Protagonisti – Lo scrittore Salvatore Mirabile si racconta ai lettori del blog

Riflettori puntati, nell’odierno post nella sezione PROTAGONISTI, sullo scrittore e organizzatore di eventi Salvatore Mirabile, che ha risposto alle mie domande raccontandosi partendo da quando, studente, cominciava a muovere i primi passi nel mondo della creazione artistica.

Il tuo approccio alle arti non solo alla scrittura, ma anche alla musica, al teatro, alla pittura è cominciato presto. Già da studente ti davi molto da fare nel creare contenuti artistici e nell’organizzare eventi. Raccontaci come ti percepivi, i tuoi pensieri, le tue aspirazioni e qual è  stata la molla che ha dato la spinta iniziale alle tue iniziative.

Salvatore Mirabile – Con piacere rispondo alla tua domanda, sebbene si riferisca a tantissimi anni fa e precisamente al periodo degli anni quando frequentavo la scuola media.

Per quanto riguarda la poesia, la molla che ha fatto scattare la spinta è stata l’aver vinto in seconda media con una mia poesia, un premio che conservo gelosamente, un quadro ad olio su tavola. La tua domanda mi fa ricordare la signorina Cettina Schifani, che mi incoraggiava a scrivere tutte le volte che le sottoponevo la lettura delle mie poesie. Invece, per quanto riguarda la musica, devo tutto a mio padre che suonava la chitarra e il mandolino ad orecchio e voleva che io imparassi la musica, cosa che feci andando a scuola privata dal maestro Francesco Falco. Però, a causa della sua tragica morte, riuscii solo ad apprendere le nozioni del solfeggio. Cosicché, rubando le tecniche a mio padre, imparai anch’io a suonare la chitarra ad orecchio.

Nel periodo della frequenza a scuola a Bisaquino precisamente nell’istituto commerciale, dove ho conseguito la maturità tecnica commerciale, riuscii ad organizzare una festa teatrale di fine anno ed un’altra all’istituto agrario di Bisaquino. Ma un’intensa attività l’ho svolta nel periodo della mia presidenza nell’Azione Cattolica presso la parrocchia della matrice del mio paese d’origine, Chiusa Sclafani. Infatti, in quel periodo organizzai con i giovani la messa beat, la via crucis vivente ed il presepe vivente, lotterie e tanti altri eventi come convegni e tavole rotonde.

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Una delle tue creature più importanti è il Museo Mirabile delle arti e tradizioni contadine di Marsala. Spiega per favore ai lettori del blog di cosa si tratta e come ti è venuto in mente di crearlo.

Salvatore Mirabile – Rispondo volentieri ancora a questa seconda domanda per spiegare che il Museo Mirabile delle tradizioni ed arti contadine della regione siciliana di Marsala è una associazione culturale senza fini di lucro e tra i suoi obbiettivi principali c’è la ricerca e la conservazione di tutto quanto riguarda le nostre tradizioni siciliane, senza le quali non c’è presente e non ci può essere futuro. L’attività del museo spazia a 180 gradi su tutto quanto è arte e cultura ed in questo primo ventennio tante sono state le attività svolte dallo stesso e da me curate. I principi ispiratori che partorirono l’idea del museo traggono origine, ahimè, da i tristi eventi successi nel lontano 1968, quando il terribile sisma, che interessò tutta la Valle del Belice, colpì anche Chiusa Sclafani. Dopo la fase di assestamento ci fu una politica di rinascita e di ricostruzione del paese e quelle case rovinate vennero abbattute e poi in una zona nuova ricostruite ed assegnate ai terremotati. Questi, quando andarono ad abitare le case nuove, abbandonarono le suppellettili vecchie e superate dal progresso, anche perché in quel periodo ci fu pure l’avvento della plastica.

Tutto quello che rappresentava le nostre tradizioni venne abbandonato, cosicché, intuendo che quelle cose facevano parte della nostra storia, le recuperavo e le conservavo in un magazzino. Naturalmente in quel periodo la mia opera fu solo di recupero ma, subito dopo essermi trasferito a Marsala ed essermi sposato, dopo alcuni anni edificai il primo locale adibito a villa estiva con addobbi di alcuni oggetti antichi. Successivamente, avendo allargato il locale a forma di antico baglio, il 1° luglio del 2000 inaugurai il Museo Mirabile delle tradizioni ed arti contadine della regione siciliana di Marsala.

Devo ammettere che non è stata una impresa facile, sia per tutte le difficoltà burocratiche, che per la costruzione e sia per le difficoltà economiche, perché il Museo è stato costruito con fondi personali miei e di mia moglie, la quale anche lei molto si è impegnata con le sue sostanze.

