Ti consiglio un libro – La gondola dei folli (Spazio Cultura) di Franca Alaimo [VIDEO]

Video introduttivo alla mia recensione del romanzo La Gondola dei folli di Franca Alaimo

Copertina

Delf è una cittadina olandese circondata dai canali, nota anche per le ceramiche blu e bianche, che sorge a sud del paese dei tulipani. Venezia, denominata anche la Serenissima, è la ben nota città dei ponti e dei canali sui quali si affacciano palazzi monumentali e gotici. Ma cosa unisce le due città nel romanzo La gondola dei folli della scrittrice palermitana Franca Alaimo? La risposta la potrete trovare all’interno del libro edito da Spazio Cultura e preferisco non svelarla per non togliervi il gusto della scoperta di un libro che, attraverso la narrazione, accompagna il lettore nelle suggestive atmosfere della città lagunare, nell’arco temporale costituito da tre notti.

Il racconto ricamato con eleganza da Franca Alaimo è una sorta di magico excursus storico temporale che ha come protagonista una ragazzina, Franziska, che incontra nottetempo alcuni personaggi e artisti del passato. Si instaura, così, un dialogo con loro, che ne mette in evidenza le paure, le frustrazioni e alcune verità nascoste, con una veloce incursione nel presente, quando la ciurma di amici incontra idealmente, perché lo cita, uno scrittore contemporaneo, Guglielmo Peralta.

Il romanzo di Franca Alaimo è una sorta di veloce analisi psicologica collettiva che nasce dal profondo amore verso l’arte di Franziska, interesse ereditato dal padre il professore Arturo Meneghetti. Non mancano i riferimenti alla famiglia quando nel racconto compare il barattolo di vetro a forma cilindrica di Elsa, la nonna della protagonista, che nella storia rappresenta il deus ex machina, tanto caro agli autori delle tragedie greche, che toglie dagli impicci Franziska e gli altri. Il racconto di Franca Alaimo ha anche il pregio di far vivere o rivivere al lettore le atmosfere della laguna veneziana con precisi riferimenti toponomastici e per chi ama i pittori fiamminghi, come me, offre un importante riferimento artistico degno di essere approfondito.

Molto interessante, infine, è la scelta della copertina del libro che raffigura un quadro di Casimiro Piccolo di Calanovella, Spiriti elementali in barca, scelta azzeccata che tradisce le origini siciliane di Franca Alaimo, permettendoci così una sorta di volo pindarico pittorico, da nord a sud, da un periodo storico ad un altro, che assume carattere di arricchimento della conoscenza dei lettori.

Antonino Schiera

Recensioni – Lo scrittore Biagio Balistreri recensisce La gondola dei folli di Franca Alaimo, Spazio Cultura Edizioni

Franca Alaimo
LA GONDOLA DEI FOLLI
Spazio Cultura Edizioni – Palermo 2020

Avevo dato un titolo a questa breve relazione sul romanzo La Gondola dei Folli di Franca Alaimo, e il titolo era “Poesia, fantasia e cultura”, perché queste sono le caratteristiche di fondo dell’opera. Confesso preliminarmente di non avere ancora letto Vite Ordinarie, anche se il libro si trova sulla mia scrivania da molto tempo. E volontariamente non l’ho ancora letto (adesso naturalmente lo farò) perché essendo, per motivi diciamo così di ufficio, entrato in contatto in anteprima con La Gondola dei Folli, romanzo che mi ha subito colpito apprezzandolo e giudicandolo una gemma preziosa, desideravo non essere influenzato dall’altra importante opera in prosa di Franca Alaimo.

Credo che pressoché tutte le persone che mi ascoltano conoscano abbastanza bene Franca Alaimo poeta e la sua capacità di amalgamare nei suoi versi memoria, fantasia, cultura e vita, condite naturalmente con una straordinaria sensibilità. In La Gondola dei Folli queste qualità sono tutte presenti, insieme, mi sembra, al desiderio di raggiungere con la sua scrittura un pubblico ben più vasto, nonché appartenente a molte più classi di età, di quello che, ahimè, la vera poesia, oggi, sia in grado di raggiungere. Valgano, a questo proposito, le frequenti e un po’ tristi riflessioni del nostro carissimo amico Nicola Romano.

