“Filosofia del collezionare – Conversazione e cura di Carlo Guidotti” di Tommaso Romano.(Ed. Ex Libris), recensione di Massimiliano Reggiani

Il Professore Tommaso Romano

“Filosofia del collezionare” Edizioni Ex Libris 2023 è un percorso di conoscenza attraverso i dialoghi e intorno a un luogo, che diventa sia oggetto di studio per il lettore che momento di felice confronto nella costruzione teoretica della fruizione individuale dell’arte. Il luogo è la casa museo del professor Tommaso Romano, uomo di lettere e collezionista, poeta ed editore, dedito all’insegnamento e all’impegno politico; la città, ovviamente Palermo, nei suoi quartieri borghesi costruiti nel fiorire della Nazione da poco unificata.

Faro del ragionamento intorno alla Casa dell’Ammiraglio – così detta per la via titolata all’ammiraglio Carlo Gravina dei Principi di Montevago – è lo storico dell’architettura, nonché docente all’Università di Palermo, Ettore Sessa. Uno studioso delle opere realizzate dai Siciliani e nella Sicilia fra Otto e Novecento, attento all’equilibrio tra funzione e valori simbolici nel Modernismo, Belle époque e Ventennio. A lui è affidata la prefazione in cui traccia una breve storia del collezionismo moderno, tra Wunderkammer e famosi Studioli rinascimentali. Scrive il professor Sessa: “Le riflessioni sulla Casa dell’Ammiraglio o quelle da questa generate costituiscono, dunque, un documento disvelatore davvero eccezionale. In quanto testimonianza diretta tramite le argomentazioni dello stesso artefice di un gabinetto delle meraviglie esso assicura un altro tassello fondamentale nella costruzione della conoscenza del fenomeno del collezionare in Sicilia”.

Le riflessioni nascono attraverso l’incontro, un dialogo appunto, di cui il libro fissa la memoria. Carlo Guidotti, giornalista ed editore, storico della stampa nella Sicilia fin de siècle e attento osservatore delle libertà nell’informazione di quel tempo dà spunto al Professore – con le sue articolate domande – di raccontarsi come collezionista e di farci comprendere – attraverso la propria esperienza personale – il significato di questa relazione intima tra il mondo delle idee e la concretezza, attraverso il possesso fisico dell’opera che diviene così parte quotidiana del vivere e del riflettere.

La filosofia del collezionare, infatti, non è solo catalogazione ma frequenza intellettuale ed emotiva con le tracce del proprio universo culturale, con le piccole epifanie dei valori in cui fermamente crediamo. Così annota Carlo Guidotti nella breve introduzione “Le Stanze di Thule, declinate nella Casa dell’Ammiraglio, nel cuore di Palermo, e nel buen retiro sul Golfo di Sferracavallo, sono luoghi di memorie, di studio, di riflessione, ma anche di conversazione, di formazione, di creazione. Dimore che divengono immediatamente luoghi ispiratori di progetti culturali e fucina di idee, fornite dalla semplice, e mai banale, osservazione e ammirazione delle innumerevoli opere d’arte ivi custodite”.

La Casa dell’Ammiraglio, infatti, può essere amata a prima vista, apprezzata per consonanza di gusto, studiata per la somma di pregevoli opere che custodisce, ma deve – soprattutto – venir compresa per il principio che l’ha generata e che costantemente la incrementa. Grazie alle domande di Carlo Guidotti il libro diventa così una lectio sulla filosofia del collezionare.

“Ho cercato sempre la selezione a partire dal mio gusto – spiega rispondendo il Professor Romano – per giungere ad una visione estetica inclusiva e non esclusiva riguardo a firme e stili. Nelle mie collezioni vige l’idea che ho elaborato nel tempo, di una filosofia, di un pensiero mosaicosmico. Ogni quadro, mobile, libro, oggetto, sono le tessere di un mosaico che ancora vado componendo e studiando” … La “Casa museo ha una duplicità che si fonde .in unità anzitutto spirituale. Può essere fruita anche da altri interessati, non solo la cerchia che frequento per affinità selettiva” “Conservare – infatti – è anche perpetuare la microstoria e quindi la memoria, lo stile individuale e delle comunità di appartenenza. È un principio di autentica conoscenza”.

