Poesia – Alla sua donna di Giacomo Leopardi [Ribloggato da Cantiere Poesia]

Giacomo Leopardi intuisce che il cuore dell’uomo sia desiderio e capacità di Infinito. Qualunque desiderio, una volta soddisfatto, risulta necessariamente circoscritto. Da qui inizia la tensione all’Infinito, come nel canto Alla sua donna. La Nuova Bq

Cantiere poesia

Cara beltà che amore
Lunge m’inspiri o nascondendo il viso,
Fuor se nel sonno il core
Ombra diva mi scuoti,
O ne’ campi ove splenda
Più vago il giorno e di natura il riso;
Forse tu l’innocente
Secol beasti che dall’oro ha nome,
Or leve intra la gente
Anima voli? o te la sorte avara
Ch’a noi t’asconde, agli avvenir prepara?

Viva mirarti omai
Nulla speme m’avanza;
S’allor non fosse, allor che ignudo e solo
Per novo calle a peregrina stanza
Verrà lo spirto mio. Già sul novello
Aprir di mia giornata incerta e bruna,
Te viatrice in questo arido suolo
Io mi pensai. Ma non è cosa in terra
Che ti somigli; e s’anco pari alcuna
Ti fosse al volto, agli atti, alla favella,
Saria, così conforme, assai men bella.

Fra cotanto dolore
Quanto all’umana età propose il fato,
Se vera e quale il mio pensier ti pinge,
Alcun…

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Poesie – Plumelia di Lucio Piccolo [Ribloggato da Cantiere Poesia]

Lucio Piccolo è nato a Palermo, il 27 ottobre 1901, dal barone Giuseppe, discendente da una facoltosa famiglia radicata da alcuni secoli a Ficarra, a Naso e a Capo d’Orlando, e dalla contessa Teresa Mastrogiovanni Tasca Filangeri di Cutò, appartenente a una delle più importanti famiglie aristocratiche siciliane. Teresa è la più giovane di cinque sorelle, tra le quali si ricorda, Beatrice, madre del futuro scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

Il resto della biografia completa a cura di Natale Tedesco nel sito: http://www.luciopiccolodicalanovella.it/sitoufficiale/bio2.html

Cantiere poesia

L’arbusto che fu salvo dalla guazza
dell’invernata scialba
sul davanzale innanzi al monte
crespo di pini e rupi – più tardi, tempo
d’estate, entra l’aria pastorale
e le rapisce il fresco la creta
grave di fonte – nelle notti
di polvere e calura
ventosa, quando non ha più voce
il canale riverso, smania
la fiamma del fanale
nel carcere di vetro e l’apertura
sconnessa – la plumelia bianca
e avorio, il fiore
serbato a gusci d’uovo su lo stecco,
lascia che lo prenda
furia sitibonda
di raffica cui manca
dono di pioggia,
pure il rovo ebbe le sue piegature
di dolcezza, anche il pruno il suo candore.

LUCIO PICCOLO DI CALANOVELLA

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Poesie – Quasi una moralità di Umberto Saba [Ribloggato da Cantiere Poesia]

Umberto Saba, pseudonimo di Umberto Poli, è stato un poeta, scrittore e aforista italiano nato a Trieste il 9 marzo 1883 e morto a Gorizia il 25 agosto 1957. La poetica di Saba è caratterizzata da un linguaggio semplice e quotidiano e da un autobiografismo pregnante, in cui rintracciamo anche una certa inquietudine e fragilità dovute all’instabilità psicologica e nervosa dell’autore.
Tra le sue opere principali ricordiamo Poesie (1910), Coi miei occhi e Il mio secondo libro di versi (1911), Canzoniere (1921), Ultime cose (1943).

Cantiere poesia

Più non mi temono i passeri. Vanno
vengono alla finestra indifferenti
al mio tranquillo muovermi nella stanza.
Trovano il miglio e la scagliuola: dono
spanto da un prodigo affine, accresciuto
dalla mia mano. Ed io li guardo muto
(per tema e non si pentano) e mi pare
(vero o illusione non importa) leggere
nei neri occhietti, se coi miei s’incontrano,
quasi una gratitudine.
Fanciullo,
od altro sii tu che mi ascolti, in pena
viva o in letizia (e più se in pena) apprendi
da chi ha molto sofferto, molto errato,
che ancora esiste la Grazia, e che il mondo
– TUTTO IL MONDO – ha bisogno d’amicizia.

