Premi e Concorsi – IV Premio Letterario Giornalistico Piersanti Mattarella: ecco i finalisti

Antonietta_Greco_Giannola_Orazio_Santagati
Antonietta Caterina Greco Giannola e Orazio Santagati

Si svolgerà il 24 novembre prossimo, alle ore 16.00, presso la sala dedicata al compianto presidente della Regione Siciliana a Palazzo dei Normanni – Palermo, la premiazione del IV Premio Letterario Giornalistico Piersanti Mattarella.

Il programma prevede, in apertura, lo svolgimento del convegno “Il recupero del senso del dovere” ed a seguire la proclamazione dei vincitori assoluti nelle varie categorie previste dal concorso.

Ricordiamo che il premio letterario è ideato, promosso ed organizzato dalla Onlus Memoria nel cuore, il cui presidente è Orazio Santagati e la vice presidente è Antonietta Caterina Greco Giannola.

Ecco a seguire l’elenco dei finalisti:

Lucia Andreano: “A mani nude” (duetredue editore)

Federica Angeli: “A mano disarmata” (Baldini & Castoldi)

Giuseppe Baldassarro: “Questione di rispetto” (Rubbettino Editore)

Piersanti_Mattarella
Piersanti Mattarella

Giandomenico Belliotti: “Un sacrificio da non dimenticare” (articolo giornalistico dal periodico Il Finanziere)

Marco Benedettelli: “Chi brucia. Nel Mediterraneo sulle tracce degli harraga” (Vydia Editore)

Antonio Cannone: “Il caso Aversa tra rivelazioni e misteri” (Falco Editore)

Franco Casadidio: “L’impronta del diavolo” (Morphema editrice)

Franco Carollo: “Nove in un carretto” (Spazio cultura)

Asmae Dachan: “Il silenzio del mare” (Castelvecchieditore)

Paolo De Angelis: “Legittima offesa” (La Caravella editrice)

Flavia Filippi: “Arresto dell’ex guru delle staminali Davide Vannoni”

Sala_Protomoteca_Campidoglio_Roma
L’attore Enzo Rinella durante la premiazione nella II edizione del premio

Pierangela Fleri: “I nostri passi” (Il Convivio Editore)

Emanuele Insinna: “Perrafennula” (Thule edizioni)

Bruno La Rosa: “Doppio binario” (Alessandro Polidaro Editore)

Filomena Martire: “Mamma ‘ndrangheta”

Elia Minari: “Guardare la mafia negli occhi” (Rizzoli)

Enza Musolino, Nadia Rubino, Adriana Spagnuolo: “La storia degli affetti” (Edizioni TEKE)

Francesca Cinzia Nazzareno: “Lo scarabocchio” (Bonfirraro Editore)

Angela Nicoletti: “Quando le mafie si combattono a colpi di zappa” (articolo-inchiesta)

Rosanna Rivas: “Urlo rosa”

Antonella_Ricciardo_Calderaro
La scrittrice Antonella Ricciardo Calderaro durante la premiazione nella III edizione del premio

Riccardo Tessarini: “Stato d’abbandono” (Minerva edizioni)

 

 

Protagonisti – Enzo Rinella, attore e interprete siciliano, si racconta per noi [VIDEO]

Enzo Rinella è attore e interprete della nostra terra, la Sicilia, che senza eccessiva enfasi, riesco a definire eclettico, sfaccettato e poliedrico in un divertente e ridondante gioco di sinonimi. Il perché è presto detto, in quanto è possibile vederlo calcare il palcoscenico mentre impersona figure e personaggi di diversa collocazione storica, retaggio culturale, espressione linguistica.

 

Nel mio tentativo di farvi conoscere al meglio Enzo Rinella ed il suo percorso artistico, chiedo aiuto alla giornalista Marianna La Barbera che lo ha così brillantemente presentato, durante un evento culturale, che mi ha visto parte protagonista nel dicembre del 2016 nel paese madonita di Isnello:

Antonino_Schiera_Marianna_La_Barbera_Enzo_Rinella
Al centro la giornalista Marianna La Barbera a destra Enzo Rinella durante un evento culturale presso la sede della CIDEC di Palermo

