Pavida pioggia
Stride il ticchettio della pioggia, .
esala sull’arida terra
martoriata dal virus.
Stille tristi di saracinesche
chiuse e di asfalti solitari.
Buca la notte l’aria tiepida
di un giugno anomalo
sulle spiagge vuote di genti,
madide di paure.
Cala il silenzio vestito
di tremori ancestrali,
di atavici modellamenti.
Cade la pioggia pavida
sui polverosi pensieri
annaffiati da anni di sofferenze,
di ospedali chiusi
per sopire moderne sofferenze,
adesso orditi di antichi dolori
che attendono di essere sconfitti.
Antonino Schiera