La crisi delle relazioni: riflessioni sul possesso e l’amore

L’io e il concetto del mio, nel rapporto di coppia dopo l’ennesimo caso di femminicidio

La percezione dell’io e il concetto del mio nel rapporto di coppia, rappresenta un importante elemento per cercare di analizzare e soprattutto di debellare l’assurdo quanto tragico e meschino fenomeno del femminicidio. L’uomo che fino a poco tempo prima rivestiva il ruolo, all’interno di una coppia, di colui che ama, che protegge, di colui che è pronto a dimostrare il suo profondo attaccamento e le sue reali intenzioni per un rapporto duraturo, improvvisamente diventa il carnefice. Si determina così la distruzione di una vita e lo sconforto di intere comunità, non solo familiari, che ruotano attorno alla vittima.

La percezione dell’io del carnefice è fondamentale, come scrivevo prima, per capire quali sono le dinamiche che intervengono nel momento in cui la mano, spesso armata, si trasforma in violento strumento di morte. Una percezione di se stessi che deve tenere conto della possibilità che una storia d’amore possa finire, che nell’ambito del rapporto di coppia non è necessariamente tutto e sempre scontato, ovvero che il sentimento va nutrito e alimentato ogni giorno. Una percezione corretta del proprio io, libera dai gangli pericolosi del giudizio degli altri, dell’istigazione e dal concetto del possesso che nell’ambito sentimentale gioca un ruolo particolarmente deleterio. 

A tal proposito riporto le parole di Umberto Galimberti tratte dal suo monologo “L’Io e il Noi. Il primato della relazione”: “molte persone concepiscono l’amore in maniera possessiva. Mia moglie, mio marito, togliete questi possessivi. Non c’è niente di vostro, l’altro è un altro. Anche i matrimoni possono essere possibili solo se partono dal concetto che Lei o Lui è un altro. Ciascuno di noi è il riflesso dello sguardo dell’altro. Oggi ci si lamenta dell’egoismo, del narcisismo, ma chi ha messo il seme del primato dell’individuo rispetto alla comunità?”. 

Mi trovo in perfetta sintonia con il filosofo, saggista e psicoanalista lombardo in quanto il concetto del mio, nell’ambito sentimentale, è facilmente riconducibile al concetto di possesso di un oggetto. Ovvero di un oggetto posso dire mi appartiene, l’ho comprato, me lo hanno regalato pertanto è mio. Altrettanto non possiamo dire di una persona seppur nostra compagna o nostro compagno nella vita. Un oggetto non ha vita, non è animato, non ha sentimenti e non prova dolore. Una persona, qualsiasi ruolo abbia all’interno della nostra esistenza facente parte della comunità come ricorda Galimberti, al contrario prova sentimenti, prova dolore, prova felicità, ha un’anima e ha un corpo che vanno rispettati senza se e senza ma. E non può esistere nessuna ragione che possa portare chicchessia a porre fine a quell’esistenza in vita.

L’ultimo caso di femminicidio, un ragazzo di diciannove anni che ha tolto la vita a una ragazza di quattrordici anni per il solo fatto che lei lo aveva lasciato, sposta drammaticamente verso il basso l’età media di chi si sporca le mani in questo ambito. Seppur il femminicidio è qualcosa di molto grave mai giustificabile, va detto che nei casi di omicidio, salvo che non sia per legittima difesa, non può esserci una graduatoria che ne determina il grado di efferatezza.  Desidero sottolineare il fatto che il fenomeno del femminicidio, e non di meno i casi di violenza sessuale, sta creando una frattura nei rapporti tra uomo e donna in quanto la fiducia e il reciproco rispetto sono alla base di ogni rapporto di coppia. Dicevo che il possesso ovvero la percezione sbagliata dell’altro è alla base di una profonda distorsione della realtà, che dovrebbe essere caratterizzata dall’impegno reciproco perché la coppia possa funzionare bene. 

Ma la domanda finale è questa, dobbiamo forse impegnarci di più a livello familiare, educativo, sociale perché si ritorni a dare il massimo valore alla vita, l’impressione è che troppo facilmente si agisca per uccidere. 

Antonino Schiera (biografia artistica)

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Pubblicato da Antonino Schiera