Marianna La Barbera – “Insegnante di professione, Enzo Rinella si accosta al teatro per caso, quasi per gioco e ne resta affascinato. Sin dal primo esordio ha interpretato ruoli da protagonista. Esibendosi tra spazi monumentali, teatri, Auditorium RAI ha interpretato in numerosi monologhi il teatro civile. Ha preso parte a varie edizioni del Pirandello Stabile Festival, con opere di grandi autori, come “Qualcuno ha ucciso il Generale” di Matteo Collura conclusasi al teatro Pirandello di Agrigento, ricevendone il riconoscimento come migliore attore protagonista. Dopo il successo all’Auditorium RAI di Palermo e al Salone internazionale del libro a Torino con la rappresentazione teatrale “Dal ventre della terra” di Sara Favarò, protagonista al glamour di Palermo presso il Salone delle Feste, oggi (17.12.2016 n.d.r.) si presenta qui ad Isnello onorato di essere ancora una volta la voce recitante della poesia di Antonino Schiera, dopo la designazione della Targa Premio per la sezione poesie del II Premio Letterario Giornalistico Piersanti Mattarella presso la Sala della Promoteca in Campidoglio, nel mese di novembre scorso…”

Nella tua carriera di attore hai incontrato e conosciuto personalmente, vari esponenti del mondo teatrale. Chi ha lasciato un’impronta indelebile nel tuo modo di porgerti al pubblico durante le tue interpretazioni?

Enzo Rinella – “Si ho collaborato con maestri come Lina Bernardi, Tina Fasani, Lollo Franco da cui ho imparato tantissimo ma il primo importante imput di crescita è, stato l’incontro con l’attore Enzo Gambino che ha spinto a migliorare il mio essere attore, consigliandomi di lasciarmi alle spalle il centro del palcoscenico, della compagnia teatrale di cui facevo parte, per cercare nuovi e altri stimoli di crescita con maestri della scena”

Tu sei anche docente nella scuola media “Sandro Pertini” di Palermo. Spesso ti abbiamo visto impegnato nell’affermazione e diffusione della legalità presso i ragazzi, coinvolgendo anche i loro genitori. Quale ruolo può avere il teatro, la finzione scenica, la creatività artistica in una città difficile come Palermo, nel ricordare a tutti che l’essere onesti paga sempre e fino in fondo?

Enzo Rinella – “Il teatro, la finzione scenica, dà ad ognuno di noi la possibilità di essere.

Enzo_Rinella
Enzo Rinella

Indossare la maschera, portare sul palcoscenico un ragazzo pieno di pregiudizi, che l’esigenza scenica lo trasforma in chiunque: un rappresentante della giustizia, un giudice, un martire. Personaggi e argomenti che fuori dalla scena non prenderebbe neanche in considerazione, che invece grazie al teatro,vengono studiati interiorizzati ed espressi”.

Hai mai pensato di scrivere una tua autobiografia?

Enzo Rinella – “Non sono grande abbastanza”.

Quali sono i momenti salienti, che vuoi ricordare della tua carriera e quali i tuoi progetti futuri?

Enzo Rinella – “Tutti! Progetti futuri: il palcoscenico, sempre che, a breve, tra l’altro mi attende , il 7 Aprile al Teatro Lelio, con Viva Palermo e Santa Rosalia di Sara Favarò”.

Come si diventa attori?

Enzo Rinella – “Io non avevo alcuna velleità di fare questo mestiere, bensì, mi ha scelto! Tutto nasce da un incontro del tutto casuale, in spiaggia, con un attore che, attratto dalla mia voce, mi propose al suo regista, il quale dopo un primo incontro mi sbatte al centro della scena posto da cui volevo scappare ma, non lo feci per il notevole rispetto nei confronti dell’entusiasmo di chi mi aveva proposto. Più avevo paura di fare brutta figura e più studiavo; finché era stata solo recita a tavolino tutto bene ma, quando venne il tempo di arricchire le parole con i movimenti scenici, mi ritrovai con due gambe e due braccia con cui non sapevo cosa fare. Alla fine, è stato un successo inaspettato ma forse fortemente voluto, al punto da cominciare seriamente a studiare recitazione e dizione”.

Protagonisti – I colori sono amici di Giovanni Panarese (Jiò Rap), pittore e poeta [VIDEO]

Giovanni_Panarese
Giovanni Panarese in arte Jiò Rap

I colori sono miei amici e compagni di vita” ha detto il pittore e poeta Giovanni Panarese durante l’inaugurazione di domenica 11 Febbraio 2018 al Margaret Cafè a Terrasini in provincia di Palermo. Il titolo della mostra è “Kromumory 2018” e rimarrà aperta fino al’1 marzo 2018. Una frase che nella sua estrema semplicità, riesce a farci comprendere il simbiotico rapporto che intercorre tra l’arte pittorica e Giovanni Panarese in arte Jiò Rap. Una sorta di rifugio salvifico che lo porta a dipingere con costanza, ma anche a scrivere poesie.

