51° Premio Internazionale di Poesia “Città di Marineo: poesia, memoria e impegno civile. Articolo sul Giornale sintesi e approfondimento [VIDEO]

“La cultura che non si limita alla celebrazione estetica, ma si fa carne, memoria e azione sociale. La 51° edizione del Premio Internazionale di Poesia Città di Marineo ha trasformato lo storico palcoscenico di piazza Castello in un vero e proprio laboratorio di risveglio della coscienza civile, affrontando a viso aperto le piaghe più dolorose e urgenti del nostro tempo. Il cuore pulsante e più toccante della manifestazione è stato senza dubbio l’istituzione della sezione dedicata a Sara Campanella, la studentessa siciliana di soli 22 anni vittima di un efferato femminicidio. A dare voce a questo immenso dolore lacerante è stata la madre della ragazza Cetty Zaccaria il cui intervento sul palco ha profondamente commosso il pubblico presente.”

È questo l’attacco dell’articolo pubblicato nel Giornale di Sicilia che la giornalista Giulia Nicoli ha scritto all’indomani della cerimonia di premiazione del prestigioso premio marinese svoltasi il 6 settembre del 2026, il cui segretario è il professore Ciro Spataro.

Un’edizione che ha messo nella giusta evidenza il dolore di una madre alla quale è stato strappato l’amore per una figlia, unito all’alto valore sociale dell’intervento del generale dell’Arma dei Carabinieri Giuseppe Governale al quale è stato assegnata la targa premio Francesco Grisi. Il generale – ha scritto l’autrice dell’articolo Giulia Nicoli – “ha offerto una lucida e profonda lezione di cittadinanza, sottolineando il ruolo imprescindibile della memoria storica e della letteratura, richiamando la forza profetica delle opere di Leonardo Sciascia per decifrare l’evoluzione e scardinare i meccanismi dei fenomeni mafiosi contemporanei”. 

La cerimonia di premiazione è stata impreziosita dalla presenza dell’attore e regista teatrale Giuseppe Pambieri al quale è stato assegnato il Premio Speciale Internazionale “Città di Marineo”. Nella nuova sezione per la poesia inedita in lingua italiana sul tema della violenza di genere, denominata “Sara Campanella” il primo premio è stato assegnato a Cinzia Cristina De Monte, con la lirica “Autopsia”, il secondo premio a Facella Federica con la lirica “I tuoi occhi madre” ed il terzo a Pietro Stampa con la lirica “Il rossetto”. Nell’ambito della sezione edita in lingua italiana la Giuria, composta da Flora Di Legami, Rita Cedrini, Aldo Gerbino, Giovanni Perrone, Tommaso Romano, Ciro Spataro, Delia Pecoraro ha attribuito il primo premio a Raffaele Manduca, con la raccolta “Che farsene dell’anima”, Campanotto Editore. Sono risultati finalisti: Rocco Antonio Mastromartino, con la raccolta “I nostri mari”, Manni Editori; Antonino Schiera, con la raccolta “Universo sole” Edizioni La valle del tempo; Alessio Vailati, con la raccolta “La mappa del dolore” Edizioni Il ramo e la foglia; Stefano Vespo, con la raccolta “Un prestito dell’esistenza”, Pietre vive editore. Per quel che concerne la sezione edita in lingua siciliana il primo premio è stato assegnato a Lina Riccobene, con la raccolta “Vicinu a un cufilaru” edizioni AmazonLogistica. È risultata finalista: Grazia Scuderi, con la raccolta “Primintiu”, Edizioni Cofine.

Nella sezione inediti in lingua siciliana il primo premio è stato assegnato a Emanuele Insinna con la lirica “Colapisci e lu rispiru du mari”. Sono risultati finalisti Jana Carcara, con la lirica “Chista è la liggi”, Franca Cavallo con la lirica “Sulitudini”, Vito Contorno, con la lirica “Cantu amaru”, Teresa Riccobono, con la lirica “Sutta l’ummira du carrubu”.