UMBERTO SABA

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Poesie – Il passero solitario di Giacomo Leopardi [Ribloggato da Cantiere Poesia]

Il passero solitario è una delle più famose poesie di Giacomo Leopardi. La datazione precisa dell’opera è incerta e la si colloca tra il 1829 e il 1830. La poesia è stata pubblicata nel 1835 nell’edizione napoletana dei Canti.

Cantiere poesia

Lonely sparrow

D’in su la vetta della torre antica,
Passero solitario, alla campagna
Cantando vai finchè non more il giorno;
Ed erra l’armonia per questa valle.
Primavera dintorno
Brilla nell’aria, e per li campi esulta,
Sì ch’a mirarla intenerisce il core.
Odi greggi belar, muggire armenti;
Gli altri augelli contenti, a gara insieme
Per lo libero ciel fan mille giri,
Pur festeggiando il lor tempo migliore:
Tu pensoso in disparte il tutto miri;
Non compagni, non voli,
Non ti cal d’allegria, schivi gli spassi;
Canti, e così trapassi
Dell’anno e di tua vita il più bel fiore.

Oimè, quanto somiglia
Al tuo costume il mio! Sollazzo e riso,
Della novella età dolce famiglia,
E te german di giovinezza, amore,
Sospiro acerbo de’ provetti giorni,
Non curo, io non so come; anzi da loro
Quasi fuggo lontano;
Quasi romito, e strano
Al mio loco natio,
Passo del viver mio la primavera.
Questo giorno…

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Antonino Schiera, un autore attento che sa osservare.

Ringrazio sentitamente la scrittrice Giovanna Fileccia che ha voluto intervistarmi nel suo blog Io e il Tutto che mi attornia.

GIOVANNA FILECCIA Io e il Tutto che mi attornia

Intervista a cura di Giovanna Fileccia

Scrittore, poeta e promotore culturale. Attento osservatore del vasto panorama letterario, culturale e non solo. Analitico nel trattare argomenti di attualità. Lo scorso anno, insieme a Marianna La Barbera, ho avuto il piacere di presentare la sua terza raccolta poetica Meditare e sentire . Il Convivio 2019, (il video qui). Antonino Schiera cura il suo blog Riflessioni d’autore all’interno del quale molti di noi artisti siamo protagonisti. La mia idea di intervistare Antonino Schiera parte dal voler dare voce a un autore che molto si spende per gli altri. Quindi lo ringrazio per aver accettato di giocare a io chiedo e tu rispondi e inizio con la prima domanda:

Antonino, per te la poesia è una meta, un viaggio o un punto di partenza?
La tua è una domanda che si presta a diverse interpretazioni e mi piace risponderti che in fondo…

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Poesie – I due granatieri di Heinrich Heine [Ribloggato da Cantiere Poesia]

Heinrich Heine

Christian Johann Heinrich Heine è stato un poeta tedesco, il più importante nel periodo di transizione tra il romanticismo e il realismo. Il poeta in questa lirica musicata successivamente dal grande compositore Robert Schumann, fa parlare due anonimi granatieri della Grande Armata, reduci dalla prigionia in Russia dopo la rovinosa campagna del 1812. Il dialogo tra i due soldati avviene dopo avere appreso la crudele notizia della sconfitta della Francia e della prigionia dell’Imperatore.

Cantiere poesia

DIE BEIDEN GRENADIERE.