Di questo incontro ho avuto modo di parlarne con l’attore teatrale siciliano Enzo Rinella, il quale è stato ben felice di leggere ed interpretare tre poesie di Giovanni Panarese, che al pari dei suoi quadri sono molto intense  e  pervase di sincero amore per la vita. Le poesie scelte da Enzo Rinella per il suo omaggio a Giovanni Pitarrese sono:  Carneval… celante, Dipingo e Vibrazioni.

 

 

 

Adesso mi sembra doveroso dare spazio alla pittrice e blogger Evelin Costa che ha organizzato la mostra.

Scrive Evelin Costa: “Kromumory 2018 è un percorso pittorico in cui l’artista entra in connessione con l’osservatore, non solo per comunicargli il proprio stato interiore ed il proprio umore, ma per suscitarne le rispettive emozioni innate, inconsce e per stimolarne l’immaginazione attraverso figure indefinite, ma che ad un livello mentale, oltre ciò che percepiscono gli organi di senso, divengono limpide e perfette. Un collegamento, quello che lega l’autore e il fruitore, che ben presto diventa un gioco reciproco di scoperte, nascondimenti, ricerche e possibilità.

Giovanni Panarese, con le sue esplosioni cromatiche, cerca di allontanarsi dal figurativo

IMG_20180211_184228.jpg
Giovanni Panarese ed Evelin Costa

senza farlo del tutto, come se le figure nascessero autonomamente dai suoi colpi netti di spatola e lui volesse respingerle, imprigionarle e paradossalmente fermandole le rende epiche, emblematiche, liriche.
Tra colori caldi, luci, ombre, tagli, squarci di colore emergono grafie nitide che reinterpretano in chiave informale ciò che potrebbe essere espresso tramite un descrittivismo figurativo. Il turbinio di colori non prende il sopravvento e non toglie mai postoall’ armonia cromatica e ad un equilibrio che rende l’astratto chiaro, comprensibile e mai caotico.

Emergono paesaggi galattici e terrestri. Un canneto si staglia tra il cielo ed il letto di un

Quadro_di_Giovanni_Panarese
Quadro di Giovanni Panarese

fiume, tra due sponde selvagge scorre lento un corso d’acqua o magma, palme e vegetazioni tropicali si intrecciano e si arrampicano verso l’alto. Uscendo quasi dalle viscere del quadro, dalla profondità della pittura materica e densa, si distaccano personaggi che mai sono inquietanti, di sovente ironici, sempre positivi, suscitano pensieri gioiosi, perché Giovanni Panarese non dipinge mostri interiori, ma esorcizza le sofferenze facendo affiorare il sorriso.I suoi personaggi,sia che possano essere interpretati come insetti, crostacei, cavallucci marini, unicorni, rettili, galli o come icari volanti, equilibristi, angeli terrestri, sono sempre vivaci, gentili, simpatici, forse combattenti, come samurai giapponesi o guerrieri masai, ma quando lottano lo fanno per il proprio riscatto personale, per la difesa della propria vita e mai contro gli altri.

Una pittura in costante divenire, che si compone di tasselli privi di confini, che nasce per dar sfogo ad un umore momentaneo, procede come in uno stato di trance, diviene magmatica e dirompente, tumultuosa ed incessante e si conclude quando ogni opera ha assunto una vita autonoma, libera e benefica”.

Il video ripercorre i momenti topici dell’inaugurazione al Café Margaret di Terrasini

BIOGRAFIA: Giovanni Panarese, nato a Palermo nel 1965, ha frequentato il Liceo Artistico. Fin da bambino ha vissuto tra le tele ed i colori che si trovavano nello studio pittorico del nonno materno, appassionandosi lui stesso alla pittura, ma allontanandosi dalla pittura classica e formale, alla ricerca di un percorso personale nell’arte informale. Dipinge con colori acrilici su tela e disegna con colori, penne, china e matite su ogni superficie che glielo permetta. Tra le sue mostre,la personale realizzata a Palermo nel 2001 presso il centro polivalente Agricantus, inserita nel progetto ccpvision sponsorizzato dalla Provincia Regionale di Palermo e a Gela nel 2007 la mostra intitolata “Quel che resta…” con Aaron Wadia, nell’ambito di un progetto per la promozione e diffusione della Cultura Mediterranea.