La scrittrice Franca Alaimo

Per raggiungere questo scopo, l’Autrice, partendo dall’affermazione che “la realtà è immaginazione e l’immaginazione è realta”, e forse anche dalla famosa frase della Tempesta di Shakespeare “siamo fatti della stessa sostanza di cui son fatti i sogni”, propone al lettore una favola onirica adatta a tutte le età, da quella della protagonista, Franziska, che è una ragazzina, a quella di noi lettori un po’ più maturi. Una favola che si svolge a Venezia, la quale, per sua natura, è una città di sogno, o, come ha detto Rilke, citato dalla stessa Alaimo, “solo qui, ci si ritrova fra cose indicibili”.
La tesi di fondo di Franca Alaimo consiste nel credere che la cultura inviti al sogno e lo arricchisca. È dolcissimo il rapporto esistente fra Franziska e suo padre, grande intenditore d’arte, che crea una grande confidenza fra la bambina e il mondo degli artisti, fino al punto che ella sembra non provare meraviglia quando la Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer la invita di notte a un viaggio in gondola sulla laguna. La gondola si popola poi di scrittori, musicisti e artisti, ma anche, e insieme, di personaggi delle opere d’arte, cosa che d’altra parte era pure la ragazza di Vermeer, la quale però
allo stesso tempo era una persona realmente esistita, ma continuamente alla ricerca della propria identità. Questa mescolanza di artisti realmente esistiti e di personaggi immaginati dagli artisti è la cifra più interessante della creazione di Franca Alaimo, perché riempie di sostanza – sia pure della sostanza dei sogni – cioè di sofferenza, amore, intelligenza, e in generale sentimenti, anche quelle che finora per noi sono state sempre pure immagini. D’altra parte uno dei protagonisti in carne e ossa del racconto, il padre di Franziska, in un colloquio con la figlia asserisce: “i personaggi dei romanzi sono onnipotenti come la fantasia.”

Al centro lo scrittore Biagio Balistreri

E che di sogno si tratti a un certo punto l’Autrice non può che affermarlo esplicitamente, e ciò avviene quando la Ragazza con l’orecchino, rivelando l’intero gioco letterario, dice alla bambina: “Taci! O mi desterai per sempre dal tuo sogno che mi sta sognando e sparirò prima del previsto”.
Ma perfino la gondola ha una sua sostanza. Ho scoperto infatti che La gondola dei folli –che immediatamente richiama La nave dei folli, famoso dipinto di Hieronymus Bosch – è parte del titolo di una manifestazione, La calunnia: la gondola dei folli, curata fra Venezia e Roma nel 2016, in celebrazione del celebre cantante bulgaro, il basso Boris Christoff, dallo storico e critico d’arte Gabriele Romeo, peraltro palermitano e al quale il romanzo è dedicato. Quindi non ci sorprende che in uno dei viaggi della gondola nei quali si sostanzia il racconto, compaia a una finestra proprio Boris Christoff in persona, che intona “la calunnia è un venticello…”.
Così, in tre notti di navigazione in laguna, “fantasmi” di artisti realmente esistiti e personaggi creati dall’immaginazione degli artisti, da Don Chisciotte a Dürer, a Ofelia, a Christoff, a Lady Macbeth e alla stessa Ragazza con l’orecchino di perla, raccontano ciascuno se stesso, scambiandosi, in un’atmosfera fiabesca, memorie e drammi personali, rivelando la propria sostanza e i propri sentimenti e interloquendo fra di loro e con la giovanissima Franziska, che, guarda caso, ha lo stesso nome dell’Autrice.
A giustificare il tutto, a mio parere, giunge assolutamente opportuna, verso la fine del racconto, la comparsa di Fernando Pessoa, il quale, con la surreale invenzione degli eteronimi, che ha caratterizzato tutta la sua breve esistenza, ha di fatto equiparato gli scrittori e i personaggi, rendendo in qualche modo ancora più realistica e giustificata l’operazione letteraria condotta da Franca Alaimo. D’altra parte, chi vada a Lisbona, può tranquillamente sedersi in un accogliente portico accanto a Fernando Pessoa, e chiacchierare con lui, o, a scelta, con un suo eteronimo.
Il prefatore del libro, Giannino Balbis, ha affermato, fra l’altro, che questo romanzo va letto almeno tre volte. Devo confessare di averlo letto più di tre volte, grazie anche alla brevità del testo, che lo rende ancora più vicino a una favola, ricavandone sempre un forte godimento.

