Recensioni – La poetessa Lavinia Alberti scrive su Meditare e sentire [VIDEO]

In occasione della prima presentazione a Palermo della mia terza raccolta di poesie Meditare e sentire (Il Convivio Editore), il giorno 29 novembre 2019 alla Real Fonderia, la poetessa e collaboratrice giornalistica Lavinia Alberti è intervenuta con una recensione preceduta da una breve introduzione con i saluti al numeroso pubblico presente. Riporto per intero l’intervento ringraziando pubblicamente la poetessa.

(Antonino Schiera)

Presentazione_di_Meditare_e_sentire
Presentazione di Meditare e sentire

Buonasera a tutti,

volevo intanto dirvi due parole su Antonino. Conosco Antonino da un po’ di anni, ma l’ho conosciuto meglio effettivamente negli ultimi due anni in occasione di “Calici di poesie a Isnello”, rassegna poetica fortemente voluta da Antonino che si è svolta in due edizioni, nel 2018 e 2019 a cui ho preso parte anche io. In quelle occasioni ho avuto modo di conoscerlo in qualità di moderatore. Mi sono accostata ai suoi testi da poco. Ho letto le sue raccolte (Percorsi dell’anima, Frammenti di colore e ora Meditare e sentire) e devo dire che ho notato una evoluzione, uno stile più maturo e più consapevole da certi punti di vista. Stasera vi leggerò quelle che sono state le mie impressioni su questa terza raccolta.

MEDITARE E SENTIRE – la terza raccolta di Antonino Schiera

Meditare e sentire. Sin dal titolo la raccolta si presenta accattivante suggerendo oltre alla congiunzione che unisce i due verbi anche un ipotetico accento forse voluto da parte del poeta con una doppia valenza a significare che meditare è anche sentire. Questa nuova raccolta poetica di Antonino Schiera si presenta dunque dal carattere fortemente introspettivo e riflessivo.

Si tratta di un percorso fatto di vissuti, di cammini, di inciampi, di strade ritrovate, di consapevolezze maturate pian piano dentro il poeta; un sentiero di ombre e di luci, di gioie e di dolori, in continuo divenire che ha preso forma tramite la parola poetica.

Un tragitto metaforico che Schiera inizia con la poesia Il cammino, in cui attraverso gli elementi naturali – come l’acqua – descrive la catarsi che essa gli ha procurato, lavandogli le ferite e i pensieri. Una purificazione che ben si coglie quando egli dice: di acqua sotto i ponti ne è passata tanta/ ha scrostato i pensieri più reconditi/ ha lavato e diluito le ire ancestrali/ di un uomo ferito più volte/ma mai domo. Così come l’acqua un ruolo catartico svolge anche la luce, quella dell’alba, che segna l’inizio del giorno e dunque anche l’apertura a nuove possibilità. Stessa variabile è offerta dal crepuscolo e dalla notte, che divengono qui metafore dell’incontro e di “blandi ed amorevoli pensieri”. Poi c’è il mare, che conduce il poeta talvolta all’oblio (che in primavera scioglie i suoi colori/nell’animo freddo e glaciale, sbiadito/come i ricordi di un tempo/che è fuggito via/come preistorici granelli di sabbia/tra dita callose di pescatore), mentre lo stesso mare procura talvolta un emergere e un riaffiorare di immagini del passato, legate alla sfera della familiarità e del sentimento amoroso.

C’è dunque una continua ricerca di luci e crepuscoli, di mare e montagne nelle poesie di Schiera, una voglia di ritrovare in questi elementi, attraverso una meditazione interiore, la via dell’autentica conoscenza di sé. Ciò è ben evidente nella poesia In riva la lago in cui il poeta dice: nuvola mi sento/o forse ancora nuvola sono/inseguo una nuova alba/un nuovo tramonto/e poi un’alba ancora pallida/e un tramonto rosso, come se egli sentendosi appunto parte della natura, cercasse risposte e conforto da essa. Quest’ultima risuona nell’animo del poeta che non manca di sottolinearne le suggestioni ricorrendo a figure retoriche come la sinestesia ad esempio nella poesia A te donna generatrice, quando scrive di “una fragorosa solitudine” o “di un gatto che sorseggia gli ultimi raggi di una luna alquanto piena”, come l’ossimoro nella stessa poesia, reso evidente nell’espressione “equilibrio instabile”; altre figure retoriche si ritrovano nei versi intitolati Sul tuo volto, dove “una mano agguerrita per aspri combattimenti nell’anima” diventa la metafora dell’energia vitale con cui si affrontano le battaglie della vita. Nella stessa non mancano poi delle rime che in modo asimmetrico si legano tra loro in rime finali come certezze/ carezze, coraggioso/rugoso. Più avanti nella poesia Giostra il poeta non manca di accostare la precarietà della vita (“fremono tremule foglie al vento”) al desiderio di far risorgere la stessa energia vitale attraverso disegni e diramazioni che “brulicano di vita come una giostra solitaria che attende colorati bimbi”, dove il poeta sembra volere con forza ritrovare il clown, il bambino che c’è in ognuno di noi, di pascoliana memoria.