Dalla tua biografia si evince che sei un instancabile viaggiatore. Hai calpestato il suolo di quasi tutta la Sicilia visitandone “città, paesi, frazioni, laghi, fiumi e monti”. Personalmente mi fanno simpatia le persone che hanno voglia di conoscere e di viaggiare perché è importante confrontarsi per conoscere meglio se stessi. Parlaci in generale di questo approccio curioso alla vita e se vuoi qualche aneddoto legato ai tuoi viaggi.

Salvatore Mirabile – Questo è stato veramente un bel periodo e cioè aver visitato la Sicilia in lungo e largo, senza tralasciare nessun paese o frazione della stessa. Il viaggio vero e proprio è iniziato subito dopo essermi sposato, anche se da scapolo alcuni luoghi li conoscevo già.

All’epoca non c’erano i telefonini ma solo cartine viarie della Sicilia ed iniziai con la mia Fiat 127, dopo con la Fiat 131 Mirafiori ed infine con l’Alfa 155 che ancora conservo nel museo. I programmi di viaggio li elaboravo io senza mai prenotare un albergo ma facendolo solo quando arrivavo in un paese dal quale potevo visitare altri paesi limitrofi, perché i viaggi furono tanti e svolti solo di sabato e di domenica e ricordo a me stesso, che lavoravamo sia io che mia moglie.

Comunque, questa mia grande passione, di conoscere usi e costumi di altri paesi siciliani, mi spingeva a fare tanti sacrifici, persino a pulire certe tabelle di luogo per potere effettuare una bella fotografia a testimonianza di essere stato in quel luogo, fotografando la mia macchina accanto alla stessa. Ed in proposito desidero ringraziare ancora una volta tutti i ragazzi che in ogni paese mi fecero da guida in modo da indicarmi le cose più belle del luogo, e desidero, altresì, ringraziare la Polizia Stradale che alcune volte mi tolse da impicci come restare in panne con la mia auto.

Una grande emozione abbiamo provato io e mia moglie quando siamo stati accolti dall’Assessore al Turismo del paese di San Mauro Castelverde che chiudeva, dopo un ventennio di girovagare, questo ambizioso progetto.

Questo è stato un viaggio che personalmente mi ha arricchito dentro e mi ha fatto capire che non esiste soltanto il mio paese, ma ci sono tanti paesi e tutti sono importanti! Io dopo questo viaggio non mi sento più chiusese d’origine e marsalese d’adozione, ma mi sento siciliano.

La tua produzione letteraria è vasta e conta numerosi titoli spesso premiati nei concorsi poetici e letterari. Raccontati nella tua veste di scrittore.

Salvatore Mirabile – Ti ringrazio per questa domanda, perché la ritengo molto speciale, dovuta dal fatto che forse per la prima volta dirò che, pur avendo scritto sin dai tempi dei calzoncini corti, avevo la tendenza a conservare i fogli dentro i cassetti della mia scrivania. La spinta vera e propria me l’ha data mia figlia Rossella, la quale mi esortava a scrivere non solo per me stesso ma per gli altri, nel senso che scrivere senza che nessuno potesse conoscere il mio pensiero non era edificante. Così, iniziai a trascrivere le poesie, i romanzi, i saggi, le raccolte e i canti, in libri e diversi sono stati pubblicati da alcune case editrici ma attualmente soltanto dal Museo Mirabile, che, nella veste di editore, rende un servizio soltanto ai propri soci.

Si! Alcuni libri hanno vinto dei premi ed altri hanno ottenuto delle riconoscenze e questo mi riempie di orgoglio perché non li ho pubblicati per farne commercio ma semplicemente per depositarli o omaggiarli alle biblioteche, in modo che della mia opera possa restarne traccia e la mia fatica non vada persa e offerta alle nuove generazioni, qualora fossero interessati. Alcune mie poesie contenute nei libri pubblicati oppure inedite si sono classificate in concorsi poetici ai primi posti o hanno raggiunto il podio. Tanti sono stati i riconoscimenti ed i premi ricevuti durante la mia carriera artistica.

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Riguardo la lingua siciliana, in una nostra recente conversazione, hai espresso il tuo punto di vista riguardo la difficoltà di produrre un dizionario completo, che possa essere di riferimento per chi scrive in siciliano. Compito molto arduo a quanto sembra…:

Salvatore Mirabile – Quest’altra è una domanda molto interessante perché per quanto riguarda la nostra lingua siciliana tanto auspicata io non dico che è un sogno, ma quasi e per svariati motivi. Infatti, tante sono le grammatiche della lingua siciliana in circolazione ma fino a quando la Regione Siciliana, sede istituzionale, non legifera su questo argomento, indicando quale grammatica applicare e facendo in modo di insegnarla nelle scuole primarie, non potremo mai parlare di lingua siciliana, ma dobbiamo parlare di parlate siciliane scritte, diverse l’una dall’altra.