Antonella Ricciardo Calderaro

Un’ultima notazione vorrei dedicare alla immagine della copertina di questo volume, onirica opera del pittore Casimiro Piccolo di Calanovella, normalmente esposta nella Casimiroteca a Villa Piccolo in Capo d’Orlando, e gentilmente concessa dalla Fondazione Piccolo, anche grazie all’affettuoso interessamento dei comuni amici Antonino Schiera e Antonella Ricciardo Calderaro. Immagine che ha consentito una presentazione fisica del volume che si rivelasse al livello qualitativo del suo contenuto.

Biagio Balistreri

Eventi – Spazio Cultura ancora una volta presente alla manifestazione culturale Una Marina di Libri, giunta alla sua X edizione [VIDEO]

Giunge alla sua X edizione il Festival del Libro Una marina di libri di Palermo. Colgo l’occasione per puntare i riflettori del blog su Nicola Macaione ideatore e promotore di Spazio Cultura Edizioni e sul poeta e scrittore Biagio Balistreri direttore della collana Spazio Cultura Narrativa.

Anche quest’anno Spazio Cultura partecipa a “Una marina di libri“, manifestazione che si terrà all’Orto Botanico dell’Università di Palermo dal 6 al 9 giugno, promossa dal CCN Piazza Marina & Dintorni e giunta alla sua decima edizione.

Saremo presenti con il nostro stand, dove si potranno trovare tutte le nostre pubblicazioni in vendita.

Il tema della decima edizione di “Una marina di libri” sarà “Isola/Isole”; il direttore artistico della manifestazione, Piero Melati, dichiara: “Abbiamo intenzione di trattarlo in tutte le sue declinazioni. L’isola come luogo di approdo e punto di partenza del viaggio, l’isola come porto sul mare contaminato da tutte le culture, l’isola che si irradia nel mondo e lo riceve, l’isola come ribellione alla chiusura.”

Per l’occasione verranno presentati, inoltre, alcuni nostri autori e le loro opere. A seguire, il calendario degli incontri:

Venerdì 7 giugno al Genio alle ore 21:00: “Letture Maledette”, reading di Estremamente semplice. Musica e Parole con Angelo Ganazzoli, Vicio Matta e Salvatore Nocera Bracco. Incursioni poetiche ironiche di Giovanna Corrao.

Sabato 8 giugno alla Fontana vasca delle Ninfee alle ore 18:00: “Incontriamo gli Autori”, presentazione della novità editoriale di Spazio Cultura Edizioni, Sotto le stelle di Roma” di Massimo Benenato, figlio di Franco Benenato in arte Franco Franchi. Saranno presenti, per un dialogo con l’autore, il giornalista Antonio Fiasconaro e il direttore editoriale Biagio Balistreri.

Domenica 9 giugno al Gymnasium alle ore 12:00: “Liber Liber”, presentazione del libro Il ragazzo che non voleva morire di Vincenzo Sacco. A dialogare con l’autore sarà Ivan Scinardo, direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia.

Sarà presente l’editore Nicola Macaione, che presenterà la nuova collana editoriale Liber Liber.

Nicola Macaione dialoga con Biagio Balistreri a Spazio Cultura

Reading Poetici – Una maratona di poesie a Spazio Cultura

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Franca Alaimo poetessa

L’occasione rappresentata dalla celebrazione della Giornata Mondiale della Poesia era ghiotta e così un nutrito numero di poeti e scrittori si sono dati appuntamento, il 21 marzo scorso, presso la libreria di Nicola Macaione a Palermo per declamare versi propri e versi di poeti classici.