Diverse sono le tematiche all’interno della raccolta, che non comprende solo quella sentimentale ed esistenziale, ma anche quella sociale, come si coglie nella poesia Pensiero di un migrante, in cui si leggono espressioni forti come: naufrago/ nel mare della solitudine/che mi tiene lontano dalla terra mia/ […] rischio di soffocare/ acqua salata al posto dell’aria […] ad attendermi sulla spiaggia/ il sorriso di un mio simile/ che mi ama. Diverse sono ancora le poesie più intimiste, in cui il lettore riesce a cogliere un certo senso di sottrazione nel poeta: una mancanza di qualcosa che ha avuto e che poi gli è stato tolto. Questo è quanto si evince ad esempio dalla poesia Alessio, dedicata al figlio mai nato, cui il poeta associa l’immagine di un mare burrascoso. Il mare è in tempesta/sbiadisce il mio dolore/attenua i miei pensieri/vivifica le mie speranze, quasi come se il poeta volesse affogare, dimenticare, ma al contempo trasformare questi vissuti in altro, in versi appunto.

Schiera è riuscito a fare tutto questo, a descrivere il proprio poliedrico mondo interiore, il proprio sentire sublimandolo attraverso la parola poetica.

Lavinia Alberti

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Antonino Schiera

Nasco a Palermo, nel mese di marzo del 1966, di professione consulente assicurativo. Sono poeta, narratore e blogger. Nel mio percorso di vita ho collaborato con il Giornale di Sicilia, Giornale L’Ora, ReportOnLine, Giornale Cittadino Press. Attualmente sono anche Blogger su WordPress con il mio blog Riflessioni d’autore e con Alessandria Today. Ho conseguito il diploma di scuola secondaria all’Istituto Tecnico Industriale A.Volta di Palermo nell’anno 1985. Successivamente ho maturato molteplici esperienze lavorative fino ad approdare al mio attuale lavoro di consulente nel settore assicurativo. Dopo un’ulteriore e significativa esperienza di lavoro trascorsa tra Germania (Wolfsburg, Monaco di Baviera) e Austria (Bludenz), nel 2013 esordisco con la raccolta di poesie, aforismi e dediche d’amore Percorsi dell’Anima (Europa Edizioni). Nel 2015 ho pubblicato due brevi storie (Moderno emigrante e Natale a Trieste) all’interno della raccolta di autori vari Natale 2015 (Società Editrice Montecovello), con finalità benefiche. Le due opere hanno ricevuto a Roma, la menzione d’onore al concorso organizzato dalla stessa casa editrice. Nel 2016 ho pubblicato la mia seconda raccolta di poesie Frammenti di colore (Edizioni La Gru) risultata finalista nella sezione poesie del II Premio Giornalistico Letterario Piersanti Mattarella. Nel 2017 la mia poesia Nel margine del tuo universo si è classificata seconda al Premio Nazionale di Cultura Isola di Pino Fortini. Nell’anno 2018 ho ideato, promosso e condotto l’evento estivo poetico e musicale Calici di poesie a Isnello con il Patrocinio del Comune e della Biblioteca di Isnello ed in collaborazione con il gruppo Siciliando in qualità di media partner. Nel mese di giugno 2019 la mia raccolta di poesie inedita Meditare e sentire si è classificata finalista al Premio Poetico Pietro Carrera, organizzato da Il Convivio Editore e l’Accademia Internazionale Il Convivio. Nel mese di settembre 2019 è stata pubblicata la terza silloge di poesie Meditare e sentire da Il Convivio Editore. Nel mese di febbraio 2020 è stato pubblicato Il peperoncino di Alessandro, breve racconto inserito nella raccolta di autori vari Seta sul petto (Edizioni Simposium), in memoria di Alessandro Di Mercurio. Nel mese di agosto 2020 ho ricoperto il ruolo di direttore artistico nella rassegna poetica Parole ed emozioni madonite giunto alla terza edizione e promosso dall’A.N.A.S. zonale di Collesano in provincia di Palermo. Nel mese di settembre 2020 a Marsala, nell’ambito dell’Ottavo Simposio dei Poeti la mia poesia inedita Alba sulla torre, ha ricevuto il primo premio grazie alla votazione della giuria composta dagli stessi poeti presenti e la menzione di merito, nella sezione poesia inedita, nel Premio Convivio 2020 con la raccolta di poesie Sciabordio vitale sotto il cielo plumbeo. Ho organizzato un numero consistente di presentazioni ed incontri con i lettori per promuovere i miei libri, partecipato a numerosi reading poetici e ricevuto alcune menzioni d’onore per tali partecipazioni. Inoltre ho recensito e promosso alcune opere di scrittori contemporanei. Esperto di marketing e comunicazione, coniugo l’amore per la poesia e la curiosità per ciò che mi circonda, utilizzando la parola come un ponte che può unire mondi che ancora non si conoscono.

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