Video integrale della cerimonia

Riporto il testo scritto e pubblicato nel vademecum annuale dal segretario Ciro Spataro che è anche uno dei principali ideatori di questo premio, che ha visto salire sul palco eminenti nomi delle arti, delle scienze, della letteratura, delle istituzioni e dello spettacolo. Un testo che dimostra l’attaccamento e la dedizione a un evento che ogni anno fa parlare molto di sé e che riscuote sempre maggiore successo.

L’ultimo spazio di resistenza oggi: la poesia di Ciro Spataro

Storico, saggista,
Professore Ciro Spataro

Stavo cominciando a scrivere un pezzo sui lavori della 5lesima edizione del Premio di Poesia “Città di Marineo” quando nella mattinata del 6 agosto, tutte le agenzie hanno battuto la notizia della morte di Francesco Guccini.

Ho subito compreso che non potevo che partire da lui. Perché le sue canzoni non sono state solo la colonna sonora di un’intera generazione, ma Guccini è stato un vero poeta. Ha lasciato il segno in ognuno di noi. Ed ho subito pensato alle parole cantate in “Auschwitz“, che sono scolpite nella mia mente e nel mio cuore: io chiedo quando sarà che l’uomo potrà imparare a vivere senza ammazzare”..

Francesco Guccini, nel corso della sua vita, ha mostrato a tutti il suo essere anti-conformista; anzi possiamo dire oggi che l’autenticità del suo messaggio poetico spesso metteva in crisi le sue stesse idee.

Devo confessare con convinzione che, dall’alto dei suoi 86 anni, ci ha lasciato delle lezioni di vita e di umiltà che dovrebbero portarci a meditare sui veri valori della vita.

Proprio in questo tempo di caos, di confusione, segnato dal sovraccarico acustico e visivo senza precedenti, la parola poetica si presenta come una forza capace di contrastare il rumore caotico del mondo. Per comprendere la forza della poesia oggi, dobbiamo partire dal fatto che le parole vengono consumate rapidamente, svuotate di significato e spesso l’uomo si ritrova isolato, quasi privato dagli strumenti per definire il proprio dolore o la propria insufficienza di fronte al male. Ecco allora come la poesia può restituire alle parole la loro originaria forza evocativa. Questa operazione ci dice come il verso, a poco a poco, deve riconquistare uno spazio di resistenza civile nella nostra società, creando una zona franca in modo che l’essere umano può di nuovo guardarsi allo specchio senza alcuna finzione. In questo senso ci viene incontro Agostino d’Ippona quando afferma “in te ipsum redi, in interiore homine abitat veritas” (ritorna in te stesso, nell’interiorità dell’uomo abita la verità). In tal modo la poesia diventa un mezzo essenziale per contrastare il rumore al fine di riattivare i recettori dell’interiorità. 

Contrastare così il rumore significa in ultima analisi, restituire all’uomo non solo la capacità di ascoltare se stesso, ma anche e soprattutto l’altro. Queste riflessioni dimostrano che non possiamo più vivere schiavi dell’incertezza, della sfiducia e del disincanto. Soprattutto oggi in un mondo in declino alle soglie di un terzo conflitto mondiale. 151 anni del Premio Marineo incentrati su questi valori della poesia ci consentono, con assoluta serenità, di affermare di avere lanciato un sasso nello stagno, tanti anni fa, per portare avanti il messaggio lirico dei tantissimi autori nel segno di quello che abbiamo anzidetto. Anche quest’anno sono venute fuori voci significative della lirica contemporanea sia nell’ambito della poesia italiana che di quella in lingua siciliana. In tale ambito la scelta della Commissione Giudicatrice ha indicato l’opera “Che farsene dell’anima “di Raffaele Manduca, che oggi è una delle voci più significative del panorama letterario italiano. Mentre nella lirica dialettale edita il primo premio è andato a Lina Riccobene con la raccolta “Vicinu a un cufilaru”, ed in quella inedita al poeta Emanuele Insinna con la poesia “Colapisci e lu rispiru du mari”. Ma non può non evidenziarsi il fatto che, nell’edizione del 2026, è stata introdotta la sezione D, che porta il nome di Sara Campanella, la ventiduenne siciliana di Portella di Mare, vittima di femminicidio e tale proposta è stata fortemente voluta dal Sindaco della Città Metropolitana di Palermo prof. Roberto Lagalla, per manifestare l’impegno civile delle istituzioni sul tema della violenza di genere. 

