Premi e concorsi – Cerimonia di premiazione XI Premio Internazionale di Poesia Circolare e conferimento del premio speciale al professore Tommaso Romano

Il 25 luglio 2021 si è svolta la cerimonia di premiazione dell’XI premio internazionale di poesia circolare. I poeti partecipanti e gli undici finalisti si sono dati appuntamento nel rigoglioso giardino del museo Epicentro a La Gala frazione Barcellona Pozzo di Gotto, dando vita ad un pomeriggio poetico molto partecipato e carico di intense emozioni. Artefice del premio è l’artista siciliano Nino Abbate (nella foto in alto in evidenza), che ha magistralmente condotto la serata coadiuvato da Salva Mostaccio, Valentina Certo, Cristina Saja e Rosario Andrea Cristelli. Per l’occasione è stato presentato il libro ricco di immagini scritto da Nino Abbate, che racconta la vita, storia e passione del premio Poesia Circolare lungo un percorso che va dal 2010 al 2020. Il tutto impreziosito dalla coreografica istallazione circolare I fremiti del cuore di Nino Abbate e Salva Mostaccio e dalla presenza di un pubblico attento e numeroso.

Durante la manifestazione è stato assegnato il Premio Speciale al professore Tommaso Romano docente, scrittore, direttore della casa editrice Thule, dal 1971 anno in cui sedicenne fondò le Edizioni Thule da vent’anni Fondazione Thule Cultura. A consegnare il premio è stato il senatore Domenico Nania, presente durante tutta la manifestazione. Il riconoscimento, secondo gli organizzatori del premio, sottolinea il valore di “una importante impresa culturale siciliana, conosciuta e apprezzata in Italia e nel mondo con oltre mille titoli in catalogo e la rivista Spiritualità e letteratura. Un movimento di cultura che si deve a Tommaso Romano che è poeta e saggista di qualità, ha avuto ed ha prestigiosi incarichi pubblici ed è animatore di preziose iniziative culturali”

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Ho chiesto al professore Tommaso Romano quale significato rappresenta il riconoscimento e di illuminarci con alcuni pensieri sulla poesia: “Ho provato un grande piacere nel ricevere questo riconoscimento, per la qualità degli artisti organizzatori. Sono particolarmente grato per il fatto che il mio impegno in ambito culturale sia stato premiato, ma non solo il mio, anche quello dei poeti che hanno arricchito la manifestazione con le loro opere. Questo evento è la celebrazione della memoria e del ricordo anche attraverso la presentazione del libro di Nino Abbate, che ripercorre egregiamente i dieci anni del premio, il tutto collegato ad una virtuosa proiezione nel futuro caratterizzato dalla libertà, dall’indipendenza, dal coraggio di chi coltiva un approccio umanistico alla vita. Tengo a sottolineare – continua Tommaso Romano – l’importanza della circolazione delle idee e della poesia che rappresenta l’anima umana, non necessariamente riconducibile all’utile, la poesia è sentinella e coscienza del pensiero umano. I poeti che esprimono i sentimenti e il pensiero argomentato, che scaturiscono dalla visione personale del mondo. E ancora il travaglio, la ricerca del senso proprio e comune all’interno della propria esistenza unica e irripetibile, che va giocata al meglio attraverso un cammino che prevede anche le inevitabili cadute. Il punto è cercare di trovare la verità che, va ricercata dentro di noi attraverso la sintesi e la visione, partendo anche dalle piccole cose. Le piccole cose, i dettagli che hanno anche loro un senso e rivolgo un invito ai poeti di leggere molto perché la poesia, anche la loro poesia possa arrivare a dire qualcosa. I poeti, e chiudo, li immagino come fossero un’antenna che capta e amplifica contemporaneamente i sentimenti, le sensazioni, le atmosfere, le percezioni sia nei momenti di sofferenza, sia nei momenti di gioia”.

Ma torniamo alle poesie e ai poeti premiati non prima di avere ringraziato la Presidente Associazione culturale Epicentro Salva Mostaccio e il Fondatore Museo Epicentro Nino Abbate, per il supporto ricevuto nella realizzazione di questo post.

