L’angolo di Cettina Giallombardo – Ficarra paese siciliano dei Nebrodi e Antonino Schiera, un incontro poetico.

Il giorno 19 settembre del 2020 si è svolta all’interno di Palazzo Milio nel meraviglioso paese di Ficarra in provincia di Messina, la presentazione della mia terza raccolta di poesie Meditare e Sentire (Il Convivio Editore – 2019). Promotrice e moderatrice dell’evento culturale è stata la professoressa Cettina Giallombardo. A lei vanno i miei personali ringraziamenti, ma anche i miei complimenti per quanto di importante ha già sviluppato nel territorio e nella scuola dove insegna e per quanto ha in mente di fare, in virtù di un reale e sincero interesse verso i libri e le arti in generale. Apprezzabili iniziative che si innestano perfettamente con la vocazione turistica e culturale di Ficarra e del territorio circostante. Ringrazio anche la scrittrice, professoressa Antonella Ricciardo Calderaro che è intervenuta con una apprezzata disamina delle poesie e la professoressa Nunziatina Raffaele brava interprete delle stesse. Il pomeriggio culturale ha visto la gradita partecipazione del sindaco Gaetano Artale e dell’assessore alla cultura Mauro Cappotto. Il tutto con la preziosa organizzazione di Rosetta Messina, Tiziana Rasizzi, Giovannino Ridolfo, Emilia Rossorollo del locale ufficio turistico. A seguire pubblico una interessante riflessione di Cettina Giallombardo.

Antonino Schiera


Nell’anno appena trascorso, a causa dell’emergenza coronavirus, siamo stati costretti a cambiare le nostre abitudini e il nostro stile di vita.
Dopo un periodo in cui tutto si è fermato, io ritengo che ognuno di noi abbia percepito in modo chiaro quali siano le cose importanti della vita.
Confrontandomi con parecchie persone, ho scoperto che in quei mesi si è letto moltissimo, cosa che ho fatto anch’io e tra le tante letture ho appreso che c’è un’arte giapponese chiamata Kintsugi – letteralmente riparare con l’oro – che consiste nell’incollare i cocci della ceramica con lacche e metalli preziosi. Le crepe degli oggetti non vengono nascoste, ma diventano di valore. Per oggetti unici, che portano i segni della propria vita. Ecco, io credo che dopo il virus saremo tutti come quegli oggetti preziosi. Feriti, ma più consapevoli e più forti.
Fortunatamente nei mesi estivi, con tutte le precauzioni e il rispetto massimo delle regole, la cultura ha ripreso a circolare nelle piazze, nelle ville, nei palazzi dove le presentazioni di libri hanno costituito dei momenti entusiasmanti e di grande interesse. Uno di questi momenti è stato quello vissuto nel mese di settembre del 2020 a Ficarra, con il poeta e scrittore Antonino Schiera.
Ficarra è un piccolo borgo sui Monti Nebrodi che ha fatto della cultura, dell’arte e delle tradizioni un fulcro fondamentale, un caposaldo su cui basare il proprio futuro. Ficarra è il paese in cui ha soggiornato per molti mesi Giuseppe Tomasi di Lampedusa insieme ai cugini Piccolo di Calanovella, per sfuggire ai bombardamenti della seconda guerra mondiale. In questo luogo ricco di paesaggi incantevoli, di angoli di storia inesplorati, di personaggi caratteristici della società contadina del tempo, Giuseppe Tomasi ha trovato diversi elementi sviluppati poi nel suo romanzo capolavoro, Il Gattopardo.

Ficarra vantava l’esistenza di un convento dei Frati Minori Osservanti di San Francesco (detto oggi Convento dei Cento Archi), che ospitava la seconda biblioteca di Sicilia dopo Palermo, con ottocentoventotto volumi. A Ficarra, tra le tante opere d’arte, possiamo ammirare una statua dell’Annunziata di Antonello Gagini e un polittico della scuola di Antonello da Messina. A Ficarra possiamo trovare ancora moltissimi palazzi nobiliari con grandi saloni, arricchiti dagli stemmi delle varie casate, circondati da vicoli stretti  e pittoreschi. E in uno di questi palazzi, appunto, in un’atmosfera di fine estate molto suggestiva, si è svolto l’incontro con Antonino Schiera.
Il poeta è stato a Ficarra per presentare la sua silloge Meditare e sentire edita da Il Convivio nel 2019, una raccolta di versi che ben si sono allineati, come in una osmosi, con il magico paesaggio circostante: verdi vallate che incontrano il mare, pale di fico d’india che resistono alla siccità, discese che picchiano, salite che ansimano. La sua poesia in cui la natura e il paesaggio veicolano forti emozioni, è un percorso di ricerca dedicato ai temi dell’amore. Un sentimento, questo, che viene declinato in tutte le sue varianti: dagli elementi naturali agli aspetti del quotidiano, dalla riflessione su se stessi alle relazioni con gli altri e con il mondo.
Le sue composizioni fanno immergere il lettore in atmosfere particolari che conducono alla contemplazione della natura e all’esaltazione della vita. 

Un incontro veramente interessante, dunque, all’insegna di quella poesia che tocca direttamente le corde del cuore.

Cettina Giallombardo

Galleria fotografica del pomeriggio culturale a Ficarra

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