Una maratona lunga tre ore promossa e coordinata dal poeta Nicola Romano, direttore della collana editoriale Spazio Poesia, all’interno della quale la poesia, con qualche incursione nel campo teatrale e pittorica, è stata la principale protagonista.

Il pomeriggio culturale è stato aperto da un intervento del professore Giuseppe Modica seguito da quello del professore Domenico Drago. A stretto giro di posta sono poi iniziati  gli interventi dei poeti presenti, intervallati da alcuni collegamenti via Skype con Torino,  Salvatore Sblando; con Trieste, Christian Sinicco e con Varsavia, Domenico Stagno.

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Katiuska Falbo e Francesco Anello

Tra il pubblico era presente il dottor Francesco Anello presidente di Palermo Cult Pensiero che organizza il Premio Nazionale di Poesia Arenella Città di Palermo giunto quest’anno alla sua decima edizione. Per i poeti che sono interessati a parteciparvi, ricordo che mancano pochi giorni alla scadenza del bando… (per altre informazioni relative al premio e al bando clicca qua)

GALLERIA FOTOGRAFICA RELATIVA ALL’EVENTO DEL 21 MARZO 2019

 

 

 

 

Presentazioni – Cerchi ascensionali (Il Convivio Editore) è il titolo della nuova raccolta di poesie di Francesca Luzzio presentato a Villa Malfitano a Palermo

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Villa Malfitano a Palermo ha fatto da degna cornice alla prima presentazione della nuova opera della poetessa Francesca Luzzio, che ha avuto un grande successo grazie ai numerosi lettori ed estimatori della scrittrice, ma anche per l’attento lavoro, in fase di organizzazione, dell’Associazione Dante Alighieri, Comitato di Palermo, presieduto da Domenica Perrone.

Le interessanti relazioni di Elio Giunta, Pasquale Hamel, le letture di alcune poesie di Daita Martinez e Gianni Milazzo e infine le interpretazioni musicali di Stefano Romeo e di Riccardo Lo Coco hanno completato il quadro di un pomeriggio culturale di ottimo livello e di grande partecipazione emotiva. Il tutto coordinato da Domenica Perrone.

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Ringrazio sentitamente Alessandra Buttitta, artista e fotografa, del gruppo Siciliando che ha realizzato queste bellissime fotografie

Il libro lo si può acquistare presso la Libreria Spazio Cultura di Nicola Macaione sito in via Marchese di Villabianca 102 a Palermo e presso altre librerie del capoluogo siciliano.

Inoltre per chi vuole acquitare il libro utilizzando il web, è presente nei seguenti siti : Hoepli, IBS, Libreria Universitaria, Amazon, Feltrinelli.

Riporto a seguire un estratto tratto dalla prefazione di Elio Giunta:

Francesca Luzzio con “Cerchi ascensionali” prosegue e ribadisce il suo impegno verso la comunicazione poetica. E bisogna subito avvertire che lo fa in ragione di una sua idea del far poesia, chiaramente non condizionata da teorie o correnti in voga, da dettami di stile o di scuola, cioè con una dizione esplicita e disinibita del suo sentire, in un vissuto di affetti quotidiani, tra perplessità e trasalimenti. L’opera in oggetto vuol poggiare su una strutturazione portante, che scandisce quattro tempi in funzione di ascesa progressiva verso una sintesi. La vita vi assume un profondo senso religioso che dà luogo pure a fervida preghiera, pur comprendendo l’indignazione a fronte delle miserie del mondo e il rifiuto delle sue ingiustizie.

Francesca Luzzio è nata a Montemaggiore Belsito e vive a Palermo. Poetessa, scrittrice e critico letterario, ha insegnato Italiano e Latino nei Licei. Ha pubblicato la raccolta di racconti e poesie Liceali. L’insegnante va a scuola (Genesi ed. 2013); il profilo saggistico  La funzione del poeta nella letteratura del Novecento ed oltre (Lapalma ed. 2012). Le seguenti sillogi di poesie: Cielo grigio (Cultura Duemila ed. 1994), Ripercussioni esistenziali (Thule ed. 2005), Poesie come dialoghi (Thule ed. 2008), L’agenda dell’amore (Il Convivio Editore ed. 2016).