Nach Frankreich zogen zwei Grenadier’,
Die waren in Russland gefangen.
Und als sie kamen ins deutsche Quartier,
Sie liessen die Köpfe hangen.
Da hörten sie beide die traurige Mär:
Dass Frankreich verloren gegangen,
Besiegt und geschlagen das tapfere Heer—
Und der Kaiser, der Kaiser gefangen.
Da weinten zusammen die Grenadier’
Wohl ob der kläglichen Kunde.
Der eine sprach: „Wie weh wird mir,
Wie brennt meine alte Wunde!“
Der andre sprach: „Das Lied ist aus,
Auch ich möcht mit dir sterben,
Doch hab’ ich Weib und Kind zu Haus,
Die ohne mich verderben.“
„Was schert mich Weib, was schert mich Kind,
Ich trage weit bess’res Verlangen;
Lass sie betteln gehn, wenn sie hungrig sind—
Mein Kaiser, mein Kaiser gefangen!
„Gewähr mir, Bruder, eine Bitt’:
Wenn ich jetzt sterben werde,
So nimm meine Leiche nach Frankreich mit,
Begrab mich in Frankreichs Erde.
„Das Ehrenkreuz am roten Band
Sollst…

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Ribloggato – Il Crepuscolo dell’Alba di Maria Concetta Ucciardi. Lettura di Myriam De Luca [VIDEO]

Nasce la rubrica I Nostri amici libri, ideata dalla scrittrice Myriam De Luca e pubblicata all’interno del suo blog SENTIRE PER SCRIVERE che, attraverso la video lettura di poesie e brani tratti da autori vari, li vuole omaggiare nell’ambito di una virtuosa ricerca e propagazione del sapere.


MYRIAM DE LUCA Sentire per scrivere

I nostri amici libri a cura della scrittrice Myriam De Luca

Dentro queste anime a forma di libro, ci sono racchiusi ricordi di grandi emozioni. Il lunedì e il venerdì di ogni settimana alle ore 18,00 desterò un nostro amico di carta dal torpore in cui giacciono anche loro.

Comincio dalla lettura della poesia Guerriero tratta dalla raccolta di poesie della mia amica poetessa Maria Concetta Ucciardi nell’immagine in evidenza.


Myriam De Luca interpreta la poesia Guerriero di Maria Concetta Ucciardi

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Ribloggato – Fibre di piombo mostra di Giovanna Fileccia e Tiziana Viola Massa [Video e opere]

Un interessante iniziativa culturale e artistica di Giovanna Fileccia e di Tiziana Viola Massa.


GIOVANNA FILECCIA Io e il Tutto che mi attornia

Benvenuti alla mostra on line “Fibre di piombo”, opere di Tiziana Viola-Massa e poesie di Giovanna Fileccia in un accostamento che va oltre i colori e i versi poetici, con l’aggiunta di un pizzico di ironia.

In attesa che la “morsa pandemia” ci permetta di allestire la mostra e incontrarci in presenza, vi invitiamo a visionare il nostro VIDEO DI PRESENTAZIONE:

Introduzione

ORO SU DI NOI

A cura di Giovanna Fileccia

Le rughe sono curve armoniose ricche di angoli bui dove si depositano gli attimi vissuti. Esiste un belletto che si stende sul viso e voilà la ragnatela che percorre le guance, la fronte, le tempie, il mento, si distende, si uniforma. “Ma cosa c’entra questo?” direte voi. C’entra con il nostro rapportarci con gli altri, nasconderci, camuffare le nostre lacrime. C’entra con il voler ricercare, rincorrere la bellezza esteriore, e c’entra con il perseguire l’ideale immaginifico di ciò…

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Poesie – Corda viva di Giorgio Caproni [Ribloggato da Cantiere Poesia]

La professoressa, poetessa e promotrice culturale Francesca Luzzio, autrice della prefazione della mia ultima raccolta di poesie Meditare e sentire (Il Convivio Editore – 2019), ha scritto: “la poesia di Antonino Schiera, come quella di Giorgio Caproni, diviene uno strumento di conoscenza, di ricerca, poiché ferma, cristallizza il mutevole del vivere, del sentire e dell’amare nella verità dell’esistenza umana”.

Riportata questa importante nota della professoressa Francesca Luzzio, pubblico una poesia di Giorgio Caproni poeta, critico letterario e traduttore italiano.

Buona lettura.


Cantiere poesia

L’oscurità dov’è argento la pioggia
sul tuo tenero viso in fuoco, Rina
ah come umanamente ora s’accorda
al buio ch’arde i selci – come inclina
alle note tue fragili! A una loggia
fresca di fiato e di spazio è vicina
nelle luci in frantumi la tua soglia
pulita – tu sei intatta alla mia prima
ansia presso i carboni dove scotta
la mia fronte rialzata. Oppure avviva
la tenebra sfiorandoti la bocca
i cumuli di brace mentre vibra
come un’arpa la pioggia – mentre tocca
l’unghia nel sangue la corda più viva?