Ed abbiamo notato con soddisfazione che ben 130 poeti provenienti da tutte la parti d’Italia hanno risposto, con un testo inedito in italiano, per cui a parte i tre vincitori, proporremo, alla Città Metropolitana, di raccogliere in un unico volume le poesie pervenute e diffonderlo nelle scuole. Il Premio Speciale assegnato quest’anno a Giuseppe Pambieri è il segno evidente di un progetto che portiamo avanti da anni: riuscire a coniugare, nella personalità premiata, il rapporto interattivo tra poesia, teatro e cinema; così come avvenuto negli anni trascorsi con altri attori di rilevanza internazionale che hanno ricevuto lo speciale riconoscimento a Marineo, tra cui Turi Ferro, Giorgio Albertazzi, Michele Placido e Sebastiano Somma. Né può passare sotto silenzio l’assegnazione della targa “Francesco Grisi” al Generale Giuseppe Governale, il quale ha costruito una solida produzione letteraria che unisce la sua profonda esperienza sul campo come ex comandante del ROS e direttore della DIA, all’analisi storica e culturale del fenomeno mafioso.



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Pubblicato da Antonino Schiera

Sono nato a Palermo dove attualmente risiedo. Ho collaborato con il quotidiano “Giornale di Sicilia”, e “L’Ora” e con il “Giornale Cittadino Press”. Attualmente collaboro con il sito d’informazione “Il Salto della Quaglia” e con il Social Magazine “Culturelite”. Nel 1992 ho vinto il premio creatività della rivista “Millionaire” (Milano). Nel 2013 pubblico a Roma la mia prima raccolta di poesie Percorsi dell’Anima (Europa Edizioni). Nel 2015 ho pubblicato due brevi storie, Moderno emigrante e Natale a Trieste all’interno della raccolta di autori vari Natale 2015 (Società Editrice Montecovello, Roma). Nel 2016 ho pubblicato la seconda raccolta di poesie Frammenti di colore (Edizioni La Gru), prefazione di Carmine Papa finalista del II Premio Giornalistico Letterario “Piersanti Mattarella”. Nel 2017 ho creato e curo attualmente il presente Blog letterario “Riflessioni d’Autore”. Nel 2019 ho pubblicato con Il Convivio Editore la raccolta di poesie Meditare e sentire con prefazione di Francesca Luzzio, successivamente la raccolta di poesie Sciabordio vitale sotto il cielo plumbeo (terzo posto al IX Premio Nazionale di Persia “Himera”). Nel 2021 ho pubblicato il racconto autobiografico La valigia gialla, edito da Libero Marzetto, secondo posto al II Premio Letterario “Antonio Veneziano”. La stessa opera è stata finalista al Premio Letterario Giornalistico “Nadia Toffa”, 2023. Nello stesso anno ho firmato la prefazione generale e quella dei singoli tomi, cinque in totale, dei volumi dal titolo Le pietanze” (Edizioni Museo Mirabile, Marsala) dedicati alla cucina siciliana curati da Salvatore Mirabile. Nel 2023 ho pubblicato il racconto Berenice con la Fondazione Thule Cultura di Palermo prefazione di Maria Patrizia Allotta, postfazione di Ciro Spataro, II classificato al Premio “Piersanti Mattarella”, edizione 2024; finalista al XV Premio Internazionale Navarro di Sambuca di Sicilia. Nel 2025 ho pubblicato “Il tutto e il niente” – Aforismi e divagazioni sull’amore, prefazione di Daniele Fazio (La Gru Edizioni). Per la