Eventi – Di Vino e di Parole. Reading e Conversazione da Prospero

Si è svolto domenica 31 marzo il pomeriggio culturale dal titolo Di vino e di Parole. Reading e Conversazione da Prospero, l’enoteca letteraria che sorge a Palermo in Via Marche 8.

Sala piena di appassionati di poesia, prosa, monologhi, stralci di romanzi letti e interpretati dai 13 autori presenti qui citati in ordine di apparizione: Cinzia Orabona, Antonino Schiera, Roberta Strano, Biagio Balistreri, Alessandra Di Salvo, Andrea Giardina, Teresa Gammauta, Rita Giammarresi, Fabio Ceraulo, Federica Lo Bianco, Letizia Lapis, Rosaria Petrolà, Maria Calabresi.

GALLERIA FOTOGRAFICA

 

 

 

Domenica 31 marzo a partire dalle 18:00, Reading e conversazione sulla Parola.

Poesie, prosa, monologhi, stralci di romanzi,…
Partecipa a un pomeriggio di confronto e condivisione su testi inediti e non.

Proponi la tua lettura scrivendo a prosperopalermo@gmail.com e ti inseriremo in scaletta. L’unico limite sarà il tempo: ogni partecipante avrà a disposizione 10 minuti.

Hanno già aderito:
Teresa Gammauta, Fabio Ceraulo, Rita Giammarresi, Alessandra Di Salvo, Federica Lo Bianco, Antonino Schiera, Roberta Strano, e Cinzia Orabo

Protagonisti – Buon Anno 2019 e grazie a tutti gli artisti presenti nel mio blog [VIDEO]

Buon Anno 2019

 

 

Appuntamenti – Nove al Massimo esordio a Palermo del Collettivo Autori

Nove_al_Massimo_2

Nasce a Palermo il Collettivo autori che raggruppa quattro scrittori diversi per stile e genere con un unico obiettivo: la condivisione delle esperienze di scrittura e il reciproco sostegno.

Gli ideatori del progetto sono gli scrittori Fabio Ceraulo, Teresa Gammauta, Ignazio Rasi e Antonino Schiera.

La prima iniziativa pubblica è prevista per il giorno due marzo 2018, alle ore 16.30 presso il Caffè del Teatro Massimo di Palermo ed avrà come titolo Nove al Massimo.

EVENTO SU FACEBOOK CLICCANDO QUA

Leggeranno alcuni passi tratti dai loro lavori: Biagio BalistreriFabio Ceraulo, Emanuele Drago, Teresa Gammauta, Rita Giammarresi, Ignazio Rasi, Antonino Schiera, Roberta Strano.

image
da sinistra a destra Fabio Ceraulo, Antonino Schiera, Teresa Gammauta, Ignazio Rasi

L’iniziativa – ha dichiarato il Collettivo Autori di Palermo in una nota – è la prima di una serie che vogliamo mettere in campo e nasce dall’idea di creare un gruppo coeso con la finalità di promuovere i singoli componenti e le loro opere e la diffusione dell’arte e della cultura in genere nella nostra città. L’evento d’esordio del 2 marzo, si sposa perfettamente con la nostra idea, allargata ad altri scrittori di spicco della nostra città”.

FB_IMG_1510872321740
L’attrice palermitana Tiziana Tumminello

Il pomeriggio culturale sarà moderato da Tiziana Tumminello 

L’ingresso all’evento è gratuito.

Recensioni – Isole è il titolo del primo romanzo di Teresa Gammauta.

Teresa_Gammauta.1-150x150
Teresa Gammauta

In questo post parlo di Teresa Gammauta e del suo primo libro, il romanzo Isole con le illustrazioni del maestro Pippo Madè, edito da Milena Edizioni. La domanda che mi pongo e che invito a porgere a voi stessi è questa: siamo qui, virtualmente riuniti,  per conoscere l’autrice attraverso il libro? Oppure, viceversa, siamo qui per conoscere il libro attraverso l’autrice? La risposta datevela voi. Io penso che le due cose sono complementari e che l’una rafforza l’altra.

Tenendo il suo libro tra le mani e leggendolo attentamente avremo la possibilità di conoscerla meglio e di sbirciare tra le pieghe delle sue parole, per entrare con la mente all’interno di questa storia, in qualsiasi momento.