Buona lettura a tutti da parte mia!

Antonino Schiera

Reading Poetici – Due eventi a giugno nella Sicilia orientale: ecco i bandi completi.

Ricevo e pubblico volentieri la seguente notizia da parte dell’amico poeta e critico letterario Lorenzo Spurio.

Lorenzo_Spurio
Il poeta e critico letterario Lorenzo Spurio

L’Associazione Culturale Euterpe di Jesi (AN), presieduta dal poeta e critico letterario jesino Lorenzo Spurio, già presente sul territorio siciliano negli anni precedenti per eventi poetici organizzati a Palermo, Bagheria e Caltanissetta, quest’anno organizzerà due reading poetici nella Sicilia Orientale (Messina e Catania) in collaborazione con alcune associazioni locali: l’Associazione Siciliana Arte e Scienza (ASAS) di Messina, presieduta dalla pittrice Flavia Vizzari e l’Associazione Caffè Letterario “Convivio” (CALeCO) di Caltagirone (CT), presieduta dalla poetessa Giusi Contrafatto.

Gli eventi, che si terranno con il Patrocinio Morale della Regione Siciliana, del Comune di Messina, della Città Metropolitana di Messina e del Comune di Catania, vedono quali media-partner: la Libreria Spazio Cultura di Palermo, il Caffè Letterario “S. Quasimodo” di Modica (RG), la rivista “Lu Papanzicu” di Ravanusa (AG), il Salotto Culturale H2 Donna di Gioiosa Marea (ME), i blog “Pro Letteratura e Cultura” di Emanuele Marcuccio e “Cultura, comunità, conoscenza Curiosità” di Luigi Pio Carmina.

A entrambi gli incontri saranno presenti i poeti Lorenzo Spurio (Jesi – Ancona), Elvio Angeletti (Senigallia – Ancona), Annalena Cimino (Capri – Napoli), Marco Vaira (Brescia), Cristina Lania (Messina), Flavia Vizzari (Messina), Salvatore Greco (Biancavilla – Catania), Emanuele Marcuccio (Palermo), Luigi Pio Carmina (Palermo), Giusi Contrafatto (Caltagirone – Catania) e il critico letterario ed editore Michele Miano (Milano).

Il primo reading, “Un mare di versi”,si terrà a Messina venerdì 22 giugno a partire dalle 16:45 presso il Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni (Sede della ex-Provincia, oggi Città Metropolitana) sito in Corso Cavour n°87. Saranno particolarmente graditi testi che abbiano relazione al mare, alle onde, marine e scenari o situazioni che richiamino l’ambiente costiero, insulare e balneare. Il tema resta, però, sempre libero. Per prendere visione del bando di partecipazione e la scheda si consiglia di cliccare nel link in fondo a questo post.

Il secondo reading, “Parole tra i profumi di zagare”, si terrà a Catania sabato 23 giugno a partire dalle 17:00 presso la Chiesa Monumentale di San Nicolò L’Arena (ingresso in Piazza Dante). Durante l’evento interverrà il poeta, critico letterario e saggista modicano prof. Domenico Pisana su “La poesia contemporanea tra metafisica, etica ed estetica”. Il tema del reading è libero, per prendere visione al bando e scaricare la scheda dati si consiglia di cliccare nel link in fondo a questo post..

Per partecipare ai reading, liberamente aperti al pubblico, è necessario prendere visione

Evento del 24 giugno
Reading poetico alla Real Fonderia di Palermo nel giugno del 2017, organizzato dall’Associazione Euterpe

dei relativi bandi di partecipazione dove sono contenute le specifiche e la scheda di partecipazione che andrà compilata e fatta riavere assieme ai propri testi entro la data indicata. Per motivi strettamente logistici non saranno prese in considerazione domande di partecipazione oltre le scadenze indicate; si prega pertanto, laddove ci si consideri realmente motivati a intervenire, di non attendere gli ultimi giorni. Si chiede altresì di informare (mediante mail o telefono) qualora, pur avendo regolarmente inviato la propria domanda e ricevuto riscontro, non si possa, per propri motivi intervenire durante l’evento.