GIORGIO CAPRONI

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Poesie – L’antica pazienza di Maria Luisa Spaziani [Ribloggato da Cantiere Poesia]

Maria Luisa Spaziani

Maria Luisa Spaziani è stata una poetessa, traduttrice e aforista italiana.

Non per caso pubblico un componimento di una poetessa oggi 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, nata per l’esigenza di comprendere l’importanza di dar voce alle donne che non ne hanno.

Cantiere poesia

Tu che conosci l’antica pazienza
di sciogliere ogni nodo della corda
e allevi un pioppo zingaro venuto
a crescere nel coccio dei garofani,
lascia ch’io senta in te, come la sorda
nenia del mare dentro la conchiglia,
la voce della casa che il perduto
tempo ha ridotto in cenere.
Ma è cenere di pane scuro, sacro,
– quello che alimentavi col tuo soffio
nel forno buio della guerra – e reca
imperitura in sé la filigrana
dei tuoi ciliegi dilaniati.
L’allegria rialza la sua cresta
di galletto sui borghi desolati,
come il lillà che ti cresce alle spalle
passo a passo, baluardo sul massacro.
Raccogli ancora e sempre il pigolante
nido abbattuto dal vento di marzo
e ripara le falle della chiglia.
Nessuno è senza casa se l’attende
a sera la tua voce di conchiglia.

MARIA LUISA SPAZIANI

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Poesie – E malgrado tutto di Alda Merini [Ribloggato da Cantiere Poesie]

Alda Merini

Alda Giuseppina Angela Merini, nota semplicemente come Alda Merini è stata una poetessa, aforista e scrittrice italiana.

Non per caso pubblico un componimento di una poetessa, approssimandoci al 25 novembre, ovvero alla giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, nata per l’esigenza di comprendere l’importanza di dar voce alle donne che non ne hanno.

Cantiere poesia

E malgrado tutto
malgrado la musica
che si ripete incessantemente
fino allo spargimento del cuore
malgrado io non ti veda
e il giorno si apra
con la perenne angoscia
di non incontrare nessuno
tu continui a addossarmi
un numero di ombre
che non entrano
nel mio cuore
tu non sai quanto una forma di donna
può essere circoscritta
dalle ansie di molti uomini
ma non è vero amore
è l’ansia di vedermi risuscitare
per una nuova gettata di poesia
e con me costruiscono case
e ambienti
e idee per i loro sogni
quando mi vedono soffrire per te
pensano che io sia già morta
e di amor tuo
e chiamano tutti a vedermi
e battono le mani
per l’ingannevole successo della vita
ma io non li vedo nemmeno

ALDA MERINI

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Poesie – Tempo di Ada Negri [Ribloggato da Cantiere Poesia]

Ada Negri è stata una poetessa, scrittrice e insegnante italiana.

Ada Negri

Non per caso pubblico una poesia di una poetessa, approssimandoci al 25 novembre, ovvero alla giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, nata per l’esigenza di comprendere l’importanza di dar voce alle donne che non ne hanno.

Cantiere poesia

Giorno per giorno, anno per anno, il tempo
nostro cammina! L’ora ch’è sì lenta
al desiderio, tu la tocchi infine
con le tue mani; e quasi a te non credi,
tanta è la gioia: l’ora che giammai
affrontare vorresti, a cauto passo
ti s’accosta e t’afferra – e nulla al mondo
da lei ti salva. Non è sorta l’alba
che piombata è la notte; e già la notte
cede al sol che ritorna, e via ne porta
la ruota insonne. Ma non v’è momento
che non gravi su noi con la potenza
dei secoli; e la vita ha in ogni battito
la tremenda misura dell’eterno.

ADA NEGRI

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Poesie – Per te io curo questi fiori di Emily Dickinson [Ribloggato da Cantiere Poesia]

Emily Dickinson

Emily Elizabeth Dickinson nota come Emily Dickinson è stata una poetessa statunitense, considerata tra i maggiori lirici moderni.