mia opera letteraria complessiva ho ricevuto nel 2023 a Bisacquino (Palermo) il “Premio Letterario Mons. Giuseppe Petralia”, vescovo e poeta. Nel 2025 nel Premio Letterario “Castello e Parco di Maredolce – Sant’Erasmo Nautilus” la poesia Sei il mare dentro la mia isola si è classificata al primo posto e il racconto Arancine a Cefalù, pesce fresco a Castel di Tusa si è classificato terzo. Nel mese di maggio 2025 ho ricevuto la Croce al Merito per la Riconquista della Real Compagnia Beata Maria Cristina di Savoia Regina delle Due Sicilie. Per “La Settimana delle Culture” 2025 nella Piazzetta Bagnasco di Palermo ho presentato il testo teatrale “Dialogo sull’amore”, con la partecipazione dell’attrice Giovanna Cammarata e della giornalista Gilda Sciortino. Ho ideato e organizzato il ciclo d’Autori contemporanei “Calici di Poesie a Isnello” (due stagioni), un reading poetico a Collesano “Il mondo visto con gli occhi della poesia” (tre stagioni) e un ciclo di quattro incontri con accademici della cultura e scrittori a Piazzetta Bagnasco, Palermo. Nel mese di settembre 2025 ho ricevuto il Premio “Athena CulturElite”, per avere pubblicato miei articoli nel Magazine CulturElite e per avere pubblicato il mio racconto “Berenice” con la Fondazione Thule Cultura del Professore Tommaso Romano. Nel mese di ottobre 2025 ho ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” all’interno della IX edizione del Premio Nazionale di Poesia “Giulio Palumbo” a Ficarazzi, il cui presidente è il Professore Tommaso Romano. Nel mese di ottobre 2025 sono stato insignito da parte del professore Tommaso Romano della carica di accademico ordinario A.S.C.U. Accademia Siciliana Cultura Umanistica con la nomina di cancelliere. Ho anche ricevuto il Premio Speciale “Spiritualità e Letteratura” nell’ambito del concorso poetico “Giulio Palumbo” con la seguente motivazione: “poeta e narratore, con sette pubblicazioni, interpreta la scrittura come epifania sacra e come primato della libertà”. Nello stesso mese ho portato felicemente a compimento l’incarico di curatore della sezione poesie nel I Concorso Letterario L’Approdo Narrativo Mondello. Si sono tra gli altri occupati della mia opera: Franca Alaimo, Lavinia Alberti, Angela Balistreri, Biagio Balistreri, Angelo Barraco, Myriam De Luca, Teresa Di Fresco, Emanuele Drago, Claudio Falletti, Giovanna Fileccia, Piergiorgio Francia, Teresa Gammauta, Sandra Guddo, Sergio Infuso, Marianna La Barbera, Salvatore Lo Bue, Gabriella Maggio, Gioele Pennino, Maria Elena Mignosi Picone, Guglielmo Peralta, Francesco Pira, Fulvia Reyes, Emilia Ricotti, Lucia Rizzo, Tommaso Romano, Roberta Strano, Anna Vincitorio. Ho organizzato un numero consistente di presentazioni e incontri con i lettori per promuovere i miei libri, partecipato a numerosi reading poetici e ricevuto alcune menzioni d’onore per tali partecipazioni. Inoltre ho recensito e promosso alcune opere di scrittori contemporanei. Esperto di marketing e comunicazione, coniugo l’amore per la poesia e la curiosità per ciò che mi circonda, utilizzando la parola come un ponte che può unire mondi che ancora non si conoscono..

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