Questo è il bene più prezioso che ci dona un libro: la possibilità di entrare quando lo vogliamo, nel racconto e di stabilire un contatto diretto, con chi seduto in una scrivania ha speso il proprio intelletto per immortalare una storia, un’idea, un concetto.

Ma andiamo nel dettaglio del libro che desidero introdurre con una metafora pregandovi

Isole_di_Teresa_Gammauta-150x150
La copertina del libro

di immaginare, in questo momento, l’immensa volta celeste in una notte senza luci artificiali e senza luna. State certamente vedendo migliaia di stelle più o meno luminose, ogni stella è un libro e Isole è una stella che brilla di luce propria e direi molto intensa.

Il perché è presto detto: Isole può essere considerato, nel suo insieme, come una grande metafora della vita nella quale si rincorrono pensieri, riflessioni, introspezioni, accadimenti. La storia è intrigante e suggestiva e potrebbe accadere a ciascuno di noi.

Attraverso i pensieri di Paola, la protagonista del romanzo, Teresa Gammauta, parla al cuore dei lettori sottolineando il concetto che ciascuno di noi è artefice della propria esistenza nel delicato equilibrio e interscambio tra ciò che dobbiamo accettare per l’ineluttabilità del destino e ciò che invece determiniamo noi con le nostre azioni e con le nostre decisioni.

Il libro si legge tutto d’un fiato in quanto lo stile di scrittura di Teresa Gammauta è elegante, chiaro, lineare, netto con alcune interessanti iperboli linguistiche sparse qua e là, che impreziosiscono ulteriormente la lettura. Pragmatismo, sogno, realismo, desiderio hanno tutti diritto di cittadinanza nell’opera di Teresa Gammauta a tal punto che il lettore si troverà perfettamente immedesimato con i protagonisti, ma anche con i luogo dove la storia si svolge.

Isole pertanto è il classico libro da tenere nella propria biblioteca del cuore, nella quale riponiamo i nostri sogni, i nostri desideri, la nostra voglia di conoscere e di esplorare nuovi orizzonti. E’ come l’impasto di un ottimo pane: farina della migliore qualità, sale quanto basta, acqua intrisa di saggezza e conoscenza, lievito madre che scava anfratti e cavee degne di attenta esplorazione. 

Queste sono le riflessioni che ho messo nero su bianco qualche giorno dopo l’attenta lettura del libro. Ma possiamo cimentarci in un gioco molto interessante, ovvero quello di riportare le mie impressioni, le brevi note che ho segnato durante la lettura, che possono essere spunto di sana riflessione:

  1. Il dubbio amletico (pag. 11).
  2. Il mare grande e misterioso come la vita (pag.13).
  3. I capitoli sono brevi e si susseguono a ritmo veloce, mai noiosi (pag. 25).
  4. La ricerca del cambiamento, del miglioramento. La ricerca di una nuova vita (pag. 27).
  5. L’incapacità istintiva di scegliere (pag. 31).
  6. Ci si interroga se la nostra vita è quella che desideriamo o quella che ci viene imposta. La capacità della scrittrice di ammaliare il lettore (pag. 33).
  7. La fine descrizione del cambiamento. La presa di coscienza dell’esistenza nuovamente autonoma della protagonista (pag. 43).
  8. La non forza che diventa forza attiva (pag. 55).
  9. La storia è essenziale senza inutili fronzoli (pag. 72).
  10. Un prorompente invito alla riflessione (pag.104).
  11. Le ultime pagine del libro mi prendono per mano e mi costringono ad arrivare fino all’ultima pagina per conoscere l’esito della storia (pag.133).
Teresa_Gammauta_alla_Cattedrale
Teresa Gammauta alla Cattedrale di Palermo

Il finale, di cui naturalmente non svelerò i dettagli, ha il pregio di permettere al lettore di riflettere profondamente sul senso della vita e soprattutto di instaurare quel dialogo interiore che ogni libro sia di prosa che di poesia dovrebbe sempre scatenare.

Auguro a Teresa Gammauta, mia amica e brava scrittrice, di proseguire in questo percorso letterario così da regalarci nuove storie da leggere tutte d’un fiato e vi rimando ad una bella intervista che mi ha rilasciato qualche mese fa sul GCPress.