Non per caso pubblico una poesia di una poetessa, approssimandoci al 25 novembre, ovvero alla giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, nata per l’esigenza di comprendere l’importanza di dar voce alle donne che non ne hanno.

Cantiere poesia

I TEND MY FLOWERS FOR THEE

I tend my flowers for thee –
Bright Absentee!
My Fuchsia’s Coral Seams
Rip – while the Sower – dreams –

Geraniums – tint – and spot–
Low Daisies – dot –
My Cactus – splits her Beard
To show her throat –

Carnations– tip their spice –
And Bees –pick up –
A Hyacinth – I hid –
Puts out a Ruffled Head –
And odors fall
From flasks – so small –
You marvel how they held –

Globe Roses –break their satin glake –
Upon my Garden floor –
Yet – thou – not there –
I had as lief they bore
No Crimson – more –

Thy flower – be gay –
Her Lord – away!
It ill becometh me –
I’ll dwell in Calyx – Gray –
How modestly – alway –
Thy Daisy –
Draped for thee!

§

Per…

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Ribloggato – Da Giosuè Carducci a Eugenio Montale: il topos del treno simbolo di progresso, di Maria Grazia Ferraris

Pubblico questo interessantissimo post a cura del critico letterario Maria Grazia Ferraris sul tema treni e poesie. Stasera tratterò di questi argomenti insieme al Presidente dell’Associazione Ferrovie Siciliane, Giovanni Russo. Il collegamento alla diretta potrete trovarlo all’interno del sito Ferrovie Siciliane.

LA PRESENZA DI ÈRATO

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Il treno, la novità progressista di fine Ottocento, aveva ispirato al giovane Carducci l’Inno a Satana, pubblicato nel 1865, dove era esaltato come simbolo stesso del progresso e della modernità:

Un bello e orribile
mostro si sferra,
corre gli oceani,
corre la terra:
corusco e fùmido
come i vulcani,
i monti supera,
divora i piani;
sorvola i baratri;
poi si nasconde
per antri incogniti,
per vie profonde;
ed esce; e indomito
di lido in lido
come di turbine
manda il suo grido….

Il treno, il mostro pauroso e fantastico, quasi avesse una propria volontà autonoma e indomabile…., ma fosse anche interpretato come un antidoto alla reazione religiosa nemica del progresso. L’opera fa parte della raccolta Levia Gravia e lo stesso Carducci la definì una “chitarronata”, scritta in una notte del settembre del 1863 per essere letto come brindisi ad un banchetto di amici… La scelta lessicale oscilla tra la…

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Poesie – Tramonto di Louise Elisabeth Glück [Ribloggato da Cantiere Poesia]

Louise Elisabeth Glück è una poetessa, saggista e accademica statunitense. Nel corso della sua carriera ha pubblicato dodici antologie di poesie. Nel 1993 ha vinto il Premio Pulitzer per la poesia per la sua raccolta The Wild Iris, ottenendo il primo di una lunga serie di riconoscimenti. Nel 2014 ha vinto il National Book Award per la poesia, mentre nel 2003 era stata insignita del prestigioso titolo di poeta laureato degli Stati Uniti. Nel 2020 le è stato conferito il Premio Nobel per la letteratura “per la sua inconfondibile voce poetica che con austera bellezza rende universale l’esistenza individuale”

Cantiere poesia

SUNSET

My great happiness
is the sound your voice makes
calling to me even in despair; my sorrow
that I cannot answer you
in speech you accept as mine.

You have no faith in your own language.
So you invest
authority in signs
you cannot read with any accuracy.

And yet your voice reaches me always.
And I answer constantly,
my anger passing
as winter passes. My tenderness
should be apparent to you
in the breeze of summer evening
and in the words that become
your own response.

§

La mia grande felicità
è il suono che fa la tua voce
chiamandomi anche nella disperazione; il mio dolore
che non posso risponderti
in parole che accetti come mie.

Non hai fede nella tua stessa lingua.
Così deleghi
autorità a segni
che non puoi leggere con alcuna precisione.

Eppure la tua voce mi raggiunge sempre.
E io rispondo costantemente,
la mia…

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