Presentazioni – Quattro donne, un’autrice dal carattere forte e deciso: Carla Garofalo [VIDEO]

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La scrittrice e avvocatessa Carla Garofalo

Si è svolta lo scorso sabato 20 ottobre 2018, la presentazione del libro di Carla GarofaloQuattro Donne” edito da Qanat, casa editrice palermitana di Toni Saetta, presente tra il pubblico. L’incontro, molto partecipato, si è svolto all’interno di uno dei saloni di Villa Sgadari a Petralia Soprana nell’ambito dell’iniziativa culturale A tinte forti: Conversazioni nel Parco ideata e curata da Antonella Italia e Giovanna Gebbia.

Oltre all’autrice del libro erano presenti la giornalista Maria Giambruno, la giovane poetessa Matilde La Placa, Antonella Italia, Giovanna Gebbia e Leo Agnello presidente del consiglio comunale di Petralia Soprana.

L’incontro è stato aperto dalla lettura, in un suggestivo gioco di luci ed ombre, di alcune pagine tratte dal libro e da un breve discorso introduttivo di Leo Agnello, che ha messo in evidenza l’importanza di iniziative come questa per lo sviluppo del territorio madonita anche a livello culturale. A seguire ha preso la parola la giornalista Maria Giambruno che ha dialogato con Carla Garofalo sui temi trattati nel libro. Incrocio di affetti e di anime che porta alla scoperta di se stessi attraverso la conoscenza di altre storie, di altre anime. Il volo, il senso della perdita, del dolore all’interno di una vita che nessuno insegna a vivere. Pertanto assumono importanza notevole gli spunti di riflessione sul senso della vita, presenti nel libro.

I lettori che avranno la fortuna di leggere il libro di Carla Garofalo si imbatteranno per interposta persona in Luigi Pirandello, ispiratore e uno dei quattro uomini importanti nella vita dell’autrice. Gli altri tre non li sveliamo per non rovinare il piacere della scoperta a chi vorrà acquistare il libro che ha come protagoniste quattro donne, così come recita il titolo, e le loro storie, che si svolgono in un luogo non luogo, in una sorta di interpretazione onirica che spazia tra sogno e realtà.

L’intervento di Giovanna Gebbia, consigliere dell’Associazione Itinerari del

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Giovanna Gebbia

Mediterraneo, ha chiuso l’incontro che si è arricchito, pertanto, di una sua interessante ed emozionante interpretazione filosofica, amore per la sapienza, nato come spunto di riflessione per i presenti.

Ad Antonella Italia presidente dell’ Associazione Itinerari del Mediterraneo abbiamo chiesto come nasce e con quali finalità precise l’iniziatica culturale A Tinte forti: conversazioni nel Parco? “La rassegna nasce a fine agosto quando Maria Giambruno mi ha manifestato il desiderio di presentare il suo libro La bellezza è un aquilone a Petralia Soprana e subito abbiamo pensato di coinvolgere l’Ente Parco delle Madonie nella persona del commissario Totò Caltagirone che ha subito condiviso e approvato l’idea di organizzare insieme all’Associazione Itinerari del Mediterraneo non solo la presentazione del libro, ma una vera e propria piccola rassegna di eventi finalizzata a destagionalizzare le attività ed offrire nei mesi di ottobre e novembre nuove occasioni culturali per il territorio”

 

 

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Antonino Schiera

 

 

Recensioni – Ustica casa del re, libro illustrato di Sara Favarò e Giovanna Giarraffa.

 

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Il libro

Un luogo meraviglioso è l’Isola di Ustica, un luogo che offre tantissimi spunti emozionali: il mare, la costa, le grotte marine, gli anfratti, i manufatti monumentali, la flora e fauna terrestri e marine, tutto ciò che l’ingegno dell’uomo è riuscito  a creare.

In questo contesto è difficile fare una classifica della bellezza, è difficile selezionare i file, le immagini, le sensazioni da tenere nella memoria.

Il libro Ustica casa del re edito da Qanat, di Sara Favarò e Giovanna Garraffa, scrittrici siciliane, ha questo pregio. Rappresenta un prezioso scrigno da conservare fisicamente nella propria biblioteca del cuore; da consultare quando desideriamo rasserenarci; da leggere e  rileggere ai nostri bimbi.

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Sara Favarò

Nel libro convivono in perfetta simbiosi ed armonia, le immagini ed il racconto scritto. Alle fotografie catturate con pazienza e amore da Giulio Azzarello e Toni Saetta, si accompagna la favola che si svolge nell’isola; una favola che nell’immaginario collettivo, nei preziosi ricordi della nostra infanzia, rappresenta un approdo certo al quale aggrapparci quando l’Io genitore e l’Io adulto devono fare spazio all’Io bambino: creativo, amorevole, allegro, generoso, sorridente, coraggioso.

Il libro mette in evidenza l’importanza della conservazione della natura, così come ci è stata donata, un tema molto attuale in tutto il mondo, che ad Ustica assume un ruolo molto importante dato che, proprio per questo, l’isola attrae molto turisti. Attrae anche molti sportivi ed artisti: tra questi ultimi la pittrice danese Kirsten Host che ha contribuito alla realizzazione dell’opera.

In un mondo dove tutto è diventato veloce, dove è pure difficile soffermarsi a meditare,

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Giovanna Giarraffa e Sara Favarò

Sara Favarò e Giovanna Giarraffa ci invitano, anche attraverso il libro “Ustica Casa del re”, a riappropriarci del gusto dell’osservazione di ciò che è bello, artistico, emozionante nella piena consapevolezza di noi stessi.

Il libro contiene una favola frutto della fantasia e della creatività delle due autrici e numerose fotografie di Ustica immortalata da diverse prospettive originali.

Dice Sara Favarò – “Viviamo nell’individualismo sfrenato che troppo spesso ci porta ad essere scollati da tutto ciò che ci circonda. Non capiamo che siamo parte di un tutt’uno dove ogni singolo essere è collegato. Se riusciamo ad aprire il nostro cuore e la nostra mente agli altri, riusciamo a percepirne emozioni, sentimenti, punti di vista, sensazioni e quando questo approccio è vero e sincero allora si entra in simbiosi. L’uomo non può vivere distaccato dagli altri e nemmeno dalla natura che lo circonda. Ogni cosa è funzionale al tutto. Una volta scrissi una piccola poesia: ognuno sta al tutt’uno nell’ingranaggio cosmico. Sono fili impercettibili ed è di nuovo giorno“.

Mi racconta Giovanna Giarraffa – “Un’impalpabile creatività si è impadronita di noi e ha trasformato all’unisono le nostre esperienze. Noi, io e Sara, abbiamo scritto la favola a due mani ma poi è stato ancor più fantastico scegliere le foto, scattate dalla sensibilità di Giulio, che la rendessero visibile. Il gabbiano che per noi impersona Peppino ne è la prova”

Antonino Schiera