La Casa dell’Ammiraglio, esempio tangibile della filosofia del collezionare, viene magistralmente tratteggiata dal critico d’arte e giornalista Salvo Ferlito nel capitolo conclusivo del libro: “La collezione Romano alla Fondazione Thule. Un ‘Grand Tour’ in otto stanze”. “Il principio guida di questo allestimento – scrive Ferlito – è precipuamente quello della sedimentazione progressiva, del lento – ma metodico accorpamento di libri, mobilia, dipinti e suppellettili … ed agli articolati itinere effettuati in decenni di speculazioni filosofiche e sperimentazioni letterarie. Una raccolta che è una vera biografia in grado di parlare dell’uomo (e dell’uomo di cultura) Tommaso Romano in maniera, forse, più esauriente di qualsiasi dettagliatissimo regesto”.

Il libro si chiude, nella quarta di copertina, con un dipinto dell’artista siciliana Ilaria Caputo; molte delle sue opere sono già in Collezione, realizzate site specific, per accrescere la raffinata estetica degli ambienti. Nel ritratto, il Professor Romano assorto nella sua poltrona si astrae in un momento di riflessione: ha tolto lo sguardo dalle pagine, è assorto nel proprio pensare. L’ambiente fisico perde gli abituali confini, attraverso le collezioni si apre alla luce mediterranea, al mare profondo del Golfo; si profila in lontananza il monte Pellegrino; restano il pavimento di geometrie floreali e alcuni dipinti di sobria semplicità e bellezza. La Casa dell’Ammiraglio condensa una realtà ampia e articolata, la rende identità attraverso il pensiero del Professore. Si lascia nutrire dal contesto ambientale e, in un rapporto di reciproco scambio, lo innerva di significato culturale.

Massimiliano Reggiani


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Pubblicato da Antonino Schiera