In questa attesa io mi sono rassegnato e scrivo in siciliano poetico avvalendomi della licenza poetica e applicando la grammatica italiana che tutti dovremmo conoscere.

Hai continuato nella tua vita a organizzare premi ed eventi culturali. A quali eventi, tra quelli da te organizzati, sei affezionato particolarmente?

Salvatore Mirabile – Senza sottovalutare gli eventi che organizzano gli altri, perché tutti sono importanti, senza nessun dubbio, non perché è organizzato dal Museo Mirabile e da me diretto, sono sicuro che il Simposio Al Tempio dei Poeti è unico nel suo genere ed a questo evento sono particolarmente legato perché la sua formula l’ho ideata con l’assegnazione annuale del trofeo Al tempio dei poeti ad un solo poeta mediante segnalazione dei poeti stessi partecipanti presenti.

Naturalmente non dimentico il Gruppo Poetico Lilybetano sezione del Museo Mirabile di Marsala che ho l’onore ed il piacere di dirigere e che in tre anni ha creato tantissimi eventi in sede, in trasferta e virtuali.

Non dimentico nemmeno l’Accademia Regionale dei Poeti Siciliani Federico II che ho l’onore di rappresentare come Presidente Rettore, nata da una idea condivisa con Filippo Scolareci ed altri soci sostenitori che dopo il rogito notarile si è allargata con l’adesione di altri poeti.

Purtroppo l’Accademia dopo la sua inaugurazione a Palermo nel Palazzo dei Normanni ha fermato la propria attività a causa del corona virus e speriamo alla fine di questa pandemia di riprendere l’attività ed i progetti per cui è stata costituita. Naturalmente sono fiero di far parte anche della prestigiosa Accademia di Sicilia.

Progetti futuri? 

Salvatore Mirabile Fare progetti futuri, in questo periodo, è azzardato, però sicuramente mi sto concentrando sulla pubblicazione dei miei restanti libri, perché avendone scritti più di cento, ma solo 67 pubblicati, il lavoro non mi manca e spero al più presto di portare a termine anche questo progetto a cui tengo molto, sempre tempo e salute permettendo.


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Pubblicato da Antonino Schiera