Sono nato a Palermo dove attualmente risiedo. Ho collaborato con il quotidiano “Giornale di Sicilia”, e “L’Ora” e con il “Giornale Cittadino Press”. Attualmente collaboro con il sito d’informazione “Il Salto della Quaglia” e con il Social Magazine “Culturelite”. Nel 1992 ho vinto il premio creatività della rivista “Millionaire” (Milano). Nel 2013 pubblico a Roma la mia prima raccolta di poesie Percorsi dell’Anima (Europa Edizioni). Nel 2015 ho pubblicato due brevi storie, Moderno emigrante e Natale a Trieste all’interno della raccolta di autori vari Natale 2015 (Società Editrice Montecovello, Roma). Nel 2016 ho pubblicato la seconda raccolta di poesie Frammenti di colore (Edizioni La Gru), prefazione di Carmine Papa finalista del II Premio Giornalistico Letterario “Piersanti Mattarella”. Nel 2017 ho creato e curo attualmente il presente Blog letterario “Riflessioni d’Autore”. Nel 2019 ho pubblicato con Il Convivio Editore la raccolta di poesie Meditare e sentire con prefazione di Francesca Luzzio, successivamente la raccolta di poesie Sciabordio vitale sotto il cielo plumbeo (terzo posto al IX Premio Nazionale di Persia “Himera”). Nel 2021 ho pubblicato il racconto autobiografico La valigia gialla, edito da Libero Marzetto, secondo posto al II Premio Letterario “Antonio Veneziano”. La stessa opera è stata finalista al Premio Letterario Giornalistico “Nadia Toffa”, 2023. Nello stesso anno ho firmato la prefazione generale e quella dei singoli tomi, cinque in totale, dei volumi dal titolo Le pietanze” (Edizioni Museo Mirabile, Marsala) dedicati alla cucina siciliana curati da Salvatore Mirabile. Nel 2023 ho pubblicato il racconto Berenice con la Fondazione Thule Cultura di Palermo prefazione di Maria Patrizia Allotta, postfazione di Ciro Spataro, II classificato al Premio “Piersanti Mattarella”, edizione 2024; finalista al XV Premio Internazionale Navarro di Sambuca di Sicilia. Nel 2025 ho pubblicato “Il tutto e il niente” – Aforismi e divagazioni sull’amore, prefazione di Daniele Fazio (La Gru Edizioni). Per la mia opera letteraria complessiva ho ricevuto nel 2023 a Bisacquino (Palermo) il “Premio Letterario Mons. Giuseppe Petralia”, vescovo e poeta. Nel 2025 nel Premio Letterario “Castello e Parco di Maredolce – Sant’Erasmo Nautilus” la poesia Sei il mare dentro la mia isola si è classificata al primo posto e il racconto Arancine a Cefalù, pesce fresco a Castel di Tusa si è classificato terzo. Nel mese di maggio 2025 ho ricevuto la Croce al Merito per la Riconquista della Real Compagnia Beata Maria Cristina di Savoia Regina delle Due Sicilie. Per “La Settimana delle Culture” 2025 nella Piazzetta Bagnasco di Palermo ho presentato il testo teatrale “Dialogo sull’amore”, con la partecipazione dell’attrice Giovanna Cammarata e della giornalista Gilda Sciortino. Ho ideato e organizzato il ciclo d’Autori contemporanei “Calici di Poesie a Isnello” (due stagioni), un reading poetico a Collesano “Il mondo visto con gli occhi della poesia” (tre stagioni) e un ciclo di quattro incontri con accademici della cultura e scrittori a Piazzetta Bagnasco, Palermo. Nel mese di settembre 2025 ho ricevuto il Premio “Athena CulturElite”, per avere pubblicato miei articoli nel Magazine CulturElite e per avere pubblicato il mio racconto “Berenice” con la Fondazione Thule Cultura del Professore Tommaso Romano. Nel mese di ottobre 2025 ho ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” all’interno della IX edizione del Premio Nazionale di Poesia “Giulio Palumbo” a Ficarazzi, il cui presidente è il Professore Tommaso Romano. Nel mese di ottobre 2025 sono stato insignito da parte del professore Tommaso Romano della carica di accademico ordinario A.S.C.U. Accademia Siciliana Cultura Umanistica con la nomina di cancelliere. Ho anche ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” nell’ambito del concorso poetico “Giulio Palumbo” con la seguente motivazione: “poeta e narratore, con sette pubblicazioni, interpreta la scrittura come epifania sacra e come primato della libertà”. Nello stesso mese ho portato felicemente a compimento l’incarico di curatore della sezione poesie nel I Concorso Letterario L’Approdo Narrativo Mondello. Si sono tra gli altri occupati della mia opera: Franca Alaimo, Lavinia Alberti, Angela Balistreri, Biagio Balistreri, Angelo Barraco, Myriam De Luca, Teresa Di Fresco, Emanuele Drago, Claudio Falletti, Giovanna Fileccia, Piergiorgio Francia, Teresa Gammauta, Sandra Guddo, Sergio Infuso, Marianna La Barbera, Salvatore Lo Bue, Gabriella Maggio, Gioele Pennino, Maria Elena Mignosi Picone, Guglielmo Peralta, Francesco Pira, Fulvia Reyes, Emilia Ricotti, Lucia Rizzo, Tommaso Romano, Roberta Strano, Anna Vincitorio. Ho organizzato un numero consistente di presentazioni e incontri con i lettori per promuovere i miei libri, partecipato a numerosi reading poetici e ricevuto alcune menzioni d’onore per tali partecipazioni. Inoltre ho recensito e promosso alcune opere di scrittori contemporanei. Esperto di marketing e comunicazione, coniugo l’amore per la poesia e la curiosità per ciò che mi circonda, utilizzando la parola come un ponte che può unire mondi che ancora non si conoscono..

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