CLICCA PER SCARICARE IL BANDO COMPLETO DEL READING DI MESSINA

CLICCA PER SCARICARE IL BANDO COMPLETO DEL READING DI CATANIA

Protagonisti – Roberta Strano poetessa e scrittrice siciliana, senza tempo.

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La scrittrice Roberta Strano

Roberta Strano è una poetessa e scrittrice siciliana, che ho avuto il piacere di conoscere durante la presentazione del suo romanzo Hans Thorkild – Ritorno in Norvegia presso Spazio Cultura Libreria Macaione a Palermo, lo scorso 17 novembre 2017.

Ho definito Roberta Strano, una scrittrice senza tempo, in quanto  ha la capacità di essere attuale e nello stesso tempo perfettamente in sintonia e a suo agio, con le atmosfere e gli avvenimenti che racconta nei suoi libri, che hanno una forte componente storica. Per avere conferma di quanto ho scritto, basta citare la saga che si sviluppa nei due romanzi Hans Thorkild – Hastings anno 1066Hans Thorkild – Ritorno in Norvegia.

Roberta_Strano_Libro

Dalla tua biografia si evince che la tua passione per la poesia e la scrittura nasce durante l’adolescenza. Hai cominciato a scrivere originali testi in versi ed in prosa, per cimentarti, successivamente, nei due romanzi storici ambientati nei paesi del nord. Come avviene questo passaggio dalla poesia alla prosa, quali molle e quali desideri hanno caratterizzato questa tua importante evoluzione artistica?

Roberta Strano“Innanzitutto caro Antonino vorrei ringraziarti per la tua amicizia e per questa intervista. Senza frapporre altro tempo, rispondo alle tue domande. A quindici anni iniziai a scrivere le mie prime poesie e quasi simultaneamente la stesura di un racconto e di un romanzo. La mia fantasia era galoppante e trovava la sua espressione già allora sia nella poesia che nella prosa. Mi piaceva e mi piace sperimentare diverse forme letterarie, spero riuscendoci bene”.

La tua penna è caratterizzata dalla presenza di alti sentimenti e valori quali la lealtà, l’amore, l’eroismo ideale. Quali ruoli possono assumere nella società odierna, che li tende a relegare in secondo piano, rispetto al materialismo e all’arrivismo imperante?

Roberta Strano“Sono consapevole della crescente perdita di valori nel mondo di oggi eppure, per un’inguaribile romantica come me rivolta al passato e alla sua importanza storica e culturale, è quasi una necessità parlare di amore, amicizia, fede. La saga è da interpretare anche come un tentativo di recupero di questi valori e la possibilità concreta di metterli in pratica nell’attualità, anche se reinterpretati in chiave moderna rispetto al Medioevo”.

Come nasce il tuo amore per il mondo eroico e storico ambientato nell’Europa nordica che aveva da poco doppiato la boa dell’anno 1000?

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Roberta Strano e Giuseppe Bagnasco a Spazio Cultura, durante la presentazione del 17 novembre scorso

Roberta Strano – “Durante l’adolescenza e ancora oggi quando trovo il tempo, mi nutro di letture coinvolgenti, miti, leggende che si perdono nella notte dei tempi. Tutto ciò mi affascina, credo sia una inclinazione naturale, congeniale al mio essere più profondo. Nei banchi di scuola le mie materie preferite erano la letteratura, la storia e la lingua inglese, credo che tutte e tre si siano materializzati nel mio romanzo, in cui c’è molto di mio. Adoravo la mitologia greco romana e da autodidatta iniziai a interessarmi anche a quella nordica per studiarne somiglianze e differenze con la prima. Lo stesso cognome del tormentato protagonista Hans Thorkild, allude a Thor, una delle principali divinità scandinave. Ma ne vengono nominati molti altri, come Odino o Freyja

Ispiratore è stato anche il palio dei Normanni, che si svolge ogni anno a Piazza Armerina in provincia di Enna, dove ho abitato per molti anni. Cittadina in cui si respirano atmosfere medievali e si possono ammirare boschi avvolti dalla nebbia. Credo che si evinca chiaramente dal romanzo il mio amore per la natura, per il mare, le cui onde si infrangono sulle scogliere. Una natura che non è solo descritta ma che assurge a carattere introspettivo, rispecchiando i sentimenti dei personaggi. La natura piange e gioisce con essi. Ho cercato di cogliere dell’anno 1000 tutto il romanticismo, la magia e il mistero che racchiude”.