Sono nato a Palermo dove attualmente risiedo. Ho collaborato con il quotidiano “Giornale di Sicilia”, e “L’Ora” e con il “Giornale Cittadino Press”. Attualmente collaboro con il sito d’informazione “Il Salto della Quaglia” e con il Social Magazine “Culturelite”. Nel 1992 ho vinto il premio creatività della rivista “Millionaire” (Milano). Nel 2013 pubblico a Roma la mia prima raccolta di poesie Percorsi dell’Anima (Europa Edizioni). Nel 2015 ho pubblicato due brevi storie, Moderno emigrante e Natale a Trieste all’interno della raccolta di autori vari Natale 2015 (Società Editrice Montecovello, Roma). Nel 2016 ho pubblicato la seconda raccolta di poesie Frammenti di colore (Edizioni La Gru), prefazione di Carmine Papa finalista del II Premio Giornalistico Letterario “Piersanti Mattarella”. Nel 2017 ho creato e curo attualmente il presente Blog letterario “Riflessioni d’Autore”. Nel 2019 ho pubblicato con Il Convivio Editore la raccolta di poesie Meditare e sentire con prefazione di Francesca Luzzio, successivamente la raccolta di poesie Sciabordio vitale sotto il cielo plumbeo (terzo posto al IX Premio Nazionale di Persia “Himera”). Nel 2021 ho pubblicato il racconto autobiografico La valigia gialla, edito da Libero Marzetto, secondo posto al II Premio Letterario “Antonio Veneziano”. La stessa opera è stata finalista al Premio Letterario Giornalistico “Nadia Toffa”, 2023. Nello stesso anno ho firmato la prefazione generale e quella dei singoli tomi, cinque in totale, dei volumi dal titolo Le pietanze” (Edizioni Museo Mirabile, Marsala) dedicati alla cucina siciliana curati da Salvatore Mirabile. Nel 2023 ho pubblicato il racconto Berenice con la Fondazione Thule Cultura di Palermo prefazione di Maria Patrizia Allotta, postfazione di Ciro Spataro, II classificato al Premio “Piersanti Mattarella”, edizione 2024; finalista al XV Premio Internazionale Navarro di Sambuca di Sicilia. Nel 2025 ho pubblicato “Il tutto e il niente” – Aforismi e divagazioni sull’amore, prefazione di Daniele Fazio (La Gru Edizioni). Per la mia opera letteraria complessiva ho ricevuto nel 2023 a Bisacquino (Palermo) il “Premio Letterario Mons. Giuseppe Petralia”, vescovo e poeta. Nel 2025 nel Premio Letterario “Castello e Parco di Maredolce – Sant’Erasmo Nautilus” la poesia Sei il mare dentro la mia isola si è classificata al primo posto e il racconto Arancine a Cefalù, pesce fresco a Castel di Tusa si è classificato terzo. Nel mese di maggio 2025 ho ricevuto la Croce al Merito per la Riconquista della Real Compagnia Beata Maria Cristina di Savoia Regina delle Due Sicilie. Per “La Settimana delle Culture” 2025 nella Piazzetta Bagnasco di Palermo ho presentato il testo teatrale “Dialogo sull’amore”, con la partecipazione dell’attrice Giovanna Cammarata e della giornalista Gilda Sciortino. Ho ideato e organizzato il ciclo d’Autori contemporanei “Calici di Poesie a Isnello” (due stagioni), un reading poetico a Collesano “Il mondo visto con gli occhi della poesia” (tre stagioni) e un ciclo di quattro incontri con accademici della cultura e scrittori a Piazzetta Bagnasco, Palermo. Nel mese di settembre 2025 ho ricevuto il Premio “Athena CulturElite”, per avere pubblicato miei articoli nel Magazine CulturElite e per avere pubblicato il mio racconto “Berenice” con la Fondazione Thule Cultura del Professore Tommaso Romano. Nel mese di ottobre 2025 ho ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” all’interno della IX edizione del Premio Nazionale di Poesia “Giulio Palumbo” a Ficarazzi, il cui presidente è il Professore Tommaso Romano. Nel mese di ottobre 2025 sono stato insignito da parte del professore Tommaso Romano della carica di accademico ordinario A.S.C.U. Accademia Siciliana Cultura Umanistica con la nomina di cancelliere. Ho anche ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” nell’ambito del concorso poetico “Giulio Palumbo” con la seguente motivazione: “poeta e narratore, con sette pubblicazioni, interpreta la scrittura come epifania sacra e come primato della libertà”. Nello stesso mese ho portato felicemente a compimento l’incarico di curatore della sezione poesie nel I Concorso Letterario L’Approdo Narrativo Mondello. Si sono tra gli altri occupati della mia opera: Franca Alaimo, Lavinia Alberti, Angela Balistreri, Biagio Balistreri, Angelo Barraco, Myriam De Luca, Teresa Di Fresco, Emanuele Drago, Claudio Falletti, Giovanna Fileccia, Piergiorgio Francia, Teresa Gammauta, Sandra Guddo, Sergio Infuso, Marianna La Barbera, Salvatore Lo Bue, Gabriella Maggio, Gioele Pennino, Maria Elena Mignosi Picone, Guglielmo Peralta, Francesco Pira, Fulvia Reyes, Emilia Ricotti, Lucia Rizzo, Tommaso Romano, Roberta Strano, Anna Vincitorio. Ho organizzato un numero consistente di presentazioni e incontri con i lettori per promuovere i miei libri, partecipato a numerosi reading poetici e ricevuto alcune menzioni d’onore per tali partecipazioni. Inoltre ho recensito e promosso alcune opere di scrittori contemporanei. Esperto di marketing e comunicazione, coniugo l’amore per la poesia e la curiosità per ciò che mi circonda, utilizzando la parola come un ponte che può unire mondi che ancora non si conoscono..

5 pensieri riguardo “Protagonisti – Lo scrittore Salvatore Mirabile si racconta ai lettori del blog

  1. L’ha ripubblicato su Antonino Schiera – Riflessioni d'Autore e ha commentato:

    Nell’ambito dei programmi relativi all’anno 2021, Il Museo Mirabile di Marsala, Sezione Gruppo Poetico Lilybetano, ha realizzato un video con le poesie di alcuni poeti siciliani aderenti all’iniziativa.

    Il 27 gennaio di ogni anno ricorre la giornata della Memoria ed proprio questo il tema delle poesie contenute all’interno del video chwe è stato realizzato anche per festeggiare nel giorno 30 gennaio 2021 il triennio della fondazione del Gruppo.

    I poeti che hanno partecipato all’evento sono:
    Angelo Abbate, Antonino Schiera, Marinella Casubolo x Caterina Mantia, Claudia Angileri, Gina Bonasera, Giovanna Fileccia Parole e Sabbia, Giovanni Teresi, Lidia Glorioso, Maria Patrizia Allotta, Maria Quartana,Mariella Casella, Myriam De Luca, Pietro Pinzarrone, Pietro Vizzini, Rosario Marzo, Mirabile Salvatore, Santina Gullotto, Enza Mistretta, Vito Mezzapelle.

    https://youtu.be/_wQAfiWnYok

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