Note Critiche – Lo scrittore, poeta e saggista Guglielmo Peralta a proposito della mia ultima raccolta di poesie Sciabordio vitale sotto il cielo plumbeo (Il Convivio Editore).

Ricevo pubblico volentieri la nota critica che lo scrittore, poeta e saggista Guglielmo Peralta (nella fotografia in evidenza) ha dedicato alla mia ultima raccolta di poesie Sciabordio vitale sotto il cielo plumbeo pubblicata da Il Convivio Editore nel mese di maggio 2021. A Guglielmo vanno i miei più sinceri ringraziamenti.

Sciabordio vitale sotto il cielo plumbeo, nota critica di Guglielmo Peralta.

Sciabordio vitale sotto il cielo plumbeo (Il Convivio Editore) di Antonino Schiera

Una grande metafora ‘acquatica’ dà il titolo a questa silloge di Antonino Schiera, ed è il centro del discorso poetico che promana dal mondo interiore dell’autore ed è trasversale all’intera raccolta sostanziata di sentimenti, emozioni, ricordi; anche di profonde riflessioni sulla Natura e sulla condizione umana e di spirito religioso. Lo “Sciabordio vitale sotto il cielo plumbeo” non è il rumore del mare ma della vita, la quale ha anch’essa i suoi scogli e sono, questi, gli ostacoli, le difficoltà contro cui cozzano gli uomini, simili alle onde, e che, al tempo stesso, essi cercano di evitare, arginare, superare. E sono, ancora, il dolore, la solitudine, le preoccupazioni, le incertezze, le delusioni, tutti gli aspetti negativi dai quali – raccomanda con forza e con convinzione Schiera – l’uomo non deve lasciarsi sopraffare lasciandosi invece “inondare, come uno tsunami, / dalle notizie e dai fatti positivi” con-fidando in tempi migliori, nell’attesa di “un nuovo anno / dentro l’illusoria eternità” e nella fideistica certezza di aprire gli occhi su un nuovo mattino, su un’alba  che fughi il “chiaroscuro della vita” e dia agli occhi la luce pura della sorgente dell’amore. E l’amore è il file rouge che lega insieme temi e testi dando organicità e coerenza alla silloge. Esso è il sentimento profondo che il Nostro nutre per la famiglia, per i propri cari, per la vita e che dichiara e ostenta con parole innamorate, dalle quali pure traspaiono sentimenti contrastanti: paura, pena, rabbia, scoramento per le sorti incerte dell’umanità, di un mondo alla deriva. Si tocca in questi versi un alto livello di spiritualità, di moralità, indice e svelamento dell’amore di Antonino Schiera per la bellezza, per la poesia, che egli celebra ritenendola fonte di vita, conforto e antidoto contro lo sciabordio dell’«esserci», dell’uomo gettato nell’esistenza, in balìa delle sue onde, delle sue correnti, del suo mare tempestoso “sotto il cielo plumbeo”.