Eventi – Ferrovia e poesia con Giovanni Russo presidente dell’associazione Ferrovie Siciliane

“Viaggiare in treno è sempre un’emozione e il paesaggio che scorre dal finestrino per ogni viaggiatore, diventa una fucina di emotività che in alcune occasioni arrivano a tutti grazie alla dote di chi ha la capacità di saperle trasformare in racconti e poesie. Giovanni Russo ne parla con Antonino Schiera, poeta, narratore e blogger palermitano”. Così Giovanni Russo, presidente dell’Associazione Ferrovie Siciliane, ha descritto l’evento live che abbiamo organizzato, per tentare un accostamento tra l’approccio poetico e l’approccio tecnico al mondo ferroviario. Ed è stato un grande successo, le persone che si sono collegate in diretta erano molto interessate e migliaia sono state le visualizzazioni video successive all’evento.

Video integrale della diretta (a sinistra Giovanni Russo)

Desidero pertanto ringraziare pubblicamente tutti gli amici che hanno partecipato alla diretta e in particolar modo la giornalista Marianna La Barbera che ha dedicato un articolo su Palermo Live all’evento.

Ritengo che, in questi tempi caratterizzati dalla pandemia legata al Covid-19, queste iniziative possano servire a superare il momento difficile che perdura, a diffondere le emozioni e la bellezza, con riferimento alla famosa frase che lo scrittore e filosofo russo Fëdor Dostoevskij fece dire (“la bellezza salverà il mondo”) al principe Miškin nel suo romanzo L’idiota. Nel nostro piccolo quanto meno ci proviamo.

Antonino Schiera e la giornalista Marianna La Barbera

I temi trattati nella diretta erano riferiti all’approccio poetico del viaggio in treno attraverso la lettura di alcune mie poesie e di un brano tratto dalla mia storia autobiografica Moderno Emigrante; citando la reazione dei poeti italiani quando le prime locomotive a vapore fecero la loro prima comparsa ai fini del 1800, Giosuè Carducci, Giovanni Pascoli, Giuseppe Gioacchino Belli, i Futuristi; elencando alcuni film ambientati nel mondo ferroviario quali Assassinio sull’Orient Express, Cassandra Crossing, Alla scoperta del binario nascosto: Harry Potter e la pietra filosofale, La ragazza sul treno; non è mancato qualche riferimento alle eccellenze culinarie e paesaggistiche di luoghi meravigliosi della nostra Sicilia quali Cefalù, Castel di Tusa, Capo D’Orlando.

Il congedo finale ha fatto riferimento all’idea di organizzare un evento poetico in provincia di Messina per continuare nell’opera di divulgazione della tecnica ferroviaria e poesia.

Ribloggato – Da Giosuè Carducci a Eugenio Montale: il topos del treno simbolo di progresso, di Maria Grazia Ferraris

Pubblico questo interessantissimo post a cura del critico letterario Maria Grazia Ferraris sul tema treni e poesie. Stasera tratterò di questi argomenti insieme al Presidente dell’Associazione Ferrovie Siciliane, Giovanni Russo. Il collegamento alla diretta potrete trovarlo all’interno del sito Ferrovie Siciliane.

LA PRESENZA DI ÈRATO

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Il treno, la novità progressista di fine Ottocento, aveva ispirato al giovane Carducci l’Inno a Satana, pubblicato nel 1865, dove era esaltato come simbolo stesso del progresso e della modernità:

Un bello e orribile
mostro si sferra,
corre gli oceani,
corre la terra:
corusco e fùmido
come i vulcani,
i monti supera,
divora i piani;
sorvola i baratri;
poi si nasconde
per antri incogniti,
per vie profonde;
ed esce; e indomito
di lido in lido
come di turbine
manda il suo grido….

Il treno, il mostro pauroso e fantastico, quasi avesse una propria volontà autonoma e indomabile…., ma fosse anche interpretato come un antidoto alla reazione religiosa nemica del progresso. L’opera fa parte della raccolta Levia Gravia e lo stesso Carducci la definì una “chitarronata”, scritta in una notte del settembre del 1863 per essere letto come brindisi ad un banchetto di amici… La scelta lessicale oscilla tra la…

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