista al XV Premio Internazionale Navarro di Sambuca di Sicilia. Nel 2025 ho pubblicato “Il tutto e il niente” – Aforismi e divagazioni sull’amore, prefazione di Daniele Fazio (La Gru Edizioni). Per la mia opera letteraria complessiva ho ricevuto nel 2023 a Bisacquino (Palermo) il “Premio Letterario Mons. Giuseppe Petralia”, vescovo e poeta. Nel 2025 nel Premio Letterario “Castello e Parco di Maredolce – Sant’Erasmo Nautilus” la poesia Sei il mare dentro la mia isola si è classificata al primo posto e il racconto Arancine a Cefalù, pesce fresco a Castel di Tusa si è classificato terzo. Nel mese di maggio 2025 ho ricevuto la Croce al Merito per la Riconquista della Real Compagnia Beata Maria Cristina di Savoia Regina delle Due Sicilie. Per “La Settimana delle Culture” 2025 nella Piazzetta Bagnasco di Palermo ho presentato il testo teatrale “Dialogo sull’amore”, con la partecipazione dell’attrice Giovanna Cammarata e della giornalista Gilda Sciortino. Ho ideato e organizzato il ciclo d’Autori contemporanei “Calici di Poesie a Isnello” (due stagioni), un reading poetico a Collesano “Il mondo visto con gli occhi della poesia” (tre stagioni) e un ciclo di quattro incontri con accademici della cultura e scrittori a Piazzetta Bagnasco, Palermo. Nel mese di settembre 2025 ho ricevuto il Premio “Athena CulturElite”, per avere pubblicato miei articoli nel Magazine CulturElite e per avere pubblicato il mio racconto “Berenice” con la Fondazione Thule Cultura del Professore Tommaso Romano. Nel mese di ottobre 2025 ho ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” all’interno della IX edizione del Premio Nazionale di Poesia “Giulio Palumbo” a Ficarazzi, il cui presidente è il Professore Tommaso Romano. Nel mese di ottobre 2025 sono stato insignito da parte del professore Tommaso Romano della carica di accademico ordinario A.S.C.U. Accademia Siciliana Cultura Umanistica con la nomina di cancelliere. Ho anche ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” nell’ambito del concorso poetico “Giulio Palumbo” con la seguente motivazione: “poeta e narratore, con sette pubblicazioni, interpreta la scrittura come epifania sacra e come primato della libertà”. Nello stesso mese ho portato felicemente a compimento l’incarico di curatore della sezione poesie nel I Concorso Letterario L’Approdo Narrativo Mondello. Si sono tra gli altri occupati della mia opera: Franca Alaimo, Lavinia Alberti, Angela Balistreri, Biagio Balistreri, Angelo Barraco, Myriam De Luca, Teresa Di Fresco, Emanuele Drago, Claudio Falletti, Giovanna Fileccia, Piergiorgio Francia, Teresa Gammauta, Sandra Guddo, Sergio Infuso, Marianna La Barbera, Salvatore Lo Bue, Gabriella Maggio, Gioele Pennino, Maria Elena Mignosi Picone, Guglielmo Peralta, Francesco Pira, Fulvia Reyes, Emilia Ricotti, Lucia Rizzo, Tommaso Romano, Roberta Strano, Anna Vincitorio. Ho organizzato un numero consistente di presentazioni e incontri con i lettori per promuovere i miei libri, partecipato a numerosi reading poetici e ricevuto alcune menzioni d’onore per tali partecipazioni. Inoltre ho recensito e promosso alcune opere di scrittori contemporanei. Esperto di marketing e comunicazione, coniugo l’amore per la poesia e la curiosità per ciò che mi circonda, utilizzando la parola come un ponte che può unire mondi che ancora non si conoscono..

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