Nell’ottobre del 2011 hai pubblicato la tua prima raccolta di poesie da titolo “I riflessi dell’anima”. Sono certo che i lettori del mio blog desiderano conoscere meglio la Roberta Strano poetessa.

Roberta Strano “Il mondo letterario conosce Roberta come poetessa nel lontano 1998,

Roberta_Strano_presentazione
I due libri della saga già pubblicati

quando pubblicai le mie liriche in cartaceo e online nella rivista del Club degli autori di Melegnano, Milano. Grazie alla rivista ebbi modo di far leggere le mie poesie a un vasto pubblico. In quello stesso periodo partecipai ad alcuni concorsi letterari e vinsi il primo premio alla 15^ edizione del Concorso Nazionale di Poesia “Rosario Piccolo” del Comune di Patti, nella sezione “Nostalgie poetiche” con la lirica “Tristezza”, che è stata inserita nell’antologia “Poesia in Piazza”, e poi durante l’estate dello stesso anno arrivai terza al concorso “Amici di Patti”con la medesima poesia. I miei componimenti lirici sono inseriti in svariate antologie e la mia biografia in due dizionari di autori scelti della città di Patti e di Salerno.

Nel 2016 ho vinto il quarto premio nella sezione naturalista con la mia raccolta di poesie e racconti al Concorso Leandro Polverini della città di Anzio. I riflessi dell’anima è una raccolta di poesie varie e racconti che abbracciano vent’anni della mia vita, con i miei inevitabili sogni adolescenziali, ambizioni, ma anche illusioni che spesso si sono scontrate con la realtà.

È attraversata dal continuo interrogarsi del significato ultimo dell’esistenza, della sofferenza che accomuna tutti gli esseri viventi e nel rifugiarsi nel passato e nei ricordi, quando il presente e il futuro sono a volte privi di speranze. Le poesie sono ricche di figure retoriche, come le metafore, le similitudini e gli enjambements.

Temi ricorrenti e predominanti sono: la natura, il mare della città natia, Palermo. Il mare è sentito come forza mutevole e vivificatrice, che indica il trascorrere del tempo, il tumulto interiore dell’anima, la ricerca del bello in ogni sua forma, e l’amore in tutte le sue declinazioni, non solo fra uomo e donna, ma per la famiglia,per gli animali domestici e per gli amici. Un altro tema è l’amicizia intesa come rapporto eterno nel tempo, nonostante le distanze e lo smarrirsi nelle vicende della realtà quotidiana.

In ultimo, i racconti sono di genere surreale, i cui protagonisti vivono amori impossibili e la cui condizione esistenziale/psicologica viene a essere stravolta per questi e altre ragioni”.

Quali sono i tuoi progetti letterari nell’imminente futuro?

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Roberta Strano firma i libri al termine della presentazione molto partecipata del 17 novembre scorso a Spazio Cultura

Roberta StranoSto attualmente scrivendo il terzo e ultimo volume della saga, che nato come romanzo in due tempi è divenuto nel tempo una trilogia, questo grazie all’incitazione di alcuni appassionati lettori, che non vedono l’ora di leggere il seguito. Nel frattempo quando sento di qualche buon concorso letterario non me lo lascio sfuggire. Alla prossima e ancora grazie!”.

Non posso che augurare a Roberta Strano un futuro radioso nel campo letterario, costellato da nuove pubblicazioni e da tanti nuovi successi. I libri che ho avuto il piacere di leggere mi hanno appassionato dal primo, fino all’ultimo rigo e quindi grazie a Roberta per la possibilità che ci dà di vivere in chiave sentimentale le vicende del Nord Europa del periodo Medioevale.

Antonino Schiera