360 gradi di bellezza – Enzo Rinella a Isnello nel giorno della memoria.

Siamo a Isnello in pieno Parco delle Madonie un vero e proprio anfiteatro naturale formato da rocce calcaree o silicee. Caratterizzato da una morfologia difforme: di aspra natura calcarea al centro, più dolce nelle zone periferiche di origine argillo-sabbiosa.

 

 

 

Un agglomerato di case, un ammasso di vita quotidiana, viuzze ancheggianti e preziosi scrigni di angoli suggestivi, protetto dalla possente mole della Montagna Grande e dominato dall’antico castello bizantino. È Isnello, Menzil al Himar  secondo gli Arabi“paese antichissimo e perciò pieno di profonda nobiltà (Carlo Levi)”.

La Chiesa di Santa Maria Maggiore che domina l’abitato, con il suo ampio prospetto, impreziosito dalla guglia del campanile ricoperta da maioliche colorate. Custode di pregevoli tele settecentesche, di una quattrocentesca Croce pensile bifrontale, il Crocifisso ligneo del 1625, vicino allo stile artistico di fra’ Innocenzo da Petralia.

Nel Giorno della Memoria 2018 i 360 gradi di bellezza sono impreziosite dalla voce dell’attore palermitano Enzo Rinella che ci regala una grande emozione con un breve monologo tratto dal Mercante di Venezia, opera teatrale di William Shakespeare.

Antonino Schiera

 

Video – Nel margine del tuo universo. L’amore trionfa sempre.

“Nel margine del tuo universo” è il titolo della mia poesia contenuta nel libro Frammenti di colore – Edizioni La Gru, giunta al secondo posto nella sezione poesie del Premio Nazionale Culturale Isola – Pino Fortini 2017.

È una poesia d’amore che descrive il desiderio contrastato e tormentato di un uomo, di giungere fino al margine dell’universo della donna amata. Una metafora all’interno della quale rappresento, ciascuno di noi, come un Universo a se stante, che si relazione con gli altri in questo caso in termini amorosi. Il tutto avviene in un Universo unico più grande che ingloba tutti, nel grande caleidoscopio sfaccettato della nostra esistenza.

Nel video che, vi invito a guardare, l’attore siciliano Enzo Rinella interpreta la mia poesia durante la premiazione avvenuta il giorno 15 dicembre 2017, presso l’Archivio Comunale Storico di Palermo.

Ma ecco la motivazione del premio assegnato dalla Giuria presieduta dal professore Tommaso RomanoAntonino Schiera con l’Opera “Nel margine del tuo universo” è riuscito con senso lirico a evocare la grandezza del sentimento dell’amore, mostrandone la bellezza che scaturisce dalla coniugazione della gioia con la quiete, insieme alla fugacità che si converte in vita poetica che vince il tempo.

Nel Margine del tuo universo
Arriverò fino al margine del tuo universo,
attraverso un viaggio lungo e tortuoso.
Volgerò il mio sguardo su quella riva accarezzata dal tuo mare.
Laggiù il profilo della tua isola, immersa nell’immensità del blu.
 
Il mio animo si placa tra picchi di curiosità
e discese improvvise nelle viscere dei tuoi sentimenti,
immortalati da una semplice poesia.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Un ringraziamento particolare da parte mia va alla Giuria tutta e ai promotori del premio Francesca Mercadante e Pippo Lo Cascio.
 Premio_Pino_Fortini_2017

 

Premi e Concorsi – La mia poesia “Nel margine del tuo universo” premiata al Premio Culturale Isola di Pino Fortini 2017.

FB_IMG_1526908798757.jpgIl giorno 15 dicembre alle ore 17,00 presso l’Archivio Storico del Comune di Palermo, Sala Almeyda, via Maqueda n° 157  (accanto alla chiesa di San Nicolò da Tolentino), si terrà la serata di proclamazione del Premio Culturale Isola di Pino Fortini 2017.

In questa occasione la mia poesia Nel margine del tuo universo, presente all’interno del mio ultimo libro di poesie “Frammenti di colore” Edizioni La Gru  è stata apprezzata dalla Giuria, e segnalata fra le opere premiate.
La poesia sarà letta e interpretata dall’attore Enzo Rinella.
Si invitano tutti gli amici che vorranno essere presenti e si ringrazia la giuria per l’attenzione per la mia produzione letteraria.