Myriam De Luca

Prima Classificata, Myriam De Luca con la poesia Libertà è diversità. Motivazione: con parole intense, cariche di pathos e struggenti, l’autore di questa lirica racconta le bellezze e le contraddizioni di una terra antica e mitica come la Sicilia. Leggere i versi della poesia significa addentrarsi con spirituale leggerezza tra profumati cespugli di more e colorate ginestre. Sembra percepire il vento che scompiglia lacrime, capelli e pensieri. “Libertà è diversità” è un viaggio ancestrale ed ascendente che dalla materia giunge alla sostanza delle cose, in cui la terra si trasforma, mutando in molteplici ombre e forme, diventando metafora della vita stessa.

Commissione Esaminatrice Valentina Certo, Storica dell’arte.

Premio Museo Epicentro, Myriam De Luca con la poesia Libertà è diversità


Sergio Camellini

Secondo classificato, Sergio Camellini con la poesia Acqua, luce al sole, respiro all’aria. Motivazione: la poesia “acqua, luce al sole, respiro all’aria” è una riflessione sull’equilibrio labile e delicato tra uomo e natura. Una critica attenta sulla società odierna che spesso sottrae linfa vitale alla terra per il proprio tornaconto senza pensare al futuro e alle disastrose conseguenze. Un’invettiva all’uomo che deturpa il verde, inquina i mari e gli oceani, contamina l’aria con veleni atmosferici che ci hanno privato quasi della luce del sole. L’autore spera in una presa di coscienza e posizione affinché la situazione possa migliorare per non dover migrare in altri mondi possibili.

Commissione Esaminatrice Valentina Certo, Storica dell’arte.


Daniela Barone

Terza classificata, Daniela Barone con la poesia Autisticando. Motivazione: una tematica complessa come quella dell’autismo, viene affrontata nella poesia “Autisticando” con parole leggere e allo stesso tempo di toccante emozione. Racconta di una bambina color blu cobalto che affronta le prime avversità della vita, con tenacia e gioia ma spesso quasi costretta in un mondo invalicabile che hanno costruito per lei. Tra realtà, sogni e colori, l’autrice si immerge e trascina il lettore in un mondo difficile ma fantasioso, dove disegnare il mare e una barchetta porta a naufragare verso mondi da inventare. Perché “anche la libertà vuole i suoi tempi”. Una poesia attuale, che offre uno spaccato critico e reale sull’autismo.

Commissione Esaminatrice Valentina Certo, Storica dell’arte.


Lucia Lo Bianco

Premio della Critica, Lucia Lo Bianco con la poesia E fu Capaci a scrivere memoria. Motivazione: per la rappresentazione netta di un dramma nazionale, a partire da “un colpo”, inflitto all’intera società. Un colpo estremo che ha segnato la storia della Giustizia. Un fallimento di Stato. Un colpo che continua a pesare. Affinché sia sempre viva la memoria, soprattutto per le nuove generazioni, per non vanificare quella sofferenza causata da quella vile strage di Capaci del 23 maggio 1992.

Commissione Esaminatrice Rosario Andrea Cristelli, Architetto.


Grazia Dottore

Premio “Milena Milani”, Grazia Dottore con la poesia Sogno in agrodolce. Motivazione: per la magia del sogno vissuto al limite con la realtà, unendo le sue qualità dicotomiche dell’agro e del dolce in una sensazione unica dell’agrodolce; per le emozioni, la grinta e la caparbietà sprigionata dalle parole scelte per la composizione poetica. Per la struttura temporale circolare che lega la scena del sogno alla cruda realtà, quella cruda realtà tanto cara a Milena Milani, donna intellettuale nota anche per la sua caparbietà.

Commissione Esaminatrice Rosario Andrea Cristelli, Architetto.


Hanno ricevuto la menzione d’onore: Cetti Perrone con la poesia Raggio di Sole, Maria Rita Massetti con la poesia S’accende la notte, Roberto Crinò con la poesia Il cerchio, Pietro Vizzini con la poesia Campo 87 (Covid-19 cimitero di Milano), Giovanni Macrì con la poesia Sale amaro, Melania Rossello con la poesia La mia isola, Palma Civello con la poesia Danzando col sole.

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