Sono nato a Palermo dove attualmente risiedo. Ho collaborato con il quotidiano “Giornale di Sicilia”, e “L’Ora” e con il “Giornale Cittadino Press”. Attualmente collaboro con il sito d’informazione “Il Salto della Quaglia” e con il Social Magazine “Culturelite”. Nel 1992 ho vinto il premio creatività della rivista “Millionaire” (Milano). Nel 2013 pubblico a Roma la mia prima raccolta di poesie Percorsi dell’Anima (Europa Edizioni). Nel 2015 ho pubblicato due brevi storie, Moderno emigrante e Natale a Trieste all’interno della raccolta di autori vari Natale 2015 (Società Editrice Montecovello, Roma). Nel 2016 ho pubblicato la seconda raccolta di poesie Frammenti di colore (Edizioni La Gru), prefazione di Carmine Papa finalista del II Premio Giornalistico Letterario “Piersanti Mattarella”. Nel 2017 ho creato e curo attualmente il presente Blog letterario “Riflessioni d’Autore”. Nel 2019 ho pubblicato con Il Convivio Editore la raccolta di poesie Meditare e sentire con prefazione di Francesca Luzzio, successivamente la raccolta di poesie Sciabordio vitale sotto il cielo plumbeo (terzo posto al IX Premio Nazionale di Persia “Himera”). Nel 2021 ho pubblicato il racconto autobiografico La valigia gialla, edito da Libero Marzetto, secondo posto al II Premio Letterario “Antonio Veneziano”. La stessa opera è stata finalista al Premio Letterario Giornalistico “Nadia Toffa”, 2023. Nello stesso anno ho firmato la prefazione generale e quella dei singoli tomi, cinque in totale, dei volumi dal titolo Le pietanze” (Edizioni Museo Mirabile, Marsala) dedicati alla cucina siciliana curati da Salvatore Mirabile. Nel 2023 ho pubblicato il racconto Berenice con la Fondazione Thule Cultura di Palermo prefazione di Maria Patrizia Allotta, postfazione di Ciro Spataro, II classificato al Premio “Piersanti Mattarella”, edizione 2024; finalista al XV Premio Internazionale Navarro di Sambuca di Sicilia. Nel 2025 ho pubblicato “Il tutto e il niente” – Aforismi e divagazioni sull’amore, prefazione di Daniele Fazio (La Gru Edizioni). Per la mia opera letteraria complessiva ho ricevuto nel 2023 a Bisacquino (Palermo) il “Premio Letterario Mons. Giuseppe Petralia”, vescovo e poeta. Nel 2025 nel Premio Letterario “Castello e Parco di Maredolce – Sant’Erasmo Nautilus” la poesia Sei il mare dentro la mia isola si è classificata al primo posto e il racconto Arancine a Cefalù, pesce fresco a Castel di Tusa si è classificato terzo. Nel mese di maggio 2025 ho ricevuto la Croce al Merito per la Riconquista della Real Compagnia Beata Maria Cristina di Savoia Regina delle Due Sicilie. Per “La Settimana delle Culture” 2025 nella Piazzetta Bagnasco di Palermo ho presentato il testo teatrale “Dialogo sull’amore”, con la partecipazione dell’attrice Giovanna Cammarata e della giornalista Gilda Sciortino. Ho ideato e organizzato il ciclo d’Autori contemporanei “Calici di Poesie a Isnello” (due stagioni), un reading poetico a Collesano “Il mondo visto con gli occhi della poesia” (tre stagioni) e un ciclo di quattro incontri con accademici della cultura e scrittori a Piazzetta Bagnasco, Palermo. Nel mese di settembre 2025 ho ricevuto il Premio “Athena CulturElite”, per avere pubblicato miei articoli nel Magazine CulturElite e per avere pubblicato il mio racconto “Berenice” con la Fondazione Thule Cultura del Professore Tommaso Romano. Nel mese di ottobre 2025 ho ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” all’interno della IX edizione del Premio Nazionale di Poesia “Giulio Palumbo” a Ficarazzi, il cui presidente è il Professore Tommaso Romano. Nel mese di ottobre 2025 sono stato insignito da parte del professore Tommaso Romano della carica di accademico ordinario A.S.C.U. Accademia Siciliana Cultura Umanistica con la nomina di cancelliere. Ho anche ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” nell’ambito del concorso poetico “Giulio Palumbo” con la seguente motivazione: “poeta e narratore, con sette pubblicazioni, interpreta la scrittura come epifania sacra e come primato della libertà”. Nello stesso mese ho portato felicemente a compimento l’incarico di curatore della sezione poesie nel I Concorso Letterario L’Approdo Narrativo Mondello. Si sono tra gli altri occupati della mia opera: Franca Alaimo, Lavinia Alberti, Angela Balistreri, Biagio Balistreri, Angelo Barraco, Myriam De Luca, Teresa Di Fresco, Emanuele Drago, Claudio Falletti, Giovanna Fileccia, Piergiorgio Francia, Teresa Gammauta, Sandra Guddo, Sergio Infuso, Marianna La Barbera, Salvatore Lo Bue, Gabriella Maggio, Gioele Pennino, Maria Elena Mignosi Picone, Guglielmo Peralta, Francesco Pira, Fulvia Reyes, Emilia Ricotti, Lucia Rizzo, Tommaso Romano, Roberta Strano, Anna Vincitorio. Ho organizzato un numero consistente di presentazioni e incontri con i lettori per promuovere i miei libri, partecipato a numerosi reading poetici e ricevuto alcune menzioni d’onore per tali partecipazioni. Inoltre ho recensito e promosso alcune opere di scrittori contemporanei. Esperto di marketing e comunicazione, coniugo l’amore per la poesia e la curiosità per ciò che mi circonda, utilizzando la parola come un ponte che può unire mondi che ancora non si conoscono..

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